La lotta di tutti i governi del mondo al denaro contante, ormai non è una novità e man mano che passa il tempo, anche in Italia il suo utilizzo sta diventando un'abitudine sempre più desueta. Contrastato da misure che ne limitano l'utilizzo, il contante è destinato a sparire, se non ora, tra qualche anno sicuramente.

Fino ad un paio di anni fa, per esempio, era praticamente impossibile pagare un caffè con il bancomat, sia perché era abitudine pagare in contanti, sia perché il 90% dei bar non possedeva proprio il Pos.

La motivazione ufficiale di questo lento e inesorabile addio al contante a cui siamo destinati, ovviamente, è la lotta all'evasione fiscale, alle truffe, alle frodi, al riciclaggio, eccetera ecc...

Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, denunciò sulle pagine del quotidiano Il Sole 24 proprio le frodi riguardanti i bonus edilizi, di chi voleva rifarsi la casa gratis pur senza avere i requisiti. Ancora più recente è la frode di 20 milioni di euro sul reddito di cittadinanza attribuito a 9.000 rumeni inesistenti. 

Ecco i motivi che spingono il Governo a misure più stringenti sui contanti 

Le transazioni elettroniche sono preferibili perché hanno l'aspetto positivo di essere sempre tracciati e tracciabili, qualsiasi movimento illegale o sospetto può essere identificato e fermato in tempo.  

Tra qualche mese, più precisamente da inizio gennaio 2022, i pagamenti in contanti anche tra privati cittadini, non sarà più di 2 mila euro, ma passerà a mille euro. Ogni movimento di denaro che avrà ad oggetto somme maggiori di mille euro, dovrà essere effettuati esclusivamente con transazioni elettroniche o potrebbe essere soggetto a controlli e sanzioni.

Attenzione alle soglie dei contanti: si rischiano multe salate

La normativa sul contante è severissima e ogni cittadino, anche in buona fede, deve prestare molta attenzione perché potrebbe rischiare un accertamento fiscale e una sanzione. Ogni operazione in contanti sopra le mille euro potrebbe far scattare un accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate

Uno dei principali modi di evadere il fisco è proprio grazie ai pagamenti in contanti. Il fatto che il pagamento in contanti non sia tracciabile lo rende invisibile all'Erario, e questo male non si può scardinare se non eliminando l'uso dei contanti o limitandolo di molto

Contanti: attenzione ai movimenti fatti con il Bancomat

Una carta bancomat è una carta collegata ad un conto corrente e che ci permette di fare pagamenti elettronici o di prelevare contanti dagli appositi ATM.  

Fu proprio per incentivare i pagamenti elettronici che il Governo Conte legiferò sul cashback, ora eliminato definitivamente dal Governo Draghi. 

Parlando di Bancomat, ci si chiede quale somma massima si può prelevare da un ATM? Tutti gli istituti di credito hanno una loro regola sulla somma limite di ritiro di contante allo sportello bancomat. Tuttavia allo scopo di combattere l’evasione fiscale, i controlli dovuti ai sospetti, possono partire se si prelevano più di mille euro.

Nel caso delle aziende la soglia mensile è di 5 mila euro. I controlli si stanno facendo sempre più stringenti e, diciamolo pure, soffocanti anche sull'utilizzo del "proprio" denaro.

Per quanto sia snervante per alcuni, a volte per evitare i fastidiosi accertamenti del Fisco, è meglio utilizzare pagamenti tracciabili come bancomat, bonifici, carte di credito

Prestate attenzione soprattutto a questi tre tipi di pagamenti da non fare in contanti

I pagamenti tracciabili andrebbero eseguiti soprattutto per le spese detraibili ai fini Irpef. Per legge, questo tipo di operazione deve essere tracciabile o non potrà essere detraibile, ad eccezione fatta per i pagamenti effettuati in farmacia o per spese sanitarie. 

La stessa cosa vale per usufruire dei bonus edilizi. Pagare in contanti in questo caso potrebbe farci perdere l'agevolazione, invece fare un bonifico non ci farebbe incorrere in questo rischio. 

Il terzo pagamento che deve sempre risultare tracciabile con pagamento elettronico sono le spese di locazione e le spese condominiali, altrimenti si rischiano multe salate.

Cosa cambia da gennaio sui pagamenti in contanti?

La soglia limite di utilizzo dei contanti che ora è di euro 1.999,99 euro sarà abbassata dal primo gennaio 2022, alla cifram di euro 999,99 euro. Questo sempre nell'ottica di scoraggiare ancora di più i cittadini ad usare i contanti. 

In più non dimenticate mai che l’Agenzia delle entrate ha il potere di controllare le spese fatte da ogni cittadino che superano la quota del 20% del reddito dichiarato. Questo è un modo che l'Agenzia usa per evitare le operazioni in nero.

Norme più severe anche per chi percepisce il reddito di cittadinanza senza averne diritto

La Suprema Corte ha stabilito che in caso di percezione del reddito di cittadinanza senza averne diritto, si potrà procedere direttamente al sequestro del conto corrente. La Corte si è espressa in merito al caso di una donna che continuava a percepire il reddito di cittadinanza pur avendo trovato lavoro e non avendolo dichiarato. 

Le frodi sul reddito di cittadinanza si sono moltiplicate negli ultimi anni, ed ecco giustificati i controlli più rigidi e stringenti che saranno posti in essere dall'Inps e anche le punizioni più severe a cui si può andare incontro, coma la confisca del proprio conto corrente. 

Secondo i giudici della Corte di Cassazione la donna non poteva non sapere che le correva l'obbligo di comunicare immediatamente all'Inps l'inizio del nuovo lavoro, in tal caso il sussidio sarebbe stato immediatamente interrotto. Quindi la Corte non ha creduto alla buona fede della  lavoratrice.

Secondo la Corte di Cassazione, in casi del genere ci deve essere la confisca del conto corrente che servirà a risarcire lo Stato di tutto quello che è stato indebitamente percepito.  

Ricordiamo anche che dal 2022 il reddito di cittadinanza decadrà se verranno rifiutate due proposte di lavoro consecutive, a differenza del periodo precedente in cui le proposte erano tre. Inoltre, tipo come accade con la Naspi, dopo sei mesi il sussidio inizierà a calare di 5 euro alla volta. Quindi con il passare del tempo il sussidio diminuirà sempre di più.

I percettori del reddito, inoltre, almeno una volta al mese dovranno presentarsi presso i servizi di contrasto della povertà in modo che gli operatori possano verificare di persona le loro condizioni. L’assenza ingiustificata del soggetto dinanzi ai servizi, gli farà perdere il sussidio.

Aumento dei controlli sui beneficiari del reddito di cittadinanza

Verranno aumentati anche i controlli sui percettori.

Ai comuni toccherà controllare attentamente i dati anagrafici, residenza, soggiorno. Se non lo faranno il rischio sarà di dover pagare un danno erariale nei confronti dello Stato. 

L'Inps invece, da parte sua, dovrà controllare se esistono i requisiti patrimoniali "indicati nella dichiarazione sostitutiva unica" facendo attenzione alla situazione patrimoniale del soggetto e, soprattutto, ai beni posseduti all'estero e che possono facilmente sfuggire dal controllo.