Tra le misure di sostegno attualmente attive, abbiamo un bonus da 300 euro molto particolare, riservato a chi è arrivato in Italia in cerca di aiuto. Scopriamo come averlo entro il 30 settembre 2022.

Il conflitto Russia – Ucraina ha avuto varie conseguenze sugli equilibri politici ed economici a livello globale.

Oltre all’aumento dei prezzi di beni necessari per la vita di tutti i giorni, del carburante e delle utenze, la crisi ha portato con sé un altro tipo di emergenza.

Ci riferiamo a quella legata alla gestione dei profughi richiedenti protezione temporanea.

Per sostenere donne, bambini e famiglie arrivati nel nostro Paese dall’Ucraina, il Governo ha istituito uno speciale bonus da 300 euro. Un contributo che sarà quindi accessibile a chi è arrivato in Italia in cerca di aiuto.

Fino al 30/09 si può richiedere uno speciale bonus da 300€, ma non tutti possono averlo

Il bonus da 300 euro in questione non sarà dunque un contributo accessibile a tutti. Non potranno averlo, ad esempio, tutti coloro che sono appena arrivati in Italia da altri Paesi, sia comunitari che extracomunitari.

La nuova agevolazione viene infatti riservata, in forma di sostegno economico a chi è da poco arrivato in Italia, a chi ha richiesto il permetto di soggiorno per protezione temporanea.

Tale protezione deve essere richiesta da coloro che sono arrivati in Italia per sfuggire al conflitto Russia – Ucraina.

La misura si configura come un sostegno, di durata massima pari a tre mesi, accessibile sia per adulti che per bambini.

Gli ucraini arrivati nel nostro Paese potranno quindi ottenere questo sostegno per una durata massima di tre mesi.

C’è da aggiungere che non tutti potranno avere il contributo massimo previsto. Infatti, il Governo ha previsto un bonus da 300 euro per tre mesi per i richiedenti adulti.

I minori, invece, riceveranno tre mensilità da 150 euro.

Requisiti di accesso al contributo

Analizziamo adesso, fornendo maggiori dettagli, i requisiti di accesso al contributo in questione.

L’accesso al bonus da 300 euro, come già detto, è riservato agli ucraini che sono giunti in Italia, richiedendo il permesso di soggiorno temporaneo con finalità di protezione temporanea.

Ma questo non è purtroppo l’unico requisito di accesso alla misura, perché altre richieste normative andranno rispettate al fine di ottenere la misura.

Innanzitutto, per poter avere diritto di accesso al contributo, il richiedente deve aver preventivamente trovato una sistemazione per almeno dieci giorni in un mese.

Una sistemazione che può essere presso famiglie italiane ospitanti, ma anche presso familiari o amici ucraini residenti nel nostro Paese. 

Non sarà invece possibile richiedere il bonus da 300 euro nel caso in cui i rifugiati interessati abbiano trovato alloggio presso Centri di accoglienza o altre strutture simili gestite e finanziate dallo Stato italiano.

In secondo luogo, occorre specificare che il permesso di soggiorno di cui abbiamo già discusso deve essere stato richiesto da non oltre tre mesi. Il contributo da 300 euro, infatti, viene erogato tenendo conto della data in cui è stata presentata la domanda di permesso.

Perché la richiesta sia valida, tale domanda deve essere stata inoltrata alla Questura presso l’Ufficio immigrazione più vicino.

Infatti, al momento di presentazione della domanda per il permesso di soggiorno, i rifugiati riceveranno un codice fiscale, che è necessario per la richiesta.

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Il bonus da 300 euro per gli ucraini si richiede attraverso questa piattaforma

Per poter ricevere questa prima forma di sostegno economico appena giunti in Italia, infatti, i rifugiati ucraini dovranno presentare la domanda presso un’apposita piattaforma.

Si tratta di una piattaforma gestita dalla Protezione Civile e raggiungibile tramite il sito contributo-emergenzaucraina.protezionecivile.gov.it.

In sede di compilazione della domanda, verrà richiesto il Codice Fiscale consegnato al rifugiato al momento della richiesta del permesso di soggiorno.

In mancanza di tale codice, la domanda non potrà essere inoltrata e si perderà il diritto di accesso al contributo.

Per l’ottenimento del bonus da 300 euro c’è tempo fino al prossimo 30 settembre 2022. Salvo proroghe che non sono state ancora annunciate, dopo tale data non si potrà più accedere alla piattaforma dedicata.

Il contributo da 300 euro verrà erogato con la collaborazione di Poste Italiane. Dopo la ricezione della domanda, in caso di esito positivo i rifugiati aventi diritto riceveranno un messaggio di testo al numero indicato in sede di domanda.

Il messaggio indicherà la conferma di diritto al bonus, che potrà essere ritirato presso il più vicino sportello Poste S.p.A.

Per poter ottenere il contributo, è necessario presentarsi personalmente presso l’ufficio postale. Non è possibile delegare un'altra persona per il ritiro del contributo spettante.

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