A partire dal 25 giugno 2021 è possibile richiedere le indennità e i bonus Covid-19 previsti e inseriti nell’ultimo provvedimento economico del Governo, il decreto Sostegni bis. L’INPS stessa ha pubblicato la notizia il 25 giugno scorso, precisando che:

È attivo il servizio per la presentazione della domanda di indennità Covid-19 prevista dal decreto Sostegni bis. Il servizio è disponibile a questo indirizzo. Le domande si possono presentare fino al 30 settembre 2021.

Non solo collaboratori sportivi, lavoratori del settore del turismo, dello spettacolo o addetti alle vendite a domicilio: tra i bonus previsti nel decreto economico numero 73 del 2021 rientrano anche i braccianti agricoli e gli addetti al settore della pesca.

In particolare, sono previsti tre diversi tipi di bonus, rispettivamente di 800 euro, 950 euro e 1.600 euro: il primo spetta ai lavoratori agricoli, il secondo ai lavoratori della pesca e il terzo a una serie di lavoratori dei settori maggiormente colpiti dalla pandemia di Covid-19.

Scopriamo chi può richiedere i bonus Covid-19 fino a 1.600 euro, quali sono i requisiti e come si effettua la domanda. Quando arriveranno i pagamenti?

Bonus Covid-19 Inps: quali sono e come funzionano

Li abbiamo conosciuti all’inizio della pandemia di Covid-19, quando il Governo Conte bis aveva deciso di introdurre opportuni sostegni per tutti i lavoratori che a causa dei numerosi Dpcm erano stati costretti a chiudere le loro attività. A partire dal Decreto Cura Italia, quindi, sono apparsi i bonus da 600 euro per le Partite Iva, in seguito sono stati introdotti i contributi a fondo perduto e le indennità Covid-19 per stagionali del turismo, della ristorazione, dello spettacolo e per i collaboratori sportivi.

Anche l’ultimo provvedimento economico del Governo Draghi, il decreto Sostegni bis, ha confermato e prorogato dei bonus Covid-19 previsti dai precedenti decreti economici. In particolare, sono state confermate nuove mensilità per i bonus da 800 euro, da 950 euro e da 1.600 euro.

Un messaggio dell’Inps del 25 giugno 2021 ha chiarito che a partire da tale data tutti i potenziali beneficiari dei suddetti bonus (quindi rispettivamente i braccianti agricoli, i lavoratori che esercitano attività di pesca e i lavoratori del turismo, dello spettacolo, gli intermittenti, autonomi e occasionali) possono richiedere le indennità nell’apposita sezione dedicata sul sito dell’Istituto.

Come precisa l’INPS stesso, però:

I lavoratori che hanno già beneficiato degli aiuti previsti dal primo decreto Sostegni stanno già ricevendo gli importi spettanti, mentre coloro che non hanno beneficiato dell’indennità del decreto Sostegni devono presentare la domanda per il riconoscimento della nuova prestazione.

Inps, bonus 1.600 euro Covid-19: a chi spetta e requisiti

Iniziamo a delineare la platea di beneficiari del bonus da 1.600 euro confermato dal decreto Sostegni bis. Mentre inizialmente era prevista un’indennità di 2.400 euro per i lavoratori stagionali del turismo e dello spettacolo, l’ultimo provvedimento economico del Governo Draghi ha rimodulato gli importi e li ha ridotti progressivamente.

I beneficiari dell’indennità Covid-19 da 1.600 euro, però, sono rimasti gli stessi previsti anche dal decreto Sostegni 1. In altre parole, possono accedere al beneficio i seguenti lavoratori:

  • stagionali del turismo, della ristorazione, impegnati negli stabilimenti termali o balneari o in stabilimenti diversi da questi ultimi;
  • i lavoratori subordinati con contratto a tempo determinato presso i settori sopra citati;
  • gli intermittenti, gli autonomi occasionali e gli addetti alle consegne a domicilio;
  • i lavoratori dello spettacolo purché siano iscritti al Fondo pensioni dei lavoratori dello spettacolo.

Per quanto riguarda i lavoratori dello spettacolo, però, occorre fare una serie di precisazioni. Possono accedere al bonus Covid-19 da 1.600 euro soltanto coloro che sono iscritti al Fondo pensioni purché:

  • abbiano versato almeno 7 contributi e possiedano un reddito complessivo inferiore ai 35 mila euro;
  • abbiano versato almeno 30 contributi e possiedano un reddito complessivo inferiore ai 75 mila euro.

Inps, bonus 800 euro: a chi spetta e requisiti

Un altro bonus confermato dal decreto Sostegni bis, ma già introdotto dal primo decreto Sostegni, oltre che dall’originario decreto Cura Italia, è il bonus lavoratori e braccianti agricoli. Rispetto all’aiuto del primo provvedimento economico del Governo Conte bis, però, l’importo è stato rimodulato a 800 euro una tantum.

Possono richiedere l’indennità Covid-19 da 800 euro soltanto i braccianti agricoli che soddisfano alcuni requisiti, tra i quali:

  • aver lavorato almeno 50 giorni nel corso di tutto l’anno 2020;
  • non possiedano alcun altro sostegno al reddito.

È inoltre opportuno che i beneficiari che intendono presentare la domanda non possiedano un contratto subordinato a tempo indeterminato e che non siano al tempo stesso titolari della pensione.

L’Inps ha riservato un tesoretto da 448 milioni di euro per il 2021 da destinare al bonus braccianti agricoli, le cui domande vanno presentate direttamente sul sito dell’Istituto.

Inps, bonus 950 euro: a chi spetta e requisiti

Infine, l’ultimo bonus Covid-19 previsto dal decreto Sostegni bis è quello relativo ai lavoratori della pesca, ai quali spetta un’indennità di 950 euro una tantum. Come previsto dal primo decreto Sostegni, quindi, i beneficiari di questa misura devono soddisfare alcuni requisiti.

Possono richiedere il bonus da 950 euro i seguenti soggetti:

  • tutti i lavoratori che esercitano l’attività di pesca previste dalla legge numero 250 del 13 marzo 1958, ovvero in acque interne, lagunari e marittime;
  • i lavoratori che, all’atto di presentazione della domanda per l’indennità Covid-19, non siano già titolari di pensione;
  • coloro che non sono iscritti a forme previdenziali obbligatorie diverse da Indap.

Sono previsti fondi per un ammontare complessivo di 3,8 milioni di euro.

Compatibilità e casi di incompatibilità

Ricordiamo anche quali sono i bonus compatibili con le indennità Covid-19 e quali sono invece i casi di incompatibilità. Anzitutto, per quanto riguarda il bonus braccianti agricoli e il bonus lavoratori della pesca, non è possibile richiederli beneficiando già dell’assegno ordinario di invalidità

Il bonus da 800 euro e quello da 950 euro non sono compatibili, inoltre, con le altre misure e agevolazioni previste dal decreto Sostegni bis, oltre che con la pensione. Non è possibile ottenere le indennità percependo già il reddito di cittadinanza o il reddito di emergenza.

È possibile, infine, richiedere il bonus INPS come integrazione del reddito di cittadinanza fino al raggiungimento dell’importo dovuto dal suddetto bonus.

Indennità Covid-19 decreto Sostegni bis: come ottenere i bonus

Per poter ottenere i bonus Covid-19 da 800 euro, 950 euro e da 1.600 euro i soggetti potenziali beneficiari che soddisfano tutti i requisiti sopra elencati possono presentare la richiesta direttamente sul sito dell’Inps oppure avvalendosi delle modalità di presentazione delle domande previste dall’Istituto.

È possibile richiedere i bonus tramite:

  • il Contact center integrato dell’Inps, reperibile al numero gratuito da rete fissa 803164, oppure chiamando il numero a pagamento da rete mobile 06164164;
  • rivolgendosi ai servizi gratuiti offerti dai patronati;
  • accedendo alla propria area personale Inps tramite le proprie credenziali SPID, CIE, CNS, o tramite Pin Inps.

Una volta entrati nel portale, è necessario seguire la procedura guidata e compilare i moduli con tutti i dati richiesti dall’Istituto. 

La domanda è da presentare entro il 30 settembre 2021 soltanto qualora non si abbia già beneficiato dei bonus previsti dal decreto Sostegni 1, come precisa l’Inps nella sua comunicazione del 25 giugno 2021:

Coloro che hanno già beneficiato delle indennità previste dal decreto Sostegni (…) non devono presentare domanda per la nuova indennità prevista dal decreto Sostegni bis in quanto quest’ultima verrà erogata direttamente dall’INPS.

Bonus Covid-19: quando arrivano i soldi?

Dopo il caos e i ritardi nei pagamenti dei contributi a fondo perduto automatici e nel pagamento del bonus collaboratori sportivi, molti lavoratori si stanno chiedendo quando arriveranno i soldi dei bonus previsti dell’ultimo provvedimento economico del Governo Draghi.

Anzitutto è bene precisare che le indennità Covid-19 previste dal decreto Sostegni bis per i lavoratori che hanno già richiesto e ricevuto la prima tranche prevista dal decreto Sostegni 1 sono in corso di erogazione. Per tutti gli altri lavoratori che devono effettuare le richieste entro settembre, invece, le erogazioni avverranno in seguito ai controlli e alle verifiche sulla soddisfazione dei requisiti richiesti.

Conferma il messaggio 2309 dell’Inps:

i lavoratori che hanno già fruito dei bonus previsti dal decreto Sostegni non devono presentare una nuova domanda ai fini della fruizione dell’indennità una tantum prevista dal decreto Sostegni bis, in quanto la stessa sarà erogata dall’Istituto ai beneficiari in automatico.

Nel caso in cui la domanda venga inizialmente respinta dall’Inps, invece, occorre presentare una nuova richiesta.

Bonus collaboratori sportivi: quando arrivano i soldi?

Un altro bonus per il quale c’è attesa per l’erogazione dei pagamenti è il bonus collaboratori sportivi. Sono almeno 400 mila i soggetti in attesa dei soldi. Ricordiamo che tale indennità spetta ai collaboratori sportivi nella misura dei compensi percepiti nel corso del 2019: gli importi variano da un minimo di 800 euro e fino a un massimo di 2.400 euro.

Come annunciato via Facebook da Valentina Vezzali, Sottosegretario allo sport, sono in arrivo le prime erogazioni del bonus collaboratori sportivi previsto dal decreto Sostegni bis per un ammontare complessivo di 180 milioni di euro di risorse.

Per coloro che hanno beneficiato della misura in passato non è necessaria la presentazione di una nuova domanda, mentre i nuovi beneficiari devono richiedere l’indennità alla Società Sport e Salute. Per tutte le informazioni consigliamo la lettura dell’articolo dedicato al bonus collaboratori sportivi previsto dal decreto Sostegni bis.