La cabina di regia convocata per giovedì 22 luglio e il Consiglio dei Ministri subito successivo hanno preso una decisione. È stato varato in serata il decreto che regola l’utilizzo del Green Pass, ovvero a certificazione che attesta l’avvenuta vaccinazione contro il Covid-19, l’effettuazione di un tampone con risultato negativo o la guarigione dal Covid-19. 

Sul tavolo del Governo c’erano moltissimi dubbi e altrettante posizioni contrastanti tra i partiti anche all’interno della sola maggioranza, che si sono risolte grazie alla mediazione del premier Mario Draghi. Al termine del Consiglio dei Ministri, il Presidente e il ministro della Salute hanno riferito quanto approvato nel decreto sul Green Pass in conferenza stampa, presentando le nuove regole.

Come ha spiegato il ministro della Salute:

Con questo decreto estendiamo in maniera piuttosto significativa questo strumento ad altri servizi. Ad oggi era necessario soltanto per partecipare ai matrimoni, oppure per entrare all’interno della Rsa.

Quali sono le regole in vigore in Italia e quando è obbligatorio l’utilizzo del Green Pass? Come si ottiene la certificazione verde, quanto dura e dove si può scaricare? Non solo Green Pass, ma anche nuovi criteri per il passaggio delle Regioni nelle diverse zone. Infine, proroga dello stato di emergenza: fino a quando?

Green Pass, varato il decreto: le nuove regole

È stato varato dal Consiglio dei Ministri il decreto che regola il Green Pass e fissa le regole che entreranno in vigore da venerdì 6 agosto 2021. Sono state concesse due settimane in più del previsto per consentire a tutti di adeguarsi, prenotando la data del vaccino o effettuando il tampone qualora non si possa ricevere il vaccino. Si tratta, però, di un percorso a tappe che prevede diversi appuntamenti.

Inizialmente il Green Pass riguarderà soltanto tutte quelle attività che per proseguire in sicurezza hanno bisogno di prevenzione, oltre alle attività che potrebbero essere veicoli di diffusione del Covid-19. Per evitare l’affollamento in alcuni luoghi occorre, quindi, consentire l’accesso previa effettuazione del vaccino, del tampone o presentando il certificato di guarigione.

In seguito, l’utilizzo potrebbe essere esteso ad ampie attività che riguardano la sfera di vita quotidiana del cittadino. Una precisazione importante riguarda le discoteche, che resteranno chiuse nonostante il Green Pass.

È previsto anche un eventuale periodo di quarantena ridotto per i possessori del Green Pass che sono entrati in contatto con soggetti positivi al virus, oltre al costo calmierato dei tamponi per i nuclei familiari e per tutti i soggetti che non possono sottoporsi alla vaccinazione contro il Covid per motivi di salute.

Nel decreto Green Pass sono confluiti anche i nuovi parametri di classificazione delle Regioni in zona gialla, arancione e rossa, oltre alla proroga dello stato di emergenza sino alla fine dell’anno: ecco le novità spiegate punto per punto.

Green Pass, quando è obbligatorio? 

Il Green Pass, quindi, diventerà obbligatorio per accedere a diversi luoghi della vita quotidiana: dai grandi eventi agli spettacoli in teatri e cinema, dalle palestre alle manifestazioni sportive, sino a ristoranti e bar al chiuso. Per i luoghi all’interno dei quali possono crearsi maggiori assembramenti saranno richieste due dosi di vaccino, mentre per gli altri ne basterà anche una soltanto.

Si parte appunto da giovedì 5 agosto – data di entrata in vigore del suddetto decreto – con l’obbligo di utilizzo del Green Pass con due dosi di vaccino, tampone negativo o certificato di guarigione per partecipare ai grandi concerti, agli spettacoli (anche all’aperto), per l’ingresso nei teatri e nei musei, e per spostarsi utilizzando aerei o treni a lunga percorrenza. Confermato anche l’utilizzo del Pass con una sola dose per eventi e competizioni sportive, piscine e palestre, fiere, sagre, convegni, parchi divertimento, sale gioco e concorsi.

Il Green Pass verrà utilizzato anche per consumare cibi o bevande al tavolo di ristoranti e bar esclusivamente al chiuso (con una sola dose di vaccino, ma con una data fissata per la seconda dose). Resta libero l’accesso ai bar per le consumazioni al bancone, oppure l’accesso e la consumazione di cibi e bevande all’aperto sia in bar sia in ristoranti.

Si valuta, infine, in un secondo momento, la possibilità di estendere l’utilizzo del Green Pass anche ai mezzi pubblici come autobus e metropolitane, oltre alla possibilità di introdurre l’obbligo di vaccinazione per il personale scolastico, insegnati e studenti. Confindustria ha persino proposto l’introduzione dell’obbligo di vaccinazione anche per i lavoratori, ma lo sconto è aperto.

Green Pass, multe salate per chi non lo utilizza

Se dunque è stato introdotto l’obbligo di presentazione del Green Pass in determinati luoghi della vita sociale, sono state anche predisposte le sanzioni per coloro che non rispetteranno le regole.

In particolare, per il mancato controllo della certificazione da parte dei luoghi ove è stata resa necessaria è prevista la chiusura dell’attività per cinque giorni, mentre per i clienti sprovvisti del Pass si prevede una multa di 400 euro.

L’obiettivo è quello di incentiva tutti gli italiani non vaccinati a proteggersi contro il Covid-19 e a spingere il nostro Paese verso il raggiungimento dell’immunità di gregge per sconfiggere il prima possibile l’infezione.

Colori delle Regioni, zona bianca per tutta l’estate! I nuovi parametri

Nel decreto che regola l’utilizzo del Green Pass in Italia, sono stati inseriti anche i nuovi criteri per la classificazione delle Regioni in fasce di colore. Come di consueto, ogni venerdì si tiene il monitoraggio settimanale dei dati epidemiologici: il prossimo appuntamento avrebbe fatto slittare dalla zona bianca alla zona gialla diverse Regioni. Ma per il momento l’ipotesi è scongiurata, visto che per tutta l’estate si cercherà di mantenere tutta l’Italia in zona bianca.

Per farlo, le Regioni avevano proposto al Governo di innalzare i limiti di occupazione degli ospedali che determinato il passaggio alla zona gialla. La proposta dei Governatori era quella di innalzare al 20% la soglia di occupazione delle terapie intensive e al 30% la soglia di occupazione dei reparti ordinari.

Ma gli esperti hanno optato per numeri decisamente ridotti, ovvero:

  • Zona gialla10% per le terapie intensive e 15% per i reparti ordinari di medicina generale;
  • Zona arancione – 20% per le terapie intensive e 30% per i reparti ordinari di medicina generale;
  • Zona rossa – 30% per le terapie intensive e 40% per i reparti ordinari di medicina generale.

A determinare il passaggio, quindi, saranno le ospedalizzazioni anziché l’incidenza dei contagi ogni 100 mila abitanti.

Stato di emergenza prorogato fino a fine 2021

Sempre all’interno del decreto che regole il Green Pass è stata inserita anche la proroga dello stato di emergenza, che è in scadenza al 31 luglio 2021. Inizialmente l’esecutivo pensava a una proroga di soli tre mesi, ma la diffusione della variante Delta ha spaventato i ministri e ha reso inevitabile prolungare l’emergenza almeno fino alla fine dell’anno.

Ciò significa che lo stato di emergenza è stato prolungato fino al 31 dicembre 2021, e con esso anche lo sfruttamento dello smart working per le aziende.

Green Pass: cos’è la certificazione verde e come funziona

Il Green Pass è un documento in formato digitale che può essere stampato e deve essere esibito in qualsiasi luogo venga reso necessario. All’interno della certificazione verde, infatti, si trova un QR code che identifica la persona titolare del Pass e riporta le sue informazioni sanitarie. 

Il Green Pass è stato introdotto dalla Commissione Europea ed è utilizzato anche negli altri Stati dell’Unione. In particolare, la certificazione verde è indispensabile per viaggiare in Europa e all’interno dell’area Schengen senza l’obbligo di sottoporsi a tampone (qualora sia stata eseguita la vaccinazione contro il Covid) o rispettare un periodo di quarantena. Può venire elargito a tutti i cittadini dai 12 anni in su.

Ciascuno Stato ha definito le proprie regole per l’ingresso e l’uscita: prima di mettersi in viaggio per qualsiasi destinazione, quindi, è opportuno controllare le restrizioni e la documentazione necessaria per intraprendere il proprio viaggia verso la destinazione desiderata.

Green Pass: come si ottiene e quanto dura?

È possibile ottenere il Green Pass in diversi modi, ma in base alla modalità di ottenimento la durata è variabile.

Come riporta il sito ufficiale del Green Pass europeo, la certificazione verde spetta ai cittadini nei seguenti casi:

  • effettuazione della completa vaccinazione contro il Covid-19. In Italia è possibile ottenere il Green Pass, almeno per un certo periodo, anche dopo una sola dose ma soltanto se è già stata fissata e verrà rispettata la data di effettuazione della seconda dose;
  • effettuazione di un tampone antigenico rapido nelle ultime 48 ore oppure di un tampone molecolare che abbia dato esito negativo;
  • ottenimento del certificato di guarigione dall’infezione.

La durata del Green Pass, come detto, è altrettanto variabile al variare della modalità con la quale si ottiene la certificazione. La durata massima è pari a nove mesi per tutti coloro che hanno ottenuto il Pass tramite la vaccinazione, per chi ha eseguito il tampone la durata è di massimo 48 ore, mentre per chi è guarito dal Covid la durata è di sei mesi.

Come scaricare la certificazione verde?

Per scaricare il Green Pass occorre collegarsi al sito dgc.gov.it. Dopo aver effettuato l’accesso tramite SPID, CIE o utilizzando semplicemente i dati della propria tessera sanitaria, è possibile inserire il codice ricevuto tramite SMS. Una volta ottenuto il Pass è possibile salvarlo sul proprio smartphone e tenerlo a portata di mano, oppure stamparlo su un foglio cartaceo per averlo sempre con sé.

Alternativamente è possibile ottenere il Green Pass anche tramite l’applicazione IO, grazie alla quale si poteva aderire anche al cashback di Stato, o tramite l’app Immuni.

Per chi non è avvezzo alla tecnologia, è possibile richiedere la certificazione verde direttamente al proprio medico di base o al farmacista.