Grande attesa per i pagamenti Inps su Bonus 2400€Naspi e Cig Covid. Un calendario ricco di scadenze quello dell’Inps. Per il primo pagamento dobbiamo portare indietro l'orologio di qualche ora visto che il 10 maggio sono stati distribuiti i primi importi della Naspi.  A seguire dovrebbero, e il condizionale è d'obbligo mancando l'ufficialità  di una circolare o comunicato stampa, essere corrisposti i bonus 2400€.

Ottime notizie per quanto rigurada la Cig Covid, è stata prorogata per i datori di lavoro la scadenza per l’invio delle domande e per la trasmissione dei dati utili per il pagamento, i cui termini risultano scaduti tra il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2021. Questo fa sì che non rimangano fuori tanti lavoratori per i quali non era stata attivata la cassa integrazione tra marzo del 2021 e aprile del 2021. Riguardo invece la proroga Naspi e Disscoll, permangono i dubbi su come sarà gestita la proposta di proroga di altre due mensilità contenuta nel decreto sostegni bis. Andiamo ad  esaminare meglio queste date da segnare sul calendario. 

Inps: pagamenti bonus 2400€

Previsto dal decreto-legge 22 marzo 2021. n. 41, il bonus 2400€  è una indennità una tantum quale sostegno al reddito, dato il perdurare dello stato di emergenza da covid-19 e gli effetti sull’occupazione e sull’economia determinati dalle disposizioni nazionali anti contagio. Le categorie interessate sono stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e di altri settori, e lavoratori dello spettacoloautonomisomministrati e atipici. 

Il pagamento del bonus 2400 euro arriverà il 21 maggio 2021, come confermato dal servizio Inps attraverso laccount facebook ufficiale dell’istituto, in risposta ( il 5 maggio 2021) a uno dei tanti beneficiari dell’indennità Covid in attesa dell'accredito.

Questo è un punto di partenza per iniziare a capire quando ci saranno i pagamenti per coloro che hanno dovuto presentare domanda all’Inps. È bene ricordare, riguardo i pagamenti del bonus 2400€, fare una distinzione tra chi ha già beneficiato e chi invece non ha mai usufruito dell’indennità.

lavoratori che hanno già beneficiato delle indennità del Decreto Ristori non devono presentare una nuova domanda per l’accesso all’indennità una tantum di cui allarticolo 10, comma 1, del Decreto Sostegni, ma la stessa verrà erogata in automatico dall’INPS secondo le modalità già indicate dagli stessi e con cui è stato effettuato il pagamento delle indennità di cui agli articoli 15 e 15-bis.
lavoratori che non hanno mai beneficiato delle indennità dovranno presentare domanda

L’Inps ha provveduto a liquidare la maggioranza dei beneficiari che doveva avere l’accredito automatico. L’indicazione delle data del 21 maggio rappresenta un punto di partenza per capire quando partiranno gli altri pagamenti soprattutto di chi ha dovuto presentare domanda non avendo ricevuto il bonus omnicomprensivo  o il bonus 600€ dei primi Decreti ristori del 2020 (riferita ai mesi di marzo, aprile e maggio).

Ricordiamo che per le indennità previste dal Decreto Ristori chi ha i requisiti, può presentare domanda per il riconoscimento delle indennità omnicomprensive entro la data del 31 maggio 2021.

Bonus 2400€: come fare domanda

Il Bonus 2400€ dovrà essere richiesto per via telematica andando sul portale web dell’INPS.  Le credenziali di accesso ai servizi per le nuove prestazioni sono attualmente le seguenti:

PIN INPS (si ricorda che l’INPS non rilascia più nuovi PIN a decorrere dal 1° ottobre 2020);

SPID di livello 2 o superiore;

Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);

Carta nazionale dei servizi (CNS).

In alternativa al portale web, le indennità relative dal Bonus possono essere richieste tramite il servizio di Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Bonus 2400€ nel decreto sostegni bis

Draghi ha convalidato altre due mensilità del bonus Inps 2400€ , per giugno e luglio 2021, ai lavoratori stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo. Questa tornata è in aggiunta a quella prevista per marzo, aprile e maggio 2021 contemplata nel primo decreto Sostegni. 

Parliamo di bonus 2400 euro ma, visto che la conferma riguarda l’importo di 800 euro per due mensilità, diventa ufficialmente bonus 1600 euro.

Tutto è ancora da definire, ma si suppone che il percorso che il nuovo decreto seguirà sarà lo stesso tracciato dal precedere decreto sostegni.

Stando all’ultimo provvedimento approvato potranno accedere al bonus:

  • stagionali e somministrati dei settori del turismo e degli stabilimenti termali; 
  • stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali; intermittenti; 
  • autonomi occasionali
  • incaricati di vendite a domicilio
  • subordinati a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali; 
  • lavoratori dello spettacolo

In particolare, per gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo i requisiti da possedere per ottenere il bonus Inps 2400 euro dovrebbero essere questi:

  • almeno 30 contributi giornalieri con reddito non superiore a 75.000 euro nel 2019 per i lavoratori dello spettacolo privi di pensione, contratto a tempo indeterminato o intermittente;
  • almeno 7 contributi giornalieri  e reddito 2019 non superiore ai 35.000 euro.

Inps: nuova proroga per l’invio delle domande Cig Covid

Prima di parlare di scadenze è importate segnalare che dal 10 maggio è attivo il nuovo servizio INPS di chat live disponibile su MyINPS per chi vuole ottenere informazioni dettagliate sulla CIG da un consulente dell’Istituto.

Al momento non sarà disponibile per tutti perchè si tratta di una prima fase di sperimentazione, infatti sarà attivo solo per i lavoratori residenti a Roma e provincia.

Questo servizio rientra tra i progetti di semplificazione, ottimizzazione e automazione dei processi standard annunciati dall’Inps in un comunicato stampa del 1° aprile 2021 sul monitoraggio della CIG Covid con l’obiettivo di migliorare i servizi all’utenza, la trasparenza e i necessari controlli a fronte di decine di milioni di prestazioni in pochi mesi.

In particolare, per nuovi servizi Cig, l’Inps annunciava nel comunicato alcune soluzioni, la cui attivazione era prevista a decorrere dal mese di aprile ( siamo a maggio!) :

  • l’automazione e la riduzione delle fasi del procedimento per l’esame delle autorizzazioni da parte degli uffici Inps;
  • la sostituzione del modello SR41 con una diretta integrazione dei dati per la CIG nel flusso Uniemens, modifica approvata nel recente Dl Sostegni, che consentirà immediata lavorazione dei dati per i pagamenti;
  • il rafforzamento del supporto informativo agli intermediari e ai lavoratori sull’opzione di anticipo del 40% che Inps può pagare direttamente al lavoratore;
  • una live chat per i lavoratori che vogliano porre quesiti sulla propria domanda di Cig;
  • l’evoluzione dell’applicativo CIP (Consultazione Info Previdenziali) sul portale dell’Inps, che permetterà al lavoratore di consultare in totale trasparenza lo stato di progressione della propria domanda di Cig.

Migliori sono le notizie fronte scadenza: nuova proroga per l’invio delle domande e per la trasmissione dei dati utili per il pagamento, i cui termini risultano scaduti tra il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2021. Nuova scadenza per i datori di lavoro fissata al 30 giugno 2021. Questo fa sì che non rimangano fuori tanti lavoratori per i quali non era stata attivata la cassa integrazione tra marzo del 2021 e aprile del 2021.

Quindi nuova scadenza del 30 giugno 2021 per i termini scaduti tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2021 che riguardano due diversi adempimenti connessi alla CIG Covid:

  • invio delle domande di accesso ai trattamenti di integrazione salariale;
  • trasmissione dei dati necessari per il pagamento o per il saldo.

Cig Covid monitoraggio on line delle domanda

Ricordiamo che spetta al datore di lavoro – azienda o intermediario delegato – presentare domanda all’INPS per avere accesso ai trattamenti di Cassa integrazione Covid previsti per far fronte all’emergenza sanitaria Covid-19.  Qualsiasi lavoratore dipendente, tuttavia, può verificare lo stato di avanzamento della domanda stessa, seguendo l’iter fino al pagamento.

A tal fine disponibile la nuova sezione "Integrazioni salariali" del servizio online CIP - Consultazione info previdenziali.

Una volta effettuato l’accesso al servizio con le proprie credenziali, tramite portale o app INPS Mobile, i lavoratori possono monitorare le domande inviate dal datore di lavoro dall’inizio della pandemia con richiesta di pagamento diretto dei trattamenti di:

  • Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO)
  • Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD)
  • assegno ordinario (Fondi di Solidarietà e FIS)

Se la domanda è stata accolta è possibile verificare i dettagli sul pagamento, salvando le informazioni di proprio interesse.
Il servizio CIP - Consultazione Info Previdenziali mette a disposizione due sezioni:

  • Consultazione info previdenziali;
  • Integrazioni salariali

Inps: pagamento Naspi 2021

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego ( NASpI), entrata in vigore dal 1° maggio del 2015 per effetto deJob Act , è una indennità mensile di disoccupazione che sostituisce le precedenti prestazioni di disoccupazione ASpI e MiniASpI – in relazione agli eventi di disoccupazione involontaria che si sono verificati a decorrere dal 1° maggio 2015. La NASpI viene erogata su domanda dell’interessato.

I primi pagamenti  della Naspi di maggio sono partiti lunedì 10 maggio 2021 e procederà fino al 15 maggio 2021. Le date possono variare in base a quando è stata presentata la domanda all’Inps.  

La data del 10 maggio è valida solo per chi riceve la Naspi da almeno un mese . Chi invece deve ancor aricevere il primo assegno della disoccupazione Naspi, la data sarà diversa.

Infatti questo pagamento Naspi è relativo alla disoccupazione del mese precedente, ovvero dal 01/04/2021 al 30/04/2021. Il pagamento della Naspi si riferisce sempre ai trenta giorni precedenti.

Chi è in attesa di ricevere il pagamento dell’ultimo mese della Naspi, deve ricordarsi  di presentare 30 giorni prima il modello Naspi-Com (o modulo SR161) ossia il modulo per comunicare all’Inps tutte le variazioni utili al ricevimento del sostengo economico. Il modulo deve essere inviato ogni volta che si deve comunicare all’Inps qualsiasi modifica nei propri dati essenziali.

Il 1 maggio sono partite le lavorazioni dell’indennità di disoccupazione. Il pagamento, tra l’altro, cambia a seconda della città di residenza.

Naspi 2021: controllo dei pagamenti ecco come fare

Per vedere quando arrivano i pagamenti della Naspi  bisogna accedere al Fascicolo previdenziale sul sito dell' INPS. In dettaglio il percettore di Naspi deve:

  • accedere all’area riservata del servizio sul sito di INPS e nel dettaglio al Fascicolo previdenziale. L’accesso al solito deve avvenire con SPID, CNS, o CIE. Nuovi PIN non sono più rilasciati dall’Istituto dal 1° ottobre 2020;
  • effettuato l’accesso il beneficiario di Naspi deve cliccare su “Prestazioni”;
  • poi cliccare su “Pagamenti” e apparirà “Disoccupazione non agricola”;
  • cliccando su “Prestazione” si hanno i dettagli;
  • appare così la data di disponibilità del pagamento che spesso non coincide con quella di elaborazione (tra le due può passare massimo una settimana);
  • se qui il lavoratore percettore di Naspi non trova informazioni può sempre consultare la sezione “Notifiche” con le comunicazioni di INPS sulle prestazioni in pagamento.

Quando risulta “pagamento in corso” accanto alla domanda accolta, vuol dire che entro 15 o anche 20 giorni dall’accoglimento della richiesta la prestazione verrà liquidata. I primi pagamenti della disoccupazione Naspi sono frazionati:

  • una quota pagata dal giorno di decorrenza al 15 del mese se la Naspi decorre tra il 1° e il 15;
  • una seconda quota dal 16 al 30 del mese;
  • il primo pagamento dal 16 al 30 del mese se la decorrenza cade in questo periodo.

Proroga Naspi e Disscoll: altre due quote di Rem

Riguardo invece la proroga Naspi e Disscoll, il decreto sostegni bis prevede due nuove quote di REM anche agli ex percettori di indennità NASpI e Disscoll. Le nuove mensilità verrebbero riconosciute ai lavoratori in disoccupazione che hanno terminato il periodo di fruizione tra il 1° marzo 2021 e il 30 aprile 2021 ( non più 1° luglio 2020 e  28 febbraio 2021 come previsto nel precedente decreto) 

Con ogni probabilità i requisiti resteranno gli stessi del precedente decreto sostegni. Quindi avranno diritto alla prosecuzione dei benefici NASpI e DIS-COLL, in misura fissa, i percettori in possesso dei seguenti requisiti:

  • membro del nucleo familiare che ha terminato di beneficiare della NASpI o della DIS-COLL residente in Italia al momento di presentazione della domanda;
  • al momento della presentazione della domanda, DSU in corso di validità, con valore dell’indicatore ISEE, ordinario o corrente, non superiore a 30.000 euro.

Il richiedente inoltre non deve essere titolare:

  • di una delle indennità COVID-19 di cui all’articolo 10 del decreto–legge n. 41/2021;
  • alla data del 23 marzo 2021 di una prestazione pensionistica diretta o indiretta, a eccezione dell’assegno ordinario di invalidità;
  • alla data del 23 marzo 2021 di un contratto di lavoro subordinato, con esclusione del contratto di lavoro intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità, ovvero di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa.