Alla luce della chiusura dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine, il Decreto Cura Italia ha introdotto per le famiglie la possibilità di ottenere un bonus INPS per l’acquisto di servizi di baby sitting. Il Decreto Rilancio, poi, ha modificato la disciplina del bonus introducendo, in alternativa, un bonus per la comprovata iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l’infanzia per il periodo dalla chiusura dei servizi educativi scolastici al 31 luglio 2020. Vediamo come funzionano questi nuovi aiuti alle famiglie.

A quali famiglie sono rivolti i bonus INPS

Il bonus per servizi di baby-sitting e quello per l’iscrizione ai centri estivi e ai servizi integrativi per l'infanzia sono rivolti a particolari categorie di lavoratori. In particolare, potranno beneficiare della misura le famiglie con: dipendenti del settore privato; iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata (di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335); autonomi iscritti all’INPS; autonomi iscritti alle casse professionali (previa la comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari). 

Inoltre, l’articolo 25 comma 3 del decreto Cura Italia estende il bonus anche a lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari, il bonus per l'acquisto di servizi di baby-sitting per l'assistenza e la sorveglianza dei figli minori fino a 12 anni di età.

Infine, il bonus per servizi di baby-sitting spetta anche alle famiglie del personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegato per le esigenze connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Come funzionano i bonus INPS per le famiglie

Le misure si applicano limitatamente all’anno 2020. Per quanto riguarda il bonus INPS per i servizi di baby sitting, può essere richiesto dalle famiglie a partire dallo scorso 5 marzo, data in cui è stata disposta la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, ad opera del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 4 marzo 2020. Per il bonus centri estivi, invece, introdotto dal successivo Decreto Rilancio, può essere fatta domanda per il periodo dalla chiusura dei servizi educativi scolastici fino al 31 luglio 2020.

L’importo dei bonus INPS per le famiglie

I bonus INPS per i servizi di baby setting possono essere richiesti fino ad un importo massimo di 1200 euro per nucleo familiare, da utilizzare per prestazioni di assistenza e sorveglianza dei figli nel periodo di chiusura dei servizi educativi scolastici.

In caso di presenza all’interno della famiglia di più figli di età inferiore a 12 anni il bonus può essere richiesto anche per tutti i figli, ma sempre in misura complessivamente non superiore al limite di 1.200 euro per il nucleo familiare. Il bonus si applica anche ai genitori affidatari (per le adozioni nazionali e internazionali e gli affidi preadottivi) a condizione che nel nucleo familiare l’altro genitore (naturale o affidatario) non stia beneficiando di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa (ad esempio, NASPI, CIGO, CIGS, ecc.), non sia disoccupato o non lavoratore.

Per i figli con invalidità, invece, non si applica il limite di 12 anni nel caso di situazione di comprovata gravità. In tutti gli altri casi il limite di età non deve essere superato alla data del 5 marzo 2020.

Erogazione dei bonus INPS tramite i Libretti Famiglie o tramite accredito

Il bonus baby-sitting viene erogato dall’INPS mediante il Libretto Famiglia. I beneficiari del bonus devono registrarsi sul sito INPS, nell’apposita sezione dedicata alle Prestazioni Occasionali o come utilizzatori di Libretto Famiglia o come prestatori di servizi di baby-sitting.

Dopo questa registrazione, il genitore beneficiario deve effettuare la cosiddetta “appropriazione” del bonus tramite il Libretto Famiglia entro il termine di 15 giorni solari dalla ricezione della comunicazione di accoglimento della domanda, mediante i canali telematici indicati nella domanda stessa. Potranno essere remunerate tramite Libretto Famiglia le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte a decorrere dal 5 marzo 2020, per tutto il periodo di chiusura dei servizi educativi scolastici e rendicontate nell’apposita procedura entro il 31 dicembre 2020. 

Le stesse modalità sono previste per i lavoratori del settore sanitario pubblico e privato accreditato. Tuttavia, per queste categorie il bonus può essere riconosciuto fino ad un massimale di 2.000 euro. Il bonus per i centri estivi, a differenza di quello per i servizi di baby sitting, viene erogato tramite accredito su conto corrente bancario o postale. 

Il Decreto Rilancio ha aumentato gli importi precedentemente fissati dal Decreto Cura Italia passando dai 600 euro, inizialmente previsti, agli attuali 1200 euro (2.000 invece di 1.000 euro per il personale dei comparti sicurezza, difesa e soccorso pubblici impiegato per far fronte all'emergenza Covid-19, nonché per i dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accredito che operano come medici, infermieri, tecnici di laboratorio biomedico o di radiologia media, operatori sociosanitari).

Con l’ultimo aggiornamento della disciplina, quindi, alcune famiglie, ad esempio i nuclei familiari con lavoratori sanitari, potranno accedere a bonus per un valore fino a 2000 euro. Di certo un aiuto significativo, soprattutto per le famiglie in cui entrambi i genitori sono lavoratori e non hanno la possibilità di lasciare i figli piccoli ad altri parenti.

Come fare domanda per i bonus INPS

La domanda può essere presentata online attraverso il servizio dedicato. In alternativa, si può fare domanda tramite Contact center, al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile, o tramite enti di patronato, attraverso i servizi telematici offerti gratuitamente dagli stessi.

Per queste misure è previsto uno stanziamento complessivo, per il 2020, pari a 1.569 milioni di euro destinati al congedo specifico e al bonus per i servizi di baby-sitting per i lavoratori del settore privato, iscritti alla Gestione Separata e autonomi. Per i lavoratori pubblici dei settori considerati dalla norma, invece, il bonus per servizi di baby-sitting è riconosciuto nel limite complessivo di 67,6 milioni di euro. Le domande di bonus saranno accolte, sussistendone i requisiti di legge, sulla base dell’ordine cronologico di presentazione.

Al raggiungimento del volume di domande massimo, e quindi esauriti i fondi dello stanziamento indicato, le successive istanze che pervengono all’INPS saranno ammesse e protocollate con riserva di accettazione, a condizione che residuino somme disponibili.