Salvo sorprese, la legge di conversione del decreto sostegni bis, attesa fra due settimane, porterà con sè la cancellazione dell'IMU per il 2021. Non solo l'acconto è stato già cancellato per tanti proprietari di immobili. Ma è attesa anche la cancellazione del saldo del 16 dicembre, ed il rimborso dell'acconto del 16 giugno. Ma chi sono questi fortunati che non pagheranno l'IMU nel 2021? E chi riceverà il rimborso?

IMU: rimborso per il blocco sfratti

Non ci sono dubbi. Il corto circuito che si è verificato per i proprietari degli immobili residenziali che non hanno potuto agire con la procedura di sfratto, in quanto bloccate fino al 30 giugno 2021, per la morosità dei loro inquilini, riceveranno il rimborso IMU pagato in acconto il 16 giugno 2021. Il decreto sostegni bis non aveva inserito questa particolare categoria di proprietari di immobili tra quelli esentati dal pagamento dell'IMU per il 2021. Ma nell'iter di miglioramento del decreto per la sua trasformazione in legge, sono intervenuti degli emendamenti tra i quali anche quelli che prevedono la cancellazione dell'IMU per il 2021 per i locatori che però hanno in mano un procedimento di sfratto che non hanno potuto utilizzare da marzo 2020, ossia da quando per via della pandemia da Covid-19, gli inquilini morosi erano stati tutelati.

Ma il 30 giugno è caduto questo blocco, e per i proprietari di immobili ci sarà la possibilità di far valere il titolo di sfratto, oltre che ricevere il rimborso IMU.

IMU: l'acconto pagato anche se l'inquilino era moroso

Il decreto Cura Italia, provvedimento che fu preso dall'ex  premier Giuseppe Conte, immediatamente dopo lo scoppio della pandemia da coronavirus e della decisione di porre l'Italia in lockdown, aveva anche preso una misura a sostegno degli inquilini che, seppur raggiunti da un provvedimento di sfratto, non avrebbero potuto trovare una soluzione abitativa alternativa, in quanto gli spostamenti erano stati vietati e tutte le attività chiuse, anche quelle immobiliari. Quindi gli inquilini erano, per legge, stati graziati nel rimanere nelle case in affitto, anche se non pagavano il canone di locazione. Quel provvedimento, legittimo per i primi mesi di pandemia e lockdown, è stato prorogato di decreto in decreto per essere sospeso il 30 giugno 2021. Tuttavia lo sblocco degli sfratti non è immediato per tutti i locatori. Ma segue la temporalità dei vari provvedimento di sfratto. Così fino al 30 settembre 2021 non si potrà rendere esecutivo il provvedimento di sfratto adottato dal 28 febbraio 2020 al 30 settembre 2020. Per i provvedimenti di rilascio adottati tra 1 ottobre 2020 e 30 giugno 2021, invece non si potrà sfrattare fino al al 31 dicembre 2021. 

Anche se i locatori non ricevevano il pagamento del canone di locazione hanno dovuto pagare per intero l'IMU del 2020 e l'acconto dell'IMU 2021. 

A chi spetta il rimborso IMU 2021

Non tutti i proprietari di immobili che hanno pagato l'acconto IMU 2021 riceveranno il rimborso. Si tratta dei proprietari di immobili residenziali che hanno un provvedimento di sfratto non esercitato per via del blocco degli sfratti. A beneficiare del rimborso dell'acconto IMU versato il 16 giugno 2021 sono i proprietari di immobili dati in locazione per uso abitativo che sono in possesso di un provvedimento di sfratto, dovuto a morosità successiva al 28 febbraio 2020, la cui esecuzione sia stata sospesa sino al 30 settembre 2021 (per i provvedimenti di rilascio adottati dal 28 febbraio 2020 al 30 settembre 2020) o al 31 dicembre 2021 (per i provvedimenti di rilascio adottati dal 1 ottobre 2020 al 30 giugno 2021). 

Cosa succede ai proprietari che non ricevono il canone di locazione dal loro inquilino? Per loro non c'è rimborso dell'acconto IMU, se non in caso di possesso di un atto con cui l'inquilino è stato ritenuto moroso e quindi ha un provvedimento di sfratto. Inoltre, il rimborso IMU 2021 dovrebbe riguardare solo i proprietari di immobili residenziali e non commerciali. Una scelta non comprensibile perchè, anche nell'ambito commerciale, diversi inquilini di negozi hanno dovuto chiudere per tanti mesi e quindi non hanno potuto versare il relativo canone di locazione, mentre i proprietari hanno dovuto invece pagare l'IMU. Eccezione per gli esercenti di attività commerciale che sono anche proprietari dell'immobile.

IMU 2021: verso la cancellazione del saldo

L'emendamento che disegna la proposta di rimborso dell'acconto IMU 2021 per i proprietari di immobili residenziali dati in locazione e che sono in possesso di un procedimento di rilascio, in realtà si spinge oltre e prevede la cancellazione dell'IMU per il 2021. Quindi niente saldo il 16 dicembre per gli stessi beneficiari del rimborso IMU. Essendo tuttavia l'imposta municipale una tassa locale comunale, è necessario attendere le ufficializzazioni nel regolamento comunale della propria città. Non ci dovrebbero essere soprese perchè a fronte di una legge nazionale, gli enti locali non potrebbero derogare anche perchè tra gli emendamenti proposti al decreto sostegni bis c'è anche uno che destina un fondo per il trasferimento di denaro ai comuni che con il venire meno dell'IMU avrebbero in cassa meno soldi. A sostenere questa tesi la linea del relatore Massimo Bitonci (Lega) che è riuscito a convincere il governo a riconoscere un'esenzione totale (per la quale vengono stanziati 115 milioni finalizzati a ristorare i comuni delle minori entrate Imu) che ricomprendesse anche l'acconto di giugno già pagato dai proprietari e non fosse solo limitata al saldo del prossimo mese di dicembre. 

La legge di conversione del decreto è attesa per il 25 luglio, termine ultimo affinchè le due camere del Parlamento deliberino sulla legge, che poi dovrà essere promulgata con atto del presidente della Repubblica in Gazzetta Ufficiale.

IMU 2021: esenzione per i beneficiari di sostegni a fondo perduto

Un'altra categoria di soggetti che ha beneficiato dell'esenzione dal pagamento dell'acconto IMU 2021 è rappresentata da coloro che esercitano attività d'impresa, arti o professioni, che hanno ricevuto un sostegno a fondo perduto per effetto del calo del fatturato. Infatti, oltre a ricevere un sostegno economico hanno anche ricevuto un bonus addizionale, cioè l'esenzione IMU 2021 per il 50%. Tuttavia, come accaduto nel 2020, c'è da aspettarsi che venga anche cancellato il saldo 2021 da pagarsi il 16 dicembre. Ma bisogno attendere un nuovo provvedimento. I beneficiari dell'esenzione sono le partite IVA che hanno perso almeno il 30% di fatturato rispetto al 2019. Tale perdita deve essere dimostrata in base alle dichiarazioni dei corrispettivi rilevati nel 2019 e poi nel 2020. 

Cancellazione IMU 2021 per le attività commerciali

La legge di bilancio 2021 ha concesso per il 2021 ai proprietari di immobili commerciali in cui gli stessi esercitano determinate attività, la cancellazione dell'IMU 2021. La motivazione riportata è il persistere delle difficoltà economiche per il perdurare della pandemia da Covid-19. Si ricorda che lo stato di emergenza scade il 31 luglio 2021, ma la cancellazione dell'IMU per il 2021 è stata promulgata dalla legge di bilancio 2021 e quindi valida per l'intero anno. Abbiamo scritto che questa cancellazione vale solo per alcune attività commerciali. Vediamo quali sono:

  • stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, stabilimenti termali;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D/2 (alberghi, pensioni) e relative pertinenze, a condizione che i relativi il soggetto che deve pagare l'IMU (il proprietario o chi ha la nuda proprietà, gli eredi) sia anche gestori delle attività esercitate;
  • strutture ricettive come agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi, a condizione che i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate;
  • immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
  • discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate.

IMU 2021: nuova esenzione al 50% 

Meritano di essere citati le due esenzioni parziali al 50% per due specifiche categorie di immobili. 

La prima, è relativa alle seconde case dichiarate inagili o inabitabili. Nel primo caso ci vuole un provvedimento dell'ufficio tecnico del comune su perizia a carico del proprietario. Tuttavia, una recente sentenza della corte di Cassazione, la n. 1263 del 21 gennaio scorso, ha stabilito che è possibile in alternativa presentare una dichiarazione sostitutiva (autocertificazione) ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 che attesti l’inagibilità o l’inabitabilità.

Per ricevere però l'esenzione al 50%, la domanda per causa di inagibilità doveva essere presentata prima del 30 giugno.  

Nel caso in cui invece l'inagibilità è già conosciuta dal comune non è necessario presentare la domanda.

La seconda categoria di beneficiari, dell'esenzione al 50% è rappresentata dai proprietari di immobili in Italia che però percepiscono una pensione all'estero.