Finalmente è arrivato il nuovo anno. E ora, dopo i festeggiamenti, è tempo anche dei nuovi pagamenti INPS. Gran parte delle prestazioni sociali previste dallo Stato sono infatti erogate dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale.

All’INPS spetta infatti non soltanto l’erogazione delle pensioni, ma anche l’accredito di un elevato numero di indennità e sussidi alle famiglie, nonché ai soggetti in condizione di particolare difficoltà economica.

A gennaio 2022, dunque, sono in arrivo il Reddito e la Pensione di Cittadinanza, le indennità di disoccupazione per i soggetti che hanno visto terminare il proprio rapporto come lavoratori dipendenti (la NASpI) o parasubordinati (la Dis-Coll), il Bonus Irpef, l’Assegno Unico, la Carta Acquisti e la Cassa Integrazione.

Nell’articolo provvederemo dunque a elencare quali sono le prestazioni INPS che saranno soggette ad accredito per il mese di gennaio 2022, quali sono le loro caratteristiche, le date dell’erogazione e i relativi importi (per quei casi in cui è effettivamente possibile stabilirlo).

Pagamenti INPS gennaio 2022: il Reddito di Cittadinanza

Come ormai molti sanno, il Reddito di Cittadinanza si presenta come una indennità rivolta ai soggetti più fragili. Istituito dal gennaio 2019, questo sussidio consente infatti a molti nuclei familiari che si trovano in una condizione di particolare disagio economico a causa di un prolungato stato di disoccupazione, o il cui reddito non consente comunque di soddisfare le più fondamentali esigenze di sussistenza, di ottenere una somma mensile tale da consentirne il sostentamento.

Inoltre, coloro i quali percepiscono effettivamente il Reddito di Cittadinanza, il quale viene accreditato sulla relativa tessera, dovranno sottoscrivere il cosiddetto Patto per il Lavoro, grazie al quale poter avviare il proprio percorso di reinserimento nel mondo del lavoro. Questo piano è in realtà quello che ha funzionato con minore efficacia, e a tal proposito il Governo ha previsto una serie di misure correttive che potrebbero potenziare l’attività e le prerogative dei centri per l’impiego, in modo da consentire a un sempre maggior numero di percettori del RdC di liberarsi dallo stato di disoccupazione.

Il Reddito di Cittadinanza verrà accreditato dall’INPS, sulla relativa tessera, il 27 gennaio 2022.

Diversamente, per i nuovi percettori, che hanno appena vista approvata la propria domanda per ottenere tale indennità, il giorno dell’accredito sarà il 15 gennaio 2022.

Pagamenti INPS gennaio 2022: la Pensione di Cittadinanza

Accanto al Reddito di Cittadinanza, il quale è rivolto a tutti coloro la cui età consente il reinserimento nel mondo del lavoro, vi è però anche una specifica indennità che si rivolge a quanti abbiano già maturato i requisiti per il pensionamento. E che dunque non hanno la possibilità di poter essere avviati a un percorso di reinserimento.

Tale indennità viene pertanto chiamata Pensione di Cittadinanza. La differenza è che in questo non occorrerà sottoscrivere alcun Patto per il Lavoro, non essendo prevista alcuna attività da parte dei centri per l’impiego.

Le date degli accrediti da parte dell’INPS rimangono comunque le medesime. E dunque: 27 gennaio 2022 per coloro che già percepiscono la Pensione di Cittadinanza, 15 gennaio 2022 per i nuovi percettori.

Pagamenti INPS gennaio 2022: la NASpI

La NASpI è anch’essa una indennità rivolta a coloro che si trovano in uno stato di disoccupazione, ma viene corrisposta soltanto a coloro che abbiano di recente e involontariamente visto cessare il proprio contratto lavorativo come dipendenti.

A differenza del RdC, la NASpI può essere richiesta infatti soltanto da coloro che possano dimostrare di avere esercitato la propria attività lavorativa (con contratto di lavoro subordinato) per almeno 13 settimane nei 4 anni che hanno preceduto l’ingresso nello stato di disoccupazione. Inoltre, la durata della NASpI sarà calcolata suddividendo per due il numero di settimane lavorate, e il suo importo sarà inizialmente pari al 75% del reddito medio percepito, e decrescerà via via del 3% ogni mese.

La NASpI viene accreditata dall’INPS, normalmente, durante le prime due settimane del mese. Considerata la presenza delle feste natalizie, è comunque possibile che la somma sia resa disponibile con qualche giorno di ritardo rispetto al normale. Basti pensare che l’anno passato i pagamenti della NASpI cominciarono a essere erogati a partire dal 18 gennaio.

In ogni caso, accedendo all’area riservata del portale INPS è possibile consultare il proprio fascicolo previdenziale e verificare la data e l’importo esatto dell’accredito.

Pagamenti INPS gennaio 2022: l’Assegno Unico

Nonostante il progetto del Governo fosse quello di avviare l’erogazione dell’Assegno Unico già a partire dal gennaio 2022, alcuni ritardi hanno fatto prolungare ancora per qualche mese la misura provvisoria che dovrebbe traghettare le famiglie verso la nuova indennità. Almeno fino a febbraio, infatti, le famiglie con figli minori a carico riceveranno ancora l’Assegno Unico Temporaneo.

Ciò, in termini pratici, significa che le famiglie vedranno accreditato l’Assegno Unico, ancora per i mesi di gennaio e febbraio 2022 assieme alla propria busta paga, oppure contestualmente all’accredito del Reddito di Cittadinanza. Riceveranno invece la somma direttamente sul conto corrente soltanto i lavoratori autonomi e coloro che trovandosi in stato di disoccupazione non percepiscono reddito.

A partire da marzo, però, e solo successivamente alla circolare INPS che definirà le modalità di erogazione, sarà possibile ottenere l’Assegno Unico nella sua configurazione definitiva. Il che, in altri termini, significa che esso sarà accreditato, per tutti, direttamente sul conto corrente delle famiglie che potranno beneficiarne.

Naturalmente, è bene ricordare che occorrerà presentare un modello ISEE in corso di validità e dunque, di fatto, inoltrare una nuova domanda.

Pagamenti INPS gennaio 2022: la Carta Acquisti

Un’altra misura rivolta a cittadini in particolare condizione di disagio economico è la cosiddetta Carta Acquisti. Tale sussidio, erogato e coloro che abbiano già compiuti i 65 anni di età oppure per tutti i minori di età inferiore ai 3 anni, e si trovino in condizione tale da non poter provvedere al proprio sostentamento, viene erogato a cadenza bimestrale.

Di norma, la Carta Acquisti viene ricaricata i primi giorni del mese. Motivo per il quale è bene verificare se sia stata accreditata la somma entro il 10 di gennaio.

Pagamenti INPS gennaio 2022: il Bonus Irpef

Una ulteriore prestazione la cui gestione è affidata all’INPS è il cosiddetto Bonus Irpef (o Trattamento Integrativo). Questa indennità fu introdotta dal Governo Renzi e aveva inizialmente un valore di 80 euro.

Essa era rivolta a tutti i percettori di reddito mensile, il cui importo non fosse superiore a una determinata soglia (pari a circa 28 mila euro l’anno). Di recente, la misura è stata rivista, correggendo il valore del Bonus da 80 a 100 euro al mese.

Come detto, per poter ottenere il Bonus Irpef è necessario essere titolare di un contratto di lavoro subordinato, di un sussidio di disoccupazione, della cassa integrazione oppure ancora di un assegno di maternità.

La data dell’accredito, pertanto, è direttamente legata a quella della prestazione che dà diritto, sia esso il proprio stipendio, l’indennità di disoccupazione, la cassa integrazione e via dicendo.

Pagamenti INPS gennaio 2022: la Cassa Integrazione

Anche la gestione della Cassa Integrazione in deroga, così come il Fondo per l’Artigianato e più in generale qualsiasi altra prestazione di sostegno al reddito per i lavoratori, è affidata all’INPS.

Per conoscere la data precisa degli accrediti, in questo caso, è però necessario accedere all’area riservata sul portale INPS, e consultare il proprio fascicolo previdenziale. Per farlo è sufficiente disporre di uno SPID, di una Carta d’Identità Elettronica (CIE) o di una Carta Nazionale dei Servizi (CNS), oppure delle credenziali INPS.

Pagamenti INPS gennaio 2022: la pensione anticipata di febbraio 2022

Così come accade dall’inizio della pandemia da Covid-19, è verosimile pensare che anche per il mese di febbraio 2022 sarà possibile ritirare in anticipo il proprio trattamento pensionistico per quei soggetti che lo ritirano in contanti presso gli sportelli di Poste Italiane.

La misura si è infatti resa necessaria a causa del dilagare della pandemia, e dall’esigenza di limitare il rischio di contagio per i soggetti più fragili, evitanti che si formino lunghe code o peggio pericolosi assembramenti dinanzi agli sportelli delle poste. A tal proposito, la Protezione Civile ogni mese dirama una ordinanza (l’ultima è l’Ocdpc n. 816 del 17 dicembre 2021) che definisce il lasso di tempo nel quale è possibile ritirare il proprio trattamento pensionistico in contanti presso gli uffici postali.

Nella settimana che verrà stabilita (normalmente l’ultima del mese precedente, e dunque in questo caso probabilmente quella che va da lunedì 24 a venerdì 28 gennaio) il ritiro della somma prevista sarà scaglionato sulla base dell’iniziale del proprio cognome. Così da evitare l’affollarsi dei pensionati, soggetti particolarmente fragili rispetto al rischio pandemico, dinanzi agli sportelli delle Poste.

Diversamente, coloro che ricevono la pensione direttamente sul proprio conto corrente non saranno coinvolti da tale misura, e vedranno accreditato l’importo spettante martedì 1° febbraio 2022.

Si ricorda che, grazie a una convenzione stipulata tra Poste Italiane e l’Arma dei Carabinieri, rimane comunque in vigore la possibilità di ricevere il proprio trattamento pensionistico direttamente presso la propria abitazione. Per poter beneficiare di questa opzione occorre però avere già compiuti i 75 anni di età e inoltrare una specifica richiesta alla più vicina caserma dei carabinieri.

Oppure, è possibile contattare il numero verde (800 55 66 70) e richiedere questo particolare beneficio.