Rimangono solamente poco più di tre mesi di tempo per beneficiare di alcuni bonus erogati dall'Istituto nazionale per la previdenza sociale per le famiglie. Stiamo parlando di bonus come l'assegno di natalità e del premio alla nascita, entrambi erogati dall’INPS.

Entrambi i bonus verranno inglobati nella più ampia misura dell'assegno unico e universale che prenderà piede il prossimo 1° gennaio 2022. Da questa data entrambi i bonus verranno sostituiti e smetteranno di essere erogati.

Non tutto, però, è perduto poiché verrà riconfermato, col nuovo anno, un bonus per la famiglia di notevole importanza: il bonus nido 2022.

Dunque, se da un lato dovremo dire addio a due sostegni per la famiglia, dall'altro conserveremo un sussidio economico per gli asili nido e andremo incontro a una nuova misura che rivoluzionerà il mondo dei bonus famiglia erogati dall'istituto previdenziale.

Nel frattempo vi lasciamo un video YouTube di AmiraMondo in cui vi verrà spiegato, in maniera molto precisa, come inoltrare la domanda per l'Assegno Temporaneo che, ricordiamo, è possibile richiedere per intero fino al 30 settembre:

INPS, l’Assegno Unico e Universale e il Family Act

L’Assegno Unico e Universale è una misura di sostegno che è rivolta a tutte le famiglie italiane con figli. Questa è contenuta nel più ampio Family Act, un disegno di legge proposto dalle ministre Bonetti, Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, e Catalfo, ormai ex Ministra del lavoro e delle politiche sociali.

Con Family Act ci si riferisce a quel disegno di legge che ha lo scopo di sostenere la genitorialità e le funzioni sia sociale che educativa delle famiglie. L’impegno del disegno e, in particolare del sussidio economico dell’Assegno Unico e Universale è quello di contrastare la denatalità valorizzando una crescita del tutto equilibrata dei bambini, delle bambine e di tutti i più giovani. 

Tra gli scopi, però, non v’è solo l’incentivo alla natalità, in drastico calo nel nostro Paese, soprattutto dopo lo scoppio della pandemia di Covid-19. Gli stessi Stati Generali della Natalità hanno evidenziato come l’Italia stia vivendo un inverno demografico.

Si pensi che le poche nascite, solamente 404 mila, e gli elevati decessi, pari a 746 mila, del 2020 hanno portato il tasso di natalità della Penisola a livelli mai raggiunti prima, se non nel secondo dopoguerra. Insomma, i dati a riguardo sono abbastanza preoccupanti, complice la mancanza di stabilità economica. 

Proprio per questo il Governo cerca di dare sostegno alle famiglie attraverso i sussidi economici, i bonus, principalmente erogati dall’INPS, l’istituto per la previdenza sociale. Tra questi l’Assegno di Natalità, il Premio alla Nascita e il Bonus Nido 2022.

Nel Family Act non si volge lo sguardo solo ai più piccoli, ma anche verso i più grandi: i genitori. Lo scopo dei sostegni è, infatti, consentire ai neogenitori di non dover operare una scelta, tra il piccolo nuovo arrivato e la propria carriera lavorativa

In questo caso, ci stiamo riferendo maggiormente alle donne, che nella maggior parte dei casi si trovano costrette a lasciare andare la propria carriera o abbandonare il proprio impiego per badare ai propri figli. 

INPS a quali sostegni dovremo dire addio nel 2022?

I sostegni che verranno rimpiazzati a partire da gennaio 2022 saranno, appunto, il bonus bebè, detto anche assegno di natalità e il premio alla nascita, o bonus mamma domani. Entrambi sussidi per le famiglie vengono erogati dall'Istituto previdenziale INPS. Vediamoli più nel dettaglio.

Fino al 31 dicembre 2021 sarà possibile ricevere entrambi i bonus, ma a partire da gennaio essi saranno inglobati nel più ampio assegno unico e universale. Per ora la misura dell’Assegno Unico e Universale è in una fase di sperimentazione, con un “assegno di prova

Stiamo parlando dell’Assegno Unico Temporaneo erogato unicamente per i figli minori, mentre ricordiamo che quello Unico e Universale si rivolgerà anche ai giovani fino ai 21 anni, purché studino, svolgano un tirocinio o un lavoro a basso reddito, o che siano semplicemente iscritti presso ad un’agenzia per il lavoro.

Gli importi per il nuovo Assegno Temporaneo variano sia in base al reddito, l’ISEE per intenderci, sia in base al numero dei figli. Questo sussidio verrà erogato alle famiglie con un reddito ISEE fino a 50 mila euro. Se volete saperne di più sugli importi vi consiglio di leggere questo pezzo.

Il Bonus bebè o Assegno di Natalità

Il bonus bebè o assegno di natalità è un bonus che viene pagato alla famiglia ogni mese dall'istituto nazionale per la previdenza sociale. Si tratta di un bonus che viene corrisposto per un intero anno dalla nascita, dall'adozione o dall’affidamento preadottivo del piccolo previa domanda.

Questa deve essere fatta all'istituto entro e non oltre i 90 giorni dall'evento (con evento intendiamo la nascita, l'adozione o l'affidamento preadottivo del piccolo). A seguito dei 90 giorni si potrà richiedere ugualmente il bonus, ma si perderà il diritto alle mensilità precedenti alla presentazione della domanda.

INPS eroga questo bonus tenendo conto del reddito della famiglia, basandosi sull’ indicatore della situazione economica equivalente, meglio conosciuto come ISEE. In assenza di un ISEE in corso di validità o qualora non dovesse essere presentato al momento della domanda l'istituto verserà alla famiglia l'importo minore erogabile.

Le fasce di reddito per il bonus bebè sono tre

  • Con un ISEE fino ai 7.000 INPS elargisce il massimo, pari a 160 euro al mese; 1.920 annui
  • ISEE da 7.000,01 a 40 mila euro INPS elargisce l’importo medio, 120 euro al mese; 1.440 annui
  • ISEE superiore ai 40 mila euro INPS elargisce il minimo, 80 euro al mese, 960 annui.

Queste tre fasce vengono incrementate di un 20% dal secondo figlio in poi. Potrete richiedere il bonus fino al 31 dicembre 2021 e questo potrà essere erogato insieme all’Assegno Temporaneo. Insomma, avrete diritto a un doppio bonus per i vostri figli.

Il bonus mamma domani 

Un altro importante bonus che andrà a perdersi nel 2022 sarà il Premio alla Nascita o Bonus Mamma domani. Anche questo è un incentivo alla natalità e alla genitorialità dal valore di 800 euro. Viene erogato a chiunque stia per diventare o sia diventato genitore, senza tener conto dell’ISEE. 

Viene erogato dal termine del 7° mese di gravidanza fino ad un anno dall’evento:

  • nascita
  • adozione
  • affidamento preadottivo

Può essere richiesto sul sito online di INPS da tutti i neogenitori fino alla fine di quest’anno. Anche il bonus mamma domani di 800 euro verrà inglobato dall’Assegno Unico e Universale

Ricordiamo che il pagamento verrà effettuato in una sola tranche. Sarete voi a scegliere il metodo con cui dovrà esservi pagato il bonus da parte dell’Istituto di Previdenza Sociale. Allo scadere dell’anno dall’evento, il bonus non sarà più erogato.

Dunque, se siete diventati genitori quest’anno e non ne avete ancora fatto richiesta, beh questo è il momento giusto. Tutte le altre informazioni su questo bonus le potrete trovare qui, in questo articolo: Ultimi mesi per richiedere il bonus 800€ senza ISEE all’INPS

Il bonus nido 2022 l’unico riconfermato per il prossimo anno

Tra i bonus che invece verranno riconfermati, nonostante la presenza dell'assegno unico universale, troviamo il bonus nido 2022. Si tratta di un bonus in sostegno alla genitorialità, ma soprattutto si tratta di un bonus che permette di non sacrificare la propria carriera o lasciare il proprio impiego per il piccolo nuovo arrivato.

Anche questo bonus, come il bonus bebè può essere erogato anche senza ISEE, ma sempre con l’importo più basso. Anche in questo caso abbiamo tre fasce di importi

  • 1. Per tutti coloro che hanno un ISEE fino ai 25 mila euro viene erogato un bonus nido 2022 di 3 mila euro
  • 2. Per tutti coloro che hanno un ISEE da 25.000,01 fino ai 40 mila euro viene erogato un bonus nido 2022 di 2.500 euro
  • 3. Per coloro che hanno un ISEE superiore ai 40 mila euro o che non presentano un ISEE, viene erogato bonus nido 2022 di 1.500 euro

Se vorrete chiedere il beneficio direttamente all’INPS che sia relativo a quest’anno, si legge sul sito:

La domanda di contributo per il pagamento delle rette del nido deve essere presentata dal genitore che sostiene l’onere e deve indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica, compresi tra gennaio e dicembre 2021, per le quali si intende ottenere il beneficio.

Come presentare le domande sul sito INPS

Potrete richiedere il bonus direttamente al servizio online dedicato dell’Istituto Previdenziale. Attenzione, però, perché dal 1° ottobre non sarà più valido entrare nei servizi dell’INPS con il vecchio pin e le credenziali.

Dovrete, infatti, procedere con lo SPID, la CIE o la TS-CNS. Restano validi i servizi offerti dai patronati e il Contact Center Integrato dello stesso istituto.

In Breve: addio 2 bonus famiglia, ma rimane il bonus nido 2022

In poche parole, questi, sono gli ultimi mesi in cui potrete beneficiare dell’Assegno di Natalità mensile per la nascita, l’adozione o l’affidamento preadottivo di vostro figlio, ma anche del Premio alla Nascita di 800 euro. 

Entrambi i bonus, molto probabilmente, verranno inglobati sotto il più vasto Assegno Unico e Universale, approvato in Senato con la maggioranza dei voti il 30 marzo 2021, assegno che per ora stiamo iniziando a conoscere, ma nella sua veste temporanea.

Rimarrà tra noi solamente il bonus nido 2022. Il bonus nido, infatti, è compatibile con l’Assegno Unico e, come ci è stato comunicato qualche tempo fa dalla Ministra Bonetti, il Governo ha l’obiettivo di creare in questi anni altri 230 mila asili nido sparsi su tutto il territorio nazionale.

L’Assegno Unico e Universale, poi, avrà un duplice obiettivo:

Da un lato smaltire tutta la burocrazia e fare in modo che ogni famiglia richieda un solo sostegno unico, senza presentare all’istituto molteplici domande per diversi bonus; in questo modo viene semplificata la vita anche all’INPS. 

Dall’altro includere tutte quelle categorie di lavoratori da sempre esclusi dai sussidi familiari, come gli autonomi e gli incapienti. Insomma, da gennaio assisteremo ad una vera e propria rivoluzione. Anche l’assegno unico e universale verrà corrisposto sulla base dell’ISEE.