Induzione o gas: il piano di cottura che conviene di più per risparmiare in bolletta

Parola d’ordine per tutti: ridurre i consumi di gas e, in generale, risparmiare in bolletta. Per ciò che riguarda la cucina, quale conviene di più tra piano cottura a induzione o gas? È una domanda che in tanti si stanno ponendo, dal momento che in inverno il consumo di gas aumenta a causa del riscaldamento. Pertanto si cerca di risparmiare su altri fronti. Ecco una mini guida con tante informazioni e una curiosità su cosa preferiscono gli chef.

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Parola d’ordine per tutti: ridurre i consumi di gas e, in generale, risparmiare in bolletta. Per ciò che riguarda la cucina, quale conviene di più tra piano cottura a induzione o gas?

È una domanda che in tanti si stanno ponendo, dal momento che in inverno il consumo di gas aumenta a causa del riscaldamento. Pertanto si cerca di risparmiare su altri fronti.

Quanto può aiutare il fatto di utilizzare una piastra a induzione, per la cottura dei cibi? Chi sta per acquistare un nuovo piano cottura, quale deve scegliere, per il risparmio energetico?

Ecco una mini guida con tante informazioni, vantaggi e svantaggi di entrambi i sistemi di cottura e qualche curiosità interessante.

Induzione o gas consumi: quali sono più convenienti per il risparmio energetico

Se l’obiettivo è il risparmio di energia -e quindi notare una riduzione dei costi in bolletta- allora è il piano di cottura a induzione che conviene di più, rispetto a quello a gas.

Prima però di buttarsi a capofitto nella scelta, è doveroso procedere con qualche considerazione più approfondita.

Il piano a induzione fa risparmiare energia per via delle peculiarità del suo sistema di riscaldamento. Il calore si trasmette solo al fondo della pentola e non c’è dispersione tutt’intorno, come invece avviene per la fiamma del gas.

Inoltre, l’induzione fa risparmiare in bolletta, perché il prezzo dell’energia elettrica non è sempre lo stesso durante la giornata (come invece avviene per il gas).

Infatti, scegliendo le fasce orarie dell’elettricità più convenienti, le tariffe sono inferiori dopo le 19 oppure nei weekend.

C’è da dire inoltre che i modelli più recenti di piano cottura a gas, riescono a raggiungere un’efficienza energetica del 65% circa, anche se quella del fornello a induzione arriva al 90%.

I costi di un piano a induzione sono più elevati però e c’è un altro aspetto impossibile da trascurare, in termini di risparmio, e riguarda la potenza del contatore.

Ecco perché.

Induzione o gas risparmio: ridurre i consumi non significa automaticamente fare economia

Ebbene, chi scrive ha già avuto modo, in più occasioni, di mettere in evidenza il fatto che non sempre riuscire a ridurre i consumi significa risparmiare.

Rinunciare al comfort per alleggerire la bolletta è solo un aspetto da prendere in considerazione. La parola d’ordine invece è ottimizzare e soprattutto evitare gli sprechi, per riuscire davvero a fare economia.

Nel caso del piano cottura a induzione è vero che permette di ridurre i consumi di gas ma a fronte di un’altra spesa non indifferente da affrontare: il potenziamento in kW del contatore.

Infatti, una cucina a induzione necessita di minimo 6,5 kW di potenza, se non addirittura 6, per funzionare e continuare a svolgere le altre attività in casa.

Va da sé che, messa in questi termini, la scelta di una cucina a induzione non è “in assoluto” quella che fa risparmiare di più. 

A onor del vero, alcuni modelli di piano cottura a induzione presentano dei regolatori che consentono di gestire l’assorbimento di energia, impedendo che arrivi al massimo e “fermandosi” ad esempio a 1500 w o a quanto impostato.

Un’ulteriore considerazione però è doverosa. L’induzione rappresenta senza dubbio la soluzione ottimale per chi invece dispone di pannelli solari e fotovoltaici, pertanto di energia elettrica gratuita da sfruttare.

Induzione o gas, i pro e contro di due piani cottura a confronto

Chiariti quelli che sono i consumi -e il conseguente possibile risparmio in bolletta- di entrambi i sistemi, il confronto si sposta su un altro livello, dal momento che i vantaggi dell’uno e dell’altro sono anche di altra natura.

Il piano cottura a induzione è più sicuro. Infatti, il calore si propaga solo alla pentola e non riscalda il piano, che rimane freddo. L’ideale per chi ha bambini da tenere sott’occhio. 

Senza dubbio è esteticamente più bello da vedere ed è facilissimo da pulire. Si tratta infatti di una superficie liscia e uniforme, si tira a lucido con un panno in microfibra e un po’ di detergente.

L’induzione non ha l’obbligo di installazione della cappa, come per il gas metano. Alcuni modelli presentano un sistema aspirante già integrato sullo stesso piano.

E sicuramente la piastra a induzione è più veloce. Per far bollire la stessa quantità di acqua sono sufficienti tre minuti con l’induzione e ne occorrono invece 5 per un fornello a gas.

Per ciò che riguarda il piano a gas, va ammesso che è certamente più facile da installare, dal momento che non richiede modifiche al contatore, e anche più economico da acquistare, rispetto a un piano a induzione.

Non necessita inoltre di pentole e tegami particolari per poter funzionare. Si possono ancora usare le padelle della nonna, volendo. Così non è per la piastra a induzione, per la quale bisogna rinnovare tutta la dotazione di pentole.

Perché gli chef non usano l’induzione

Concludiamo questa mini guida su quale sia più conveniente tra piano cottura a induzione o a gas, con una piccola curiosità.

Per quale motivo nelle cucine dei migliori ristoranti non si usano i fornelli a induzione ma gli chef preferiscono quelli a gas? 

A tal proposito, va specificato che, per quanto il sapore degli alimenti resti invariato, la cottura a induzione è più veloce e va gestita in maniera attenta.

Inoltre, l’erogazione del gas è continua mentre l’input di energia elettrica alla piastra non lo è. Infatti, se si osserva l’acqua che bolle, si nota che a tratti è più energica e a tratti quasi si placa, a seconda dell'alternarsi degli impulsi di elettricità.

Gli chef prediligono dunque la fiamma viva, senza contare il fatto che “far saltare la pasta” in padella è irrinunciabile per uno chef. Questo sulla piastra a induzione è difficile da gestire, dal momento che, sollevando il tegame, in automatico la piastra si “stacca”. 

Un consiglio pragmatico e valido per tutti gli indecisi tra induzione o gas è quello di acquistare una singola piastra a induzione (costo medio 30-40 euro), così da risparmiare un po’ di gas in cucina e, nel contempo, fare un po’ di pratica con il nuovo metodo di cottura.

Nella peggiore delle ipotesi, la piastra a induzione sarà perfetta in giardino o sul balcone, per approfittare di grigliate o fritture all’aperto.