Il termine giacenza media è ormai familiare a molti italiani, in particolare a coloro che, per richiedere bonus, agevolazioni e prestazioni di sostegno al reddito da parte dello Stato, sono tenuti a rinnovare il modello ISEE tutti gli anni per non rischiare di perderli. 

In effetti, tra i molti documenti che bisogna presentare al CAF (o, semplicemente, avere sottomano qualora si decidesse di compilare la DSU precompilata direttamente online) figura proprio questa dicitura. È dal 2015 che la giacenza media deve essere presentata, assieme a stato di famiglia, certificazione dei redditi e altri documenti che vedremo tra poco, per poter compilare la DSU e ottenere il modello ISEE. 

Coloro che si stanno preparando al rinnovo dell’ISEE per il 2022 si stanno già domandando da quando sarà possibile richiedere il saldo e la giacenza media, alla banca o alla Posta a seconda dei casi, per poter portare la documentazione al CAF e ottenere il modello ISEE 2022. 

Un’azione da compiere “al più presto”, specialmente quest’anno, dal momento che l’introduzione di nuove misure potrebbe rallentare i tempi da parte di CAF e INPS per l’ottenimento del modello ISEE. 

Giacenza media cos’è e a cosa serve per l’ISEE 2022

Il modello ISEE 2021 scadrà con la fine di quest’anno. La scadenza è, infatti, fissata al 31 dicembre 2021. Ciò significa che, per continuare a beneficiare di prestazioni e agevolazioni, sarà necessario procedere al rinnovo. 

Normalmente, famiglie e cittadini italiani cominciano a munirsi di tutti i documenti fondamentali per procedere con la richiesta del nuovo modello ISEE, quel documento che certifica la condizione economica di un nucleo familiare, prendendo in riferimento tutti i redditi e i patrimoni, e le cui diverse soglie permettono di beneficiare di prestazioni, bonus statali, ma anche agevolazioni per scuola e università. 

Tra la documentazione, figura la giacenza media, da comunicare obbligatoriamente dal 2015. Ma cos’è la giacenza media? Questo documento:

permette di conoscere la quantità di soldi depositati, in media, su conti corrente o conti postali, durante tutto il corso dell’anno. 

Ovviamente, quanto è più basso questo dato, tanto più scenderà anche il valore dell’ISEE, cosa che in genere permette di avere accesso ad alcune agevolazioni. 

Ai fini dell’ottenimento dell’ISEE 2022, il calcolo della giacenza media viene effettuato al 31 dicembre 2020

Giacenza media banca e poste: quali rapporti tenere in considerazione e di chi

Quando si parla di giacenza media per ISEE, molto spesso si crea una gran confusione. Ricordiamo, infatti, che qualora dovessero essere rilevate omissioni o difformità nella DSU inviata all’INPS, l’Istituto effettua le sue verifiche e rimanda indietro il documento in attesa della correzione degli errori. 

Questo si verifica spesso proprio a causa di informazioni scorrette circa la giacenza media. In merito, è bene fare due precisazioni: 

la prima è che la giacenza media deve essere presentata per tutti i componenti il nucleo familiare e non solo da parte del richiedente; la seconda è che i rapporti da tenere in considerazione non riguardano solo i conti correnti bancari o postali.

In effetti, la giacenza media va richiesta anche per libretti postali, carta Postepay o buoni fruttiferi. 

Inoltre, altro punto fondamentale, è che anche qualora il conto in questione sia stato chiuso durante l’anno, ciò non significa che si possa non comunicarne la giacenza media. Quindi, anche se il conto è ormai chiuso, sarà necessario contattare la banca/posta, presentando l’IBAN e un documento che attesti la data di chiusura del conto, e chiederne la giacenza media.

Giacenza media come si calcola e dove indicarla in DSU

Partiamo dal presupposto che, anche qualora il richiedente l’ISEE decida di compilare la DSU online senza affidarsi a centri di assistenza fiscale o altri professionisti, non c’è alcun bisogno di effettuare il calcolo della giacenza media in autonomia. 

Questo perché gli istituti bancari, così come anche Poste, inviano ogni anno un documento nel quale viene indicata anche la giacenza media del conto al 31 dicembre. 

Dunque, effettuare da soli il calcolo della giacenza media non è necessario, ma può sicuramente essere utile per confrontare i dati a disposizione. Tra l’altro, trattandosi di una media matematica, il calcolo di per sé non è molto compilato. Per calcolare la giacenza media sarà, infatti, necessario: 

sommare tutte le giacenze giornaliere e divedere per 365 o 366 in caso di anno bisestile. 

Ma una volta ottenuto questo dato, dove va inserito in DSU? La sezione da tenere in considerazione per l’inserimento dei dati relativi al saldo e alla giacenza media del conto è il Modulo FC. 1 – Quadro FC2 Patrimonio mobiliare. 

Giacenza media per ISEE 2022, dove richiederla e come ottenerla

Ma dove si richiede la giacenza media? Ci sono due diverse strade che si possono scegliere: recarsi presso un ufficio postale o presso l’istituto bancario con cui si ha il rapporto oppure ottenere questa informazione online. 

Vediamo come richiedere la giacenza media alle Poste

Per coloro che vogliono effettuare questa operazione direttamente in ufficio postale, è importante ricordare che quest’informazione può essere ceduta solo al titolare del conto. Ciò significa che, qualora il richiedente del modello ISEE si recasse all’ufficio postale, non potrebbe comunque richiedere la giacenza media per tutti i componenti della famiglia che hanno un conto alle Poste. 

Una volta in ufficio postale, verrà fornito un documento da firmare e verrà consegnato il documento che indica la giacenza media. Lo stesso avviene recandosi presso l’istituto di credito presso il quale si ha il conto. 

Come già anticipato, è comunque possibile ottenere la giacenza media anche online. Per quanto riguarda Poste, la richiesta della giacenza media può essere effettuata collegandosi alla propria area riservata e inserendo la tipologia di certificazione richiesta e l’anno di riferimento.

Per chi ha un conto bancario, la procedura è molto simile. In questo caso bisognerà andare nella sezione “Documenti” e cercare gli estratti conto digitali. 

Qualora la ricerca, sia per quanto riguarda i conti bancari che quelli postali, dovesse risultare complicata, sarà necessario recarsi fisicamente presso l’istituto bancario o l’ufficio postale. 

Quali altri documenti servono e quando fare l’ISEE 2022 

La giacenza media non è sicuramente l’unico documento importante da presentare o avere sottomano per la compilazione della DSU. Anzi, per fare il modello ISEE la documentazione è ampia e riguarda tutti i membri del nucleo familiare e tutto ciò che ne certifichi patrimoni e redditi. 

In particolare, oltre alla giacenza media, per l’ISEE 2022 occorrerà: 

lo stato di famiglia; documento di identità e codice fiscale del richiedente; codice fiscale di tutti i componenti il nucleo; eventuale contratto di affitto; modello 730 o modello Unico riferiti al 2020; certificazione unica (sempre riferita al 2020); eventuale certificazione che attesti disabilità; targa di veicoli di cilindrata pari o superiore a 500 cc. 

Con la naturale scadenza il 31 dicembre 2021 dell’ISEE, da gennaio si potrà già procedere con la raccolta dei documenti utili per fare l’ISEE 2022. C’è anche da dire che l’ISEE può essere fatto in qualunque momento dell’anno, perciò solo coloro che rischiano di perdere benefici o bonus statali devono provvedere quanto prima possibile a raccogliere i documenti e portarli al CAF per la compilazione della DSU. 

Inoltre, con l’arrivo dell’assegno unico, i primi mesi del 2022 potrebbero veder partire moltissime richieste (il valore ISEE è fondamentale per stabilire l’importo della misura). Per questo motivo, qualora non si debba beneficiare dell’assegno unico o di altre prestazioni destinate a essere sospese qualora non si proceda con il rinnovo, la richiesta dell’ISEE può essere fatta anche nei mesi seguenti del 2022.