Stagflazione è il termine coniato nel 1965 dal politico inglese Iain Macleod per descrivere una situazione di crescita economica lenta accompagnata da elevata inflazione.

Per chi è pericolosa la stagflazione?

Innanzitutto per le persone comuni perchè una crescita economica più lenta implica maggiore disoccupazione e al tempo stesso l'aumento dei prezzi riduce il potere d'acquisto a causa del caro bollette, del caro spesa e dei prezzi del carburante più alti.

Da Wall Street, il responsabile strategist degli investimenti per Leuthold Group Jim Paulsen ha sottolineato che "Se l'inflazione dovesse continuare ad aumentare e allo stesso tempo una nuova ondata del Covid tornasse a zavorrare l'economia reale, potremmo scoprire in che modo il mercato azionario gestirebbe un epiodio pseudo-stagflazionistico"

Spieghiamo meglio cos'è la stagflazione

Quando si parla di stagflazione ci si riferisce a una fase in cui coesistono elevati tassi d'inflazione e una crescita economica lenta con un tasso di disoccupazione crescente.

Durante gli anni '70 in seguito alle crisi petrolifere (che portarono l'Opec a dichiarare l'embargo nel 1973) le principali economie mondiali registrarono una forte contrazione dell'attività economica , una contrazione del Pil e a una crescita a doppia cifra dei prezzi al consumo.

Quindi nella peggiore delle ipotesi, durante una fase di stagflazione l'inflazione può essere accompagnata anche da una contrazione del prodotto interno lordo. Questa equazione assume maggiore rilevanza in una situazione come quella attuale in cui l'economia mondiale ha attraversato una crisi pandemica cui è seguita una economica.

Quali sono le cause della stagflazione?

Abbiamo detto che la stagflazione si verifica quando un'economia presenta contemporaneamente una crescita economica stagnante, livelli crescenti di disoccupazione e elevata inflazione.

In teoria non dovrebbe verificarsi questa situazione perchè in un'economia stagnante la domanda si contrae impedendo ai prezzi (e quindi all'inflazione) di crescere.

Le cause della stagflazione si possono ricondurre a due condizioni: 

  • strozzature o shock all’offerta: per esempio l'aumento irragionevole dei prezzi delle materie prime, in primis dell’energia, che fanno aumentare l’inflazione abbassando i margini di produzione; 
  • politiche monetarie e fiscali espansive che sostengono la domanda favorendo l'aumento dei prezzi. 

In questo momento sono presenti entrame le situazioni, alimentando le preoccupazioni di molti economisti.

Come si esce dalla stagflazione?

Uscire dalla stagflazione non è per nulla semplice ed è necessario che le banche centrali identifichino il punto di equilibrio tra politiche monetarie espansive (con tassi di interesse bassi ma con inflazione in crescita) e e politiche più restrittive (che rischiano di deprimere la crescita). 

Da qui origina il dibattito tra i membri Fed che da un lato monitorano l'incalzante aumento dei prezzi e dall'altro osservano i tassi di crescita dell'economia e i livelli di occupazione. 

Per dirla tutta, però, il fenomeno dell'inflazione è più un problema americano, dove i prezzi al consumo sono aumentati del 6,2% su base annua a ottobre, più che europeo. Nel Vecchio Continente l'indice dei prezzi al consumo, che determina i livelli di inflazione, è sempre rimasto al di sotto del 2% negli ultimi anni. 

(Claudia Cervi)