Mettere su famiglia è sempre stata una sfida importante, tanto più in quest'epoca, dove proprio non è possibile prendere la questione alla leggera.

Avere dei figli significa prendersi delle grosse responsabilità, che andranno a gravare sulla nostra quotidianità e anche sul comparto economico.

Detto ciò, forse non c'è soddisfazione maggiore nel riuscire a concretizzare questo sogno, e alcuni aiuti a tale supporto arrivano anche dal governo.

Uno di questi aiuti può essere riconosciuto nel bonus nido, incentivo esistente dal 2016 con l'articolo 1, comma 355 n.232.

Il bonus nido, che andremo ad analizzare e spiegare nel dettaglio durante il corso di questo articolo, è un'agevolazione economica che aiuta le famiglie nel pagamento delle rette degli asili nido pubblici e privati, necessari in molteplici realtà per tantissimi genitori. 

Anche durante questo 2021 è ancora possibile richiedere il bonus nido, quindi se sei un genitore con uno o più figli nella fascia di età compresa dal bonus, può essere una buona idea approfondire l'argomento e magari riuscire ad ottenere quell'aiuto economico che può davvero cambiare tante prospettive.

Senza tergiversare oltre andiamo ad affrontare tutti i paragrafi necessari per spiegare in ogni suo aspetto il bonus nido introdotto poco sopra.

Bonus nido: la storia dell'agevolazione

La storia del bonus nido ha affrontato vari passaggi, dalla sua nascita alle sue caratteristiche odierne, che, per completezza, è bene esporre.

Il bonus nido nasce infatti, come già introdotto, nel 2016 con una messa a disposizione di un buono di 1000 euro su base annua per il pagamento delle rette degli asili nido pubblici e privati.

Un anno dopo, nel 2017, il Consiglio dei Ministri introduce le vere e proprie disposizioni attuative della norma.

Nel 2018, l'importo dell'incentivo viene elevato a 1.500 euro ma è a fine 2019 che il bonus nido raggiunge la sua forma odierna, arrivando a mettere a disposizione un'agevolazione economica pari fino a 3.000 euro, se vengono rispettati determinati criteri relativi all'ISEE, dei quali parleremo più avanti.

Bonus nido: cos'è esattamente?

Come già accennato nell'introduzione, il bonus nido è un'agevolazione economica per le famiglie con determinati requisiti, che permette di ammortizzare le spese relative al pagamento delle rette di asili nido pubblici e privati.

È importante ricordare che il bonus, usufruibile e ancora disponibile in questo 2021, può essere richiesto dal genitore biologico o adottivo sia per quanto riguarda i pagamenti elencati poco sopra che per il supporto presso la propria abitazione nei confronti di bambini affetti da gravi patologie croniche, come ci informa il sito "edscuola".

La natura del bonus nido non ha molte altre caratteristiche celate, infatti è principalmente descritta nelle righe di cui sopra.

Ovviamente però, come tutte le agevolazioni economiche, rispetta determinate regole e richiede dei requisiti che ora andremo ad elencare per fare chiarezza.

Bonus nido: a chi spetta?

Come si può intuire da un incentivo così settoriale, il bonus nido non può essere richiesto da tutti e di conseguenza solo alcune figure rientrano nel suo spettro di competenza. 

Di chi stiamo parlando? Di genitori, biologici o adottivi, che abbiano a proprio carico uno o più minori di età compresa tra 0 e 3 anni, compiuti (come specifica il sito "ticonsiglio") tra gennaio e agosto 2021.

Il genitore che può effettuare la richiesta del bonus dev'essere colui che sostiene in piena misura tutte le spese relative alla retta scolastica o ai supporti domiciliari per i minori affetti da gravi patologie croniche.

Il genitore sopracitato, inoltre, deve coabitare con il minore o perlomeno abitare abitualmente nello stesso comune.

Nella fase di beneficio del bonus nido vi sono inoltre delle divisioni: infatti, nel caso il pagamento delle rette sia diviso tra i due genitori, entrambi hanno il diritto di richiedere l'incentivo, precisando però le mensilità delle quali si sono fatti carico.

È inoltre possibile richiedere il contributo economico per più bambini beneficiari, presentando però una sola domanda.

Passiamo ora, nel prossimo paragrafo, a vedere più nello specifico quali sono i requisiti richiesti al genitore per beneficiare del bonus nido.

Bonus nido: quali requisiti bisogna possedere?

Facciamo una piccola rassegna dei principali requisiti necessari affinché la domanda per il bonus nido venga accolta:

  • bisogna essere residenti in Italia;
  • bisogna possedere la cittadinanza italiana, europea o un permesso di soggiorno UE per coloro che stanziano per un lungo periodo. Sono permessi inoltre lo status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria, per quanto decisamente più rari;
  • come già specificato in precedenza, bisogna chiaramente essere il genitore che paga la retta o che coabita con il minore beneficiario, anche in caso assistenza domiciliare.

Proprio nell'ultimo caso citato, è necessario possedere l'attestazione che certifichi la netta impossibilità dell'infante di frequentare degli asili a causa di determinate patologie.

Questa attestazione può venire rilasciata dal proprio pediatra.

Oltre a questi requisiti di natura più burocratica, ne esistono altri che più nello specifico definiscono l'importo spettante, secondo le regole dettate dell'indicatore ISEE.

Andiamo a vederli.

Bonus nido: importi e fasce di reddito

La durata del bonus nido, rilasciato dall'INPS, è definita da un totale di 11 mesi.

Questo significa che l'incentivo economico può essere sfruttato per un totale massimo di 11 mensilità, oltre le quali il bonus non sarà più utilizzabile.

Per quanto riguarda l'anno in corso, ovvero in questo 2021 che inizia a volgere nella sua fase finale, è possibile beneficiare di un importo che varia tra 1.500 e 3.000 euro, a seconda della fascia ISEE alla quale si appartiene.

Vediamo subito di scoprire nel dettaglio quale importo ti spetta, dopo aver richiesto il tuo ISEE:

  • per ogni ISEE fino a 25.000 euro il bonus ammonta a un totale di 3.000 euro, che corrisponde ad un netto utilizzabile di 272,72 euro al mese, per 11 mesi;
  • per ogni ISEE compreso tra 25.000 e 40.000 euro il bonus ammonta a un totale di 2.500 euro, che corrisponde ad un netto utilizzabile di 227,27 euro al mese, per 11 mesi;
  • per ogni ISEE superiore a 40.000 euro il bonus ammonta a un totale di 1.500 euro, che corrisponde ad un netto utilizzabile di 136,37 euro al mese, per 11 mesi.

Come per altri bonus già trattati in passato, anche per il bonus nido si ripete una costante: nel caso non si disponga infatti di un ISEE valido, si percepirà la somma minima disponibile, ovvero i 1.500 euro.

È altresì vero che aggiornando la propria domanda con un documento ISEE valido sarà possibile rientrare nella fascia di importo corrispondente alla situazione reddituale dichiarata regolarmente.

Quali sono i documenti necessari per richiedere il bonus nido?

Prima di spiegare nel dettaglio i passaggi da effettuare per poter inoltrare la domanda, armiamoci di pazienza e vediamo di cosa è necessario dotarsi preventivamente.

È infatti importante allegare alla domanda i seguenti documenti:

  • un'attestazione che certifichi l'avvenuto versamento di almeno una mensilità nei confronti di un asilo nido pubblico o privato;
  • i documenti in cui risultano le iscrizioni dei minori in asili nido pubblici o privati che permettano il pagamento posticipato delle mensilità;
  • l'eventuale certificazione medica del pediatra della quale abbiamo già avuto modo di parlare; questa deve appunto certificare la patologia della quale soffre il minore e che giustifichi la richiesta di supporto.

Bonus nido: come inoltrare la domanda

Per poter richiedere il bonus nido prima che scadi è necessario fare domanda all'INPS, l'ente preposto ad erogare il bonus e nel quale sito è presente tutto ciò di cui abbiamo bisogno.

Per quanto la procedura non risulti particolarmente complessa è sempre corretto precisare che esiste inoltre la possibilità di rivolgersi all'assistenza gratuita da parte degli enti di patronato.

Per potersi instradare in completa autonomia nella richiesta del bonus nido è necessario innanzitutto entrare nel sito internet dell'INPS e ricercare "bonus nido" nell'apposito campo di ricerca.

In seguito spunterà una voce riportante il bonus nido e le forme di supporto presso la propria abitazione, che sarà nostra cura cliccare.

Per accedere al portale sarà poi necessario utilizzare le proprie credenziali SPID (se non ancora non ne sei in possesso dai un'occhiata qui) o una Carta di identità elettronica 3.0. Come step finale vanno compilati i vari campi relativi all'effettiva domanda che stiamo richiedendo: quindi i dati anagrafici sia del genitore che del bambino, per quale beneficio si sta facendo domanda (se il contributo economico per le rette scolastiche o il supporto domiciliare), i riferimenti all'asilo in cui verrà mandato il minore (come codice fiscale, denominazione o partita iva) e infine tutte le mensilità per le quali si intende ottenere l'incentivo.

Per coprire le mensilità futura è inoltre possibile compilare in seguito un'altra domanda.

Bonus nido: alcuni dettagli da tenere a mente

Ricordiamo in questa sezione finale alcuni concetti da tenere a mente quando si va a richiedere il bonus nido durante questo 2021. 

I fondi erogati ammontano a 530 milioni di euro e la disponibilità del bonus potrebbe finire anche con l'eventuale esaurimento dei fondi.

Il contributo relativo al bonus nido viene erogato dall'INPS direttamente al soggetto richiedente tramite le piattaforme standard, in ordine di presentazione della domanda.

Ricordiamo inoltre che è possibile continuare a beneficare del bonus nido solo qualora siano mantenuti tutti i requisiti necessari.

Sono causa di decadenza del beneficio la perdita di cittadinanza, il decesso del genitore richiedente, la perdita dell'esercizio di responsabilità genitoriale e l'affidamento del minore a terzi che non abbiano presentato la domanda.

Qualche dubbio ancora presente? Per ogni evenienza del genere è inestimabile il supporto di AllegraLu, che in questo interessante video ci spiega davvero tutto sulla compilazione della domanda per il bonus nido: