"Perché coloro che si godono il benessere che dona loro il capitalismo, desiderano tornare ai bei vecchi tempi del passato[...]?" - Ludwig von Mises, The Anti-Capitalistic Mentality, p. 3

Immaginate per un momento 100 individui normodotati su un'isola deserta senza accesso a nessuna produzione o forma di contatto con altre persone. Gli abitanti dell'isola sarebbero molto poveri in considerazione di quanto poco potrebbero produrre e la vita sarebbe scandita da una fatica infinita.

Immaginate, quindi, l'ondata di prosperità che deriverebbe dall'arrivo di altri 200 normodotati. Qualche lettore pensa seriamente che l'arrivo di 400 nuove "mani" renderebbe inattivi gli abitanti originali? Neanche per sogno. Il lavoro non è finito, anzi, è infinito. Quattrocento mani in più non impoverirebbero nessuno, permetterebbero a tutti gli abitanti dell'isola deserta di specializzarsi ulteriormente nel loro lavoro. Più questa fatica è suddivisa, più persone con talenti diversi possono fare il tipo di lavoro che più si adatta alle loro capacità.

La globalizzazione non è una minaccia: è un'opportunità

Tutto ciò ci ricorda che l'ingresso di miliardi di persone in tutto il mondo nella forza lavoro non rappresenta una minaccia per i "lavori autoctoni", invece è un'enorme opportunità. Lo stesso vale per i robot e altre forme di automazione. Che sia umano o meccanico, la mobilitazione delle "mani" è ciò che consente agli individui di fare ciò che sanno fare meglio. La divisione del lavoro ci migliora.

Ora immaginate se sulla suddetta isola deserta le 300 persone dovessero dividersi in due paesi solo per motivi religiosi, ciascuno con una popolazione di 150 individui. Se così fosse, i "paesi" guadagnerebbe da dazi destinati a limitare il commercio tra gli abitanti di ciascun paese? Gli abitanti dell'isola dovrebbero invertire la specializzazione in modo che nessuno dei due paesi guadagni un "vantaggio" su cibo, vestiti, o zappe? Ovviamente no. I paesi sono solo paesi e le persone sono persone. Le persone ottengono più vantaggi quando possono dividere il lavoro con gli altri, indipendentemente da dove si trovano su una mappa.