La lista degli ecoincentivi promossi dal Governo per un’Italia più green continua ad allungarsi, ma non c’è dubbio che una delle proroghe più attese è stata quella del bonus auto fino al 2022.

Una botta d’arresto era arrivata nel mese di agosto quanto i fondi che erano stati stanziati si sono rivelati essere insufficienti. 

Ma il 3 settembre il Governo ha deciso di intervenire per venire incontro a tutti i cittadini che intendono acquistare una nuova auto, incrementando i fondi stanziati di ulteriori 57 milioni di euro.

Una proroga quindi per la seconda ondata di ecobonus per la rottamazione dell’auto, dopo la prima edizione nel 2021 che era stata avviata già nell’aprile 2021.

La speranza è che i fondi stanziati siano ora sufficienti a coprire gli acquisti anche per parte del 2022, ma i dubbi rimangono ancora molti.

Questo sopratutto perché, per la prima volta, il Governo ha aperto la possibilità di accedere al bonus auto 2022 anche per l’acquisto di veicoli usati.

Inoltre ancora oggi le auto elettriche o ibride risultano essere particolarmente costose e quindi i bonus utilizzati per acquistarle potrebbero non essere sufficienti a coprire tutte le richieste che giungeranno.

In questo video di Procida Vivone & Partners vediamo più nel dettaglio quali sono i tipi di incentivi per l’acquisto di una nuova auto e come potervi accedere: INCENTIVI AUTO 2021. Tutte le nuove agevolazioni.

 

Una serie di ecoincentivi: il bonus auto dal 2020 al 2022

La scia degli ecoincentivi per supportare una svolta ecologica anche nel campo automobilistico sta proseguendo da più di un anno.

Dopo la promozione del primo bonus auto nel 2020 con l’ultimo Governo Conte, già nel mese di aprile 2021, poco dopo il suo insediamento, anche il Governo Draghi aveva messo in piedi un nuovo incentivo per l’acquisto di una nuova auto.

Ma i fondi si erano esauriti rapidamente e per questo motivo, nel Decreto Sostegni bis, lo scorso maggio era stato promosso un nuovo ecoincentivo per supportare i cittadini che intendessero acquistare un veicolo a basso impatto ambientale.

Ma i fondi messi in campo,  250 milioni di euro, sono stati insufficienti e per questo motivo il Ministero dello Sviluppo Economico è stato chiamato ad intervenire e, con il decreto Infrastrutture, ha previsto lo stanziamento di ulteriori 57 milioni di euro per coprire il fondo destinato al bonus auto, per supportare l’acquisto di automobili a basse emissioni fino al 2022.

O almeno così si spera.

Il Provvedimento Infrastrutture, pubblicato lo scorso 2 settembre, riporta infatti così:

le risorse del cosiddetto extrabonus disponibili alla data di entrata in vigore del presente decreto sono destinate all’erogazione dei contributi, per i medesimi veicoli, previsti dalla norma.

È stato quindi necessario integrare ulteriormente i fondi che erano stati previsti dal Decreto Sostegni Bis per cercare di venire incontro il più possibile a tutti i cittadini che intendono rottamare la loro vecchia auto o, più in generale, vogliono acquistarne una nuova.

Nella prima tranche, infatti, i fondi sono stati immediatamente esauriti anche perché in questa ondata del bonus auto la platea dei destinatari dell’incentivo era stata di molto ampliata, includendo talaltro anche coloro che intendono acquistare un’automobile usata.

Salvo ulteriori proroghe, il limite ultimo per poter richiedere gli econincetivi per l’acquisto di una nuova auto sono stati fissati senza possibilità di un’ulteriore proroga.

Nel dettaglio:

  • 31 dicembre 2021: chiusura della procedura di prenotazione del bonus per coloro che intendono acquistare una vettura di categoria M1, M1 speciali, N1 e L, anche nel caso in cui la richiesta sia stata inserita a sistema tra il 1 gennaio 2021 e il 30 giugno 2021;
  • 30 giugno 2022: per tutte le altre vetture, il cui inserimento a sistema sia avvenuto tra il 1 luglio 2021 e il 31 dicembre 2021.

Il rischio comunque è sempre lo stesso: i fondi stanziati potrebbero esaurirsi molto prima del previsto.

È probabile che già nella prossima Legge di Bilancio verranno inseriti nuovi ecobonus per acquistare vetture che siano a basso impatto ambientale, in particolare automobili elettriche o ibride  plug-in, i cui prezzi rimangono ancora oggi proibitivi per molti automobilisti.

Nuovi fondi ma anche un nuovo valore per gli incentivi

Per sopperire il più possibile alla fine repentina dei fondi stanziati il Governo ha provveduto non solo a reintegrare con ulteriori 57 milioni di euro ma ad apportare anche delle modifiche al valore dei bonus che possono essere richiesti.

Il Provvedimento Infrastrutture infatti ha previsto dei tagli per i singoli ecoincentivi di cui ogni automobilista può usufruire, raggiungendo un tetto massimo di 4 mila euro per ogni singolo bonus per l’acquisto di una nuova automobile.

Di seguito proviamo dunque a riassumere le modifiche ed i tagli che sono stati apportati rispetto al valore dei bonus precedenti:

  • incentivo del valore  di  2.500 euro per l’acquisto di un’automobile nuova con emissioni di anidride carbonica nella fascia 21-60 g/km, nel caso in cui vi sia la contestuale rottamazione di un’automobile immatricolata prima del primo gennaio 2011; in precedenza il valore dell’incentivo per questa categoria era di 4.500 euro;
  • incentivo del valore  di 1.500 euro per l’acquisto di un’automobile nuova con emissioni di anidride carbonica nella fascia 21-60 g/km, ma senza contestuale rottamazione; in precedenza il valore dell’incentivo per questa categoria era di 2.500 euro;
  • incentivo del valore di 6.000 euro per l’acquisto di un’automobile nuova con emissioni di  CO2 pari a 0-20 g/km, se vi è contestuale rottamazione di un’auto di categoria inferiore all’Euro 6, immatricolato prima dell’1 gennaio 2011; il precedenza per il medesimo acquisto l’agevolazione era pari a 8.000 euro;
  • incentivo del valore di 4.000 euro per l’acquisto di un’automobile nuova con emissioni di  CO2 pari a 0-20 g/km, senza rottamazione; in precedenza il valore dell’incentivo per questa categoria era di 5.000 euro.

Fatte salve ulteriori comunicazioni, invece, il valore del bonus auto rimane invariato se si intende acquistare un’automobile nuova con emissioni di anidride carbonica comprese tra 61 e 135 g/km, con contestuale rottamazione: in questo caso infatti l’incentivo ha il valore di 1.500 euro che vanno a sommarsi a 2.000 euro (+Iva) da parte del dealer. 

Un ecoincentivo per acquisto di auto nuove o usate

La vera importante novità di questo bonus auto è senz’altro rappresentata dal fatto che per la prima volta ne possono beneficiare anche coloro i quali intendano acquistare un’automobile usata, ovviamente che non sia eccessivamente inquinante.

Fino ad oggi infatti tutto gli altri ecobonus per l’acquisto di un veicolo erano limitati ai veicolo di nuova immatricolazione.

In ogni caso la gran parte dei fondi stanziati dalla legge 106/2021 sono stati destinati all’acquisto di auto nuove.

Dei 350 milioni di euro, infatti, 200 milioni vengono impiegati per i bonus che possono essere richiesti per acquistare un’automobile nuova di classe euro 6 o superiore, purché la fascia di inquinamento sia entro i 61-135 g/km e l’alimentazione sia benzina o diesel.

Più risicati invece i fondi destinati all’acquisto di un veicolo elettrico o ibrido, che rappresentano ancora i mezzi più costosi sul mercato.

In questo caso infatti il budget destinato a chi intenda acquistare un veicolo elettrico o plug-in hybrid, che rientri nella fascia 0-60 g/km, è di 60 milioni di euro.

Abbastanza consistente, anche se sicuramente terminerà molto rapidamente, è il fondo previsto per acquistare un’automobile usata di categoria Euro 6 o superiore.

In questo caso, infatti, dopo il nuovo finanziamento, sono stati disposti ulteriori 40 milioni di euro, per supportare i cittadini che intendano acquistare un’auto usata con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 160 g/km.

Come indicato anche nel decreto Sostegni Bis, il veicolo usato che si intende acquistare deve:

  • essere stato immatricolata per la prima volta in Italia;
  • essere di categoria di emissioni Euro 6 o superiore.

L’intera procedura per la richiesta dell’ecobonus è a carico del rivenditore

Per tutto il 2021 e fino ad esaurimento dei fondi, quindi si spera fino a parte del 2022, si potrà quindi procedere con l’acquisto di un nuovo veicolo utilizzando le agevolazioni statali.

Ma nessun problema: la procedura per l’automobilista sarà semplice ed automatica, dal momento che tutto il processo di richiesta del bonus auto 2021 è a carico del rivenditore.

Lo sconto di cui il cittadino può usufruire, infatti, viene erogato al momento dell’acquisto sotto forma di sconto da parte del concessionario.

Quest’ultimo, a sua volta, riceverà in un secondo momento una compensazione fiscale da parte dello delle case costruttrici o delle aziende, che saranno chiamate a rimborsare l’importo pari allo sconto effettuato, nel momento in cui abbiano ricevuto la documentazione necessaria.

A loro volta aziende e case costruttrici riceveranno poi uno sconto dallo Stato sotto forma di credito d’imposta.

Per questo motivo un momento fondamentale per poter richiedere il bonus auto per tutto il 2022 è la fase di prenotazione, da parte del rivenditore, dei contributi spettanti per ogni singolo veicolo sulla piattaforma preposta dal Ministero dello Sviluppo Economico. 

Attenzione: in base al tipo di veicolo per il quale si deve effettuare la richiesta, è stata preposta una piattaforma diversa.

Ad oggi risultano già correttamente operative le piattaforme per prenotare incentivi per l’acquisto di :

  • veicoli di nuova immatricolazione con emissioni al di sotto di 135 g/km di CO2, con o senza rottamazione contestuale;
  • veicoli commerciali e speciali.

Non rimane quindi che attendere le prossime mosse del Governo e soprattutto sperare che il rifinanziamento dell’incentivo sia sufficiente a coprire il bonus automobile almeno fino all’inizio del 2022.