In questo 2020, che piano piano si sta avvicinando al termine, ci sono stati vari incentivi sotto forma di bonus che hanno facilitato la vita ad alcune persone e famiglie.

Alcuni bonus sono stati incentrati su piccole cifre e piccoli interventi, mentre altri agiscono su cifre molto più alte e interventi decisamente più rilevanti.

In questo articolo, infatti, andremo a parlare dell'Ecobonus 110, il quale permette di avere un grosso alleggerimento su determinate spese relative a lavori di edilizia volti a migliorare la classe energetica dei propri immobili. 

Durante la pandemia di Covid-19, che ancora imperversa nel mondo, abbiamo avuto modo, nostro malgrado, di passare davvero tanto tempo dentro casa, forzati da una quarantena che ormai sembra solo un amaro ricordo.

Tutto questo tempo, però, può aver fatto ragionare qualcuno di noi sui possibili miglioramenti che si sarebbero potuti fare proprio nella casa, e a questo riguardo l'Ecobonus è sicuramente un argomento che va approfondito e analizzato.

Non sono numerosi gli incentivi che permettono di ricevere delle detrazioni importanti come quelle offerte dall'Ecobonus 110, poiché gli stessi interventi sono piuttosto importanti, considerato che avvengono in un'intera abitazione.

Per scoprirne di più a riguardo, quindi, è opportuno non dilungarci oltre in questa introduzione e andare più nel dettaglio a capire quali sono le caratteristiche che descrivono l'Ecobonus 110.

Ecobonus 110: quando e perché nasce?

L'Ecobonus 110 vede la sua concretizzazione attutata nel 2020, dopo essere stato tramutato nella Legge n. 77/2020 in seguito alle norme delineate con il Decreto Rilancio.

L'articolo che ne descrive le caratteristiche (sempre all'interno del Decreto Rilancio) è il numero 119. 

Questo genere di Bonus nasce per l'esigenza di far fronte alla forte crisi economica derivata dalla pandemia che già abbiamo avuto modo di citare in introduzione.

Tale crisi ha colpito con estremo vigore il settore dell'edilizia e il Governo ha ritenuto opportuno dargli una spinta verso una possibile boccata d'aria.

Il Bonus infatti comprende delle detrazioni fiscali relative a tutte le spese che abbiano come primo obbiettivo quello di riqualificare energeticamente la propria abitazione o per renderla sismicamente più sicura.

In questo modo si viene incontro non solo al cittadino che vede gran parte delle spese dei lavori detratte, ma anche ai lavoratori del settore che avranno certamente più possibilità di iniziare nuove opere di ripristino per i cittadini.

Qualche dettaglio base sull'Ecobonus 110

Abbiamo introdotto la sua nascita e il perché della sua opportuna conversione a Legge, ma quali sono le caratteristiche che descrivono l'Ecobonus 110

La prima caratteristica che ne descrive la natura è sicuramente di tipo strutturale, infatti l'Ecobonus vuole accendere la scintilla verso una riqualificazione del suolo italiano e delle abitazioni presenti, le quali possano inoltre diventare più competitive anche dal punto di vista energetico.

Il Bonus comprende anche i lavori di demolizione e ricostruzione di un intero edificio, a patto che la volontà rimanga in linea con ciò che l'incentivo stesso promulga, ovvero l'avanzamento energetico (che dovrebbe aumentare possibilmente di due classi energetiche) e la messa in sicurezza dal punto di vista sismico.

I beneficiari del bonus, dei quali parleremo più avanti, avranno diritto ad una detrazione fiscale del 110% relativa a tutte le spese effettuate per l'attuazione degli interventi.

Con spese non si intendono solamente i lavori di edilizia in senso stretto, bensì anche quelli relativi alla progettazione, alle perizie, ai consulti professionistici e allo smaltimento di determinati materiali.

La natura dello sconto si può esplicitare attraverso credito d'imposta, sconto in fattura o cessione del credito ad un soggetto terzo, quale per esempio una banca.

In questa maniera, si può dire che la realizzazione dei lavori avverrebbe fondamentalmente senza nessun tipo di costo a carico del privato cittadino.

Cosa serve per accedere all'Ecobonus 110?

Come ogni altro Bonus, anche questo presuppone dei limiti che segnano in maniera netta chi può usufruirne e chi invece ne è escluso.

Esistono infatti determinati requisiti d'accesso che, i più attenti, avranno in realtà già letto nei paragrafi precedenti.

  • Per il primo requisito sarà necessaria la perizia di un tecnico abilitato a rilasciare l'APE, ovvero l'Attestato di Prestazione Energetica. Questo attestato certifica infatti l'effettivo aumento delle classi energetiche dell'abitazione, le quali devono aumentare almeno di due se si intende beneficiare del Bonus. Più semplicemente, il Bonus è permesso solamente nei confronti di quei lavori che garantiscono l'innalzamento di due classi energetiche dell'immobile;
  • L'altro requisito agisce sul versante relativo alla sicurezza sismica. Infatti, se un'edificio appartiene ad un'area sismica di livello 1, 2 o 3, esso ha diritto al beneficio dell'Ecobonus 110. Questo per ridurre i rischi di calamità e mettere in sicurezza più edifici possibili nelle zone sensibili.

Quali nello specifico gli interventi ammessi dall'Ecobonus 110?

Prima di procedere oltre e andare a vedere quali elementi delle nostre abitazioni possono essere ristrutturati con l'ausilio del Bonus, bisogna specificare che esistono due tipi di interventi, quelli trainanti e quelli trainati:

  • Interventi trainanti: sono tutti gli interventi di base, quelli fondamentali dei quali bisogna usufruire;
  • Interventi trainati: questi sono tutti quegli interventi secondari che trovano il loro senso solo se realizzati in maniera contestuale a tutti gli altri interventi trainanti, ovvero quelli descritti poco sopra. 

Gli interventi trainanti si riferiscono alle operazioni di isolamento termico su più del 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio, ai lavori contestuali a parti comuni di diversi edifici (come la sostituzione dei climatizzatori) e ai lavori sugli immobili unifamiliari o sulle unità ad essi appartenenti, come gli impianti di produzione di acqua calda.

Per quanto riguarda gli interventi trainati, ci si riferisce principalmente alla manutenzione degli infissi e degli impianti solari, all'installazione di stazioni di ricarica elettrica per determinati veicoli e la demolizione di un intero immobile (della quale abbiamo già parlato) purché si ricostruisca facendo in mood che acquisisca delle classi energetiche.

È importante ricordare in questa sede che vi sono dei limiti di spesa in riferimento a tutti gli interventi di lavoro edilizio.

Questi limiti di spesa, che cambiano a seconda dell'intervento coinvolto, sono esplicitati in questa utilissima pagina messa a disposizione dal sito del Governo.

In questo video, messo a disposizione da Rinalda Borra, è presente un utilissimo esempio pratico sicuramente degno di essere analizzato: 

Chi sono i possibili beneficiari dell'Ecobonus 110?

È vero, abbiamo trattato le questioni relative agli immobili e alle aree che soddisfano i requisiti per entrare a far parte dell'agevolazione; ma per quanto riguarda i soggetti? Chi può permettersi di richiedere l'Ecobonus 110

Andiamo a dare un'occhiata, insieme alla guida fornita da "Facile.it":

  • I residenti dei condomini;
  • le persone fisiche;
  • gli istituti che regolano i conglomerati di case popolari;
  • Le società sportive che vogliano destinare le detrazioni al risanamento degli spogliatoi;
  • Onlus e organizzazioni di volontariato.

Gli edifici di lusso sono invece esclusi dagli immobili abilitati a far richiesta.

Documenti e modalità per ricevere l'ecobonus 110!

Per quanto riguarda le modalità di ricezione del Bonus, abbiamo già precisato in precedenza alcuni dettagli, ma andiamo  specificare meglio in questo paragrafo.

L'Ecobonus 110 si può ricevere tramite credito d'imposta che verrà poi detratto in cinque anni oppure con lo sconto in fattura o la cessione del credito.

Con lo sconto in fattura il famoso credito d'imposta viene ceduto alla ditta che si sta occupando dei lavori, la quale scalerà poi dal conto finale l'intero importo dei lavori svolti (il 100%). Citando "Facile.it":

L’impresa può usufruire del credito oppure cederlo a un terzo soggetto, ma il contribuente perde il 10% di differenza.

Se si decide di usufruire del Bonus attraverso la cessione del credito (dopo essersi assicurati di aver raggiunto la classe energetica più alta possibile), si dovrà comunicare tale decisione all'Agenzia delle Entrate o al CAF abilitato a svolgere questo tipo di manovre.

In tale maniera, tramite visto di conformità, la detrazione al 110% sarà ceduta a un soggetto terzo o ad una filiale bancaria.

Per quanto riguarda i documenti necessari, la difficoltà delle manovre è direttamente proporzionale al valore e all'importante impatto che l'Ecobonus fornisce.

Infatti la documentazione di cui bisogna dotarsi non è esattamente esigua e comprende certificati e asseverazioni.

Considerato l'alto livello di difficoltà burocratica previsto per portare avanti la richiesta del Bonus, è consigliabile il supporto di un professionista del settore durante tutte le fasi.

In questo link (che rimanda nuovamente al sito del Governo), sono presenti tutte le domande frequenti relative alla richiesta dell'Ecobonus 110, con un prospetto completo utile ad ammortizzare qualsiasi dubbio.

Ricordiamo inoltre, in fase finale, che la cessione del credito non va vista come una via per ottenere totale gratuità.

Come ci spiega Vincenzo nel suo sito "StudioMadera.it":

le banche o il terzo intermediario a cui verrà ceduto il credito dovrà comunque trarre una parte di profitto, che potrebbe essere richiesta al mandante dei lavori nel momento della spesa.

Questo importo dipende sempre dalla banca o dal soggetto terzo e non ci sono dati esatti a riguardo.

Ecobonus 110: date e scadenze!

Le scadenze relative alle richieste per l'Ecobonus 110 sono differenti a seconda del soggetto richiedente e delle sue caratteristiche.

Nei confronti dei privati la scadenza cade per esempio il 31 dicembre del prossimo anno, nel caso si stiano effettuando lavori su immobili da due a quattro unità distintamente accatastate.

Per tutti gli altri privati il termine ultimo ricade invece il 30 giugno 2022.

Per quanto riguarda i condomini non ci sarà invece il limite dettato dall'avanzamento dei lavori, ergo la detrazione si applica su tutti i lavori (e quindi le spese) effettuati prima del 31 dicembre 2022.