Rassicurati dal rimbalzo dei mercati, gli investitori europei sono tornati a immettere capitali nel mercato dei fondi comuni. Dopo due mesi di riscatti netti, infatti, l’industria europea del risparmio gestito ha segnato a luglio una raccolta netta positiva pari a 13,4 miliardi di euro (prodotti monetari esclusi). Luglio, inoltre, ha visto un nuovo record in termini di patrimonio gestito dai fondi europei (compresi gli Exchange traded fund) a 8,67 miliardi (9,83 contando i comparti monetari).

Con 764 milioni di riscatti netti, i fondi alternativi hanno conosciuto il primo mese negativo in termini di raccolta dal dicembre 2011. Gli investitori sono usciti in particolare dai prodotti multistrategy; molti di questi veicoli hanno sottoperformato, il che ha smorzato l’appetito per questi fondi simil-hedge fund.

I fondi azionari hanno incassato 2,9 miliardi di euro, un numero relativamente modesto rispetto alla media mensile di 10 miliardi visti finora quest’anno e di 14 miliardi in media nel 2017. Le azioni statunitensi hanno continuato a essere oggetto di una forte domanda, così come i prodotti esposti al settore tecnologico. Male invece i fondi azionari sul Regno Unito e i mercati emergenti.

La raccolta netta di 6,2 miliardi di euro ha segnato un significativo ritorno in favore dei fondi obbligazionari, con i veicoli a reddito fisso che hanno ottenuto il secondo mese migliore dell’anno dopo i forti deflussi di giugno e maggio.

Attivi Vs. Passivi

Gli investitori equity continuano a preferire la gestione passiva, con gli index fund (quotati e non) che hanno raccolto a luglio 3,7 miliardi contro i 760 milioni di riscatti netti segnati dai fondi azionari attivi. Dall’inizio dell’anno, il rapporto è 33,8 miliardi raccolti dai fondi passivi contro 27,5 miliardi incassati dai prodotti attivi.