Ecobonus 110%: ristrutturare a costo zero nel 2021

La Legge di Bilancio 2021 ha rinnovato l'Ecobonus 100%, chiamato anche Superbonus 110%. Il bonus offre la possibilità di effettuare lavori di ristrutturazione edilizia a costo zero, dall'adeguamento antisismico alla riqualificazione energetica. Vediamo come richiedere l’agevolazione prima che scada

Image

L’Ecobonus 110%, voluto dall’ex-sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Riccardo Fraccaro, è un bonus che permette di effettuare praticamente a costo zero, lavori di ristrutturazione.

Gli interventi permessi riguardano soprattutto la riduzione del rischio sismico, la riqualificazione energetica, e altre operazioni come l’installazione di pannelli fotovoltaici e di impianti per la ricarica delle auto elettriche.

La finestra di tempo originaria, per fare richiesta per l’Ecobonus 110%, detto anche Superbonus 110%, andava da luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

La Legge di Bilancio 2021, del governo Conte bis, ha prorogato il bonus fino al 30 giugno 2022. Ma, per quanto riguarda questa proroga, non sappiamo se essa sarà confermata dal nuovo esecutivo, guidato Draghi, che si mostra in po’ scettico verso la pioggia di bonus erogati dai predecessori.

Potrebbero perciò restare solo poco più di 10 mesi per usufruire del bonus, andiamo a vedere quali sono i requisiti e chi può farne domanda.

Davvero un Superbonus 110%

L’Ecobonus 100% 2021 è davvero un Superbonus 100%, poiché permette una detrazione totale dell’importo delle spese sostenute per le ristrutturazioni, volte alla riqualifica energetica e antisismica.

Si faccia però attenzione che per quanto riguarda gli interventi della riqualificazione energetica, per usufruire del bonus bisogna presentare l’Attestato di Prestazione Energetica (Ape). Il documento deve dichiarare che i lavori sono stati effettuati per il miglioramento di due classi energetiche almeno. Se questo non fosse attuabile, il certificato deve comunque dimostrare che si è passati alla classe energetica più alta possibile. 

Nel caso del bonus sismico 110%, vi è un solo requisito cioè che l’immobile si trovi nelle zone sismiche 1, 2 o 3.

Inoltre dopo aver effettuato un'operazione di adeguamento antisismico, il bonus da diritto anche alla detrazione, del 90% del costo di una polizza assicurativa anticalamità.

L'Ecobonus 110% per la riqualificazione energetica e sismica può essere richiesto da:

  • condomini;
  • persone fisiche, compresi i professionisti che utilizzano l’immobile per l’attività di impresa;
  • istituti autonomi: case popolari o edifici di altri enti sotto la legislazione europea, definita  "in house providing"; cooperative di edifici abitativi a proprietà indivisa;
  • sedi Onlus,  associazioni di promozione sociale e volontariato;
  • associazioni dei professionisti;
  • società sportive, ma solo per i lavori destinati agli spogliatoi.

Il bonus può essere erogato sotto forma di detrazione fiscale IRPEF in cinque anni o come come sconto diretto al momento dell’acquisto, presso i fornitori dei servizi. Se si sceglie questa seconda opzione sarà poi il fornitore a richiedere la detrazione fiscale. In alternativa di può optare per la cessione del credito a terzi della detrazione spettante.

Lavori trainanti e trainati dell’Ecobonus 110%

La struttura dell’Ecobonus 110% distingue i lavori trainanti da quello trainati. In parole povere, del primo gruppo fanno parte i lavori fondamentali. Mentre, i lavori trainati sono coperti dal Superbonus 110% solo se effettuati insieme ai lavori trainanti.

La guida all’Ecobonus 110%, fornita dalla Agenzia delle Entrate, elenca tra i lavori trainanti:

  • I lavori di isolamento termico dell’edificio, che ricoprano almeno il 25% della superficie totale della struttura;
  • Il miglioramento energetico degli impianti centralizzati di climatizzazione, nelle abitazioni condominiali e negli edifici singoli;
  • I lavori di adeguamento antisismico.

Se si effettua una di queste tipologie di intervento è possibile utilizzare anche l’Ecobouns 100% per altri lavori trainati, quali:

  • L’abbattimento delle barriere architettoniche;
  • Il miglioramento energetico delle unità condominiali;
  • Installazione e l’acquisto di infissi e schermature solari;
  • Le postazioni di ricarica per i veicoli elettrici;
  • I pannelli fotovoltaici.

Come presentare domanda per l’Ecobonus 110%

La procedura di richiesta dell’Ecobonus 100%, per la ristrutturazione antisismica o il rinnovamento energetico, è un procedimento burocratico complesso che prevede l’invio dai 36 ai 38 documenti.

Prima di tutto è necessario presentare un documento che attesti che si possiede l’immobile e a che titolo lo si possiede; le dichiarazioni di atti notori che dimostrano come si intende sostenere le spesa. Devono poi essere presentati tutti i documenti tecnici che attestino lo stato dei lavori.

Alcuni moduli devono essere presentati ad inizio dei lavori, altri a fine lavori e, infine, una parte quando l’avanzamento delle operazioni in corso supera il 30%

Per la complessità dell’operazione burocratica, allo scopo di ottenere il Superbonus 110%, è opportuno affidare la pratica al proprio commercialista oppure rivolgersi ai CAF.

Il Bonus Ristrutturazioni 2021

Accanto all’Ecobonus 110%, la Legge di Bilancio, ha rinnovato anche un bonus ristrutturazioni, che permette di ottenere il 50% di detrazione fiscale sulle ristrutturazioni e i lavori di manutenzione degli edifici, sia singoli che condominiali.

L’agevolazione copre fino ad un massimo di 96.000 euro. Per richiedere il bonus c’è tempo fino al 31 dicembre 2021, salvo eventuali proroghe. 

Tra gli interventi coperti da questo incentivo:

  • L’installazione di ascensori;
  • L’installazione è la ristrutturazione di scale e rampe, ordinarie e di emergenza;
  • L’installazione o la riqualificazione dei servizi igienici;
  • La sostituzione degli infissi;
  • Lavori di riqualificazione che mirano al risparmio energetico;
  • L’installazione di recinzioni esterne in area privata.

Bonus mobili ed elettrodomestici 

Oltre alla struttura abitativa, esistono anche altre agevolazioni governative per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, destinati all’arredo di locali in ristrutturazione.

Nei piani della Legge di Bilancio 2021, è prevista la proroga del bonus anche per l'anno seguente, ma come sempre per l’ultima parola bisogna attendere le decisioni del nuovo governo.

Il bonus mobili ed elettrodomestici permette una detrazione IRPEF del 50% delle spese sostenute, per l’acquisto di mobilio ed elettrodomestici di categoria non inferiore alla classe energetica A+ (A per i forni).

Tuttavia per usufruire del bonus 2021 è necessario che i lavori di ristrutturazione siano iniziati dopo 1 gennaio 2020. Inoltre, il richiedente del bonus deve obbligatoriamente essere anche l’intestatario dei lavori di ristrutturazione.

Per beneficiare del bonus mobili ed elettrodomestici è necessario indicare l’ammontare delle spese sostenute nel modello 730 o nel modello Redditi PF

La detrazione IRPEF sarà applicata su base annuale, e copre il rimborso del 50% delle spese, fino ad un importo massimo di 16.000 euro.

Inoltre il bonus mobili ed elettrodomestici sarà applicabile solo se il pagamento avviene mediante sistema tracciabile elettronico, come bonifico o carta di credito o debito.

Non sono consentiti contanti o assegni, ma è ammesso il finanziamento a rate, purché il pagamento avvenga mediante bonifico, addebito o carta, e che l’acquirente sia in possesso della ricevuta.