Ecobonus con sconto o cessione del credito?

Questa è una domanda che è meglio farsi, visto che il Governo Draghi ha disposto per tutti i richiedenti per l'ecobonus relativo ai lavori per la sostituzione degli infissi queste due possibilità.

Le stesse già disponibili, per esempio, per il bonus principe dell'edilizia nazionale, il Superbonus 110%.

Anche il Gemoetra Danilo Torresi nel suo video di approfondimento Youtube ha voluto trattare di questa opportunità in più.

La decisione di garantire la cessione del credito è anche per sveltire, per certi versi, la ricerca e l'acquisto di materiali utili per i lavori relativi agli infissi, oltre al fatto di garantire maggiore liquidità da parte di istituti di credito, ai quali verrà ceduto questo credito statale.

O almeno, così è sulla carta, ma nella realtà potrebbero arrivare delle sorprese non proprio piacevoli.

In questo articolo vedremo infatti insieme come funzioni questo ecobonus, e cosa conviene fare alla fine con questo credito in cessione.

Ecobonus infissi 2022: ecco per quali lavori funziona

L'Ecobonus 2022 è la proroga garantira dal Governo Draghi in merito al bonus nato dal D.M. 19 febbraio 2007.

Questo incentivo ai lavori per la riqualificazione energetica degli edifici rientra tra i vari Bonus Casa che, anche se con le dovute modifiche, sono tati riconfermati in pianta stabile nel 2022, tra cui il bonus facciate, il bonus restauro e il superbonus 110%.

La differenza sta nel fatto che il principale lavoro di riferimento dell'ecobonus è nella sostituzione e nell'installazione di nuovi infissi, ovvero i telai che si usano su parti apribili o ante varie, che riguardano anche il passaggio di aria o luce solare. 

Col tempo questi telai posti come infissi tendono a logorarsi, e a non permettere un normale isolamento termico o protezione solare per l'utente. Anche se abbastanza raramente, anche gli infissi devono essere rinnovati.

Coll'ecobonus potrai rinnovarli, a patto però di rientrare in una serie di requisiti, tra cui il fare solo interventi edilizi che riguardano il risparmio o il passaggio alle fonti.

Ecobonus 2022: occhio agli infissi che devi cambiare

Nel caso degli infissi, se vogliamo essere più precisi, le sostituzioni previste dall'Ecobonus nel 2022 sono relative a finestre, porte d'ingresso, tapparelle e persiane.

In pratica le fessure principali delle case, tralasciando eventuali bocchetti per la caldaia o altre fessure eccezionali.

A sua volta permette la sostituzione del tendaggio, ma solo se posto a nord. Altrimenti, altri infissi che possono essere considerati per la lavorazione secondo Ecobonus 2022 sono:

  • la coibentazione, 
  • il cambio dei cassonetti, 
  • tapparelle, 
  • schermature solari,
  • l'installazione di portefinestre e lucernari.

Per la cronaca, la coibentazione è una tecnica per isolare un sistema avente differenti condizioni termoacustiche da un altro. Questo permette l'impossibilità, o la riduzione significativa, dello scambio di calore tra i due sistemi.

Coem puoi vedere, i lavori di riferimento non sono pochi, anche se tutti relativi agli infissi. E' dei bonus casa uno di quelli più ristretti nell'ambito, visto che solo il bonus facciate può vantare una platea così ristretta di lavori disponibili.

E anche una detrazione abbastanza ristretta, anche se cedibile o scontabile.

Ecobonus infissi 2022: ecco a quanto ammonta la detrazione fiscale

Il Governo Draghi ha stabilito una serie di percentuali di detrazione o rimborso fiscale, a seconda dell'opzione che si richiede. 

La più vantaggiosa (anche se più complessa e "rischiosa") è la 110% del Superbonus, almeno fino al 2024, quando diventerà 70% e poi 65% per tutti, dalle villette ai condomini o ex IACP.

Mentre l'Ecobonus vanta solo un 50% di detrazione fiscale sulle spese disposte per gli infissi, cioè 60.000 euro. Ovverosia, hai un rimborso fiscale di 30.000 euro massimo.

Un po' meno rispetto a quello del Superbonus, che col 110% garantisce anche spese fino a 96.000 euro, più un'extra di 9.600 euro come credito aggiuntivo.

Ma in quel caso tutti i documenti devono essere perfetti, tant'è vero che già a novembre diverse aziende sono state segnalate per un giro di 800 milioni di euro di lavori falsi o incompleti.

Difficile che accada per l'ecobonus, visto che si parla di un taglio massimo di 30 mila euro, con gli altri 30 mila da dover comunque pagare.

Anche con lo sconto in fattura o la cessione del credito il risultato non cambierebbe affatto.

Ecobonus infissi 2022: occhio allo sconto in fattura e alla cessione del credito

Per accedere all'ecobonus 2022 si può fare richiesta della semplice detrazione sull'IRPEF, a patto però di saper attendere il conguaglio fiscale, fatto di una serie di rate annuali di eguale importo.

E' un credito che verrà confermato dall'Agenzia delle Entrate a seguito di ulteriori accertamenti, specie dopo l'approvazione del decreto anti-frode a novembre 2021, visto i vari casi di furbetti che hanno voluto rendere la vita felice al fisco italiano.

Altrimenti come ulteriori possibilità ci sono:

  • lo sconto in fattura,
  • la cessione del credito.

Il primo prevede nella richiesta nei confronti dell'azienda edile di scaricare dalle loro spese di fornitura e di lavorazione quel 50% promesso dall'Agenzia delle Entrate, ma questo significa che dovrai comunque ottemperare alle spese per l'altro 50% non coperto.

Il secondo caso è simile al precedente, ma al posto di andare te all'azienda edile a richiedere lo sconto, o è quest'ultima a richiedere, tramite tua richiesta, un credito bancario per le spese, il cui 50% sarà rimborsato dal fisco, o sei te che apri un finanziamento con cessione del credito presso l'istituto creditizio.

In poche parole, nella cessione del credito dovrai coinvolgere una banca o un'istituto di credito, il quale però rivorrà indietro nel caso di finanziamento il restante 50% delle spese, se provvedi al finanziamento completo dei lavori.

Sono responsabilità fiscali che andrebbero approfondite, visto che non ci vuole molto per finire in pasto a banche o agenzie fiscali.

Ecobonus 2022: conviene la cessione del credito?

Per l'ecobonus si dovrà stare attenti, perché non abbiamo a che fare col Superbonus 110%, che prevede ben il 110% della copertura fiscale delle spese, anche se relative all'efficientamento energetico.

E nel caso dell'ecobonus, solo per sostituire o installare nuovi infissi.

Abbiamo a che fare con un bonus che copre solo il 50% delle spese, per cui fare una richiesta bancaria per aprire un finanziamento o un prestito per alcuni lavori, con un credito solo della metà, potrebbe essere sconveniente.

Anche perché hai comunque un margine di responsabilità, visto che il restante 50% non è coperto da alcun bonus, e dovrai metterci le mani alla fine.

Inoltre la scelta di mettere sempre più intermediari in un affare del genere potrebbe non essere conveniente nel lungo periodo, visto che comunque sarà richiesto un ulteriore accertamento da parte delle agenzie fiscali, secondo quanto previsto dal decreto anti-frode.

Inoltre le spese stesse, tralasciando la questione puramente amministrativa, possono essere "dinamiche", e non nel senso buono. Ti potresti ritrovare a dover fronteggiare degli aumenti del prezzo dei materiali e quindi a ritrovarti con minor possibilità di fare interventi vari a causa della penuria dei materiali.

O del rischio che, se aumenti le spese, poi l'Agenzia non autorizzi il rimborso fiscale.

Semmai puoi tentare con un eventuale spiraglio, cioè la compatibilità col Superbonus 110%.

Ecobonus 2022 e Superbonus 110% insieme? Si può! Ecco come

E' possibile richiedere il Superbonus 110% e l'Ecobonus 2022 insieme solo se vi convergono due lavori complementari, cioè trainanti tra loro. Devono essere due lavori che si devono susseguire tra loro, altrimenti non scatta quel rapporto di interdipendenza che permettere l'accumulo di bonus.

Questo sarebbe molto conveniente, visto che, sebbene coll'Ecobonus sia alquanto difficile accedere ad una cessione del credito visto il basso rimborso fiscale, col Superbonus 110% invece, se i lavori sono complementari, puoi beneficiare di quello sconto, e cercare anche di ammortizzare i costi complessivi.

Ovviamente l'accumulo dei bonus implica l'accumulo delle richieste e delle documentazioni. E quello del Superbonus è famoso per essere abbastanza esigente, visto anche la richiesta nuova della SAL al 30% per i proprietari di villette (cioè case con massimo quattro unità abitative).

E tutto questo entro il 30 giugno 2022, sennò ti rimarrà solo l'Ecobonus, e solo per coprire le spese degli infissi.

Ecobonus infissi 2022: occhio alle fasce climatiche!

Sebbene la spesa massima per rientrare nell'Ecobonus infissi 2022 sia di 60.000 euro, e che spetti solo un rimborso del 50%, va detto che ci sono ulteriori limiti di spesa relativi alle fasce climatiche, che riguardano la spesa al metro quadro, che è:

  • per la zona A, 550 euro;
  • per la zona B, 550 euro;
  • per la zona C, 550 euro;
  • per la zona D, 750 euro;
  • per la zona E, 750 euro;
  • per la zona F, 750 euro.

Oltre queste spese al metro, scatta il blocco del bonus

A sua volta bisogna stare attenti a non fare spese con contanti, non tanto per il blocco dal 1 gennaio sulle spese in cash (massimo 999,99 euro), ma anche perché certe spese le potrai ammortizzare solo con pagamenti tracciabili (bonifici, carte di credito, bancomat...).

Tutte queste sono misure classiche per ottenere detrazioni IRPEF a fine anno, perciò dovrai denunciare il tutto sul Modulo Unico della Tua Denuncia dei Redditi.

Oltre a ciò, dovrai inoltrare la richiesta all'ENEA entro i novanta giorni successivi alla chiusura dell'opera, seguendo quanto previsto dal sito.