In una Italia sempre più green e tendente all’ecologico, arrivano anche gli incentivi per acquistare auto nuove ad emissioni ridotte. Insomma, una buona notizia per tutti coloro che hanno intenzione di acquistare un'automobile nel 2021!

La misura era prevista nel Decreto-legge Sostegni bis n. 73 del 2021 e, adesso, con la sua conversione in legge n. 106 del 2021, finalmente, pochi giorni fa, è arrivata anche la conferma di questo Bonus. Il fondo previsto per l’acquisto di autoveicoli a basse emissioni è stato, infatti, rifinanziato con la consistente cifra di ben 350.000.000 di euro. Ma la novità principale, per adesso, riguarda gli incentivi per le automobili usate. La nuova finestra per accedere alle misure previste dall’Ecobonus automotive si aprirà da lunedì 2 agosto 2021.

In questo articolo andremo ad analizzare cosa devono sapere gli interessati sugli incentivi previsti dall'Ecobonus, fascia per fascia.

Riparte la corsa all’ecobonus automotive: domande dal 2 agosto

L’ecobonus automotive del 2021 riparte lunedì 2 agosto. L’annuncio è stato diramato dal Ministero dello Sviluppo economico, lo scorso 30 luglio. Le nuove agevolazioni riguardano gli autoveicoli con emissioni fino a 135 g/Km di CO2 e tutti i veicoli commerciali e i veicoli speciali. 

Si tratta di un piccolo passo in direzione di un futuro più ecologico e green, per far fronte all’emergenza climatica che attanaglia la madre Terra da ormai tantissimo tempo. Partire per tentare di ricominciare nuovamente una convivenza più equilibrata, utilizzando automobili con emissioni di Co2 ridotte, potrebbe essere un primo passo in questa direzione.

Non solo le istituzioni, ma anche una buona parte dei cittani sta prestando sempre maggiore attenzione al tema ambientale, interessandosi alle migliori strategie per proteggere l'ambiente e ottimizzare le risorse che la Terra ci offre e adottando comportamenti sostenibili e meno consumistici.

Il cambiamento investe, quindi, diversi settori: cercano tutti, adottando strategie diverse, di ridurre l'inquinamento. Ma non solo! Molto più semplicemente investe anche lo stesso modo di comportarsi della gente.

Di passi, però, ne servono ancora davvero tanti.

L’ecobonus automotive è stato rifinanziato con ben 350 milioni di euro, in sede di conversione del Decreto-legge Sostegni bis, nella legge n. 106 del 2021. Sarà possibile prenotarsi a partire dalle ore 10 del prossimo lunedì 2 agosto 2021, attraverso la piattaforma messa a disposizione sul sito ecobonus.mise.gov.it, per richiedere incentivi per l’acquisto di autoveicoli a basse emissioni con o senza rottamazione; mentre dalla giornata del 5 agosto 2021 sarà possibile richiedere gli incentivi messi a disposizione per i veicoli speciali e per quelli commerciali.

Questa tipologia di finanziamento è molto importate, in un periodo storico in cui l’inquinamento e l’emissione di Co2 ha raggiunto punte elevatissime. E, infatti, come è stato scritto sul sito rtl.it, si tratta di:

“Un provvedimento volto a dare una spinta non solo al rinnovamento in direzione ‘green’ del parco auto, ma all’intero settore, in Italia particolarmente colpito dalla crisi causata dalla pandemia”.

Come saranno suddivisi i 350 milioni di euro stanziati?

I fondi automotive previsti dal rifinanziamento dell'Ecobonus saranno suddivisi nel seguente modo:

  • 200 milioni di euro saranno devoluti per acquistare, solamente con la rottamazione, di veicoli che producono emissioni comprese tra 61-135 g/km. Il contributo previsto, in questo caso, è di 1500 euro;
  • 60 milioni di euro, invece, per poter avvalersi dell’extrabonus e per poter acquistare i veicoli con emissioni comprese tra 0-60 g/km. Il contributo, in questa circostanza, sarà di 1000 euro e nell'eventualità in cui ci sarà anche la rottamazione, l'importo ammonterà a 2000 euro;
  • 50 milioni di euro per acquistare veicoli commerciali e veicoli speciali. Di questa cifra, 15 milioni saranno riservati all’acquisto di veicoli elettrici. Vi è, su questo punto, una novità importante. Il Sostegni bis ha messo in campo la possibilità di comprare con leasing finanziario anche questa tipologia di veicoli, già dalla data del 25 luglio 2021.
  • 40 milioni di euro, infine, saranno devoluti per acquistare veicoli di categoria M1 usati, che devono essere di classe non inferiore a Euro 6 e con emissioni fino al massimo di 160 g/km. Verrà riconosciuto un contributo, in base alla fascia di emissione, fino a 2000 euro. Per avere la possibilità di usufruire di questo incentivo è necessario rottamare un'autovettura che è stata immatricolata prima del gennaio del 2011 o che abbia raggiunto i dieci anni nel periodo di richiesta dell’incentivo. Il veicolo, inoltre, dovrà essere di proprietà dell’acquirente o di un suo convivente da almeno 12 mesi. Si potrà accedere a questa agevolazione solo dopo che saranno effettuate alcune modifiche sulla piattaforma. Questo contributo, prescrive la legge n. 106 del 2021, sarà riconosciuto rispetto al numero di g emessi di Co2, secondo i seguenti importi: da 0 a 60 g/Km di Co2 al richiedente spetteranno 2000 euro; da 61 a 90 g/Km di Co2 spetteranno 1000 euro; infine, da 91 a 160 g/Km di Co2, il richiedente potrà avere 750 euro di contributo.

Infatti, su quest’ultimo punto, come sottolineato su un articolo pubblicato su money.it:

“Bisognerà però attendere ancora prima di poter accedere all’agevolazione per l’usato: la procedura predisposta dal MISE per le richieste dell’ecobonus è in fase di implementazione”.

A chi si rivolge il Bonus?

L’ecobonus è rivolto  ad una vasta platea di beneficiari. Per quanto riguarda le autovetture che fanno parte della categoria M1, il richiedente deve soddisfare i seguenti requisiti previsti:

  • Le auto devono essere, prima di tutto, nuove;
  • Devono produrre emissioni di Co2 che non superino i 60 g/Km;
  • I veicoli devono essere acquistati ed immatricolati nel periodo di tempo che va dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021;
  • Il prezzo non deve superare i 50.000 euro, compresi i vari optional.

Invece, per quanto riguarda i veicoli compresi nelle categorie N1 (quelli destinati al trasporto di merci) e i veicoli M1 speciali (camper, veicoli blindati, ambulanze, auto funebri, veicoli con accesso per le sedie a rotelle) dovranno soddisfare questi requisiti:

  • Essere nuovi;
  • Avere una massa totale non oltre 3,5 t;
  • Essere stati acquistati dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021, sul territorio italiano;
  • Devono essere alimentate con le tipologie indicate nella tabella consultabile sul sito ufficiale dell’Ecobonus, al seguente link.

Infine, per quanto riguarda i ciclomotori e i motocicli appartenenti alle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e, dovranno essere nuovi, di tipo elettrico o ibridi ed essere acquistati e immatricolati nell’anno 2020, sempre in Italia.

Ecobonus auto 2021: come si ottiene il Bonus?

La platea dei cittadini a cui è destinato l'Ecobonus è pressocché la stessa prevista dalla Legge di Bilancio 2021: possono richiederlo, infatti, tutti coloro che hanno intenzione di acquistare un nuovo veicolo, appartenente solo ed esclusivamente ad alcune specifiche categorie e a patto che sia immatricolato in Italia.

L’unica differenza riscontrata sta nell’allungamento dei termini per la presentazione delle domande.

Sostanzialmente, la richiesta dell’Ecobonus automotive avviene gradualmente e in fasi diverse. Naturalmente, è necessario collegarsi sulla piattaforma messa a disposizione sul sito ecobonus.mise.gov.it e, per prima cosa, il venditore di autovetture deve registrarsi sul portale. Dopo di che deve provvedere a prenotarsi. Il primo step consiste in questi due semplici passaggi.

Il prossimo step si compone di un iter ben preciso che va a coinvolgere diversi soggetti. Ecco, qui di seguito, le varie fasi da seguire:

  • La prima di cosa da fare è prenotare i contributi relativi ad ogni veicolo, al fine di ottenere la ricevuta dell'avvenuta registrazione;
  • Successivamente, l’operazione sarà confermata entro 180 giorni dalla data di prenotazione, comunicando il numero di targa del veicolo nuovo e allegando la documentazione necessaria;
  • Si riceverà poi il riconoscimento del contributo dal venditore all’acquirente, sotto forma di sconto applicato sul prezzo di acquisto;
  • Il venditore riceverà il rimborso delle somme da parte delle imprese costruttrici o da parte di quelle importatrici del veicolo;
  • Infine, gli importi saranno recuperati sotto forma di credito di imposta da parte delle imprese costruttrici o importatrici dell’autoveicolo.

Le domande per ottenere il fondo automotive dovranno essere effettuate a partire dal mese di agosto.

Dalla giornata del 2 agosto sarà possibile richiedere l’incentivo per l’acquisto di veicoli nuovi a basse emissioni di Co2; qualche giorno dopo, il 5 agosto, si potrà richiedere il Bonus per l’acquisto di veicoli commerciali e veicoli speciali.

Si potrà beneficiare di questi contributi fino al 31 dicembre 2021.

Uno sguardo generale: ma che cos’è l’Ecobonus?

Se ne è sentito tanto parlare in questi ultimi tempi, così come si è discusso molto sul Superbonus. Sono queste due, infatti, le misure che più hanno suscitato interesse. L’Ecobonus, previsto dalla Legge di Bilancio del 2019, in particolare, è un tipo di misura che è stata promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico e che offre interessanti agevolazioni per l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni.

A dispetto di ciò che si immagina, questa misura è pensata unicamente per l’ambiente, in un momento storico in cui uno degli interessi più in auge è la salvaguardia ambientale e, pertanto, dell’aria che respiriamo.

Sul sito internet ecobonus.mise.gov.it vi è la Situazione Fondi Residui che mostra tutti i Bonus e i fondi automotivi che sono ancora disponibili. 

Ricapitoliamo, infine, quali sono le cifre se si somma l’Ecobonus disponibile dall’anno 2019 agli incentivi entrati in vigore dal 1° gennaio. Le cifre saranno:

  • Per le emissioni da 0 a 20 g/Km si avranno 6000 euro e 10.000 euro con rottamazione;
  • Per le emissioni da 21 a 60 g/Km si otterranno 3500 euro e 6500 euro con rottamazione;
  • Per le emissioni da 61 a 135 g/Km si avranno 3500 euro con rottamazione.