Il governo italiano, in linea con le politiche europee, propone ai cittadini numerosi incentivi per l’acquisto delle auto elettriche. Questa misura rientra tra gli interventi di mobilità sostenibile con il fine di ridurre gli impatti ambientali provocati dall’inquinamento dei combustibili fossili.

È oramai noto che le emissioni dei gas serra provenienti da attività antropiche siano la principale causa del surriscaldamento ambientale. Inoltre i combustibili fossili sono una fonte di energia che NON è rinnovabile e che quindi verrà a mancare presto.

Questa preoccupazione non sembra essere stata percepita con dovere dai cittadini. Per parlare di numeri, con i ritmi odierni, le riserve di petrolio finiranno tra 50/60 anni e quelle di gas naturale anche prima. Ciò che ha una vita più lunga è il carbone, che comunque si esaurirà in 2 generazioni.

I mezzi di trasporto, le grandi fabbriche e l’allevamento sono le cause principali di inquinamento atmosferico (e non solo). Una delle proposte per ridurre gli effetti contaminanti sono proprio le auto elettriche. Ma sono davvero così sostenibili? Scopriamolo insieme!

Incentivi auto elettriche: riduzione delle emissioni

Le auto elettriche a differenza delle altre NON hanno bisogno di combustibili fossili per alimentarsi: ciò significa niente più benzina né gasolio e nemmeno gas naturale. Funzionano grazie ad un motore elettrico e quindi hanno bisogno di elettricità per ricaricare la sua batteria.

È corretto dire che queste auto producono zero emissioni perché il motore non genera nessuna combustione e quindi non libera nell’atmosfera sostanze inquinanti. È anche corretto dire che i costi dati dall’uso dell’auto (km percorsi) sono inferiore perché l’elettricità - per ora - costa meno che il petrolio.

Questo sempre se facciamo riferimento ai primi 10 anni di vita dell’auto elettrica perché questo è il limite identificato per garantire una buona prestazione delle batterie: autonomia del motore, che resta intorno ai 100 km con 2 ore minime necessarie per la sua ricarica.

Incentivi auto elettriche: sono una scelta più sostenibile? 

Detto questo davvero le auto elettriche sono un’alternativa sostenibile alle auto con motori a combustione? È vero che non producono emissioni ma bisogna considerare l’impatto dello smaltimento della batteria che non è poco, e soprattutto la produzione di energia elettrica.

L’energia elettrica può essere prodotta in due modi: con fonti sostenibili e non. Nel primo caso per generarla si utilizzano fonti naturali, senza alterarle come il vento, l’acqua e il calore. 

La metà dell’energia che utilizziamo viene prodotta da impianti termici, la maggior parte della restante invece da fonti di energia rinnovabile. Una parte minore viene importata o prodotta da biomasse.

L’energia eolica, quella geotermica, quella idroelettrica e quella fotovoltaica sono esempi di energie rinnovabili. Solo se il 100% dell’elettricità generata provenisse da queste fonti allora si potrebbe parlare di riduzione degli impatti ambientali. 

In questo di Automobile.it potrai ascoltare la voce degli esperti riguardo i vantaggi e gli svantaggi di un’auto elettrica! 

 

Incentivi auto elettriche: altre soluzioni per la sostenibilità

Può sembrare quasi banale ma l’uso del trasporto pubblico rispetto ad un mezzo privato riduce notevolmente gli inquinanti atmosferici soprattutto in zone urbane dove c’è la popolazione è più concentrata. Il miglioramento del trasporto pubblico, la sua economicità e l’efficienza dei mezzi sarebbe forse la prima soluzione da adottare. 

Stesso discorso vale per tutti i servizi di sharing, ossia la mobilità condivisa. All’inizio sono nati per ridurre i costi del viaggio, come nel caso di BlaBla car e successivamente è diventata una vera e propria alternativa per ridurre la congestione del traffico, le spese e perché no viaggiare in compagnia. 

Milano è la prima città in Italia, modello di utilizzo del car sharing! La piattaforma più utilizzata è Enjoy di Eni Smart Consumer S.p.A. Semplicemente scaricando la sua app puoi identificare la macchina più vicina a te e i posti disponibili visualizzandoli sulla mappa. 

Incentivi auto elettriche: l’ecobonus automotive

Questa premessa è importante per evitare di cadere nell’errore di sentirsi con le “mani pulite” guidando un’auto elettrica ed essere cosciente dei pro e dei contro in termini ambientali e di sostenibilità.

Anche se non è sicuramente la migliore soluzione probabilmente sarà l’unica opzione che si presenterà ai clienti fra pochi anni ed è quindi bene iniziare a conoscerne i costi e gli incentivi. Se usufruisci della macchina per brevi tragitti e vivi in una zona urbana può essere una buona soluzione per risparmiare sui costi considerando un uso per non più di 10 anni.

Il costo del cambio della batteria ti farebbe spendere tutto quello che hai risparmiato!

Direttamente sulla pagina del Ministero dello Sviluppo Economico puoi trovare un approfondimento riguardo l’ecobonus per incentivare una mobilità sostenibile. Questa misura è stata inserita nella legge di Bilancio del 2019, 2020 e 2021, e verrà riconfermata nel 2022.

Gli incentivi economici per l’acquisto di un’auto elettrica provengono da diverse fonti, alcune già esaurite (M1 CO2 0-60 Extrabonus, M1 CO2 61-135, M1 CO2 0-135o in esaurimento (Ecobonus, N1/M1 Speciale). 

Incentivi auto elettriche: riapertura delle prenotazioni 

Dal 28 di settembre sono state aperte le prenotazioni per l’acquisto di auto usate. I fondi per questo incentivo (40 milioni) sono ancora molto alti e concedono da 750 a 2000 euro per la rottamazione del veicolo con la premessa che sia stato immatricolato prima del gennaio 2011.

Inoltre con lo stesso incentivo sarà possibile acquistare una nuova auto che rientra tra quelle a basse emissioni richiedendo gli sconti direttamente nei concessionari. L’ecobonus vale sia per l’acquisito di auto usate che di auto nuove. 

“Auto nuove 0-20 g/km senza rottamazione: 4.000 euro Ecobonus Stato + 1.000 euro extrabonus Stato + 1.000 euro (+Iva) dealer; 

Auto nuove 0-20 g/km con rottamazione: 6.000 euro Ecobonus Stato + 2.000 euro extrabonus Stato + 2.000 euro (+Iva) dealer; 

Auto nuove 21-60 g/km senza rottamazione: 1.500 euro Ecobonus Stato + 1.000 euro extrabonus Stato + 1.000 euro (+Iva) dealer;

Auto nuove 21-60 g/km con rottamazione: 2.500 euro Ecobonus Stato + 2.000 euro extrabonus Stato + 2.000 euro (+Iva) dealer;

Auto nuove 61-135 g/km con rottamazione: 1.500 euro Stato + 2.000 euro (+Iva) dealer

Auto usate 0-60 g/km con rottamazione: 2.000 euro;

Auto usate 61-90 g/km con rottamazione: 1.000 euro;

Auto usate 91-160 g/km con rottamazione: 750 euro".

Dal 27 di ottobre 2021 sono state riaperte le prenotazioni per accedere all’ecobonus del 2021 a cui sono stati destinati 100 milioni di euro. I concessionari di riferimento potranno registrarsi e comunicare gli incentivi a cui i cittadini possono accedere. 

Puoi quindi contattare il tuo concessionario di riferimento o consultare la sua pagina web per chiedere informazioni riguardo come acquistare una nuova auto a basso impatto ambientale e rottamare la tua vecchia auto approfittando dell’ecobonus. 

Incentivi auto elettriche: come registrarsi (per rivenditori)

I concessionari che vogliono inserire l’ecobonus tra le proposte di vendita e rottamazione dovranno accedere a questo sito e registrarsi. Per la registrazione occorre utilizzare la propria Identità Digitale (SPID). Se ancora non hai uno SPID scopri come attivarlo in pochi minuti gratuitamente.

Successivamente si potrà entrare nella Piattaforma e scaricare i manuali e i modelli di riferimento qui sotto riportati:

Scarica il manuale per la gestione delle prenotazioni veicoli M1 usati.

Scarica il manuale per la gestione delle prenotazioni Ecobonus - aggiornato al 18 gennaio 2021. 

Scarica il manuale per la gestione delle prenotazioni veicoli N1 e M1 SPECIALI.

Scarica il modello di Dichiarazione sostitutiva di certificazione dello stato di famiglia – FAQ 52 sezione Contributi e modalità di accesso”. 

Incentivi auto elettriche: quali veicoli rientrano nell’ecobonus

Tra i modelli più comprati per convenienza qualità/prezzo troviamo la Panda (Fiat), la Fiesta (Ford), la Kona (Hyundai), la Ypsilon (Lancia) e la Yaris (Toyota). Gli incentivi con rottamazione sono quelli più alti e possono arrivare anche a 10 mila euro se si acquisto un’auto elettrica rottamando una vettura del 2011. 

I veicoli inseriti tra le opzioni di acquisto non sono solo elettrici, ma anche ibridi o a benzina o diesel Euro 6. Tra le scelte che mette a disposizione il sito del Ministero dello Sviluppo ci sono: 

“BMW i3 Citroen C-zero Citroen E-Mehari Hyundai Ioniq Kia Soul Mercedes B Mitsubishi i-MiEV Nissan Evalia Peugeot iON Renault ZOE Renault Kangoo ZE Smart Forwho coupé electric drive Smart ForFour electric drive Tesla Model S Tesla Model X Volkswagen e-Up, Volskwagen e-Golf”. 

Incentivi auto elettriche: la normativa di riferimento

Per avere un quadro completo riguardo la regolamentazione per l’ecobonus ti consiglio di fare riferimento alla normativa vigente. Gli ultimi aggiornamenti del 2021 sono il Decreto Fiscale, il Decreto Infrastrutture e Trasporti ed il Decreto Sostegni bis. 

Nel Decreto Fiscale troverai tutte le informazioni riguardo il rifinanziamento dell’ecobonus per il 2021 e il fondo destinato per l’acquisto di auto a basso impatto ambientale in linea con i principi di mobilità sostenibile. I fondi a disposizione ammontano a 100 milioni nonostante si fossero previsti 300 milioni di euro.

Nel Decreto Infrastrutture e Trasporti invece troverai sia un quadro completo riguardo al budget destinato che informazioni sulla gestione privata delle auto elettriche, le sanzioni e le modalità di immatricolazione della tua nuova auto elettrica.

Il Decreto Sostegni bis prevede una serie di incentivi che hanno a che vedere anche con la mobilità sostenibile. Gli incentivi che troverai nel documento ti spiegheranno come accedere ai fondi destinati all’acquisto di una nuova auto a basso impatto ambientale, di un’auto usata o come rottamare la tua vecchia macchina.