Gettoni telefonici, questi valgono una fortuna: come riconoscerli e rivenderli

Questi gettoni telefonici valgono una fortuna: ecco come riconoscerli e come rivenderli, per ottenere anche migliaia di euro.

gettoni telefonici che valgono una fortuna

Un tempo utilizzati comunemente per effettuare telefonate dalle cabine telefoniche, ci sono dei gettoni telefonici che valgono una fortuna.

Dietro questo piccolissimo oggetto, che in molti magari hanno totalmente dimenticato o abbandonato dentro un cassetto o in mezzo a cianfrusaglie non utilizzate, potrebbe in effetti nascondersi un pezzo raro.

Così come accade per le monete rare e antiche che, se presentano errori o nel caso in cui si tratti di pezzi a tiratura limitata, possono essere rivendute a prezzi da capogiro, anche i gettoni telefonici possono valere fino a una migliaia di euro.

Per i più giovani, che magari non hanno mai avuto modo di utilizzarne uno, i gettoni telefonici sono quei piccoli oggetti simili a monete che, seppur non prodotti dalla Zecca di Roma, erano spesso accettati come forma di pagamento. Ovviamente, quando si trattava di pagamenti di poco conto: era accettata soprattutto dai negozi.

Ma lo scopo proprio di un gettone telefonico era ben specificato: veniva usato per effettuare telefonate mediante le pubbliche cabine telefoniche.

La loro produzione, che è iniziata nel 1927, si è conclusa ormai più di vent’anni fa, nel 2001. Ed è per questo che, trattandosi ormai di oggetti in disuso e fuori produzione, ci sono dei gettoni telefonici che valgono una fortuna.

Scopriamo insieme quali.

Gettoni telefonici che valgono una fortuna: come riconoscerli

Ovviamente, per individuare i gettoni telefoni che valgono una fortuna, dobbiamo imparare a riconoscere quelli più rari. Un gettone comune, chiaramente, non ha alcun valore. Nel caso in cui si tratti di un oggetto raro, o che presenta delle specifiche particolarità, questo potrebbe far gola ai collezionisti.

I quali, generalmente, sono disposti a pagare anche migliaia di euro per avere un gettone telefonico o un altro oggetto da collezione raro.

Il primo parametro da considerare per individuare un gettone di valore è l’anno di produzione. È abbastanza semplice individuarlo, perché si trova impresso nella serie numerica del gettone stesso.

In particolare, analizzando la serie numerica del gettone, l’anno di emissione corrisponde alle prime due cifre.

I gettoni telefonici che di solito valgono una fortuna sono quelli di cui esistono pochissimi esemplari. Per questa ragione, anche eventuali errori di conio ne innalzano enormemente il valore agli occhi di un collezionista.

Questi gettoni telefonici valgono una fortuna

Scopriamo ora insieme quali sono i pezzi maggiormente ricercati: secondo le stime, alcuni possono valere anche 1.300 euro se rivenduti ai collezionisti.

Tra i gettoni telefonici che valgono una fortuna abbiamo innanzitutto il celebre STIPEL 1927. Il suo valore è dato dal fatto che si tratta del primo gettone telefonico italiano. Il suo valore si aggira intorno ai 1.000 euro se Fior di Conio, ovvero privo di segni di usura.

I pezzi usurati, comunque, possono tranquillamente essere rivenduti per prezzi fino a 100 euro.

Ancor più raro il gettone TIMO 1928, che è un pezzo che può essere rivenduto anche a 1.300 euro se l’oggetto posseduto è Fior di Conio.

Tra i gettoni telefonici che valgono una fortuna abbiamo poi il TELVE 1932, che ad oggi vale almeno 350 euro se in perfette condizioni.

Abbiamo detto, poi, che i gettoni particolari, magari con errori di conio, sono molti ricercati. È il caso dei gettoni ESM che sono stati coniati dal 1959 al 1982. Si solito, i gettoni di queste annate non sono rari e, dunque, sono privi di valore.

Se però il gettone in nostro possesso non possiede il logo, allora il valore lo ha eccome: i collezionisti possono pagarlo anche 300 euro.

La compravendita coi collezionisti

Chi possiede uno dei gettoni che valgono una fortuna appena elencati può dunque rivenderlo e guadagnare una piccola fortuna.

Ma dove effettuare la compravendita? I siti d’asta specializzati si occupano tanto di monete rare quanto di gettoni. Ad ogni modo, è possibile sfruttare anche piattaforme non specializzate come eBay, oppure rivolgersi a negozi d’antiquariato o fiere.

 

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