L'Ecobonus, è una delle manovre sicuramente più interessanti, tra quelle che sono state approvate nel corso del periodo recente. La misura in questione, è stata promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico, ed è destinata alla fornitura di una serie di vantaggi per tutti coloro che richiedono il bonus in questione.

Come si può facilmente intuire dal nominativo utilizzato, questo incentivo ha una finalità di integrità ambientale, e concentra tutte le sue energie in un modello decisamente più sostenibile e pulito, dir si voglia. Come è stato chiarito a più riprese nel sito ufficiale del Mise, l'incentivo in questione non è stata una vera e propria corsa alla richiesta.

Infatti, sono state distinte due modalità differenti, in modo tale da non incorrere in errori commessi in passato per quanto riguarda la poca capienza dei server ospitanti tali ingenti flussi di traffico. Citando quanto viene riportato:

Attenzione, non sarà un click day e non sarà necessario affrettarsi nei primi giorni. La procedura, prevede infatti due momenti distinti: la prima fase di apertura dello sportello che parte domani sarà dedicata esclusivamente alla registrazione dei concessionari.

I contributi elargiti per i beneficiari, riguardano degli incentivi di interesse economico, per l'acquisto di un veicolo del tutto sostenibile. Questo, per far sì che un tipo di energia pulita in particolare venga promossa. La tipologia attuale, tuttavia, è quella dell'Ecobonus 110%, e riguarda dei lavori specifici mirati ugualmente alla valorizzazione di questo tipo di energia.

Nel prossimo paragrafo, avremo modo di capire con maggiore attenzione in cosa consiste il bonus in questione, e quali sono i dettagli che ne fanno parte. La riqualificazione energetica e sostenibile degli edifici ai quali si applicano determinati interventi, è sicuramente una delle principali priorità messe in evidenza dall'incentivo approvato di recente.

Il boom di richieste che si è verificato, d'altro canto, testimonia pienamente la sua importanza. A sottolineare ulteriormente questo aspetto, è stato anche il canale di Soluzioni Green in un video appositamente pubblicato e riguardante questo specifico argomento dell'Ecobonus.

Ecobonus: cos'è e in cosa consiste

L'Ecobonus, così come tutti gli incentivi appartenenti alla categoria, comprende al loro interno una serie di vantaggi decisamente appetibili per tutti i beneficiari che ne usufruiscono. Innanzitutto, bisogna fare una precisazione: l'ecobonus 110%, presenta questa denominazione poiché riguarda la percentuale di detrazione fiscale che viene applicata. 

Questa detrazione, varia a seconda della mole di lavori da effettuare. Naturalmente, variano anche tutti i dettagli appartenenti all'edificio, i quali sono in grado di determinare fortemente l'importo da detrarre per via definitiva. Una componente che non è soggetta a limitazione, stando a quanto viene riportato sul sito di Informazione Fiscale, riguarda la coibentazione del tetto. Citando quanto viene riportato sul sito:

La Legge di Bilancio 2021 ha esteso la possibilità di accedere all’ecobonus del 110 per cento anche per i lavori di coibentazione del tetto, che rientrano nell’agevolazione senza limitare il concetto di superficie disperdente al solo locale sottotetto eventualmente esistente.

Un altro concetto caro a questo bonus, è quello riguardante l'abbattimento delle cosiddette barriere architettoniche, tema sempre più centrale quando si parla di un settore edile più sostenibile e attento alle esigenze altrui.

La categoria di persone maggiormente tutelata, in questo caso, è quella riguardante le persone di età superiore ai 65 anni. Il decreto, di per sé, risulta essere piuttosto approfondito, considerando il fatto che sono compresi altri incentivi visti in precedenza, e che verranno di conseguenza conteggiati anche in questa fase. Tra i principali beneficiari, rientrano sicuramente numerose categorie di persone, le quali verranno menzionate con maggiore precisione nel corso della lettura del prossimo paragrafo.

Ecobonus: a chi spetta?

Tra i beneficiari dell'Ecobonus, possiamo trovare una vasta platea di soggetti richiedenti. Infatti, per quanto riguarda tutte le percentuali di detrazione fiscale dei lavori effettuati, si può arrivare ad ideare una lista di beneficiari piuttosto estesa, considerando che vengono incluse nel conteggio anche le persone e i singoli individui.

Detto ciò, per introdurre l'argomento è bene citare il sito di Analisi e Marketing, con un articolo approfondito sull'argomento. A poter usufruire di questa ingente detrazione, sono tutti coloro che rientrano nella categoria dei contribuenti, a prescindere dal loro status residenziale.

Un altro valore che va oltre il beneficio, è anche quello relativo al possesso dell'immobile che viene preso in considerazione. Le persone fisiche, possono interamente usufruire dell'incentivo in questione. Anche le società possono richiedere questo incentivo, dunque comprendendo nella spettabilità del bonus anche la categoria dei titolari di impresa, i quali compongono un modesto agglomerato di persone.

A poter aderire al bonus, facendo riferimento a quanto viene riportato sul sito, vi sono anche le associazioni stipulate tra professionisti appartenenti a uno o più settori differenti (o in comune) tra loro. Gli enti pubblici, possono richiedere l'incentivo in questione solamente a patto che non svolgano attività di tipo commerciale. Diversamente, ogni richiesta non sarà consentita.

Coloro che si trovano attualmente in possesso del reddito di impresa, invece, possono esercitare questi interventi solamente nelle strutture che sono adibite ad uso professionale. Condomini ed esercenti di un reale diritto sul bene immobiliare preso in considerazione, rientrano pienamente tra i beneficiari dell'incentivo di cui si sta parlando. I familiari conviventi, o chiunque partecipi in maniera distaccata alla vita dell'immobile, possono usufruire della detrazione solamente nel caso in cui prendono l'impegno di sostenere le relative spese di mantenimento dei lavori.

Ecobonus: ecco cosa comprende!

L'ingente quantità di beneficiari che possono accedere all'Ecobonus, si riversa inevitabilmente sui numerosi lati comprendenti questo incentivo. Genericamente, come ricorda il sito di Agenda Digitale, l'Ecobonus comprende tutti quegli interventi mirati fortemente alla riqualificazione energetica di immobili o edifici adibiti ad un utilizzo abitativo o professionale, come abbiamo potuto vedere nel paragrafo precedente. Citando quanto segue:

Con ecobonus genericamente si intendono tutte quelle agevolazioni previste dallo Stato per i proprietari di immobili che decidono di effettuare lavori particolari ai loro edifici.

Nello specifico, l'Ecobonus comprende il 50% di detrazioni per quanto concerne caldaie, serramenti e infissi. Come evidenziato in precedenza, la percentuale di detrazione sale in relazione al numero di interventi che vengono richiesti all'edificio sul quale si applicano queste procedure.

La percentuale che si può scorgere successivamente, infatti, è proprio quella relativa all'estensione globale degli interventi di riqualificazione, riguardanti dunque la totalità dell'intero edificio al quale si applicano queste procedure. La detrazione del 70%, tra le più alte, riguarda invece la coibentazione delle parti comune della struttura, di cui abbiamo parlato qualche paragrafo fa.

Nella percentuale riguardante l'80% di detrazione del costo totale, vi sono anche degli interventi che includono la riduzione netta del rischio sismico degli edifici, componente alla quale venne fatto più di un pensiero non molto tempo fa, a causa di alcune regioni colpite visibilmente da determinati fenomeni sismici.

La percentuale più alta, comprendente la quasi totalità del costo finale sottratto, comprende quello che viene definito come "bonus facciata". Con la nuova riforma riguardante l'ecobonus, si possono anche apportare delle modifiche per quanto concerne l'ottimizzazione climatica, e l'installazione delle apposite pompe di calore. Questo, per una percentuale finale corrispondente al 110%.

Ecobonus: come richiederlo? La procedura corretta!

Richiedere l'Ecobonus, comporta lo stesso procedimento visto similmente negli incentivi visti in precedenza. Infatti, in questo caso particolare, come riporta Open bisogna agire in una maniera simile: registrarsi nell'apposito portale adibito alle nuove tecnologie.

Il portale in questione, presenta la dicitura "Enea". Dopo aver verificato in maniera automatica l'effettiva regolarità della documentazione, si può procedere con l'esibizione formale della richiesta. In seguito a questo processo, la richiesta può essere presentata, con conseguente verifica relativa all'idoneità dei requisiti da presentare.

Una volta approvata tutta la validità dei documenti presentati, una volta presa visione, si può procedere con l'erogazione dell'incentivo. Il sistema, in maniera automatica, invia la richiesta istantaneamente. L'iter procedurale per poter presentare la richiesta apposita, è estremamente intuitivo anche per i cittadini tendenzialmente meno inclini alla tecnologia moderna, con un sito efficace e composto da pochi passaggi essenziali.

Ecobonus: le conclusioni finali

L'attuale ecobonus, che si concluderà all'incirca verso la fine del 2021, ha indubbiamente avuto il merito di porre l'accento in una questione di assoluta rilevanza. Un ambiente più ecosostenibile, infatti, sarebbe indubbiamente un pretesto per ampliare ulteriormente le strutture adibite ad abitazioni o uso professionale.

Come evidenziano numerosi siti di settore, infatti, le numerose agevolazioni per la tecnologia ibrida o elettrica, saranno ben presto in grado di favorire delle condizioni più vivibili a livello generale. Per esempio, l'acquisto di un'automobile elettrica potrebbe rappresentare un vero e proprio vantaggio su svariati fronti, considerando il fatto che gli incentivi in merito sono numerosi, oltre ad essere più che convenienti. L'ecobonus, d'altronde, non sembra destinato ad essere l'unico incentivo concepito in tal senso.