Nella legge di Bilancio 2021 è stata prorogata la possibilità di usufruire del Bonus asilo nido, un contributo pagato dall'Inps a favore delle famiglie che sostengono i costi della retta mensile per il servizio educativo rivolto alla prima infanzia.  Sarà possibile ricevere fino a un massimo di 3000 euro, a titolo di rimborso spese per i pagamenti già effettuati o per quelli previsti in seguito all'iscrizione in istituti pubblici o privati accreditati.

Può essere richiesto anche dai genitori di bambini da zero a tre anni che non possono frequentare fisicamente la classe perchè affetti da patologie croniche, come sostegno utile a contenere i costi di una forma educativa alternativa di tipo domiciliare.

Il bonus asilo nido è cumulabile e compatibile anche con altri sussidi per la famiglia o destinati al genitore come il bonus bebè, il più recente bonus baby sitting per covid 19,  la disoccupazione, l'indennità di accompagnamento e la carta acquisti Inps, ma anche con il reddito di cittadinanza.

Le domande sono state riaperte il 24 Febbraio: ecco quindi come ottenere il bonus e le informazioni necessarie per compilare correttamente il modulo di richiesta direttamente online.  

Cos'è il bonus asilo nido Inps

Il bonus asilo nido è una delle misure previste per il sostegno delle famiglie con bambini piccoli. Anche questo contributo è stato prorogato in legge di bilancio per tutto l'anno corrente e ne potranno usufruire tutti i minori da 0 a 3 anni, la somma concessa varia in base ai requisiti Isee minorenni aggiornati al 2021.

Sappiamo bene che per chi ha figli piccoli, la possibilità di inserirli in contesto socio educativo come quello dell'asilo nido è di fondamentale importanza per molti aspetti educativi e per la socializzazione con altri coetanei. Purtroppo però l'iscrizione alle scuole per la prima infanzia ha un costo a volte anche molto elevato. Dalle ultime stime e statistiche effettuate dalle associazioni consumatori infatti si apprende che i genitori possono arrivare a spendere anche 300 euro al mese per questo tipo di servizio.

Per questo è stato pensato un aiuto su misura per le famiglie meno abbienti per dare a tutti la possibilità di avere per i propri figli una educazione primaria senza discriminazioni economiche. Nasce il bonus asilo nido nel 2017 che prevede un contributo differenziato a seconda del Isee per i genitori che abbiano sostenuto i costi delle rette scolastiche, un sostegno che inizialmente era pari ad un massimo di 1500 euro. Somma che è stata elevata successivamente a 3000 euro grazie alla legge n. 160 del 27 dicembre 2019.  

Quest'anno a partire dal 24 febbraio sono state riattivate le procedure per compilare i moduli online e fare domanda per la concessione del bonus. L'Inps ha pubblicato anche una circolare in merito con tutte le spiegazioni incluso un video tutorial con le istruzioni per la modalità di invio.

Attenzione per ottenere il contributo è possibile presentare lo specifico Isee minorenni da richiedere anche online sul sito Inps, con i dati economici esclusivi del figlio o dei figli che intendono beneficiare degli aiuti statali previsti in favore dei minori.  Ma il bonus è richiedibile anche senza attestazione Isee. 

Occorre inoltre fare in fretta a compilare i moduli da inviare all'Inps in quanto le risorse sono limitate e le domande verranno accolte in base alla data di presentazione. Anche se chi non rientra al momento potrà comunque essere reinserito successivamente nell'elenco dei beneficiari,  in caso di fondi aggiuntivi rimanenti a fine anno.  Ma farà comunque sempre fede l'ordine temporale delle richieste per l'assegnazione della priorità. 

Bonus asilo nido: requisiti per richiederlo

Per ottenere il bonus asilo nido occorre che il richiedente sia genitore, anche adottivo di un figlio di età compresa da 0 a tre anni. Il beneficiario sarà lo stesso soggetto che dichiara di aver sostenuto le spese per la frequenza del figlio in un istituto educativo infantile, o anche per coloro che abbiano pagato costi relativi ad un tipo di servizio educativo integrativo domiciliare, nei casi in cui il bambino sia stato impossibilitato a frequentare una scuola.  In quest'ultimo caso il genitore che richiede il sussidio deve essere quello che convive con il figlio. 

Sono richiesti i requisiti di residenza in Italia e cittadinanza italiana, o appartenente alla comunità europea, ma anche per gli extracomunitari che abbiano ottenuto lo status di rifugiati. Per gli stranieri occorre però presentare il permesso di soggiorno a lungo termine. 

La domanda può essere presentata da un solo genitore, quello che si fa carico del pagamento della spesa mensile per l'asilo nido. Anche in caso di nuclei familiari con genitori non conviventi, genitori single, o separati, grazie alla possibilità di avere l'Isee minorenni

Per quanto riguarda invece i requisiti economici familiari, questi sono suddivisi in tre diverse fasce di reddito con Isee che va da 0 a 25.000, da 25.000 a 40.000 e oltre i 40.000. 

Bonus asilo nido Inps: quanto spetta

In base alla fascia di reddito di appartenenza del minorenne, il bonus sarà in questo modo corrisposto: 

Per gli Isee minori o uguali a 25mila euro si avranno un massimo di 11 pagamenti da  272,72 euro al mese per un totale di 3000 euro l'anno. Con Isee tra 25mila e 40mila sempre 11 pagamenti ma ognuno da 227,27 euro, fino ad arrivare ad un massimo di 1500 annuali. Per gli Isee minorenni che superano i 40mila invece il budget è di 1500 euro annuali da suddividere in 11 rate da 136,37 euro mensili. 

Dopo l'accettazione della domanda l'importo verrà poi accreditato direttamente su conto corrente del beneficiario, se l'IBAN bancario è stato correttamente stato inserito nella richiesta sul sito Inps. Altrimenti in condizioni di difformità o altri problemi l'istituto provvederà ad emanare un mandato di pagamento domiciliato da ritirare presso gli sportelli di poste italiane previa presentazione di un documento di riconoscimento e la comunicazione di pagamento, anche telematica con stampa della schermata del fascicolo Inps, dove sia possibile leggere numero di protocollo e i dati dell'intestatario.

Bonus asilo nido: anche senza Isee. Ecco come 

Come per il bonus bebè o assegno di natalità anche il bonus per il rimborso spese del servizio asilo nido, si può ottenere comunque in assenza di una attestazione Isee. Una condizione che potrebbe convenire a quei nuclei familiari che superano i 40.000 euro, ma non solo, anche a tutti quei genitori che intendono richiederlo pur non avendo ancora il certificato aggiornato dell' Isee minorenni

In questo modo, se la richiesta viene accolta, l'Inps concederà il minimo previsto. Si possono quindi comunque ottenere 1500 euro l'anno da utilizzare per il pagamento delle spese scolastiche o di educazione domiciliare. 

C'è anche da ricordare che l'Inps ha previsto oltre all'assegnazione del bonus senza Isee, anche l'opportunità di ricalcolarlo ed aumentarlo nel caso in cui durante l'anno di fruizione del beneficio si abbia la successiva possibilità di presentare la situazione economica aggiornata

Come infatti si legge nel documento ufficiale, nella sezione che spiega come ottenere il bonus in assenza di Isee, vengono corrisposti inizialmente 1500 euro da integrare:

"qualora dovesse essere successivamente presentato un ISEE minorenni valido, a partire da tale data, verrà corrisposto l'importo maggiorato fino ad un massimo di 3.000 euro annui, sussistendone i requisiti."

Bonus asilo nido Inps: come utilizzarlo

Il bonus ottenuto è valido sia per gli asili comunali, che in quelli privati accreditati. Nel'ultimo caso l'istituto scelto dovrà fornire il numero di autorizzazione con i relativi dati societari al fine della compilazione della richiesta da parte della famiglia. In ogni caso il pagamento previsto come sostegno non può andare oltre i costi effettivamente sostenuti. 

L'importo da ricevere va prenotato nella domanda segnalando le mensilità per le quali si intende usufruire del servizio scolastico nel periodo compreso tra gennaio e dicembre 2021. Anche in caso di prima ammissione occorre indicare quali e quanti saranno i mesi nei quali il figlio dovrà frequentare l'asilo nido, allegando la relativa ricevuta di iscrizione in graduatoria.

Una importante novità e semplificazione è anche rappresentata dal fatto che le ricevute dei pagamenti possono essere allegate alla domanda anche tramite foto scattate col proprio telefono smartphonescreenshot dei pagamenti o delle ricevute

Importante da ricordare anche che una volta erogato il bonus, la famiglia beneficiaria non può usufruire contemporaneamente della detrazione fiscale prevista per la frequenza degli asili nido. Le due agevolazioni infatti sono tra loro incompatibili, e l'agenzia delle entrate ne terrà conto nella dichiarazione dei redditi

L'importo totale del contributo poi non potrà essere utilizzato a titolo di rimborso spese per servizi diversi da quelli educativi previsti che vanno oltre la frequentazione della scuola per l'infanzia. Come ad esempio quelli facoltativi di ludoteca, baby parking e servizi pre e post scolastici integrativi. 

Ricordiamo inoltre che nel caso di bambini con malattie croniche tali da impedire la frequentazione di classi di asilo, è prevista la concessione del bonus, come contributo al sostegno educativo domiciliare. Occorre però in questo caso allegare alla domanda un certificato del medico pediatra curante che ne attesterà l'eventuale problema o patologia

Questa modalità che riguarda bambini con particolari problemi di salute certificati non temporanei è anche compatibile e cumulabile con altre forme di sostegno offerte dai servizi sociali in caso di disabilità attestata a causa di gravi condizioni come ad esempio l'indennità di accompagnamento per la disabilità e altre agevolazioni previste dalla legge 104

Infine, per poter correttamente gestire la domanda, è importante presentare le fatture relative al costo della retta per il servizio di asilo, che comprende anche quelli aziendali. Da integrare eventualmente con una dichiarazione dal datore di lavoro o dalla prova che il pagamento sia avvenuto tramite trattenute in busta paga del genitore dipendente. 

Bonus Inps asilo nido: come compilare la domanda online

Il servizio offerto nel portale Inps permette facilmente di inserire la richiesta e di controllarla successivamente per monitorare tutti gli step, dall'istruttoria all'accoglimento alla verifica dei pagamenti e delle cifre corrisposte. 

Inoltre la domanda per chi ne avesse già usufruito del bonus lo scorso anno sarà più semplice in quanto l'Inps provvederà a ricaricare gli stessi dati che non servirà reinserire. Quindi in modalità precompilata occorrerà solo confermare i dati già in possesso dell'istituto ed eventualmente cambiarli nel caso di difformità o variazioni recenti. 

L'accesso telematico è possibile con il vecchio Pin dispositivo Inps ma anche con le nuove modalità SPID e CIE. Chi abbia problemi nella modalità diretta online può anche farsi assistere dai patronati o caf autorizzati all'assistenza fiscale e con collegamento ai servizi Inps, che provvederanno ad aiutare il cittadino a reperire tutti i documenti necessari alla compilazione della domanda ed effettueranno la stessa nelle modalità previste per conto del genitore richiedente

Il portale offre inoltre la possibilità di variare in ogni momento, qualora sussistano le condizioni o si siano verificati cambiamenti, sia i mesi di cui si intende usufruire sia per una eventuale rinuncia al beneficio

Una volta correttamente ricevuta e protocollata la richiesta, la sede competente avvierà l'istruttoria controllando i dati ricevuti e se risulta tutto in regola provvederà ad erogare i pagamenti con le scadenze previste. 

Per il bonus asilo nido l'accredito avverrà ogni mese spettante, mentre quello per l'assistenza ed educazione domiciliare verrà erogato in unica soluzione come "assegno una tantum" a titolo di rimborso spese sostenute.