Esenzione per l'intero anno 2021 o rimborso della prima rata dell'IMU nel caso sia stato già versato, per tutti quei i proprietari di casa che non possono sfrattare gli inquilini morosi a causa dell'ordinamento previsto dal Governo per salvaguardare i soggetti o i nuclei famigliari in difficoltà economica a causa della crisi pandemica.

A stabilirlo è un emendamento approvato alla Camera introdotto all'interno del Decreto Sostegni-bis.

IMU 2021: la norma 

La norma dà la possibilità a tutti i i proprietari di immobili che abbiano ottenuto una convalida di sfratto verso tutti quegli inquilini morosi in una data precedente al 28 febbraio 2020 di non pagare o comunque una esenzione totale dell'IMU per tutto il 2021.

In verità, l'esenzione IMU relativa al blocco degli sfratti è riservata ai proprietari di immobili che abbiano ottenuto una convalida di sfratto verso tutti quegli inquilini morosi successiva al 28 febbraio 2020, la cui esecuzione è stata sospesa fino al 30 settembre 2021, per i provvedimenti di rilascio adottati dal 28 febbraio 2020 al 30 settembre 2020, oppure al 31 dicembre 2021, per i provvedimenti di rilascio adottati dal 1° ottobre 2020 al 30 giugno 2021. 

Tutti i proprietari di immobili quindi che rientrano in una delle due categorie non dovranno versare la rata IMU dicembre 2021.

La vera novità dell'emendamento è rappresentata dal fatto che è retroattivo il che significa che ci sarà il rimborso della rata IMU pagata secondo la scadenza prevista di giugno, sarà lo Stato a rimborsarla.

Nel video che segue tratto dal canale Youtube Finanza Semplice, il consulente finanziario Alfonso Selva spiega in modo dettagliato  come fare per non pagare l'IMU sulla seconda casa e a volte anche a non pagarla sulla prima casa o come fare per pagare fino al 75% meno della tariffa IMU sulla seconda casa.

IMU 2021: la procedura di rimborso

Per quanto riguarda la procedura di rimborso della prima rata IMU, versata da tutti i  proprietari di immobili che abbiano ottenuto una convalida di sfratto verso tutti quegli inquilini morosi in una data precedente al 28 febbraio 2020, non c'è ancora chiarezza, emendamento comunque approvato, le cui modalità di restituzione del denaro verrà rimandata ad un massimo di 30 giorni dall'approvazione della legge.

Si ipotizzano due possibilità, la restituzione tramite un accredito automatico o se ottener il rimborso tramite l'effettuazione di una domanda.

Chiaramente questo emendamento che prevede il rimborso della prima rata IMU 2021 o l'esenzione per l'intero anno per tutti i  proprietari di immobili che abbiano ottenuto una convalida di sfratto verso tutti quegli inquilini morosi in una data precedente al 28 febbraio 2020 rappresenterà un danno concreto per le casse comunali vista la riduzione del gettito fiscale che tale emendamento comporterà.

Per far fronte a questo lo Stato ha stanziato 115 milioni di euro che dovranno essere ridistribuiti tra i comuni interessati.

lMU 2021: il blocco degli sfratti

La norma dà la possibilità a tutti i i proprietari di immobili che abbiano ottenuto una convalida di sfratto verso tutti quegli inquilini morosi in una data precedente al 28 febbraio 2020 di non pagare o comunque una esenzione totale dell'IMU per tutto il 2021 non rappresenta comunque la soluzione definitiva al blocco degli sfratti, che dura ormai da ben 14 mesi e prorogato dal Governo fino al 31 dicembre 2021

La modifica la Dl Sostegni bis è stata controfirmata da tutti i gruppi parlamentari e “assorbe tutti gli emendamenti presentati per fare fronte alle conseguenze per i proprietari del blocco degli sfratti” come spiegato da Giacomoni.

IMU 2021 stop pagamento per i proprietari con il blocco sfratti

La prima voce che si è fatta sentire con un tono di decisa approvazione, verso l'emendamento approvato dal Governo che prevede il rimborso della prima rata IMU o l'esenzione per tutto il 2021 rivolta a tutti i i proprietari di immobili che abbiano ottenuto una convalida di sfratto verso tutti quegli inquilini morosi in una data precedente al 28 febbraio 2020, è stata quella di Confedilizia da sempre contrati all'provvedimento preso dal Governo che prevede il blocco degli sfratti per far fronte alla crisi da Covid-19.

Da tempo Confedilizia  si prodiga per risolvere la difficile situazione in cui si trovano i proprietari degli immobili che in alcuni casi non ricevono il denaro legato ai contratti di locazione da ben 13 mesi.

Critiche per quanto riguarda la decisione relativa al blocco degli sfratti provenienti anche da Giorgio Spaziani Testa presidente dell’associazione di categoria, in un commento rilasciato al Corriere della Sera esprime sdegno verso tale provvedimento, ritenendo l'esenzione dell'IMU "indispensabile " e commentando come il blocco degli sfratti "abbia privato parecchi proprietari di immobili dell'unico reddito percepito lasciandoli costretti al pagamento delle spese condominiali rispetto a degli immobili utilizzati da altri", finendo il suo intervento affermando che l'esenzione IMU rappresenta solo una goccia nel mare delle perdite subite.

Intanto da inizio luglio sono cominciati gli sfratti riferiti del primo scaglione temporale, riferiti cioè alla richieste depositata entro il 28 febbraio 2020 e che dovrebbero interessare circa 70mila famiglie in tutta Italia.

IMU 2021: le esenzioni

L’IMU, acronimo di Imposta Municipale Unica, solitamente viene pagata dai contribuenti in due rate con scadenza 16 giugno e 16 dicembre.

Nell'ultimo decreto Sostegni-bis sono tra i molti provvedimenti introdotti da segnale quello relativo all'esenzione dell'IMU 2021 per diverse categorie,

cominciando dai proprietari di immobili di piccole e medie aziende (ovvero con fatturati inferiori a 10milioni di euro) che segnate dalla crisi pandemica hanno riscontrato un calo degli utili pari al 30% nell'anno 2020 rispetto a quello del 2019, che non avranno l'obbligo del pagamento IMU per l'anno 2021.

Altra categoria esonerata è rappresentata dai detentori di partite IVA, soggetti o società beneficiari dei contributi a fondo perduto previsti nel decreto Sostegni-bis a patto che siano proprietari degli immobili entro i quali gestiscano la propria attività.

Altre categorie esentate dal pagamento dell'IMU 2021 sono:

  • le attività del settore turismo come hotel, agriturismi, bed&breakfast, alberghi;
  • le attività legate al mondo dell'intrattenimento come cinema e teatri, discoteche, sale da ballo;
  • stabilimenti balneari e termali;
  • immobili adibiti ad eventi fieristici.

Per tutte queste categorie di immobili i proprietari sono esentati dal pagamento dell'IMU per l'anno 2021 nel caso esercitino la propria attività all'interno dell'immobile del quale risultano essere proprietari, al contrario non sono previste agevolazioni per i proprietari di questi immobili se dati in affitto a terzi.

L'esenzione è prevista per tutti i proprietari di immobili che risultino essere prima casa o abitazione principale, è definita come l’unità immobiliare in cui il soggetto e i componenti del suo nucleo familiare risiedono anagraficamente e dimorano abitualmente. 

Possono essere definiti tali anche Immobili accatastati C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna di queste categorie, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

Da segnalare anche quest’anno gli anziani e i disabili che vivono stabilmente presso un istituto di ricovero potranno essere esonerati dal pagamento dell’IMU, l’imposta municipale unica, per poter beneficiare dell’esenzione dal pagamento dell’Imu in riferimento al proprio immobile l’anziano o il soggetto disabile che risiede in una casa di riposo dovrà accertare la presenza di determinate condizioni.

IMU 2021: per chi non è prevista l'esenzione

L’IMU, acronimo di Imposta Municipale Unica, solitamente viene pagata dai contribuenti in due rate con scadenza 16 giugno e 16 dicembre dovrà essere pagata al proprietario o dal titolare di altro diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie), dal concessionario nel caso di concessione di aree demaniali e dal locatario in caso di leasing, per:

  • seconde case e fabbricati appartenenti alle categorie catastali che differiscono da A/1, A/8 e A/9;
  • terreni agricoli;
  • terreni o aree edificabili.

Nel Sostegni-bis inoltre non sono state rinnovate alcune esenzioni inserite nell'anno 2020 nel primo decreto Ristori emanato dal governo Conte per diverse categorie danneggiate dall'emergenza covid-19 e dal susseguirsi dei lock down ed in particolare:

attività legate al commercio al dettaglio;

bar, gelaterie e ristoranti;

attività legate allo sport come palestre e piscine.

Per tutte queste categorie il pagamento dell'IMU è previsto secondo le normali scadenze.

Da segnalare però che queste categorie potranno beneficiare della nuova norma che prevede l'esenzione nel caso di una perdita di fatturato del 30% o superiore nel biennio 2020-2019 ed in possesso di un fatturato inferiore ai 10 milioni di euro.

IMU 2021: In sintesi

All'interno del decreto Sostegni bis sono stati introdotte diverse novità per quanto riguarda l'IMU, provvedimenti che allargano la platea di contribuenti che hanno diritto per questo 2021 all'esenzione o al rimborso della prima rata di giugno nel caso fosse stata versata, il provvedimento in sintesi prevede l'esenzione IMU 2021 per:

  • tutti i i proprietari di immobili che abbiano ottenuto una convalida di sfratto verso tutti quegli inquilini morosi in una data precedente al 28 febbraio 2020;
  • tutti  detentori di partite IVA, soggetti o società beneficiari dei contributi a fondo perduto previsti nel decreto Sostegni-bis a patto che siano proprietari degli immobili entro i quali gestiscano la propria attività;
  • gli anziani e i disabili che vivono stabilmente presso un istituto di ricovero una volta accertata la presenza di determinate condizioni.