Scegliere come investire non è sempre un’operazione semplice. Si tratta, infatti, di individuare qual è la strategia migliore per consentire ai propri risparmi di fruttare e rendere in modo efficiente e senza correre grossi rischi.

Talora, invero, ci si affida a degli esperti del settore, affinché ci consiglino la migliore forma di investimento in base al nostro patrimonio e alle nostre esigenze.

Tuttavia, non sempre ciò che ci suggeriscono è la migliore soluzione. Capita, purtroppo, di frequente di essere indotti a scelte poco proficue per noi, ma redditizie per l’intermediario.

Non aiuta in tal senso, la prassi ormai diffusa, di svolgere la funzione sia di intermediario che concessionario: Le banche, sovente, offrono, invero, molteplici servizi contestualmente.

Proprio per tale ragione che potrebbe essere interessante ricorrere ad altri tipi di investimenti, che hanno il pregio di offrire un elevato standard di sicurezza, sebbene spesso non siano particolarmente remunerativi.

Ad esempio ci riferimento ai c.d. buoni fruttiferi postali. Con ciò si intende un prodotto di investimento finanziario emesso dalla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.

Cosa sono i buoni fruttiferi postali?

Come dicevamo poc’anzi, i buoni fruttiferi postali sono un titolo che costituisce un investimento sicuro per tutti gli italiani proprio perché viene garantito dallo Stato Italiano.

Questo strumento è dunque particolarmente affidabile. Inoltre, i buoni fruttiferi non comportano particolari costi di gestione e presenta una tassazione agevolata.

Investire in questi strumenti, invero, potrebbe essere particolarmente conveniente per i piccoli risparmiatori. D’altro canto, sono l’unico strumento che consente ai cittadini che acquistano di svincolare in ogni momento il capitale. Il capitale in qualsiasi momento sarà, allora, restituito insieme ai relativi interessi.

Anche il loro acquisto è piuttosto semplice. I buoni fruttiferi postali sono direttamente acquistati presso gli uffici di Poste italiane, e non sono previsti oneri fiscali o il pagamento di spese di attivazione. 

Quindi, sia per la loro sicurezza che per la facilità con cui sono acquistati ed eventualmente svincolati, che i buoni fruttiferi sono ancora ad oggi uno degli strumenti preferiti di investimento degli italiani. 

Un po’ di storia sui buoni fruttiferi postali

I buoni fruttiferi postali sono stati introdotti nel nostro ordinamento per la prima volta nel 1924 ed emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. Quest’ultima è un’istituzione collegata al Ministero dell’Economia e delle Finanze, il quale ne detiene il controllo per conto dello Stato.

Mediante suddetto strumento sono finanziati diversi progetti che consentono di investire nelle piccole realtà economiche, che caratterizzano l’economia del nostro Paese. Tramite questi buoni fruttiferi, infatti, è possibile creare delle nuove opportunità per le imprese e lavoratori.

Inoltre, come dicevamo, sono ampiamente garantiti. In caso di fallimento della Cassa depositi e Prestiti S.p.a., i risparmiatori saranno compensati direttamente dallo Stato.

Quali tipologie esistono di buoni fruttiferi postali?

Prima di scegliere di acquistare dei buoni fruttiferi postali dovrai decidere quale tipologia risponde meglio alle tue esigenze. Infatti, esistono diversi tipi di buoni, ognuno con proprie caratteristiche

Quindi dovrai analizzare caratteristiche, vantaggi e svantaggi di ciascuno strumento di investimento. Tieni in considerazione che dovrai investire i tuoi risparmi, quindi dovrai fare delle adeguate ricerche ed informarti su cosa stai acquistando.

Non necessariamente, i buoni fruttiferi sono convenienti, molte sono le circostanze che possono influire sulla remuneratività. Inoltre potrebbero non rispondere alle esigenze del tuo patrimonio, che variano in base ad entità e consistenza. 

Tra i buoni fruttiferi più noti possiamo ricordare ad esempio: i buoni ordinari, buoni 3x4 e 4x4; buoni 4 anni risparmio semplice; buoni dedicati ai minori; obiettivo 65, e via dicendo.

Vediamo alcune caratteristiche di predetti buoni fruttiferi postali più da vicino. 

Buoni fruttiferi ordinari: di cosa si tratta?

La prima tipologia da prendere in considerazione è quella del buono fruttifero ordinario. Questi, sono sicuramente i più comuni e tra quelli più acquistati dai risparmiatori. 

In particolare, il loro principale pregio è quello di avere una considerevole durata, di 20 anni, oltre al fatto che comportano la liquidazione degli interessi annualmente. Il tasso, per di più, cresce di anno in anno.

Dunque, possono anche determinare un’interessante remuneratività a lungo andare, sebbene per i primi anni potrebbe essere assai modesta. Infatti, il tasso di remunerazione degli interessi è pari all’0,05% lodo. Tale importo sarà poi sottoposto alla tassazione del 12.5%. 

Invero, tale rendimento potrebbe anche scendere sotto lo zero, in particolari condizioni. Ad esempio, ciò si verifica laddove il capitale impiegato non sia superiore ai 5 mila euro, con la relativa applicazione del bollo dello 0,2, il rendimento potrebbe azzerarsi. 

Tuttavia, come dicevamo il vantaggio di suddetto strumento è che aumenta nel tempo il tasso di rendimento. Quindi dal quinto anno in poi, potresti beneficiare di un considerevole aumento degli interessi, e quindi della remunerazione. 

Un ulteriore vantaggio, poi, dei buoni fruttiferi postali, risiede nella circostanza che i tassi di interessi sono predeterminati. Quindi saprai già al momento dell’acquisto quali sono le prospettive per gli anni a seguire. 

Giacché, i tassi però sono davvero piuttosto bassi, questi buoni devono essere considerati alla stregua di uno libretto risparmi, a cui non sono applicate spese e producono una piccolo incremento. 

Buoni 3x4 e 4x: cosa sono?

I buoni fruttiferi postali della categoria buoni 3x4 sono in parte più redditizi, tuttavia hanno una durata più limitata. Infatti, durano non oltre i 12 anni.

Anche in questo caso, come per il precedente, sono previsti tassi di interessi fissi e predeterminati, per i primi tre anni. Il primo anno, il tasso è dello 0,1% per poi salire allo 0,2% a partire dal quarto anno fino ad arrivare allo 9,5%.

Mentre per quanto riguarda i buoni 4x4 hanno una durata in parte maggiore rispetto ai buoni fruttiferi postali 3x4, infatti durano 16 anni.

Questi sono collocati presso gli sportelli delle Poste e non differiscono in modo sostanziale dalla precedente categoria. I tassi di interesse, in questo caso, sono liquidati ogni 4 anni, invece che 3 anni. 

Il tasso può raggiungere un rendimento pari allo 0,75% a partire dal dodicesimo anno. 

E possibile che siano terzi a beneficiare del buono? Ecco i buoni dedicati ai minori

Negli ultimi anni sono divenuti particolarmente diffusi i buoni dedicati ai minori, ciò in quanto questi costituiscono sicuramente la tipologia di buoni fruttiferi postali più redditizia. 

Essi vengono in genere sottoscritti in beneficio di figli o eredi, in modo possano ereditare una discreta somma di denaro, o per garantire agli stessi una somma a disposizione per eventuali eventi, come matrimonio, o l’iscrizione all’università.

Tali buoni fruttiferi postali prevedono un tasso di interessi di partenza dello 0,5% annuo, ovviamente lordo. Nel corso degli anni questo sale fino al 2.5% a partire dal diciottesimo anno.

I Buoni dedicati ai minori sono sottoscrivibili soltanto a favore di un minorenne (figlio, nipote, parente o amico) con una durata che può arrivare sino al compimento del 18esimo anno di età.

Buoni fruttiferi postali 4 anni risparmiosemplice e obiettivo 65: ma cosa sono?

Infine, brevemente intendiamo ora descrivere altre due categorie di buoni. 

I buoni 4 anni risparmio semplice, come è evidente anche dall’appellativo stesso, hanno una durata particolarmente limitata. Essi, infatti, non possono durare più di 48 mesi, ossia quattro anni circa. 

Servono essenzialmente per risparmiare piccole somme di denaro, infatti il tasso di rendimento non è del 0,25% per i primi 24 mesi, per poi aumentare fino allo 0,5%. Sono, tuttavia, collegati al piano di risparimiosemplice, che consente di mettere da parte delle somme periodicamente. 

Infine, l’ultima categoria sono i buoni fruttiferi postali obiettivo 65. A questa categoria appartengono quei buoni destinati a sostenere il cittadino nella fase avanzata della propria esistenza.

Infatti questi buoni possono essere sottoscritti a partire dai 54 anni, per ottenere una fonte di reddito certa per il periodo di vita compreso tra i 65 anni e gli 80 anni di età.

Come si sottoscrivono i buoni fruttiferi postali?

Abbiamo così individuato varie fattispecie di buoni fruttiferi postali, ma come sono sottoscrivibili?

Come dicevamo inizialmente, sottoscrivere i buoni è sempre molto semplice, tuttavia ti invitiamo ad assumere le giuste informazioni, prima di procedere al tuo acquisto. 

I buoni possono essere sottoscritti sia in versione cartacea che dematerializzata. Sottoscrivere i buoni fruttiferi postali è molto semplice, dovrai recarti presso gli Uffici Postali, dove deciderai quale tipologia sottoscrivere e in quale forma.

Tuttavia, devi tener bene a mente che la versione dematerializzata presuppone il possesso di un conto corrente Banco Posta o libretto postale.

Per adempiere a tale operazione è necessario possedere alcuni documenti, che dovrai esibire all’Ufficio postale. In primo luogo sono  necessari: un documenti di identità in corso di validità: il codice fiscale della persone. Laddove tu dovessi esser sprovvisto dei predetti documenti puoi esibire: la patente di guida, il passaporto italiano, europeo o extra comunitario come documenti di identità.

Se sei titolare del conto Banco Posta, inoltre, puoi procedere direttamente all’acquisto online, sul sito internet dell’ente, ovviamente in tal caso è preferibile la forma dematerializzata. 

I soggetto sottoscrivente dovrà, infine, versare una somma pari a 50 euro o multipli di esso. Sul capitale così individuato andranno a maturare gli interessi periodici, ogni 6 o 12 mesi, a seconda della tipologia di interessi prescelti dal sottoscrivente. 

In conclusione, vediamo alcuni approfondimenti di Poste italiane.