Da diversi anni milioni di persone in tutto il mondo si affidano a una sola app per conoscere i percorsi più brevi, trovare parcheggi disponibili e conoscere la situazione del traffico in tempo reale: con Google Maps i navigatori hanno raggiunto standard sempre più alti e non sembrano intenzionati a fermarsi.

Il colosso informatico di Mountain View ha implementato nel proprio software di navigazione un invito a tutti gli utenti per viaggiare in modo sostenibile: il percorso dal punto A al punto B verrà calcolato con parametri legati (anche) alle emissioni, proponendo all’utente il tragitto più green.

Intelligenza artificiale sostenibile

Per realizzare il nuovo algoritmo ecologico Google si è affidata ai dati messi a disposizione dal National Renewable Energy, del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti. Per questo motivo al momento la novità sarà rodata sulle strade americane, arrivando sugli smartphone statunitensi nei prossimi mesi.

L’intelligenza artificiale calcolerà il percorso a impatto ambientale minore basandosi su una serie di fattori, tra cui la pendenza della strada, la media del traffico e il consumo di carburante.

“Presto Google Maps sceglierà automaticamente il percorso con la più bassa impronta ambientale quando questo avrà lo stesso tempo di percorrenza del tragitto più veloce. Nel caso in cui il percorso più eco-friendly aumenti in modo significativo i tempi di percorrenza, ti lasceremo confrontare l'impatto relativo di CO2 tra i percorsi in modo da poter scegliere.”

Così Google Maps ha annunciato la novità sul suo blog, aprendo la strada a uno scenario in cui l’oltre miliardo di utenti che quotidianamente utilizzano il software per spostarsi contribuiranno attivamente a diminuire l’impatto ambientale, fondamentale in un momento storico in cui l’utilizzo di mezzi privati è aumentato esponenzialmente a causa della paura di contagiarsi sui mezzi pubblici. 



L’idea prosegue proprio con la proposta di utilizzare mezzi alternativi, paragonati in termini di impatto ambientale, velocità di percorrenza e disponibilità o meno di piste ciclabili o tratte dirette con i mezzi pubblici. 

L’intelligenza artificiale calcolerà anche le preferenze dell’utente, mostrandogli ad esempio la disponibilità di piste ciclabili se è un appassionato ciclista o aumentando il ranking dei mezzi come bus o metropolitane all’interno di metropoli come Londra o Tokyo, dove il trasporto pubblico è capillare.

Grandi novità per le Ztl

Quante volte è capitato che viaggiando in città poco conosciute ci trovassimo per errore all’interno di zone a traffico limitato a causa di Maps? Non sempre infatti il nostro fidato sherpa della guida ci mostra percorsi coerenti con il tipo di veicolo che stiamo guidando.

L’implementazione dell’algoritmo “verde” aiuterà a perfezionare anche questa funzione, dialogando con le Ztl presenti nei centri cittadini (pensiamo alle famose Area C e Area B di Milano) e calcolando il tragitto in base al tipo di auto in possesso dell’utente, per consentire o meno l’ingresso nelle aree a traffico limitato evitando multe salate e facendo risparmiare tempo ai possessori di auto ibride o elettriche.

L’alert per le Ztl è già sbarcato in Europa, dove è presente in Spagna, Germania, Francia e Paesi Bassi, con la speranza che arrivi presto anche da noi. 

2021 all’insegna della rivoluzione per Maps

L’anno in corso si sta rivelando una miniera di cambiamenti per Google e la sua applicazione per gli spostamenti. Probabilmente il Covid ha dato quella spinta che serviva al brand per migliorare alcuni elementi piuttosto arretrati di Maps.

Tra le novità più interessanti c’è sicuramente la Live view, un servizio di realtà aumentata pensato per gli spazi chiusi come aeroporti, stazioni o centri commerciali. L’intelligenza artificiale guiderà l’utente spaesato verso ritiro bagagli, il binario giusto, il check-in o semplicemente verso il bagno con istruzioni semplici in realtà aumentata. 

L’utente vedrà lo scenario davanti a sé come attraverso una fotocamera, ma completo di enormi cartelli azzurri che indicano la direzione, il piano o il punto di interesse richiesto. Una funzionalità estremamente utile anche per le persone con mobilità ridotta, anziani o persone ipovedenti che faticano a orientarsi all’interno di luoghi grandi e caotici con indicazioni insufficienti.

Live view al momento è disponibile nelle grandi città americane come Los Angeles, Chicago e New York, ma presto sarà disponibile negli aeroporti internazionali di tutto il mondo e da lì nei grandi luoghi pubblici cittadini.

Un altro aggiornamento riguarda invece la sempre più diffusa pratica dell’asporto e del delivery, riferito non solo al cibo, ma a tutti quei servizi essenziali che abbiamo imparato a conoscere durante il lockdown: dalla spesa fino alla consegna di medicinali. 

Il ritiro sulla strada, o senza contatto, è diventato sempre più usato e Google Maps ha deciso di renderlo più semplice tramite un nuovo algoritmo, che mostra i tempi di consegna, la distanza dall’utente e le finestre di orario. Una volta selezionato lo slot Google reindirizzerà la persona interessata al sito dello store, permettendogli di completare l’acquisto.

Una notifica arriverà all’utente quando sarà il momento di partire da casa, con la possibilità di condividere i tempi di percorrenza con lo store, che potrà organizzare al meglio la consegna. Il servizio sarà attivo a partire da questa estate e coinvolgerà per i primi test i supermercati Fred Meyer di Portland, negli Stati Uniti.

In Italia arriverà a breve anche un'altra novità targata Google: la possibilità di vedere durante il percorso le pompe di benzina più vicine e comparare i prezzi, in modo da poter scegliere il luogo più conveniente dove fare rifornimento. L'aggiornamento arriva in un momento cruciale, in cui il petrolio ha triplicato il prezzo al barile, aumentando di conseguenza il costo del carburante in tutta Europa.