Meglio non buttare il bambino con l’acqua sporca nel mondo dei fondi, soprattutto quando la qualità dei fondamentali resta intatta. Se andiamo a pescare tra gli ultimi delle classifiche 2018, infatti, scopriamo diversi manager con le capacità giuste per invertire la rotta e ottenere buoni risultati nel lungo periodo. Del resto, la ruota gira nei mercati finanziari, e i perdenti di quest’anno potrebbero essere i vincenti del prossimo.

Partendo dal vastissimo universo di fondi autorizzati alla vendita in Italia (quasi 40 mila classi in totale), abbiamo selezionato i comparti che ricevono Morningstar Analyst Rating pari a Silver o Gold (i due giudizi più alti assegnati dal team di analisti, in una scala che prevede anche Bronze, Neutral e Negative), e che nel periodo gennaio-novembre 2018 si posizionano nel peggior 20% della propria categoria. In totale, 18 fondi rispondono a questi criteri.

Anche quest’anno la classifica vede diverse case di gestione, benché nel 2018, a differenza degli anni precedenti, sia stato difficile “nascondersi” per gli investitori: quasi tutte le asset class stanno chiudendo con il segno meno. Robeco, Schroder, Legg Mason e Invesco sono quelle più rappresentate, anche in virtù della sovrapposizione dei titoli tra fondi della stessa casa, e due comparti mostrano perdite superiori al 20% per effetto della pesante performance segnata dai listini cinesi.

Per questi fondi, le ragioni del tonfo sono disparate. A tutti capita un passo falso, dopotutto. Una cattiva performance può dipendere dallo stile di investimento; può essere lo scotto da pagare per una posizione con un potenziale di rendimento maggiore (si tratta cioè di perdite temporanee legate alla volatilità); può essere dovuta a errori di valutazione, o semplicemente sfortuna. Può infine certamente essere un segnale che qualcosa si è rotto. L’obiettivo degli analisti è proprio questo: cercare di distinguere tra segnale e rumore attraverso uno studio approfondito di tutti i fattori rilevanti, per verificare se ci siano o meno elementi che rappresentano un campanello di allarme e cambiano lo scenario futuro.