Nonostante un capitolo preponderante dell’ultimo provvedimento del Governo Draghi, il decreto Sostegni bis, sia dedicato ai contributi a fondo perduto (qui la guida ai contributi a fondo perduto in tre modalità), non sono mancate nemmeno le conferme delle indennità Covid-19 riservate ai lavoratori.

Il decreto Sostegni bis, infatti, introduce nuovi importi e beneficiari dei bonus per lavoratori stagionali, occasionali, lavoratori a termine, collaboratori sportivi, oltre a introdurre una novità per quanto riguarda il bonus lavoratori agricoli e della pesca. 

Mentre per i primi gli importi sono stati diminuiti e la platea di beneficiari è stata estesa, nel Sostegni bis – che vale 40 miliardi di euro ed è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 maggio 2021 – ha trovato spazio anche il rinnovo del bonus lavoratori agricoli e della pesca, che era stato introdotto anche dal decreto Cura Italia prima e dal decreto Rilancio in seguito.

Vediamo, nel dettaglio, quali sono i requisiti per richiedere le indennità Covid-19: a chi spettano i bonus stagionali, turismo, sport e agricoli, come si richiedono e quando arrivano.

Indennità Covid-19, bonus per stagionali, sportivi e agricoli

1 miliardo di euro di fondi del decreto Sostegni bis è stato destinato al rifinanziamento delle indennità Covid-19, ovvero i bonus per lavoratori stagionali, collaboratori sportivi e per i lavoratori agricoli.

In particolare, i bonus previsti sono i seguenti:

  • indennità Covid-19 “una tantum” da 1.600 euro, riservata ai soggetti già beneficiari dell'indennità di cui all'articolo 10 del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (l’importo precedente era pari a 2.400 euro);
  • indennità Covid-19 per i collaboratori sportivi da 540 a 1.600 euro (il bonus collaboratori sportivi precedente prevedeva importi da 1.200, 2.400 e 3.600 euro);
  • nuovo bonus per lavoratori agricoli e della pesca, rispettivamente di importi pari a 800 euro e 950 euro (nei primi decreti economici era prevista un’indennità pari a 600 euro erogata per due mensilità).

I nuovi bonus inseriti nel decreto Sostegni bis, o prorogati, sono stati modificati: in particolare, è stata ampliata la platea di potenziali beneficiari delle indennità Covid-19 per stagionali, impiegati nel turismo, collaboratori sportivi, lavoratori a termine, intermittenti o in somministrazione. Vediamo i dettagli.

Bonus lavoratori stagionali: 1.600 euro nel decreto Sostegni bis

Il testo del decreto Sostegni bis introduce un bonus per lavoratori stagionali e del turismo o dello spettacolo, erogato per due mensilità – come previsto dal decreto Sostegni n.41 di marzo 2021 – ma con un importo ridotto a 1.600 euro.

Il bonus 1.600 euro viene riconosciuto in automatico a tutti i soggetti che hanno già percepito la precedente indennità Covid-19 da 2.400 euro. Nonostante questo, la domanda potrebbe dover essere presentata nuovamente secondo le modalità stabilite dall’Inps.

L’indennità per gli stagionali andrà a coprire i mesi di aprile e maggio 2021 e verrà ridotta a 800 euro al mese anziché 1.200 (decreto Sostegni) o 1.000 (decreto Ristori) come previsto dai precedenti provvedimenti.

Bonus stagionali 2021 da 1.600 euro: a chi spetta

Il bonus lavoratori stagionali previsto e inserito nel decreto Sostegni bis spetta alle seguenti categorie di soggetti:

  • lavoratori dipendenti stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori in somministrazione.

Queste categorie di lavoratori, però, dovranno soddisfare gli ulteriori seguenti requisiti per poter richiedere l’indennità da 1.600 euro:

  • aver cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto Sostegni bis;
  • aver svolto almeno 30 giorni di lavoro effettivi nel medesimo periodo di cui sopra;
  • non essere titolari di pensione, né dell’assegno di disoccupazione Naspi, né di un rapporto di lavoro dipendente.

In conseguenza del protrarsi dell’emergenza economica e sanitaria portata dal Covid-19, l’indennità da 1.600 euro viene riconosciuta anche ai lavoratori dipendenti o autonomi che hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività lavorativa. 

In particolare, sono inclusi tra i beneficiari anche:

  • lavoratori dipendenti stagionali e lavoratori in somministrazione appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
  • lavoratori intermittenti di cui agli articoli da 13 a 18 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81;
  • lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, già iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile; 
  • incaricati alle vendite a domicilio di cui all’articolo 19 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, con reddito nell’anno 2019 derivante dalle medesime attività superiore a 5.000 euro e titolari di partita IVA attiva, iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie.

Per queste categorie di lavoratori appena elencate, sussistono anche ulteriori condizioni:

  • non essere titolari di contratto di lavoro subordinato, ai sensi dell’articolo 13, comma 4, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81;
  • non percepire la pensione.

Bonus lavoratori dello spettacolo 2021: a chi spetta

Anche i lavoratori dello spettacolo hanno diritto al bonus 1.600 euro previsto per gli stagionali, ma devono soddisfare alcuni requisiti per poter inoltrare la domanda all’Inps:

  • aver percepito il precedente bonus per i lavoratori dello spettacolo pari a 2.400 euro;
  • essere iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo;
  • aver versato almeno 30 contributi giornalieri dal 1° gennaio 2019 alla data di entrata in vigore del decreto per coloro che possiedono un reddito (riferito all’anno 2019) non superiore a 75.000 euro, oppure aver versato almeno 7 contributi giornalieri dal 1° gennaio 2019 alla data di entrata in vigore del decreto, per coloro che possiedono un reddito non superiore a 35.000 euro.
  • non essere titolari di pensione né di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Per i nuovi beneficiari la domanda va effettuata entro il 31 maggio 2021, mentre i vecchi beneficiari verranno identificati in automatico dall’Inps.

Bonus collaboratori sportivi 2021: i nuovi importi

Così come sono cambiati i beneficiari dei bonus lavoratori stagionali e dello spettacolo, il decreto Sostegni bis ha introdotto novità anche per quanto riguarda il bonus collaboratori sportivi. Sono cambiati gli importi previsti dal provvedimento precedente: non si parla più di un’indennità fino a 3.600 euro, ma si un contributo fino a 1.600 euro.

Come previsto dal precedente provvedimento, anche questa volta sono previste tre fasce di indennità Covid-19 crescenti al crescere dei compensi percepiti nel corso del 2019:

  • i soggetti che nel 2019 hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva superiori a 10 mila euro, hanno diritto a un bonus pari a 1.600 euro;
  • i soggetti che nel 2019 hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva compresi tra 4 mila e 10 mila euro, hanno diritto a un bonus pari a 1.070 euro;
  • i soggetti che nel 2019 hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva inferiori a 4 mila euro, hanno diritto a un bonus pari a 540 euro.

I beneficiari del bonus collaboratori sportivi, invece, sono rimasti i medesimi. Possono richiedere l’indennità coloro che hanno firmato un rapporto di collaborazione con i seguenti enti:

  • il Comitato Olimpico Nazionale (CONI);
  • il Comitato Italiano Paralimpico (CIP);
  • le federazioni sportive nazionali;
  • le discipline sportive associate,
  • gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI e dal CIP;
  • le società e le associazioni sportive dilettantistiche.

La domanda andrà presentata soltanto dai lavoratori che NON hanno già percepito l’indennità precedente: si dovrà presentare la richiesta presso la Società Sport e Salute SPA.

Bonus lavoratori agricoli 2021: indennità da 800 euro

La vera novità introdotta dal decreto Sostegni bis – che poi non è una vera e propria novità – è la replica del bonus lavoratori agricoli e della pesca. Introdotta nel 2020 dai decreti Cura Italia e Rilancio, questa indennità è relativa al mese di maggio 2021 e andrà richiesta all’Inps entro il 30 giugno 2021 secondo le modalità previste dell’istituto.

Uno stanziamento di 448 milioni di euro per l’anno 2021 che permette di assegnare un bonus “una tantum” a una serie di lavoratori agricoli esclusi dai precedenti provvedimenti. L’indennità Covid-19 per queste categorie produttive è pari a 800 euro.

Per poter richiedere il bonus lavoratori agricoli 2021 (qui i requisiti e le modalità di richiesta) è necessario soddisfare alcune condizioni:

  • svolgere il lavoro agricolo a tempo determinato;
  • NON essere titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato al momento della domanda;
  • aver svolto, nel corso del 2020, almeno 50 giornate lavorative effettive;
  • non essere titolari di pensione.

Prevista anche un’indennità Covid-19 per i lavoratori del settore della pesca: in quest’ultimo caso, però, l’importo (“una tantum”) è superiore e pari a 950 euro.

Indennità Covid-19 Inps: ulteriori informazioni

Tutte le indennità descritte in questo articolo si possono richiedere, nel rispetto dei requisiti e delle incompatibilità sopra elencate, direttamente all’Inps seguendo le modalità previste dall’istituto. 

Ricordiamo, comunque, che – solitamente, salvo nuove disposizioni – la domanda deve essere effettuata solo da parte dei nuovi beneficiari, mentre chi ha già percepito queste indennità non dovrà farne richiesta.

I bonus vengono erogati direttamente ai beneficiari che soddisfano i requisiti richiesti:

  • le somme sono esenti da qualsiasi contributo previdenziale o assistenziale;
  • non subiscono alcuna ritenuta a titolo di IRPEF;
  • non concorrono alla formazione del reddito complessivo ai fini fiscali del percipiente (ciò significa che, a differenza del bonus vacanze 2021, non vanno inserite nella dichiarazione dei redditi).