In un articolo del Wall Street Journal del 1° dicembre, Francis Greene, capo del gruppo per l'innovazione e l'imprenditoria presso la Edinburgh University Business School, ha erroneamente affermato che gli imprenditori non imparano niente dai loro fallimenti.

Gli Austriaci potrebbero non essere d'accordo con questa affermazione, poiché il mercato scarta le imprese le cui previsioni sulla domanda dei consumatori erano errate e premia le imprese le cui previsioni sulla domanda dei consumatori erano accurate. Gli Austriaci considerano il mercato come un processo: il meccanismo di trasmissione delle informazioni alla base del comportamento dei consumatori. Dal punto di vista Austriaco, gli imprenditori apprendono mentre il mercato cambia; e mentre il mercato cambia, gli imprenditori cercano di mantenere le loro previsioni al passo con la domanda di mercato (percezioni ed aspettative dei consumatori). Pertanto le strategie imprenditoriali devono essere adattate a questi cambiamenti mentre gli acquirenti, attraverso l'interazione volontaria, perseguono i loro acquisti.

Ma c'è di più nella tendenza imprenditoriale che fare i conti con il fallimento. La Scuola Austriaca considera il processo di mercato non attraverso i fallimenti ma attraverso i cambiamenti del mercato.

Se affrontiamo il problema in modo più ampio, vediamo che una strategia imprenditoriale di successo comprende l'apprendimento di tutti i tipi di trial and error. Quale altra scelta c'è per gli imprenditori dal momento che non sono onniscienti o onnipresenti nei processi di mercato? Gli imprenditori non imparano dai fallimenti di per sé, ma imparano dal sistema di mercato stesso. Attraverso questo processo, il processo di mercato separa il grano dalla paglia.