Il decreto Sostegni bis ha rifinanziato il bonus auto 2021 con altri 350 milioni di euro: sono in arrivo nuovi incentivi auto sia sull’acquisto di veicoli nuovi sia sull’acquisto di mezzi usati (anche a basse emissioni). Come riporta il sito del Ministero per lo Sviluppo Economico, infatti:

Le agevolazioni riguardano le auto con emissioni fino a 135 g/km di CO2 e i veicoli commerciali e speciali. Nuovi incentivi anche per l’usato.

Le domande si possono presentare dal mese di agosto: nel dettaglio, a partire dal 2 agosto 2021 si potrà richiedere il bonus auto per l’acquisto di nuovi veicoli a basse emissioni, mentre a partire dal 5 agosto 2021 si potranno prenotare gli incentivi per l’acquisto di veicoli commerciali o speciali

Vediamo quali sono i nuovi incentivi auto 2021 e le novità introdotte dal decreto Sostegni bis, a chi spettano i bonus e gli sconti e come si possono richiedere.

Incentivi auto 2021, in arrivo 350 milioni nel decreto Sostegni bis

Gli incentivi auto 2021 e il Superbonus 110% sono forse i due bonus più apprezzati e richiesti dagli italiani: anche per questo motivo, al Superbonus sono state introdotte diverse semplificazioni di accesso, mentre per l’Ecobonus auto si sono resi necessari moltissimi stanziamenti di ulteriori fondi rispetto a quelli stimati in origine.

Ed è proprio il decreto Sostegni bis, approvato e convertito in legge da entrambe le Camere, a introdurre nuovi fondi per rimpinguare gli incentivi auto 2021. Si tratta di 350 milioni di euro che, come riporta il sito del Mise, verranno suddivisi tra numerosi bonus auto. C’è tempo fino al 31 dicembre 2021 per poter beneficiare di sconti e agevolazioni sull’acquisto dei veicoli.

Esiste, infatti, la possibilità di richiedere un bonus auto per l’acquisto di veicoli a basse emissioni, nuovi o usati, oppure altri bonus e incentivi auto per l’acquisto di veicoli speciali o commerciali. Andiamo a scoprire come funzionano il bonus auto e i nuovi incentivi auto 2021 che partono dal mese di agosto.

La classi di emissione

Le risorse stanziate verranno ripartite tra le diverse classi di emissione: a ognuno di queste verrà assegnato un valore massimo di fondi a disposizione. Per conoscere tutte le risorse disponibili e come sono state suddivise, facciamo riferimento al sito ufficiale del Mise.

Il decreto Sostegni bis stanzia ben 350 milioni di euro di risorse per gli incentivi auto 2021, che verranno così suddivisi:

  • 200 milioni di euro saranno destinati in modo esclusivo ai cittadini che acquisteranno un veicolo nuovo, previa rottamazione di quello precedente, con livelli di emissioni comprese tra 61-135 g/km CO2;
  • 60 milioni di euro spetteranno invece ai cittadini che intendono usufruire dell’extra bonus per l’acquisto di veicoli con emissioni comprese tra 0-60 g/km CO2;
  • 50 milioni di euro saranno destinati a tutti coloro che intendono acquistare veicoli commerciali, mentre 15 milioni del totale verranno riservato esclusivamente all’acquisto di veicoli elettrici. La novità del Dl Sostegni bis è l’introduzione della possibilità di acquistare questi mezzi con leasing finanziario;
  • 40 milioni di euro, infine, saranno destinati all’acquisto di auto usate, purché la classe non sia inferiore a Euro 6, le emissioni siano entro i 160 g/km di CO2. e previa rottamazione del veicolo precedente.

Vediamo nel dettaglio a chi spettano gli incentivi e come si possono ottenere.

Incentivi auto 2021: chi può richiederli?

La platea di beneficiari dei bonus e degli incentivi auto 2021 è la medesima prevista dalla Legge di Bilancio 2021: il decreto Sostegni bis, infatti, non ha fatto che estendere i termini per presentare le richieste e introdurre ulteriori fondi a disposizione dei cittadini.

Possono accedere agli incentivi auto 2021 tutti i cittadini che sono in procinto di acquistare un veicolo, nuovo o usato che sia, purché immatricolato in Italia. Attenzione, però: è possibile acquistare soltanto alcune categorie di veicoli per avere diritto agli extra sconti.

In particolare, sono inclusi nel bonus auto i veicoli di categoria M1 (ovvero le automobili fino a 8 posti totali, compreso il sedile del conducente), ma anche i veicoli speciali di categoria M1 (come per esempio autocaravan o camper) e i veicoli commerciali di categoria N1 (per esempio quelli utili per il trasporto delle merci).

L’Ecobonus auto, inizialmente, riguardava anche l’acquisto di motocicli o ciclomotori di categoria L, ma quest’ultima non ha trovato alcuna proroga dal Governo ed è quindi scaduta al 30 giugno 2021.

Bonus auto 2021 per auto a basse emissioni

Anche – e forse soprattutto – per spingere i cittadini ad acquistare auto elettriche o a basse emissioni, il bonus auto è stato ampiamente rifinanziato. Sono 200 milioni le risorse destinate all’acquisto di veicoli di categoria M1 con emissioni comprese tra 61 e 135 g/km di CO2, mentre sono 60 milioni i fondi stanziati per l'extra bonus per le basse emissioni.

Nel dettaglio, lo schema al quale fare riferimento è il seguente:

  • per l’acquisto di veicoli nuovi, senza rottamazione, e con emissioni comprese tra 0 e 20 g/km di CO2, è previsto un bonus di 4.000 euro di contributi dello Stato, da sommare a un ulteriore bonus di 1.000 euro applicato dall’intermediario;
  • per l’acquisto di veicoli nuovi, con rottamazione, e con emissioni comprese tra 0 e 20 g/km di CO2, è previsto un bonus di 6.000 euro di contributi dello Stato, da sommare a un ulteriore extra bonus di 2.000 euro dallo Stato e a un bonus di 1.000 euro applicato dall’intermediario;
  • per i veicoli nuovi, senza rottamazione, e con emissioni comprese tra 21 e 60 g/km di CO2, è previsto un bonus fino a 1.500 euro dallo Stato in aggiunta a un extra bonus di 1.000 euro dallo Stato e un bonus di ulteriori 1.000 euro applicato dall’intermediario;
  • per le auto nuove, con rottamazione, e con emissioni comprese tra 21 e 60 g/km di CO2, è previsto un bonus fino a 2.500 euro dallo Stato, un extra bonus di 2.000 euro e un ulteriore bonus di 2.000 euro applicato dall’intermediario.

Per quanto riguarda, invece, l’extra sconto su veicoli elettrici (ovvero automobili elettriche e plug-in a basse emissioni), esistono alcune condizioni da rispettare per ottenere il bonus:

  • emissioni da 0 a 60 grammi al km;
  • prezzo di vendita che risulti inferiore a 50 mila euro se nuove, oppure 25 mila euro se usate;
  • veicolo immatricolato in Italia.

Per questa fascia di auto elettriche sono stati stanziati ben 60 milioni di euro.

Bonus auto 2021, sconti anche sull’usato!

La vera novità introdotta dall’ultimo decreto del Governo è la possibilità di sfruttare gli incentivi auto 2021 anche per l’acquisto di veicoli usati. Sono infatti 40 milioni le risorse stanziate a tal fine per l’acquisto di veicoli di categoria M1.

Come ricordato nei paragrafi precedenti, però, per poter accedere a queste agevolazioni, occorre soddisfare alcune particolari condizioni:

  • immatricolazione del veicolo in Italia;
  • acquisto di un veicolo usato non inferiore a Euro 6;
  • prezzo non inferiore a 25 mila euro;
  • rottamazione del veicolo precedente che deve essere stato immatricolato prima del 1° gennaio 2011.

Nel rispetto di tutte le condizioni di cui sopra, viene assegnato al cittadino un incentivo differente sulla base delle emissioni del veicolo:

  • fascia compresa tra 0 e 60 grammi al km di CO2 – incentivi fino a 2.000 euro;
  • fascia compresa tra 61 e 90 grammi al km di CO2 – bonus fino a 1.000 euro;
  • fascia compresa tra 91 e 160 grammi al km di CO2 – bonus fino a 750 euro.

Ricordiamo che l’acquirente ha diritto a uno sconto applicato direttamente dal venditore sul prezzo del veicolo, mentre il venditore lo potrà recuperare come credito in compensazione al modello F24.

Bonus auto 2021 per veicoli commerciali e speciali

Infine, esiste anche la possibilità di ottenere sconti e incentivi anche sull’acquisto di veicoli commerciali o speciali, nuovi o usati. La novità è la possibilità di acquistare questi mezzi con leasing finanziario già dal 25 luglio 2021. Ma per ottenere gli sconti, esistono delle condizioni da soddisfare:

  • i veicoli devono avere una massa non superiore a 3,5 tonnellate;
  • i veicoli devono essere stati acquistati nell’arco temporale compreso tra il primo gennaio e il 30 giugno 2021;
  • i veicoli devono essere intestati allo stesso soggetto del nuovo veicolo da almeno 12 mesi.

Ricordiamo che l’incentivo vale solo per l’acquisto di veicoli commerciali che siano alimentati come segue:

  • esclusivamente elettrici;
  • a basse emissioni o ibridi;
  • a benzina, gasolio, benzina-Gpl, metano, miscela e petrolio.

Incentivi auto 2021: come richiederli e da quando

L’apertura delle prenotazioni degli incentivi auto 2021 prevede due date:

  • la prima, dal 2 agosto 2021, è la data di apertura delle prenotazioni per gli incentivi auto della categoria M1;
  • la seconda, dal 5 agosto 2021, è la data di apertura delle prenotazioni per gli incentivi veicoli speciali o commerciali.

Inoltre, per l’acquisto di vetture usate sarà necessario attendere la modifica della piattaforma prima di poter richiedere i bonus. Ricordiamo, comunque, che la prenotazione del bonus auto prevede diverse fasi:

  • prenotazione del bonus relativo a ciascun veicolo che si intende acquistare, grazie alla quale si ottiene una ricevuta;
  • conferma dell’operazione in un tempo massimo di 180 giorni dalla data di prenotazione. In questa fase è opportuno comunicare la targa del nuovo veicolo e riporre tutta la documentazione richiesta per ottenere gli incentivi;
  • riconoscimento del bonus, che per l’acquirente viene direttamente applicato sul prezzo di listino;
  • rimborso del bonus al venditore, attraverso un credito da ottenere in compensazione al modello F24;
  • recupero degli importi, che riguarda le imprese costruttrici o importatrici.

Per richiedere qualsiasi tipo di contributo è necessario recarsi sul sito del Mise: non si tratterà di un click day, in quanto il bonus viene assegnato sino al completo esaurimento delle risorse stanziate. È possibile tenere sotto controllo gli importi residui sul sito del Ministero.

Il termine ultimo per la presentazione delle richieste, lo ribadiamo, è il 31 dicembre 2021, salvo nuove proroghe nella prossima Manovra 2022.