Cosa comprano gli active manager americani? Morningstar ha esaminato le operazioni dei fondi azionari Usa con un Analyst Rating maggiore o uguale a Bronze e che hanno fornito i dati di portafoglio del terzo trimestre per un totale di 168 strategie Large Cap, 63 Mid Cap e 59 Small Cap. Nel complesso i gestori americani hanno orientato le preferenze verso i settori difensivi e hanno ridotto l’esposizione al comparto tecnologia che, in base alle valutazioni degli analisti di Morningstar, risulta essere quello scambiato ai prezzi più elevati.

Le scelte dei gestori Large Cap

Relativamente ai fondi Azionari Usa Large Cap, l’esposizione ai settori beni di consumo difensivi, utility e materie prime sono salite rispettivamente del 2,5%, 2% e 1,1%, mentre il peso di tecnologia e healthcare si è ridotto di circa 200 punti base. Solo per fare alcuni esempi: la percentuale complessiva nel capitale sociale di Philip Morris e Mondalez International detenuta dai fondi medagliati è salita rispettivamente dell’11% e del 7%, mentre quella di Tesla si è ridotta del 20%, anche se 11 fund manager hanno aperto delle posizioni sul titolo della casa automobilistica.

Nonostante i tecnologici abbiano visto ridimensionare il loro peso nei portafogli dei medagliati, l’appeal dei big del settore come Apple, Alphabet, Amazon.com, Microsoft e Facebook resta molto alto. Mentre alcuni titoli molto controversi come Boing e FirstEnergy sono stati fortemente venduti. Al contrario, è stato forte l’interesse dei gestori per le Ipo (Initial public offerings, quando un’azienda sbarca in Borsa) e in particolare per quelle nei settori tecnologia e salute. La più popolare è stata la società di data warehousing Snowflake, che è entrata nel portafoglio della metà dei gestori Large Growth, ma anche GoodRx, Unity Software e Oak Street Health hanno attirato grossi investimenti.

Nel portafoglio dei fondi Mid e Small Cap

Analogamente a quanto osservato nel portafoglio dei fondi Large Cap, anche i medagliati che investono in azioni di media capitalizzazione hanno aumentato la loro esposizione al settore consumer defensive (+2,9% rispetto al secondo trimestre) puntando soprattutto sui birrifici come Boston Beer Company, il cui peso complessivo nei portafogli di questa categoria è aumentato quasi del 300%. Le basse valutazioni di mercato hanno inoltre prodotto una crescita significativa anche del capitale investito nel comparto energia, e in particolare nei titoli dell’industria della raffineria come Marathon Petroleum e Phillips 66.

I fondi Small Cap sono stati particolarmente attirati dalle Ipo. Nel terzo trimestre ben 136 società hanno fatto il loro debutto sui listini di Wall Street (+140% rispetto allo stesso periodo del 2019) e ben 8 delle prime 12 nuovi posizioni aperte dai gestori medagliati di questa categoria sono rappresentate da società diventate pubbliche negli ultimi mesi. In salita anche il peso dei settori maggiormente colpiti dalla pandemia come quello energetico, dei giochi e dei resort.

Di Francesco Lavecchia