Dicembre è un mese critico sotto molti punti di vista. Con l'arrivo della fine dell'anno, arrivano anche alcune scadenze di pagamento su imposte come l'IMU o il bollo auto, e vengono corrisposte ai cittadini le ultime fatture per le bollette dell'anno.

Questo mese per gli italiani sarà indubbiamente più caro, a causa dell'arrivo degli aumenti dei prezzi delle materie prime, in particolare per l'approvvigionamento dell'energia elettrica e del gas. Gli aumenti non riguardano solamente l'Italia, ma anche gran parte dei paesi europei e del mondo.

Come spiega Informaimpresa.it gli aumenti in bolletta di luce e gas sono arrivati già da qualche mese, portando ad un prezzo maggiore le bollette degli italiani fino alla fine dell'anno:

"Nel quarto trimestre 2021, ARERA ha stabilito per l’elettricità un aumento della bolletta del +29,8% e per il gas un aumento del +14,4% rispetto a quanto applicato nel 3° trimestre nel mercato tutelato (per esempio da Servizio Elettrico Nazionale)."

Si tratta di rincari che vanno a svantaggio non solamente delle famiglie italiane, ma anche delle imprese, che dovendo provvedere ad un pagamento maggiore per la produzione, portano ad un rincaro anche i prodotti finali. Tuttavia alcune buone notizie ci sono: lo stato ha introdotto alcuni bonus a vantaggio delle famiglie economicamente più a rischio, per compensare l'aumento del prezzo delle bollette domestiche.

Per quanto riguarda invece il bollo auto e il pagamento dell'IMU, per cui a dicembre è prevista la seconda rata, esistono ancora alcuni casi di esenzione, in particolare legati alle iniziative prese per contrastare l'arrivo della pandemia.

Bonus bollette ISEE basso: come funziona

I rincari delle bollette sono il primo fattore che preoccupa gli italiani: le bollette di dicembre, in concomitanza anche con l'aumento dell'utilizzo dei riscaldamenti, saranno più care, a causa dell'aumento del prezzo delle materie prime. Le bollette già negli scorsi mesi sono aumentate del 10% o del 15%, a discapito dei cittadini italiani, già provati dalla crisi economica recente.

Tuttavia lo stato ha introdotto un bonus bollette per i cittadini in particolare difficoltà economica, in base al valore ISEE più basso. Si tratta di un bonus per cui lo stato ha messo in campo 2,4 miliardi di euro, per sostenere i cittadini in difficoltà economica. 

Al momento il bonus bollette prevede uno sconto per le famiglie con ISEE inferiore alla cifra di 8.265 euro, e in base al numero di componenti del nucleo famigliare. Si tratta di un bonus a cui si può accedere se uno dei componenti della famiglia è titolare di una fornitura elettrica, o di gas, o di acqua attiva.

Lo stesso bonus bollette è riservato anche ai cittadini che recepiscono reddito di cittadinanza. Il bonus bollette è interessante anche per le modalità di ricezione: non è necessario presentare una domanda specifica, ma è sufficiente presentare la dichiarazione dei redditi e calcolare il valore ISEE per ricevere lo sconto direttamente nelle bollette intestate, per uso domestico.

Infine, il bonus bollette sarà aumentato per le famiglie in cui un componente ha la necessità di collegare elettricamente uno o più macchinari ad uso medico. Il bonus bollette sarà con molta probabilità reso disponibile anche per il prossimo anno, per intervenire sui rincari sulle bollette nei mesi più freddi, ma al momento ci sono ancora discussioni in merito.

Bonus bollette e reddito di cittadinanza

Il bonus bollette, come visto prima, andrà ad aiutare soprattutto le famiglie che si trovano più in difficoltà economica. Si tratta di un bonus che sarà indirizzato in particolar modo anche a chi percepisce il reddito di cittadinanza o la pensione di cittadinanza.

Entrambe le misure sostengono da diverso tempo molte famiglie italiane che sono entrate in una situazione di crisi economica a seguito dell'arrivo della pandemia. Attività chiuse, calo di lavoro e instabilità contrattuali molto spesso hanno reso necessario chiedere questo sostegno economico all'INPS.

Tuttavia per il prossimo anno il reddito di cittadinanza viene revisionato, per garantire un maggiore controllo sugli accessi, a causa delle troppe vicende di illeciti compiuti proprio attraverso questa misura. Nel 2022 quindi tornerà il reddito di cittadinanza, seppur con qualche revisione, e molto probabilmente anche il bonus bollette.

Per i percettori del reddito di cittadinanza o della pensione di cittadinanza, il bonus bollette sarà accreditato sulle bollette in modo automatico, secondo il riscontro positivo a seguito dei controlli sull'ISEE e la situazione reddituale. Ma come fare per capire se nella bolletta è stato applicato il bonus? Una risposta la fornisce Quifinanza.it:

"Esistono due maniere per capire se il bonus bollette è stato applicato sulle nostre utenze. Il primo consiste semplicemente nel controllare l’importo, confrontandolo con i precedenti pagamenti effettuati: se risulta inferiore rispetto a quanto pagato in passato significa che il Bonus bollette è attivo."

Si tratta quindi di un bonus che viene accreditato direttamente, senza una comunicazione specifica a riguardo, sull'importo complessivo della bolletta, anche per dicembre 2021.

IMU dicembre: si paga?

Un'altra spesa per gli italiani che arriva nel mese di dicembre riguarda l'IMU, ovvero l'Imposta Municipale Unica. Si tratta della tassa sugli immobili che molti italiani devono provvedere a pagare annualmente per la proprietà immobiliari. In Italia al momento, salvo rare eccezioni, l'IMU sulle prime abitazioni non va pagata. 

Si tratta delle case di proprietà in cui la famiglia vive stabilmente: in questo caso si è automaticamente esonerati dal pagamento dell'imposta. Per tutti gli altri casi invece è obbligatorio saldare il pagamento dell'IMU in base alle proprietà immobiliari: seconde case, immobili di proprietà posti in affitto, ma anche fabbricati e terreni, sono tutti soggetti al pagamento della tassa.

Tuttavia ogni anno l'IMU si può pagare in due modi: in un'unica soluzione annuale, oppure in due rate, le cui scadenze sono previste a giugno e a dicembre di ogni anno. Per il 2021 quindi si avvicina la scadenza del pagamento della seconda rata IMU, per tutti i soggetti che devono provvedere al suo saldo.

Quest'anno però, sono attivi ancora diversi casi di esonero dal pagamento dell'imposta, primo tra tutti il caso dei proprietari di immobili posti in affitto per cui è stato attivato il blocco degli sfratti. Si tratta di un'eventualità che ha coinvolto numerosi proprietari di immobili in tutta Italia, dall'arrivo della pandemia.

La misura del blocco degli sfratti ha tutelato gli inquilini, bloccando gli sfratti in caso di insolvenza del pagamento del canone di affitto, per cause economiche. Tuttavia per i proprietari degli immobili è stata aperta una dura battaglia legale per la tutela dei propri diritti, che ha portato infine alla sospensione totale del pagamento dell'IMU per tutti i proprietari di immobili posti in affitto in cui risulta attiva la misura del blocco sfratti.

Per chi si chiede se l'IMU a dicembre si paga, la risposta è: dipende. In primo piano risultano esonerati i cittadini che abitano in una casa di proprietà stabilmente, privi si altre proprietà. In secondo caso, sono esonerati i soggetti proprietari di immobili in cui è attivo il blocco sfratto. Negli altri casi, l'imposta municipale unica va saldata a dicembre per la seconda rata di pagamento, in base alle istruzioni specifiche del Comune di appartenenza.

Bollo auto cancellato: in quali casi?

Il bollo auto è un'altra di quelle imposte che gli italiani provvedono al pagamento ogni anno. Si tratta di una tassa sulla proprietà di autoveicoli, che viene applicata in base alle disposizioni di ogni singola regione. Nonostante diverse proroghe all'imposta applicate durante il periodo di pandemia, il bollo auto non è stato cancellato, ma continua ad essere da pagare.

Alcune regioni prevedono particolari esenzioni del bollo auto, altre alcuni slittamenti per quanto riguarda il termine ultimo entro cui si deve provvedere al pagamento. Tuttavia la cancellazione del bollo auto non riguarda da vicino l'imposta attuale, ma riguarda lo stralcio delle cartelle esattoriali che contengono questo particolare debito cumulato dai cittadini verso il fisco, per gli anni arretrati.

Con la pace fiscale e il condono delle cartelle esattoriali infatti, nell'ultimo periodo sono state cancellate alcune cartelle, ovvero debiti dei cittadini verso il fisco, contenenti anche il bollo auto non pagato nel periodo che va dall'anno 2000 al 2010, come conferma anche in articolo di Ilgiornale.it:

"Nel decreto attuativo, come ricorda anche il Corriere, al Sostegni bis datato 22 luglio 2021 viene concessa la possibilità di sanare i debiti contratti con lo Stato dal 2000 al 2010 entro la cifra di 5mila euro."

Quando si parla di bollo auto cancellato quindi, non bisogna confondere quello che risulta essere il bollo auto da pagare entro la fine del 2021 con le vecchie imposte non saldate per cui i cittadini hanno contratto piccoli debiti, che sono soggetti anche a sanzioni e interessi.

In materia di alleggerimento della situazione fiscale, le cartelle esattoriali con importi bassi, riferite agli anni passati visti sopra, sono state cancellate. Per quanto riguarda il pagamento del bollo auto per il 2021, questo rimane invariato, e l'importo e le modalità di pagamento dipendono dalle singole regioni.

Trattandosi infatti di una tassa regionale, ogni regione applica le proprie modalità. Tuttavia è possibile conoscere l'importo esatto del pagamento consultando il sito ufficiale ACI. Un altro pagamento a carico degli automobilisti riguarda il superbollo auto: una maggiorazione del normale bollo auto collegata ad alcune caratteristiche di potenza e tipologia dell'automobile di proprietà. 

Si è parlato molto dell'ipotesi di abolire il superbollo auto per quest'anno, o per l'inizio del 2022, tuttavia secondo aggiornamenti recenti, il superbollo auto rimarrà attivo, perché il Senato ha respinto l'ipotesi di eliminare questa tassa.