Il destino del Bonus facciate è più che mai dubbio. Le indiscrezioni circolanti sul web virano tutte verso lo stop della misura e, pertanto, a fine anno, si potrebbe dire definitivamente addio al bonus che permette fino al 90% di detrazione.

Sul Superbonus 110% non ci sono più dubbi: la misura sarà prorogata fino al 2023.

Sul Bonus facciate, invece, nessun accenno. Tuttavia, nonostante le incertezze sul futuro, ci sono ancora parecchie novità sul Bonus facciate che è bene menzionare. Infatti, l'Agenzia delle entrate, rispondendo all'interpello n. 673 del 2021, ha chiarito quali sono gli interventi ammessi per poter ottenere la detrazione e quali, invece, non è possibile effettuare.

In questo articolo, analizzeremo tutto sul Bonus facciate 2021, sulle novità riguardanti questa misura e sui possibili scenari ipotizzabili per il 2022.

Bonus facciate 2021: ci sarà un addio alla misura con la detrazione fino al 90%?

I Bonus erogati dallo Stato dal 2020 al 2021 sono stati davvero tanti. Ognuno con una ratio diversa; ognuno con il suo modus operanti, ma tutti con l’obiettivo di dare un sostegno alle famiglie e alle imprese.

In particolar modo, i Bonus e le agevolazioni previste e messe in campo nell’edilizia sono stati considerevoli: a partire dal Superbonus 110%, fino al Bonus verde, per passare da molti altri. E tra questi, un posto di rilievo è stato assunto dal Bonus facciate 2021

Lo scopo finale di tutte queste misure è quella di rendere le abitazioni dei cittadini più moderne, efficienti e confortevoli. Ma non solo: molte di queste sono state messe in campo per sostenere e risollevare il settore edilizio, duramente colpito dalla crisi causata dalla situazione epidemiologica del coronavirus, permettendogli, così, un respiro più ampio.

In ogni caso, si tratta di misure molto richieste dai cittadini, i quali hanno approfittato dell’occasione proposta dai vari sconti e agevolazioni, per ristrutturare e modernizzare le proprie abitazioni.

Ma quali di questi sarà rinnovato anche per il prossimo anno? Per poter dare una risposta a questa domanda è bene, prima, comprendere al meglio la situazione. Se sul Superbonus 110% c’è una certezza, non può dirsi lo stesso sul Bonus facciate, al quale, probabilmente, dovremo dire addio.

Comunque, è bene prendere degli accorgimenti e chiudere i lavori iniziati per poter usufruire del Bonus facciate entro la data di scadenza prevista. Si legge, infatti, sul sito i-dome.com che:

"[...] in caso di mancata proroga, chiunque volesse usufruire del bonus facciate deve necessariamente chiudere i lavori entro il 31 dicembre 2021 [...]".

Proroghe al 2022: quali notizie sul Bonus facciate?

Al di là delle possibili speranze ed aspettative, per il Bonus facciate non sembra intravedersi nessun futuro. Al momento, la data di scadenza del Bonus facciate 90% è al 31 dicembre 2021. Data in cui sarà accompagnato da moltissime altre misure, tra le quali il Bonus Verde, il Sismabonus e così via.

Pertanto, così come si legge sul sito investireoggi.it:

“In questo clima di incertezza, gli italiani che intendono effettuare lavori sulla casa, sono spinti ad accelerare i tempi e, quindi, a non rimandare i lavori al prossimo anno”.

Un pensiero più che giusto, considerato anche l’alta percentuale della detrazione prevista dal Bonus facciate: ben 90% e senza limiti di spesa. Infatti, ad oggi ancora non ci sono novità in merito ad una probabile proroga della misura anche per il prossimo anno, così come anche per altri bonus in campo edilizio.

Qualche novità potrebbe arrivare con la presentazione della nuova Legge di Bilancio, la quale scioglierà, definitivamente, tutti i dubbi sull’argomento.

Ma ritornando un attimo al Bonus facciate, si tratta, senza ombra di dubbio, di una misura molto interessante, sia, come abbiamo già detto, dal punto di vista dell’alta percentuale di detrazione, sia per il sostegno che ha fornito ad un settore molto colpito dalla pandemia. 

Come abbiamo già ribadito in precedenza, il fine comune di tutti questi bonus è quello di risollevare il settore edilizio dalla crisi causata dalla pandemia del coronavirus. 

Potrebbe verificarsi anche un altro scenario, così come sottolineato dal un articolo pubblicato sul sito pgcasa.it:

“Anche il Bonus Facciate potrebbe essere assorbito all’interno del nuovo Bonus Casa, insieme alle agevolazioni minori come il Bonus Verde e il Bonus Mobili ed Elettrodomestici, che attualmente hanno aliquote differenti, ma anche requisiti e altre caratteristiche”.

Il Governo, probabilmente, sta mettendo al vaglio quali Bonus prorogare per il 2022 e quali, invece, eliminare. Il fatto che il Bonus facciate non venga citato esplicitamente nella Nadef, ovvero nella nota di approvazione del Def, non lascia molte speranze in una probabile proroga della misura.

In ogni caso, il destino del Bonus facciate è ancora un’incognita e, nel mare di dubbi e incertezze, non mancano novità che è bene conoscere prima del 31 dicembre 2021.

Bonus facciate 2021: in cosa consiste

È bene ricordare le origini del Bonus facciate. Istituito con la Legge di Bilancio del 2020, è un incentivo molto interessante che permette di recuperare le spese sostenute per i lavori di ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici, appartenenti a qualsiasi tipologia catastale.

Ma non ha solo l’obiettivo della ristrutturazione. Si tratta, infatti, di un bonus che punta anche a modernizzare e abbellire le facciate di quegli edifici ormai vecchi, oltre che obsoleti.

Il Bonus facciate si posiziona in classifica tra i bonus più interessanti per l’alta percentuale di detrazione. Infatti, è possibile recuperare il 90% delle spese che sono state sostenute nel 2020 e nel 2021. Ma non solo: non sono previsti limiti di spesa.

Ma quali sono le condizioni da rispettare per poter accedere al Bonus facciate? Sul sito ediltecnico.it si legge che:

“[…] ci sono tre condizioni fondamentali da rispettare, che riguardano: l’ubicazione degli edifici sottoposti all’intervento di recupero della facciata; la visibilità delle facciate; la percentuale di intonaco su cui intervenire”.

Analizziamo, adesso, a chi spetta questo bonus.

Bonus facciate: chi sono i beneficiari della misura?

Il Bonus facciate, sostanzialmente, è aperto ad una vasta platea di beneficiari. Dalle persone fisiche alle imprese, dagli inquilini ai proprietari fino alle società semplici, di capitali e i professionisti associati. Inoltre, possono accedere alla misura anche i familiari conviventi del proprietario dell’edificio e i conviventi di fatto.

I soggetti che sono ammessi a beneficiare del Bonus facciate hanno la facoltà di scegliere come ricevere l'agevolazione prevista dalla misura:

  • Sconto in fattura;
  • Detrazione; 
  • Cessione del credito.

Per quanto riguarda lo sconto in fattura e la cessione del credito è necessario comunicarlo all’Agenzia delle entrate, tassativamente entro il 16 marzo successivo rispetto a quando sono stati realizzati gli interventi.

Bonus facciate 2021: quali sono i lavori ammessi per ottenere la detrazione al 90%?

Chiariti chi sono i beneficiari del Bonus facciate, è arrivato il momento di dare uno sguardo a quali sono i lavori ammessi. Si devono effettuare interventi di riqualifica oppure di restauro sulle facciate esterne degli immobili. 

È importante tenere a mente che gli edifici ammessi devono trovarsi nelle zone A e B, o in quelle ad esse equiparabili, in base alle leggi regionali oppure comunali.

Inoltre, è bene sottolineare che i lavori ammessi devono essere effettuati sulle facciate esterne degli edifici che siano visibili dal suolo pubblico. Ma quali sono i lavori ammessi? L’Agenzia delle entrate, con la pubblicazione della risposta all’interpello n. 673/2021, elenca i lavori ammessi in relazione al ripristino, consolidamento e miglioramento di

“[…] pulitura e tinteggiatura della superficie, del rinnovo degli elementi costitutivi dei balconi, degli ornamenti e dei fregi nonché dei lavori riconducibili al decoro urbano quali quelli riferiti alle grondaie, ai pluviali, ai parapetti, ai cornicioni e alla sistemazione di tutte le parti impiantistiche che insistono sulla parte opaca della facciata”.

Oltre ai sopra citati, sono ammessi anche lavori aggiuntivi come lo smontaggio e il montaggio delle tende solari e anche lavori riconducibili ai parapetti. La condizione, in ogni caso, è che siano effettuati sulle pareti esterne visibili dal suolo pubblico e per le palazzine ubicate nelle zone A e B.

Inoltre, per quanto riguarda, per esempio, la sostituzione delle tende solari, è ammessa nel caso di un’opera «di completamento dell’intervento di isolamento delle facciate esterne nel suo insieme» (così come si legge sul sito tg24.sky.it), ovviamente, nel momento in cui i costi relativi al lavoro sono legati all’intervento edilizio.

Nella risposta all’interpello, l’Agenzia delle entrate ricorda anche quali sono i lavori non ammessi:

“La detrazione non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell'edificio, fatte salve quelle visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico, nonché per la sostituzione di vetrate, infissi, grate, portoni e cancelli”.

Oltre a ciò non sono ammessi neppure le spese di installazione dei sistemi di illuminazione della facciata.

Bonus facciate: ecco come si ottiene la detrazione del 90%

A seconda dei beneficiari, vi sono diverse modalità di fruizione della detrazione prevista dal Bonus facciate. 

Iniziamo parlando delle persone fisiche, non titolari di redditi di impresa. Come devono pagare le spese sostenute? Il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico bancario o postale. Quali dati devono risultare?

  • La causale dell’avvenuto versamento;
  • Il codice fiscale di chi beneficerà della detrazione spettante;
  • I dati relativi alla Partita Iva oppure il codice fiscale dell’impresa o del professionista a cui è corrisposto il bonifico.

Adesso, passiamo ai contribuenti che, invece, sono titolari di redditi di impresa. Nel loro caso, non vi è obbligatorietà a pagare le spese dei lavori mediante il bonifico. Ma per quale motivo? Molto semplicemente perché la spesa non determina rilevanza nel reddito di impresa.

Ritornando al futuro del Bonus facciate, come abbiamo già detto, nulla è sicuro. Bisognerà solo attendere un altro po' per ricevere chiarimenti e notizie certe circa il destino della misura.