Il Bonus INPS da 1600 euro nasce grazie alla decisione da parte dell'attuale governo Draghi di garantire per le fasce più deboli e vittime degli effetti nefasti della pandemia da Covid un supporto economico per gestire meglio le spese, specie se ci si ritrova a fronteggiare eventuali fallimenti o licenziamenti.

Con questa nuovo bonus, si cerca anche di iniziare un lungo processo di supporto economico che già da mesi ha portato allo sviluppo di altri bonus. Per citarne alcuni, l'Assegno Unico per le famiglie con figli, il Bonus PC, il Bonus Rottamazione TV. Tutti bonus che cercano di supportare le famiglie a causa delle problematiche dovute a questa pandemia, e ai danni dovuti in particolare dai lockdown e dalle disposizioni a zone.

Va detto però che come tutti i bonus, è difficile che sia universale come l'Assegno previsto dal 1 gennaio 2022, pertanto solo una certa platea potrà ottenerlo. Per questo vorrei fare chiarezza riguardo appunto a chi spetta davvero questo bonus.

Bonus INPS da 1600 euro: ecco come funziona col Sostegni bis

Il Bonus INPS da 1600 euro non è altro che un altro bonus stabilito tramite un decreto governativo, alla stregua dei vari decreti-legge come il Decreto Cura Italia, del Governo Conte II, e come l'attuale Decreto Sostegni bis, del Governo Draghi.

Come altri bonus, prevede in questo caso un erogazione una tantum da 1600 euro, di tipo onnicomprensivo, praticamente una specie di contributo a fondo perduto, ma solo se sono considerate le condizioni avverse dovute alla propria gestione economica a seguito della pandemia da Sars-Covd-2.

Va però aggiunto che in precedenza, il Decreto Sostegni aveva garantito un bonus INPS, sempre omnicomprensivo, da 2400 euro, e sempre per coloro che hanno subito i maggiori danni dalla pandemia. Mentre in questo caso, il Decreto Sostegni bis ha ridotto di 800 euro (cioè a 1600 euro), sempre secondo le disposizioni contenute nell'art. 10 del decreto-legge pubblicato il 22 marzo 2021, n*41.

Motivo? Il fatto che, come già segnala Viviana Vitale nel suo articolo, il riferimento temporale questa volta è più ridotto, cioè soli 2 mesi, rispetto a quello previsto nel precedente sostegno economico sempre rilasciato dal Governo Draghi. 

Inoltre, in merito a questo bonus, bisogna fare delle prime precisazioni.

Bonus INPS da 1600 euro: attenti a questi particolari!

Come stabilito dal Decreto Sostegni bis, cioè dal decreto-legge numero 73 pubblicato il giorno 25 maggio 2021, il bonus INPS da 1600 euro prevede soltanto una sola erogazione, una tantum, che copra in questo caso i due mesi di attività lavorativa non retribuita, cioè giugno e luglio 2021.

Occorre tener presente che non servirà in alcun modo:

  • l'aver richiesto e ricevuto la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) 
  • o la compilazione e la validazione dell'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) relativo all'anno corrente.

Fortunatamente è un Bonus senza ISEE, pertanto non serve, per ottenerlo, fare richiesta presso gli uffici del CAF (Centro di Assistenza Fiscale) o presso i patronati locali, o se proprio non è possibile con questi ultimi due, presentare richiesta formale via telematica presso l'INPS.

E non è il solo bonus che non richieda un'ISEE compilato e in corso di validità. Va da sé che si parla comunque di  uno strumento che d'altra parte garantisce un accesso altrimenti non garantito, un po' come oggi col Green Pass per certi locali al chiuso.

Almeno, chi ha l'ISEE compilato e in corso di validità, può avere la garanzia di accedere ad altri bonus come questo, qualora rientri sempre nelle categorie lavorative previste. O meglio, tra quelli a chi spetta davvero.

Bonus INPS da 1600 euro: ecco a chi spetta davvero

Il Bonus INPS da 1600 euro spetta soltando alle categorie che il Decreto Sostegni bis e la circolare 90/2021 INPS ha segnalato dal 29 giugno 2021.

Intanto devono essere tutte residenti in Italia, come previsto praticamente per tutti i bonus, Reddito di Cittadinanza compreso. Inoltre deve essere un lavoratore ma con certi tipi di contratto:

  • lavoratore con contratto stagionale, dipendente o no, in particolare per chi lavora nei settori relativi o diversi rispetto all’ambito turistico oppure nel contesto degli stabilimenti termali;
  • lavoratore con contratto a intermittenza, cioè a chiamata;
  • lavoratore con contratto in somministrazione, in particolare per chi lavora nei settori relativi o diversi rispetto all’ambito turistico oppure nel contesto degli stabilimenti termali;
  • lavoratoreautonomo (sono concesse le attività occasionali);
  • lavoratore del settore dello spettacolo;
  • lavoratore addetto alle vendite a domicilio (cioè agente di commercio).

Non sono poche categorie, questo è vero: il Covid non s'è limitato a poca gente nel fare danni. A questi ultimi, inoltre, l'accesso è garantito anche ai percettori del precedente bonus, quello omnicomprensivo da 2400 euro del Decreto Sostegni

Eventualmente, c'è da segnalare a chi non va questo bonus, cioè a chi non spetta.

Bonus INPS da 1600 euro: ecco a chi non spetta

Come detto poc'anzi, il Bonus INPS da 1600 euro non è precluso per chi è stato tra i percettori del precedente bonus, quello 2400 euro erogato col Decreto Sostegni di marzo 2021. 

Purtroppo è precluso invece per chi ha già fatto richiesta di alcuni sostegni economici, generalmente relativi ad altre categorie lavorative, o addirittura alla condizione di disoccupato:

  • indennità per i lavoratori agricoli; 
  • vari bonus per quelli ascritti come lavoratori domestici; 
  • contributi gestiti dalla società "Sport e salute”; 
  • le indennità previste per i pescatori
  • i contributi per coloro che detengono delle cariche pubbliche; 
  • reddito di emergenza (REM) oltre alle indennità di disoccupazione come la NASpI o la DIS COLL (Indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa). 

Sono tutti contributi che non riguardano delle attività che fondamentalmente non hanno subito gli stessi danni economici e finanziari di quanto non sia accaduto invece per dipendenti stagionali o lavoratori con contratti a tempo determinato. 

Inoltre va aggiunto che per chi ha la NASpi, cioè la Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego, ci sono dei dettagli che forse dovrebbe controllare meglio, perché potrebbe anche trovarsela sospesa se non controlla bene. E' tutto nnel mio articolo in merito alla NASPI e a come si rischia di vederla sospesa

Comunque, qualora non si rientri nelle categorie a rischio di esclusione, o non si abbia redditi o sussidi ancora attivi, sempre di quelli già accennati, si può fare richiesta.

Bonus INPS da 1600: come fare richiesta in tempo utile

Il Bonus INPS da 1600 euro, come dice il nome, richiede di fare richiesta presso appunto l'Istituto Nazione di Previdenza Sociale. E ovviamente in tempo utile, perché per seguire la procedura prevista dalla circolare INPS, necessità che la domanda sia inoltrata entro il 30 settembre 2021.

Purtroppo la scadenza è abbastanza vicina, constatando che è partita il giorno dopo la circolare INPS, cioè dopo il 29 giugno 2021. Curiosamente, è anche la stessa scadenza relativa al pagamento previsto per il bollo auto, come racconto in questo articolo, in merito a chi deve pagare il bollo auto

Il modo per procedere a fare richiesta è tutto disposto sul sito dell'INPS, ma si ricorda comunque che:

  • chi ha già beneficiato dell’indennità del decreto Sostegni sono già in fase di erogazione, pertanto non necessita di rinnovo della domanda.
  • in caso di istanza respinta, è competente la circolare 2564/2021 INPS in materia di istruzioni per la gestione delle istruttorie relative alle domande di riesame da parte dei richiedenti.

E si ricorda anche che l'attuale disposizione dell'erogazione prevede sì il bonus da 1600 euro, ma in due soluzioni, perché relative ai mesi di giugno e luglio 2021, in cui appunto viene accertata l'assenza di attività lavorativa a causa della pandemia da Sars-Cov-2.

Per sapere di più su come fare richiesta, vi consiglio questo video a cura di AmiraMondo.

Se poi ci sarà un'altra occasione dopo il 30 settembre 2021, bisognerà vedere.

Bonus INPS da 1600 euro: un possibile rinnovo

Il Bonus INPS è da 1600 euro grazie alla disposizione del Decreto Sostegni bis, e, come già detto, precedentemente era disponibile un altro bonus, ma da 2400 euro, stavolta grazie al Decreto Sostegni. 

Già quest'ultimo, stando alla circolare 1452/2021 l'INPS ha segnalato ben oltre 235.509 bonus erogati, per un importo complessivo di oltre 565 milioni di euro. E si parla solo del primo Decreto. Può essere forse un altro motivo per cui c'è l'interesse ad abbassare l'importo, forse anche davanti alle possibili spese che l'INPS dovrà sostenere con le pensioni, ad oggi quasi 212 miliardi per quasi 18 milioni di pensionati

Però è improblabile, visto che l'ISTAT garantisce anche indennità:

  • da 800 euro per gli operai agricoli se con solo 50 giornate di attività lavorativa compiute;
  • 950 euro per i pescatori autonomi e soci di cooperative.

E a sua volta garantisce l'accesso a chi ha anche la ricezione dell'assegno ordinario d'invalidità, come previste dalla l. 222/1984, a sua volta non soggetta ad IRPEF. 

Non si può di certo parlare di incoerenza, ma di stato di necessità. Ci si trova in una situazione in cui, solo lo scorso anno, l'ISTAT ha segnalato un calo dell'8,9% del PIL nazionale, e solo ora siamo vicino alla soglia del 5-6% annuo, sempre però rispetto alle perdite dell'anno precedente. Questo si traduce in una possibilità di ripresa, ma non ancora per tutti, visto il distanziamento, le regole e i protocolli da seguire. 

Per questo due governi hanno stabilito questi Ristori e Sostegni, proprio per impedire che la ripresa sostanziosa abbia un rinnovo, e pertanto sarebbe possibile un rinnovo, magari con un potenziale Sostegni-Ter

Almeno, nonostante i conti salati, se non altro aiuterà chi s'è trovato con l'acqua alla gola per via del Covid.