H2O asset management (società affiliata a Natixis) potrebbe riaprire a sottoscrizioni e riscatti i suoi fondi il 13 ottobre, secondo quanto si legge in una nota del 22 settembre. La decisione di bloccarli temporaneamente era stata presa il 28 agosto scorso a seguito della richiesta dell’autorità francese di vigilanza sui mercati (Autorité des Marchés Financiers) di sospendere i flussi in entrata e in uscita da tre comparti, H2O Allegro, H2O MultiBonds e H2O MultiStrategies. La società di gestione aveva poi annunciato lo stesso provvedimento per altri cinque fondi della gamma.

L’authority francese ha preso questa decisione a causa dell’incertezza nelle valutazioni di alcuni fondi, dovuta alla significativa esposizione a titoli non quotati, collegati alle imprese del discusso finanziere tedesco Lars Windhorst. L’obiettivo, dunque, è quello di tutelare gli investitori.

Il meccanismo di sdoppiamento

H2O ha indicato inizialmente un periodo di stop di quattro settimane, necessario per implementare un meccanismo di side-pocketing, ossia di spostamento degli asset illiquidi in un veicolo a parte per poi provvedere alla vendita al miglior prezzo e nel più breve tempo possibile. Successivamente, ha informato che il periodo di sospensione sarebbe stato più lungo a causa della mole significativa di lavoro “operativo e legale” per creare i due nuovi fondi.

Ciascun fondo pre-esistente, dunque, sarà diviso in due: uno riflette le caratteristiche di comparto Ucits (conforme alla direttiva europea sugli organismi di investimento collettivo del risparmio), ha lo stesso nome e codice ISIN e, in più, il suffisso FCP. L’altro, che contiene gli strumenti illiquidi da vendere, ha un nuovo codice ISIN ed è chiuso. Per ogni quota del vecchio fondo, ciascun sottoscrittore ha diritto a una dei due appena creati.

Per la parte illiquida, la società sta provvedendo alla vendita, ma i tempi di completamento dell’operazione sono incerti. In una nota del 16 settembre, però, ha informato che il valore di questi titoli è già stato deprezzato di circa il 60% rispetto a quello nominale.

Il rating di H2O Allegro resta negativo

Tra i fondi sospesi, c’è H2O Allegro, che ha un Morningstar Analyst rating negativo (report del 4 aprile 2020 di Matias Möttölä, Associate Director for Multi-Asset and Alternatives Manager Research). In una nota del 31 agosto 2020, gli analisti di Morningstar hanno confermato tale giudizio, oltre alle valutazioni sotto la media per il team di gestione e il processo di investimento. Tra i principali punti deboli, evidenziati dai ricercatori, ci sono “una stewardship insoddisfacente” e la continua assunzione di rischi, anche dopo le preoccupazioni relative alle obbligazioni societarie illiquide emerse a metà 2019.

Di Sara Silano