Buone notizie per chi intende rinnovare gli infissi nel 2022, sfruttando l'Ecobonus per la riqualificazione energetica degli edifici. Non sono poche le novità legate al bonus Ristrutturazione 2022, utile per recuperare soldi sul tetto di spesa registrato. I bonus casa rappresentano una soluzione ai costi, non sempre sostenibili dalle famiglie per la sostituzione dei vecchi infissi della casa.

Nella Legge di Bilancio 2022 sono stati prorogati diverse detrazioni fiscali a favore della ristrutturazione degli immobili ed edifici. Non solo per rinnovare la parte estetica degli stessi, ma anche per garantire un miglioramento rivolto alla classe energetica delle abitazioni contrastando gli elevati consumi degli edifici.  

Attive per il 2022 tutte le detrazioni fiscali da trasmettere a ENEA fissate nel bonus casa nella misura del 50% per gli interventi edilizi e tecnologici rivolti al risparmio energetico, oppure, alle fonti rinnovabili ai sensi e per gli effetti delle disposizioni presenti nell’articolo 16 bis del DPR n. 917/86. 

Una breve guida alle agevolazioni previste nell’Ecobonus infissi 2022. Ti spiegheremo, quali sono le detrazioni fiscali da richiedere per la sostituzione dei vecchi serramenti. 

Ecobonus infissi 2022: come funziona? Ultime novità

La Legge di Bilancio 2022 pubblicata il 31 dicembre 2021 operativa dal 1° gennaio 2022 contiene la conferma di diverse agevolazioni fiscali nel 2022. Ecco, perché è possibile accedere ai benefici fiscali presenti nell’Ecobonus per il cambio dei vecchi infissi, al fine di garantire un miglioramento della classe energetica dell’immobile, intesa in termini del raggiungimento di un’alta efficienza termica. 

È bene capire che rientrano nel beneficio fiscale non solo la sostituzione delle finestre, ma anche della porta d’ingresso, tapparelle, persiane, rientrano anche le tende da sole se disposte a nord. 

Attenzione, però per ottenere l’agevolazione fiscale nella misura del 50% prevista per l’Ecobonus occorre eseguire degli interventi mirati che vadano al cambio o sostituzione d'infissi che sono già presenti nell’immobile. Pertanto, il beneficio fiscale non viene riconosciuto sui nuovi interventi d'installazioni. 

Naturalmente, per non perdere i benefici fiscali, ovvero una detrazione del 50%, occorre rispettare diverse condizioni, tra cui che gli interventi di cambio degli infissi garantiscano rendimento termodinamico necessario a far rientrare l’immobile nel limite delle fasce climatiche diversificate per zone. 

Come riportato da Immobiliare.it, il limite del valore massimo detraibile per il cambio degli infissi al m2 cambia da una soglia di 550 euro prevista nelle zone A, B e C fino alla soglia di 750 euro previsto per le zone dalla D sino alla F. 

Gli interventi ammessi al beneficio fiscale devono rientrare in un limite di non oltre 60.000 euro per unità immobiliare. Rientrano nel rimborso anche le opere di muratura, nonché le parcelle dei professionisti. Se il pagamento viene eseguito attraverso i messi tracciabili, ovvero bonifico, carte di credito, bancomat e così via. Non sono ammessi per il rimborso i pagamenti in denaro contante. 

Dalla conclusione dell’opere realizzata per il cambio degli infissi, il contribuente dispone di 90 giorni per inoltrare la scheda descrittiva dell’interventi direttamente all’ENEA, avvalendosi del sito online dedicato dalle detrazioni fiscali Enea.it. 

Si consiglia la visione del video YouTube dell'Ing. Marcello Contu sul Superbonus 110.

Bonus ristrutturazione 2022: le novità dei bonus casa 

Il cambio degli infissi permette di ottenere il rimborso della spesa sostenuta. Un’operazione percorribile attraverso due modalità differenti tra loro.

In particolare, si possono utilizzare tutti i vantaggi contenuti nel bonus Ristrutturazione. Quest’ultimo incentivo permette di ottenere un’agevolazione fiscale nella misura del 50% su un tetto di spesa di non oltre 48.000 euro. La detrazione fiscale sarà riconosciuta in presenza di tutti i criteri fissati nell’allegato del decreto. Prevista l’annotazione degli interventi tra quelli di manutenzione straordinaria o rifacimento edilizio. 

L’altra opzione attiva è il Superbonus 110%. Utilizzando quest’alternativa si possono rinnovare i serramenti senza spesa o, meglio a un costo pari a zero. Questo, perché l’intervento viene annotato come trainato. 

A titolo di esempio. Se per un immobile a cui si rinnovano gli infissi è stato richiesto il bonus facciate al fine di ridurre l’impatto energetico, in questo caso è possibile attaccarsi a questa tipologia di lavori e richiedere il riconoscimento della detrazione spettante e, quindi, della restituzione della spesa sostenuta. 

Resta da considerare che gli interventi per l’Ecobonus e per il bonus Ristrutturazione sono attivi sino alla data del 31 dicembre 2024. Mentre per il Superbonus 110% l’agevolazione fiscale sarà richiedibile sino alla data del 31 dicembre 2025

Ecobonus infissi 2022: come richiedere l’agevolazione fiscale?

In sostanza, tutti coloro che intendono rinnovare gli infissi andando a sostituire quelli vecchi già esistenti per intenderci, possono avvalersi degli incentivi per la casa. Ecco, perché il riferimento cade su tutti i bonus casa disponibili e accessibili anche nel 2022, grazie alla proroga contenuta nella Legge di Bilancio 2022 ufficializzata a mezzo di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2021. 

Riassumendo, utilizzando il bonus Ristrutturazione, il contribuente può accedere a una detrazione fiscale nella misura del 50%, spalmata sugli interventi di manutenzione straordinaria, per cui il tetto massimo di spesa ammissibile al beneficio fiscale non deve superare complessivamente i 96.000 euro. 

Negli interventi ammessi al beneficio fiscale troviamo il ripristino delle vecchie finestre con la sostituzione totale, le opere riferite a infissi di altre dimensioni, nuove tapparelle e così via. 

Nello stesso tempo, l’Ecobonus garantisce l’accesso a una detrazione fiscale nella misura del 50%, spalmata sugli interventi diretti alla riqualificazione energetica degli edifici, per cui il tetto massimo di spesa ammissibile al beneficio fiscale non deve superare complessivamente i 60.000 euro. Ammessa la modalità riferita allo sconto in fattura o cessione del credito. 

Nell’elenco dei lavori ammessi dall’Ecobonus rientrano la coibentazione, il cambio dei cassonetti, i vetri che compongono gli infissi, tapparelle, schermature solari, ed eventuali accessori indispensabili per il cambio dei vecchi infissi. 

Rientrano nell’agevolazione fiscale, le spese d'installazione e spesa riferiti alle nuove finestre, portefinestre, lucernari, nonché tutte le spese indispensabili per cambiare gli infissi già esistenti nella casa. 

Infine, per quanto riguarda il Superbonus 110%, è possibile richiedere il beneficio fiscale collegando il bonus infissi, solo in presenza di un intervento trainante, questo perché, il cambio degli infissi rientra nelle opere trainanti, ovvero eseguibili contemporaneamente ad altre tipologie di lavori. Per cui la presenza di un lavoro traina la realizzazione di altri interventi nel medesimo immobile.  

Come e dove presentare l’istanza per il bonus infissi 2022?

Prima di pensare di poter portare in detrazione la spesa sostenuta è importante definire il tipo d'intervento realizzato. In altre parole, collocare il bonus infissi in uno dei bonus casa previsti dalla normativa. In sostanza, prima occorre individuare l’agevolazione a cui allacciare il bonus infissi, che può essere il Superbonus 110%, Ecobonus o bonus ristrutturazione. 

Una volta stabilito l’intervento a quale bonus casa appartiene, il contribuente può inoltrare la richiesta all’ENEA entro un massimo di 90 giorni dalla chiusura dell’opera, avvalendosi delle disposizioni previste dal sito dedicato Enea.