Ecobonus e bonus casa 2022 sono attualmente in pericolo: la motivazione è da ricercarsi nel nuovo Decreto Sostegni Ter.

Il DL Sostegni 2022, in effetti, ha portato con sé una ventata d’aria fresca per gli italiani, grazie agli aiuti per le partite IVA, il bonus lavoratori stagionali, ma anche i provvedimenti volti a contenere il prezzo delle utenze ormai alle stelle.

Tuttavia, il Decreto non comporterà solamente provvedimenti che, per gli italiani, saranno totalmente positivi.

C’è aria di novità, infatti, anche in merito a dei bonus molto amati e richiestissimi: i bonus casa 2022, incluso il cosiddetto ecobonus.

In realtà, i cambiamenti relativi ai bonus casa sono iniziati già a partire da fine 2021, ma con la Legge di Bilancio per l’anno corrente e, soprattutto, col nuovo Decreto Sostegni Ter, le cose sono cambiate ancora.

In questo articolo cercheremo di capire insieme cosa sta succedendo, e quali sono le novità (nuove problematiche incluse) legate ad Ecobonus e bonus casa 2022.

Ecobonus e bonus casa 2022: le novità di febbraio

Le novità relative a ecobonus e bonus casa 2022 prenderanno tra l’altro avvio a breve: i cambiamenti previsti verranno infatti introdotti a partire dal 7 febbraio.

A partire da questa data, cambierà tutto in merito al meccanismo della cessione del credito.

Per chi ancora non lo sapesse, la cessione del credito riguarda la possibilità di cedere il credito maturato grazie ai bonus casa e/o ecobonus, ad esempio ad istituti di credito che accettino tale cessione.

Prima del Decreto Sostegni Ter, i proprietari del credito d’imposta potevano tranquillamente attuare la doppia cessione del credito, che consentiva di cederlo due o più volte.

A partire dal 7 febbraio 2022, invece, in accordo con quanto stabilito dal Decreto Sostegni 2022, la doppia cessione non sarà più possibile.

Detto altrimenti, la cessione del credito potrà avvenire solamente per una volta. Il credito già ceduto non potrà essere poi nuovamente rigirato ad altri.

Ecobonus e bonus casa 2022: in pericolo anche lo sconto in fattura

Ma il Decreto Sostegni 2022 ha introdotto non soltanto novità sul meccanismo della cessione del credito: ci sono guai in vista anche per lo sconto in fattura cui hanno diritto i fruitori di ecobonus e bonus casa 2022.

Infatti, qualora coloro che si occupano dei lavori ammessi decidano di concedere uno sconto al cliente direttamente sulla cifra da pagare per i lavori stessi, chi si è occupato dei lavori riceverà un credito di imposta.

Credito per il quale varranno le regole analizzate al paragrafo precedente: la ditta che si occupa dei lavori e che ha ottenuto il credito lo potrà cedere solo una volta. Il meccanismo della doppia cessione, lo ribadiamo, dal 7 febbraio non sarà infatti più attuabile.

Le nuove introduzioni del Decreto Sostegni Ter al meccanismo di cessione del credito d’imposta, dunque, si rifletteranno indirettamente anche sullo sconto in fattura.

Ecobonus e bonus casa 2022: le ragioni delle modifiche

Viene spontaneo, a questo punto, chiedersi come ma si è pensato di introdurre queste modifiche alla cessione del credito ottenuto tramite i bonus casa e l’ecobonus.

La ragione è presto spiegata: i bonus legati alla casa ed alle ristrutturazioni (Ecobonus e Superbonus 110% in particolare) sono spesso oggetto di frodi.

Tali frodi legate ai bonus casa 2022 hanno proprio sfruttato, svariate volte il meccanismo della doppia cessione del credito per coprire la truffa.

Ne ha parlato anche il Mattino in un recente articolo, sul quale sono stati messi in luce alcuni casi di truffa. 

In particolare, il caso di Napoli, dove ignari cittadini si sono accorti di possedere, nel proprio cassetto fiscale, dei crediti di imposta ceduti ad agenzie di ristrutturazione, che a loro volta avevano ceduto più volte il credito, in un meccanismo a catena che rendeva difficile individuare un inizio ed una fine.

Peccato però che questi cittadini non avevano mai effettuato alcuna ristrutturazione. La truffa in questione è di dimensioni colossali: stiamo infatti parlando di ben 110 milioni di euro.

E questo è solo uno degli esempi di come molti disonesti abbiano ordito truffe grazie ad ecobonus, bonus casa ed in particolare al meccanismo della cessione del credito infinita.

Dal 7 febbraio tutto questo non sarà più possibile, dato che il credito potrà essere ceduto solamente una volta.

Ecobonus e bonus casa 2022: cosa succede in caso di doppia cessione?

Bisogna tenere in considerazione anche un dettaglio fondamentale per chi ha in attivo lavori che danno diritto ai bonus casa e agli ecobonus edilizi.

Infatti, la data del 7 febbraio 2022 sarà valida sia per chi deve ancora avviare i lavori, sia per i lavori già avviati, dato che le nuove misure introdotte in merito agli Ecobonus edilizi dal DL Sostegni 2022 sono retroattive.

Valgono, dunque, anche per i lavori avviati prima del 7 febbraio 2022.

Tra l’altro, nel caso in cui si tenti di effettuare la doppia cessione, si rischia di perdere totalmente le cifre garantire dagli Ecobonus edilizi. Il Decreto Sostegni Ter ha infatti chiarito in maniera inequivocabile che, in caso di irregolarità, il bonus casa spettante verrà annullato.

Verranno inoltre previste sanzioni pecuniarie per coloro che verranno colti a non rispettare la nuova normativa: non si tratta soltanto di restituire gli importi concessi dagli Ecobonus, ma anche di dover pagare delle vere e proprie multe.

Ecobonus e bonus casa 2022: ancora valido il Decreto Anti-frode

Oltre alle novità introdotte dal Decreto Sostegni 2022, coloro che vorranno accedere agli Ecobonus edilizi ed ai bonus casa 2022 dovranno tener conto del Decreto-legge n. 157 del 2021, meglio noto come Decreto Anti-frode.

Si tratta del primo tentativo, da parte del Governo Draghi, di dare un freno alle truffe legate ai bonus legati all’edilizia, truffe che stanno gravando pesantemente sulle casse statali.

Per evitarle, grazie al Decreto Anti-frode, viene ora imposto il visto di conformità per tutti i lavori che danno diritto a ecobonus, bonus ristrutturazioni e bonus casa.

Il visto di conformità, ossia un documento che attesti che i lavori di ristrutturazione sono realmente conformi, garantisce un primo controllo sui lavori, rendendo più difficili le frodi.

Sarà necessario richiedere il visto di conformità per tutti gli ecobonus edilizi, sia nel caso in cui si voglia richiedere lo sconto in fattura, sia nel caso di richiesta di credito di imposta o eventuale cessione del credito.

Senza visto di conformità, non si potranno richiedere né tantomeno ottenere i bonus casa 2022, perché non si avrà modo di attestare la conformità di lavori in atto.

In ogni caso, richiedere il visto di conformità non è difficile: basta rivolgersi ad un centro di assistenza fiscale (i CAF, per intenderci) o ad un professionista che si occupi di bonus edilizi ed ecobonus.

Visto di conformità: per quali ecobonus edilizi?

Cerchiamo, infine, di capire quali sono esattamente gli ecobonus edilizi ed i bonus casa 2022 per i quali il visto di conformità è necessario.

Il Decreto Anti-frode ha introdotto il visto di conformità per le seguenti agevolazioni: Superbonus 110%, bonus facciate 60%, Ecobonus, Sismabonus, bonus ristrutturazione, opere di installazione di pannelli fotovoltaici.

Non è invece necessario richiedere il visto di conformità in caso di lavori con spesa compresa entro i 10.000 euro, né per gli interventi che rientrano nell’edilizia libera.

Per ulteriori informazioni su Ecobonus e bonus casa 2022, lasciamo i lettori alla visione del contenuto YouTube realizzato da Massimo Onofri.