Arrivano gli incentivi per lo sviluppo di nuove imprese nel territorio italiano: la novità è stata recentemente comunicata dal MISE, il Ministero dello Sviluppo Economico, con l'impiego di 150 milioni di euro per il 2022 per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale italiano. In questo contesto vengono sostenute le nuove attività composte per lo più da giovani e donne, come riporta il sito ufficiale del MISE:

"Dal 24 marzo, alle ore 12, riapre lo sportello per la presentazione delle domande di giovani e donne che vogliono avviare nuove imprese su tutto il territorio nazionale, attraverso agevolazioni con finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto."

Si tratta di sostegni mirati a garantire un incentivo allo sviluppo di attività nuove tramite la misura "Oltre nuove imprese a tasso zero". Come suggerisce il nome, le imprese che possono avvalersi dei bonus potranno essere sostenute con contributi a fondo perduto, nel caso di creazione di nuove attività di piccole dimensioni.

Gli incentivi sono particolarmente indirizzati a specifici settori, in cui le nuove imprese possono operare partendo da zero, oppure trasformare attività già esistenti. I bonus sono rifinanziati dalla Legge di Bilancio 2022, per cui a breve gli interessanti potranno presentare domanda di accesso agli incentivi. Nell'articolo, tutte le informazioni che riguardano gli incentivi, il loro funzionamento e come richiederli.

Gli incentivi per le imprese nel 2022

Nel 2022 tornano gli incentivi per le imprese di nuova costituzione, in base ad una proroga dei sostegni introdotta con la Legge di Bilancio 2022. Si tratta di sostegni per cui da alcuni mesi si attendeva la comunicazione ufficiale sul funzionamento e sulla disponibilità per i cittadini.

Il sostegno è rivolto prevalentemente a giovani e donne che intendono costituire una attività di impresa, ed è possibile richiedere gli incentivi per aziende di piccole dimensioni. Dato che questi sostegni sono rivolti ad incentivare l'imprenditoria giovanile e femminile, possono richiederli unicamente le imprese per cui la maggioranza dei soci ha un'età tra i 18 e i 35 anni oppure donne di qualsiasi età.

Possono anche chiedere l'accesso agli incentivi le persone fisiche entro i termini stabiliti. I fondi sono destinati a sovvenzionare imprese di nuova costituzione, oppure a sostenere lo sviluppo di attività esistenti verso processi di trasformazione.

Le imprese, per poter accedere a questi sostegni, devono essere costituite da non più di 60 mesi dal momento in cui presentano la domanda. Questo vuol dire che possono richiedere l'accesso agli incentivi anche quelle imprese costituite precedentemente al momento di apertura delle domande di accesso.

Al momento il MISE ha comunicato che le domande saranno aperte dalle ore 12:00 del giorno 24 marzo 2022. Le domande presentate saranno valutate con una procedura specifica, e verranno prese in considerazione quelle che rispettano i requisiti per essere ammesse alle agevolazioni, secondo le modalità previste dall'articolo 5 del decreto legislativo n.123/1998.

Incentivi per le imprese: settori interessati

Gli incentivi per le imprese non sono rivolti a tutte le nuove attività, ma solamente a quelle che rientrano in alcune categorie previste. Queste attività potranno ricevere bonus e incentivi a fondo perduto e ad interesse zero. Si tratta di imprese che si sviluppano intorno a questi settori:

  • Produzione di beni nel settore industriale;

  • Produzione di beni nel settore artigianale;

  • Trasformazione di prodotti agricoli;

  • Fornitura di servizi alle persone e alle imprese, compresi quelli per l'innovazione sociale;

  • Commercio di beni e servizi;

  • Attività del turismo e della cultura, con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale del paese, oltre al patrimonio ambientale;

  • Attività del turismo legate ai servizi di ricettività e accoglienza.

Le imprese di nuova costituzione, con ma maggioranza dei soci composta da giovani o donne, possono richiedere l'accesso ai contributi messi a disposizione dallo stato per l'imprenditoria con stanziamento complessivo di 150 milioni di euro.

I finanziamenti sono a fondo perduto per queste realtà, tuttavia le imprese si impegnano a realizzare i programmi previsti entro 24 mesi dal momento in cui viene stipulato il contratto di finanziamento. Indubbiamente i settori visti sopra sono centrali per l'economia italiana, e sono anche quelli che nell'ultimo periodo, a causa dell'emergenza sanitaria e dell'inflazione, hanno subito le maggiori perdite.

In particolare il turismo e la cultura hanno subito un duro colpo con l'arrivo della pandemia, e al momento lo stato va ad incentivare questi settori particolarmente provati dagli ultimi due anni. Questi incentivi hanno anche l'obiettivo di portare avanti una spinta all'imprenditoria femminile, per cui i dati del 2022 sono sempre molto bassi.

Come funzionano gli incentivi per le nuove imprese

Gli incentivi per le nuove imprese comportano contributi a fondo perduto e programmi di investimento. In particolare, viene fatta una distinzione tra le imprese costituite da non più di 36 mesi, e quelle costituite da 36 a 60 mesi:

  • Imprese costituite da meno di 36 mesi: spese ammissibili ai finanziamenti non superiori a 1.555.000 euro. Nel limite possono rientrare cifre per esigenze di copertura di capitale circolante, nel limite del 20%, dove il piano di impresa riporta l'obiettivo di tale investimento, come per esempio la copertura delle spese per materie prime, o l'acquisto di servizi e beni presso terzi, l'acquisto di macchinari, licenze, brevetti, impianti;

  • Imprese costituite da 36 a 60 mesi: in questo caso le spese ammissibili ai finanziamenti possono arrivare al massimo a 3.000.000 euro. In questo caso il sostegno economico è garantito per il 15% per le spese per l'acquisto di macchinari, impianti, brevetti, licenze e marchi.

Le agevolazioni, sotto forma di finanziamenti a tasso zero, hanno una durata massima di dieci anni, e il contributo a fondo perduto non può superare il 90% delle spese ammissibili. Insieme al fondo perduto e al finanziamento agevolato, è possibile anche ottenere un sostegno allo sviluppo dell'impresa tramite servizi specifici di tutoraggio.

Ad occuparsi degli incentivi a fondo perduto per le nuove imprese, è Invitalia, che dispone la procedura per poter accedere al sostegno. Per poter presentare correttamente la domanda di accesso al sostegno, è necessario prima di tutto presentare un piano di impresa dettagliato.

Come fare un piano di impresa per gli incentivi

Il piano di impresa è importante per presentare correttamente le intenzioni di sviluppo della nuova attività, e per essere ammessi agli incentivi a fondo perduto. Invitalia ha messo a disposizione una guida online consultabile per poter presentare correttamente tutte le informazioni dell'azienda che si va a costituire.

La guida ricorda di procedere per step per presentare correttamente tutte le informazioni, e per accertare il possedimento dei requisiti per la presentazione della domanda. Nel dettaglio, bisogna seguire alcune linee guida:

  • Verificare che tutti i requisiti per l'accesso vengano rispettati;

  • Compilare accuratamente il piano di impresa, per dimostrare la credibilità e sostenibilità dell'iniziativa imprenditoriale;

  • Descrivere il progetto in modo chiaro e con informazioni documentabili;

  • Chiarire l'obiettivo del business, in termini di valore immesso sul mercato;

  • Evitare eccessivi slogan;

  • Rendere il progetto coerente e il suo sviluppo consequenziale;

  • Ci si può servire di fonti esterne per supportare il progetto;

  • Evitare tecnicismi;

  • Compilare la domanda di accesso agli incentivi con tutte le informazioni sui soci dell'attività e sulle competenze, confermate anche da eventuali CV, sull'attività stessa e con un'analisi del mercato adeguata, aggiungendo tutti gli aspetti produttivi, economici e finanziari previsti.

Il piano di impresa e tutte le informazioni per la domanda possono essere inviate telematicamente tramite compilazione online, una volta che le domande saranno aperte, il 24 marzo 2022.

Valutazione dei piani di impresa 

Per quanto riguarda l'effettiva valutazione dei piani di impresa, Invitalia prevede una valutazione a più fasi. Durante la prima fase viene confermata l'accessibilità del piano di impresa alle agevolazioni. Una volta superata la prima fase, viene valutata attraverso la seconda fase la componente tecnica, e economico-finanziaria.

A proposito della componente economica, l'impresa può espressamente richiedere finanziamenti per l'acquisto di immobili destinati all'attività, oppure fondi per la ristrutturazione di immobili già presenti, per cui gli incentivi prevedono specifiche soglie per le diverse necessità.

Anche in questo caso ci sono alcuni importi specifici di cui tenere conto in base al periodo in cui è stata avviata l'attività, ovvero se è presente da meno di 36 mesi, oppure da un periodo che varia da 36 a 60 mesi. Oltre i 60 mesi, le imprese non sono da considerarsi di nuova costituzione, per cui non possono accedere agli incentivi messi a disposizione dal MISE.

Per poter presentare la propria candidatura, i soggetti interessati devono provvedere a fornire a Invitalia tutte le informazioni viste prima sull'attività che intendono realizzare, attraverso la piattaforma ufficiale di Invitalia. Per poter procedere è necessario utilizzare una credenziale di accesso digitale, come lo SPID, la CNS, Carta Nazionale dei Servizi, oppure la CIE, Carta di Identità Elettronica.

Successivamente, recandosi nella propria area riservata, è possibile procedere alla domanda inserendo tutti gli allegati necessari, e il business plan. Inoltre è necessario procedere con la firma digitale della richiesta e avere un indirizzo di posta elettronica certificata PEC.

Secondo quanto stabilito, non ci sarà una graduatoria per il conferimento dei sostegni, per cui le domande verranno prese in considerazione in base all'ordine con cui vengono presentate. Verrà comunque assegnato un protocollo elettronico ad ogni singola richiesta di accesso agli incentivi per le nuove imprese.