Novità in arrivo per cittadini e imprese con il nuovo Decreto Imprese

Il Governo Draghi è al lavoro su una nuova tranche di aiuti, un provvedimento da 40 miliardi di euro con grandi novità per cittadini, professionisti, imprese e famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus. 

Nuovi contributi a fondo perduto, con una doppia opzione per stabilire i criteri di calcolo; nuovi bonus stagionali, con novità anche per i lavoratori agricoli; parziale taglio dei costi fissi e delle tasse con sospensione TOSAP e COSAP e riduzione della TARI; proroga dello smart working fino al 30 settembre. 

Il nuovo decreto non si limiterà a soccorrere imprese e professionisti in difficoltà: previsti dal nuovo provvedimento due nuove rate di reddito di emergenza e agevolazioni per gli under 36 per l’acquisto della prima casa.

La bozza del Decreto Imprese, o Dl Sostegni bis, potrebbe essere approvata dal Consiglio dei Ministri entro la fine di questa settimana, verosimilmente entro giovedì 6 maggio, ma per la sua conversione in legge bisognerà aspettare almeno fino alla fine del mese. 

Decreto Imprese: la doppia opzione per i nuovi contributi a fondo perduto

Buone notizie per le piccole partite IVA deluse dai ristori del primo Dl Sostegni e che potranno contare su nuovi contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Imprese. 

Il governo Draghi stanzia infatti 22 miliardi di euro (il doppio dello stanziamento del primo decreto) a favore delle partite IVA, con l’arrivo di due mensilità per coloro che abbiano subito un calo del fatturato a causa dei lockdown. 

A differenza del primo decreto, il Decreto Imprese introdurrà due mensilità. I criteri di accesso potrebbero restare invariati, con un meccanismo di calcolo basato sul fatturato (pari almeno al 30%, soglia che potrebbe anche essere abbassata al 20%), assicurando i ristori a coloro che hanno già beneficiato dei precedenti aiuti e che potrebbero così ottenere pagamenti veloci da parte dell’Agenzia delle Entrate.

L’appello delle partite IVA è stato però ascoltato e il governo sta vagliando alcune opzioni per ampliare la platea dei beneficiari, includendo anche chi è rimasto escluso dai precedenti contributi a fondo perduto e tenendo conto dei costi fissi. Un meccanismo, questo, che potrebbe però allungare i tempi dell’erogazione dei ristori. 

Si ipotizza dunque un’erogazione dei contributi a doppio binario

per chi ha già beneficiato dei precedenti ristori non ci sarà bisogno di inoltrare una nuova domanda e l’accredito, probabilmente di pari importo stabilito dal primo Dl Sostegni, avverrà in automatico da parte dell’Agenzia delle Entrate; presentazione di una nuova domanda da parte di coloro che hanno subito una perdita di fatturato almeno del 30% nel periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 rispetto allo stesso periodo tra il 2019 e il 2020. 

È bene chiarire che le due alternative del contributo a fondo perduto contenute nella bozza del 30 aprile del Decreto Imprese potrebbero comunque subire delle variazioni. Occorrerà infatti aspettare il testo definitivo per avere indicazioni più precise. 

Draghi taglia costi fissi e tasse: cosa dice la bozza del Decreto Imprese

Se ne è parlato a lungo e la bozza del Decreto Imprese lo conferma: è prevista la proroga e l’estensione della possibilità di usufruire del credito di imposta nella misura del 60% per gli affitti commerciali per alberghi, stabilimenti termali, tour operator, agenzie di viaggi. 

Per tutti gli altri, invece, l’agevolazione spetta ai soggetti con un volume di ricavi e compensi nell’anno 2019 fino a 10 milioni di euro e che abbiano registrato un ammontare medio mensile del 2020 inferiore di almeno il 30% rispetto all’ammontare medio mensile del 2019. 

Confermato dalla bozza anche l’esonero per il canone Rai:

Per l’anno 2021, le strutture ricettive nonché di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico sono esonerate dal versamento del canone di abbonamento alle radioaudizioni di cui al regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 880.

Stanziati inoltre 600 milioni per il 2021 finalizzato alla concessione da parte dei comuni di una riduzione della Tari. Prevista anche l’esenzione per il 2021 della prima rata IMU per i beneficiari dei contributi a fondo perduto. 

Non sorprende poi l’eliminazione della Tosap (Tassa per l’Occupazione del Suolo Pubblico) per tutto il 2021, essenziale vista l’entrata in vigore del decreto del 26 aprile che stabilisce la possibilità per ristoranti e bar di servire solo i tavoli all’aperto per tutto il mese di maggio. 

Decreto Imprese e lavoratori: nuovi bonus stagionali e bonus agricoli

Il governo Draghi a lavoro anche per portare novità e agevolazioni per i lavoratori: nel Decreto Imprese è presente il titolo dell’articolo 26 che recita “Proroga indennità lavoratori stagionali, turismo, sport – 2 mesi”, ma la norma manca. 

Si fa dunque solo riferimento alla possibilità di due mensilità per i lavoratori stagionali e non di una vera e propria proroga del bonus una tantum da 2.400 euro, stabilito dal primo decreto Sostegni. 

Potrebbero dunque variare importo ed erogazioni che, come è stato evidente per i precedenti indennizzi, si sono rivelate efficienti e veloci per tutti coloro che hanno usufruito dell’accredito automatico, e lente e farraginose per coloro che hanno dovuto presentare domanda. 

Inoltre, il precedente decreto aveva previsto un bonus a parte per i collaboratori sportivi. Bisognerà quindi attendere il testo definitivo per capire se a lavoratori stagionali, dello spettacolo e collaboratori sportivi verrà destinata la stessa indennità. 

La novità in tema lavoro riguarda poi soprattutto i lavoratori agricoli, esclusi dai precedenti interventi. In realtà, anche il Decreto Imprese non fa esplicitamente riferimento a un bonus agricoli, ma nell’articolo 1 si legge che:

È riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore di tutti i soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione o producono reddito agrario. 

È quindi molto probabile che il Decreto Imprese porti novità anche ai lavoratori agricoli

Decreto Imprese e aiuti alle famiglie: due rate di REM e agevolazioni casa 

Confermata anche la proroga dello smart working fino al 30 settembre 2021. 

Con la proroga dello stato di emergenza fino al 31 luglio, il prolungamento delle procedure semplificate per lo smart working lascerà più tempo alle aziende per organizzare eventuali accordi individuali e per assicurare un ritorno al lavoro in sicurezza, grazie anche all’avanzare della campagna vaccinale.

Confermate anche le nuove due rate di reddito di emergenza per i mesi di giugno e luglio 2021

Probabilmente i requisiti non subiranno alcuna modifica sostanziale, ma va detto, comunque, che il testo rimane una bozza e che solo quello definitivo potrà fornire dettagli sulle nuove misure previste dal Decreto Imprese. 

Il governo Draghi conferma la volontà di sostenere non solo imprese e aziende, ma anche famiglie e cittadini in maggiore difficoltà: d’altra parte il Premier aveva già anticipato la volontà di prorogare il REM, considerato il “sostegno degli ultimi degli ultimi”. 

Previsti anche alcuni bonus comunali per l’acquisto di alimenti: ne parla la Redazione the Wam nel suo video dedicato alle novità del Decreto Imprese:

Confermato anche l’impegno per nuove misure a sostegno dei giovani. Il Decreto Imprese dedica infatti l’articolo 28 alle “Agevolazioni per l’acquisto della casa di abitazione da parte di giovani”. 

Previsto un nuovo fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa agli under 36 fino al 31 dicembre 2022: 

al fine di favorire l’autonomia abitativa dei giovani, prevede, agevolazioni in materia di imposte indirette per l’acquisto della “prima casa di abitazione” da parte di acquirenti che non hanno ancora compiuto 36 anni di età nell’anno in cui l’atto è stipulato. In particolare, il comma 1 esonera i giovani acquirenti della prima casa di abitazione dal pagamento dell’imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale.

Pertanto, le agevolazioni non saranno più riservate solo agli under 35 con lavori atipici, ma a tutti i giovani. 

Decreto Imprese, quando arriva? 

Come specificato, sarà necessario attendere il testo definitivo per poter conoscere i dettagli delle svariate misure che verranno introdotte col nuovo Decreto Imprese

L’attesa dovrebbe essere relativamente breve: la bozza verrà revisionata, completata e, probabilmente, modificata arrivando in Consiglio dei Ministri entro la fine della settimana. 

Da quel momento bisognerà attendere ancora fino almeno alla fine del mese.