Il primo click era previsto per il 27 ottobre alle ore 10.00 e non si è fatta attendere la risposta dei concessionari auto che hanno prenotato i nuovi incentivi auto nella misura del 70% della quota destinata alle auto elettriche e ibride. Dei 65 milioni di euro destinati all'acquisto di auto non inquinanti, dopo poche ore sono rimasti 20 milioni di euro. Con questa voracità di prenotazione, i 100 milioni complessivi del nuovo fondo per il settore auto, potrebbe terminare presto. Ma i concessionari auto si sono, in questo modo, voluti accaparrare i fondi per poter concedere sconti sull'acquisto delle auto nuove e usate prima che la crisi dei chip possa definitivamente investire tutto il settore e bloccare o rallentare fortemente la produzione.

I nuovi incentivi auto scattati il 27 ottobre si aggiungono a quelli che erano stati già messi a disposizione con il decreto sostegni bis. Complessivamente il settore auto ha beneficiato di 450 milioni di euro di cui 350 sono stati messi sul tavolo tra fine 2020 ed aprile 2021. Con i nuovi 100 milioni, previsti nel DL fiscale DL 146/2021, si cerca di dare ancora un supporto ad un settore che, oltre ad essere stato colpito dalle conseguenze della pandemia, ora sta subendo un'ulteriore battuta di rallentamento per la crisi energetica e la mancanza di materie prima come i chip.

Il nuovo ecobonus è suddiviso in quattro capitoli, dove la parte del gigante la fa l'area delle auto elettriche ed ibride. In tutto 65 milioni di euro. Il restante 35 milioni di euro sono suddivisi tra veicoli commerciali e veicoli usati.

Si tratta di un bonus che si aggiunge a tanti altri bonus avviati dal 2020 con il governo di Giuseppe Conte e proseguiti dal governo guidato da Mario Draghi. Sono stati una manna dal cielo sia per gli utilizzatori che per i settori che ne hanno beneficiato. Ma ora, come dimostra la querelle sul superbonus 110%, il passo del governo è cambiato e si punta tutto sui progetti green, su cui poggia il 40% del Recovery Fund. Forse anche per il settore auto, questo potrebbe essere l'ultimo bonus.

Scorriamo quali sono le procedure operative da seguire per accedere agli incentivi auto.

Incentivi auto 2021: si parte il 27 ottobre, senza ISEE

Il 27 ottobre sono partiti i nuovi incentivi per l'acquisto di auto nuove o usate con emissioni pari a zero o a bassissima emissione. I concessionari auto il 27 ottobre alle ore 10.00 hanno potuto avviare le prenotazioni dei fondi distinti per le quattro categorie ammesse all'ecobonus.

Attraverso al piattaforma messa a disposizione dal ministero dello sviluppo economico, i vari concessionari hanno iniziato a prenotare gli ecobonus. In totale 100 milioni di euro messi a disposizione ripartiti in:

65 milioni di euro per l’acquisto di veicoli elettrici e ibridi. Gli importi dello sconto concesso al cliente da parte del concessionario dipendono dal valore di emissione CO2. Si possono usare sia con rottamazione che senza.

20 milioni di euro sono invece a disposizione degli ecobonus per l’acquisto di veicoli speciali e commerciali, con 15 milioni da riservarsi esclusivamente ai veicoli elettrici di questa categoria, a cui anche è concesso l’utilizzo del contributo con o senza rottamazione.

5 milioni di euro dedicati ai veicoli appartenenti alla categoria M1, ossi veicoli progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente.

Infine ci sono 10 milioni di euro destinati solo per l'acquisto di veicoli le cui emissioni sono comprese tra 61 e 135 g/km CO2, ma valido solo con rottamazione.

Incentivi auto: come funziona la procedura

Gli incentivi per l'acquisto di auto nuove o usate possono essere usate da tutti i cittadini italiani che vogliono cambiare la propria auto, quando questa però è immatricolata prima del 2011, oppure vuole acquistare una nuova auto tra quelle ad emissione zero, le auto elettriche, oppure con bassissima emissione.

Sono ammessi anche incentivi per l'acquisto di auto usate.

Diversamente da altri bonus, gli incentivi per l'auto non richiedono nè l'ISEE, nè vincoli reddituali e neanche dei limiti sul valore di acquisto dell'auto stessa. L'unico vincolo è acquistare un veicolo che rispetti le nuove regolamentazioni sull'inquinamento.

Non si tratta di detrazione fiscale, nè di rimborso. In altri termini non bisogna prima pagare e poi attendere la restituzione. L'ecobonus sulle auto sarà direttamente concesso dal concessionario che effettuare lo sconto in fattura. Quindi l'incentivo auto spetterà al momento dell'acquisto dell'auto. Sul preventivo completo effettuato dal concessionario, si applica lo sconto previsto dall'ecobonus andando quindi a determinare il prezzo finale di acquisto incluso di IVA, messo su strata ed IPT, a meno di vantaggi fiscali come quelli concessi ai titolari di certificazione attestante disabilità grave ai sensi del commma 3, art.3 della legge 104/1992.

Incentivi auto 2021: a quanto ammonta lo sconto

In totale, il fondo destinato per questa tornata di incentivi auto è di 100 milioni. L'uso del fondo è fino a completo utilizzo, quindi ad esaurimento. I concessionari di auto dal 27 ottobre si sono prenotati sul sito del MISE per poter bloccare i fondi che poi useranno sotto forma di sconto diretto in fattura in caso di acquisto di veicoli o altri mezzi commerciali che rispettano il requisito del contenimento delle emissioni di CO2

L'importo dell'ecobonus applicato direttamente in fattura, è in funzione della tipologia di veicoli ed in base alle emissioni di CO2, e se l'acquisto è effettuato con o senza rottamazione.

Nel seguito gli importi dell'ecobonus auto, sotto forma di sconto applicato direttamente in fattura:

uno sconto di 4.000 euro per l'acquisto di veicoli elettrici che hanno un'emissione di CO2 compreso tra 0 e 20 g/km CO2; se si rottama un proprio veicolo l'incentivo auto sale a 6.000 euro. Si tratta di uno sconto sul prezzo finale di acquisto comprensivo dell'IVA. Il veicolo da rottamare deve appartenere alla stessa persona che sta acquistando il nuovo veicolo e se immatricolato prima del 2011.

lo sconto si abbassa a 1.500 euro per l'acquisto di veicoli con classe di emissione CO2 tra 21 e 60 g/km CO2; se si rottama un auto vecchia, l'incentivo auto sale a 2.500 euro. Anche in questo caso lo sconto si applica direttamente in fattura e l'intestatario del nuovo veicolo deve essere lo stesso di quello rottamato.

Salendo di classe di inquinamento con emissione compresa tra 61 e 135 g/km CO2, l'ecobonus si abbassa 1.500 euro e solo con rottamazione. 

Passando invece alle auto usate, acquistabili con i fondi stanziati il 28 settembre, gli importi scontati in fattura sono:

  • per auto con emissione 0-60 g/km CO2, 2.000 euro di incentivo;
  • per auto con emissione 61-90 g/km CO2, 1.000 euro di incentivo;
  • per veicoli con emissione 91-135 g/km CO2, 750 euro di incentivo.

Incentivi auto: ecobonus del concessionario

Anche in questa tornata di incentivi per l'acquisto di auto a bassa emissione di CO2, il cittadino che vorrà approfittarne, non deve fare altro che andare in concessionaria e scegliere il modello di auto che desidera. Dal prezzo di listino incluso di IVA, il concessionario applica uno sconto in fattura pari agli importi corrispondenti alla classe di emissione e se c'è o meno rottamazione. L'acquirente dovrà portare in concessionaria il libretto di circolazione dell'auto che vuole rottamare. 

Il concessionario auto, dopo aver completato la vendita e quindi aver applicato lo sconto, dovrà andare sul sito del ministero dello sviluppo economico e prenotare i singoli incentivi. Entro 60 giorni dall'arrivo dell'auto nuova con la relativa immatricolazione, il concessionario deve inserire i dati della vendita, la targa del nuovo veicolo in modo da poter ricevere poi dalla casa produttrice o distributrice dell'auto il relativo rimborso.

Quindi il concessionario anticipa al cliente lo sconto, che viene poi restituito non dallo Stato ma dalla casa di produzione dell'auto. Quest'ultima invece utilizzerà l'incentivo auto sotto forma di credito d'imposta.

Incentivi auto sulle auto usate M1

Nei 100 milioni di euro di fondo destinato al settore auto per l'acquisto di auto nuove o usate, ci sono 5 milioni dedicati all'acquisto di auto usate ricomprese nella categoria M1. Il contributo riconosciuto è di 2.000 euro rapportato alla classe di emissione di CO2. La tipologia di veicolo acquistabile non può essere di classe inferiore ad Euro6 e non superiore come emissioni inquinante superiore a 160 g/km di CO2.

Per usufruire del contributo è necessario rottamare una vettura immatricolata prima del gennaio 2011, o che abbia raggiunto i dieci anni nel periodo in cui viene richiesto l’ecobonus.

I veicoli di categoria M1 sono destinati solo al trasporto promiscuo di persone e cose e sono identificati come veicoli progettati e costruiti per il trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente.

Incentivi auto: si aggiungono anche i vantaggi sul bollo

L'acquisto di auto a zero o bassa emissione non solo è soggetto al beneficio dell'incentivo auto partito il 27 ottobre, attraverso lo sconto diretto in fattura, ma anche ad altri vantaggi. Primo tra tutti la riduzione o cancellazione del bollo auto.

Le auto elettriche infatti a livello nazionale non sono soggette al pagamento del bollo auto per cinque anni, dalla data di immatricolazione. Dal sesto anno, l'importo del bollo auto è ridotto al 25% della somma che si sarebbe dovuta pagare. 

Per le auto ibride invece la cancellazione del bollo auto varia da regione a regione. In alcune c'è una sospensione del pagamento del bollo auto per tre anni. In altre, come l'Emilia Romagna invece c'è una riduzione dell'importo. 

Se ad acquistare l'auto è una persona con la certificazione ASL di disabilità grave ai sensi della legge 104, si avrà invece una cancellazione del bollo auto per sempre. Invece sul prezzo di acquisto ci sarà un ulteriore vantaggio riguardante l'IVA agevolata al 4% oltre alla possibilità di portare in detrazione al 19% il prezzo di acquisto nella misura massima di spesa di 18.075,99 euro.