Il presidente dell’INPS Pasquale Tridico ha deciso: l’assegno unico e universale per i figli sarà dimezzato nel 2022, ma non per tutti. Le famiglie all’interno delle quali solo uno dei due genitori presenterà la domanda, potrebbero ottenere un bonus a metà: come salvare l’assegno?

In realtà si tratta di un meccanismo piuttosto semplice: basterà compilare tutti i campi richiesti da parte di entrambi i genitori. Ma occhio alle indicazioni per non perdere metà dell’assegno universale.

Perché l’INPS taglia l’assegno unico ad alcune famiglie? Chi rischia di ottenere un importo ridotto del 50%? Ecco tutto quello che c’è da sapere su come salvare l’assegno e ottenere il bonus universale per i figli.

Assegno unico 2022: come funziona il bonus per i figli?

Mancano pochi mesi all’introduzione del nuovo assegno unico e universale che diventerà realtà solo da marzo 2022. Le domande si potranno presentare già da gennaio, ma le erogazioni slitteranno di due mesi.

Una rivoluzione a tutto tondo per le famiglie con figli a carico, che erano state abituate a richiedere un pacchetto di aiuti fino ad ora. Dal 2022, invece, ci sarà un solo bonus valido per tutti i ragazzi fino a 21 anni.

Le risorse a disposizione per il pagamento dell’assegno unico saranno pari a 18,2 miliardi di euro per una platea di famiglie ampissima che include almeno 11 milioni di ragazzi minorenni. Inizialmente verranno stanziati 12,2 miliardi di euro per il 2022, mentre in seguito si aggiungeranno 6 miliardi a regime dal 2023.

L’assegno universale si potrà richiedere dall’inizio dell’ottavo mese di gravidanza e spetterà sia alle famiglie dei lavoratori dipendenti sia agli autonomi, agli incapienti e ai disoccupati, e persino ai titolari del reddito di cittadinanza con figli a carico.

Il nuovo assegno unico si potrà richiedere anche senza ISEE, ma avrà importi variabili al variare del reddito: in assenza dell’ISEE, quindi, verrà corrisposto il valore minimo del bonus. Ma attenzione: alcune famiglie rischiano di ricevere un assegno unico per i figli dimezzato nel 2022! Ecco spiegato il motivo…

Assegno unico figli dimezzato nel 2022! Per chi?

In audizione alla Camera, il presidente dell’INPS ha messo in chiaro che alcune famiglie potrebbero ricevere un importo dimezzato di assegno unico. Per quale motivo?

Nel caso di genitori separati o divorziati, la domanda andrà presentata da parte di entrambi, pena l’erogazione di solo il 50% dell’importo spettante. Se, dunque, uno dei due genitori non completerà la domanda, l’assegno unico verrà tagliato.

Saranno le famiglie di genitori separati e divorziati, non conviventi, a rischiare il taglio dell’assegno unico: INPS ha deciso di dimezzare gli importi, ma solo al verificarsi di alcune condizioni. 

Esiste un modo per salvare l’assegno e ottenere l’intero importo del bonus? Assolutamente sì: basterà compilare la domanda da parte di entrambi i genitori, avendo cura di inserire tutti i dati richiesti. E a chi spetterà l’intero importo del bonus?

Nel caso di affidamento esclusivo, l’intero importo dell’assegno unico spetterà al genitore affidatario; mentre nel caso in cui sia stato nominato un tutore legale, l’assegno verrà riconosciuto nell’interesse esclusivo del minore. Per i figli maggiorenni il problema non si pone, in quanto l’assegno verrà corrisposto direttamente al ragazzo dai 18 ai 21 anni.

Assegno unico dimezzato per genitori separati o divorziati: i chiarimenti INPS

Il presidente dell’INPS, Pasquale Tridico, ha messo in chiaro – davanti alla commissione Affari Sociali alla Camera – le istruzioni per la richiesta dell’assegno unico 2022: i genitori separati o divorziati rischiano un importo dimezzato di assegno unico per i figli!

Infatti, qualora uno dei due genitori – separati o divorziati e non conviventi – non proceda al completamento della richiesta per l’assegno unico peri figli 2022, si rischia di tagliare l’assegno a metà e ottenere solo il 50% dell’intero importo spettante in base all’ISEE.

Tridico ha infatti spiegato – come riporta un articolo del Messaggero – la procedura da seguire per la richiesta del nuovo bonus per i figli a partire da gennaio 2022:

Il genitore richiedente si collegherà al sistema per inoltrare la propria domanda, dopodiché l’altro genitore riceverà un sms e a quel punto potrà decidere se inserire i suoi dati per ricevere il 50% dell’importo o se lasciare l’intera cifra all’ex partner.

In caso di mancata collaborazione, quindi, l’assegno perde metà del suo valore: per esempio, se spettavano 180 euro di bonus, ne verranno erogati soltanto 90.

Assegno unico figli 2022: gli importi fascia per fascia

Quali sono gli importi dell’assegno unico e universale per i figli 2022? Verranno favorite le famiglie con reddito più bassi, oppure quelle più numerose (con almeno quattro figli a carico). Per queste ultime, infatti, verrà corrisposto un bonus speciale di 100 euro in più sull’assegno.

Per quanto riguarda gli importi, occorre considerare l’ISEE familiare: sotto i 15 mila euro spetta il valore massimo, ovvero 175 euro al mese per ogni figlio, con maggiorazioni dal terzo in poi. Sopra i 40 mila euro o senza ISEE, invece, spetta un bonus pari a 40-50 euro al mese.

Per le giovani mamme, cioè le ragazze con meno di 21 anni e con figli a carico, sono previste ulteriori maggiorazioni. Infine, un bonus premio ai genitori che lavorano: penalizzati da un ISEE più alto, potranno ottenere 30 euro in più ogni mese.

Le stime rivelano che una gran parte delle famiglie beneficiarie potrebbe ottenere – almeno per il primo anno – l’importo massimo dell'assegno: l’ISEE 2022, infatti, terrà conto dei redditi conseguiti nel 2020, anno di pandemia e lockdown. Altrettante, invece, si rifiuteranno di presentare l’ISEE, accontentandosi degli importi più bassi.

Per conoscere in anticipo gli importi dell’assegno unico 2022 che ti spetteranno da marzo, puoi consultare i nostri articoli dedicati, oppure sfruttare il calcolatore online del Sole 24 Ore.

Assegno unico figli al via da marzo 2022: domande da gennaio

Dal mese di gennaio 2022 si potranno inoltrare le richieste per il nuovo assegno unico e universale per i figli fino a 21 anni, una misura epocale che andrà a riformare tutti i bonus famiglia sino ad ora previsti in Italia. Saranno cancellati almeno 4 bonus con l’introduzione della nuova misura, ma gli importi dovrebbero (almeno nell’intento) andare a soppesare le perdite.

L’assegno unico e universale verrà erogato a partire dal mese di marzo 2022: il rinvio del Governo è stato deciso proprio per dare modo e tempo a tutte le famiglie di aggiornare l’ISEE con i redditi del 2020 (anno di pandemia e lockdown). 

La procedura di richiesta dell’assegno universale sarà semplificata e permetterà a tutti i genitori di ottenere un bonus per i figli fino a 21 anni di età. Solo i percettori del reddito di cittadinanza con figli a carico NON dovranno presentare la domanda, in quanto l’assegno verrà riconosciuto in automatico in occasione della ricarica mensile RdC.

Per tutti gli altri verrà attivata una procedura direttamente sul sito web dell’INPS – seguirà apposita circolare con le istruzioni. Accedendo tramite SPID, CIE, o CNS, si procederà al completamento di alcuni campi nei quali andranno inseriti i dati relativi alla famiglia e ai figli. Infine, in base all’ISEE, l’Istituto provvederà alle erogazioni dei bonus alle famiglie che ne hanno i requisiti.

Per chi non è avvezzo alla tecnologia, comunque, sarà sempre possibile richiedere l’assegno unico anche tramite i Patronati o il contact center dell’INPS.