In questa breve guida andremo ad elencarvi tutti i pagamenti che verranno effettuati dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale nei prossimi giorni. 

INPS partirà con gli accrediti di Reddito di Cittadinanza e Assegno Unico Temporaneo per figli minori, per poi procedere coi versamenti del Bonus Irpef, del Bonus Bebè e delle Pensioni

Scopriamo, ora, tutte le date dei pagamenti delle prossime giornate, ma prima ecco un video molto interessante della Redazione The Wam, proprio in tema pagamenti:

INPS, gli accrediti del Reddito di Cittadinanza e Assegno Unico Temporaneo

Partiamo subito alla grande, con la ricarica speciale di Reddito di Cittadinanza, prevista proprio per oggi. Ricordiamo che dedicare che di reddito di cittadinanza vengono effettuate in due giornate differenti a seconda che sia la prestazione ordinaria o la prestazione speciale.

Con la ricarica di oggi avremo gli accrediti della prestazione speciale indirizzata unicamente a coloro che percepiscono per la prima volta il reddito di cittadinanza, dopo aver presentato domanda a Inps, ma anche a coloro che hanno rinnovato la prestazione dopo averla percepita per 18 mensilità e atteso il mese di stop e, infine, a coloro che attendevano eventuali arretrati.

La ricarica partirà proprio oggi stesso, si presume nel pomeriggio, e continuerà anche con la data di domani, del resto sappiamo che i pagamenti vengono effettuati a flussi.

Ma non e finita qui, perché quella data di oggi continueranno i versamenti relativi all'assegno unico nella sua forma temporanea, per chi attende ancora gli arretrati.

Ricordiamo anche questi accrediti dell'assegno unico temporaneo sono quelli ad integrazione con il reddito di cittadinanza. Per gli accrediti dell' assegno unico temporaneo per i figli minori per coloro che non percepiscono il reddito di cittadinanza, occorrerà attendere fine mese.

Questi, inoltre, saranno gli ultimi due mesi dell'assegno unico temporaneo, poiché poi verrà sostituito dall’assegno unico universale, legge approvata lo scorso 30 marzo 2021 in Senato con una maggioranza dei voti, è diventato legge il giorno seguente con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

La partenza effettiva dell'assegno unico è universale, però, è stata in questi giorni posticipata a marzo 2022, ma da gennaio, dalle notizie che ci pervengono dal governo, si potrà iniziare a presentare domanda direttamente a Inps.

Ricordiamo che è indispensabile, per l'erogazione del bonus a sostegno dei propri figli, Presentare l'indicatore della situazione economica equivalente aggiornato, l’ISEE. Come tutti sappiamo l'importo per l'assegno unico e universale verrà calcolato, come del resto è accaduto per l'assegno unico temporaneo, tenendo conto di due variabili.

La prima è, appunto, quindi l'indicatore della situazione economica della famiglia; più tale indicatore sarà elevato, più l'importo sarà basso. La seconda variabile risiede nel numero dei figli: fino a due figli verrà erogato un importo, da tre figli in su un altro.

Non ci resta ora che attendere altre indicazioni dal governo riguardanti la partenza a pieno regime dell'assegno unico universale e delle modalità di presentazione delle domande all'istituto nazionale per la previdenza sociale, nonché l’ente incaricato del pagamento.

Inps, arriva il bonus Irpef di 100 euro e il bonus bebè

Passiamo ora ai pagamenti dei prossimi giorni con gli accrediti dell’ex bonus Renzi E del bonus per la famiglia bonus bebè.

Il primo non è altro che il taglio del cuneo fiscale di 1.200 € all'anno. Viene chiamato ex bonus Renzi proprio perché era stato introdotto con il governo Renzi come bonus di 80 € in busta paga.

Con la legge di bilancio 2019, però, il bonus ha subito una modificazione ed è stato incrementato di 20 € al mese fino ad arrivare a 100 €.

Questo bonus viene elargito mensilmente dall'Istituto nazionale per la previdenza sociale ed e compatibile con la bile la nuova assicurazione sociale per l'impiego, la naspi. L'erogazione avviene sempre nella seconda metà del mese.

Inizieremo a vedere accrediti a partire dal 18 novembre e proseguiranno nelle giornate successive. Anche questo bonus, infatti, viene erogato a flussi e pertanto l'accredito varia da percettore a percettore.

Proprio per questo noi vi consigliamo di tenere monitorato il vostro fascicolo previdenziale online di Inps, Dove potrete accedere mediante un'altra le tre identità digitali tra SPID, CIE e TS-CNS.

È, ormai, dallo scorso 30 settembre che non si può più effettuare l’accesso ai servizi web di Inps on le vecchie credenziali e il vecchio Pin che erogava proprio INPS. 

Da fine settimana, inizio settimana prossima, invece, inizieranno le erogazioni del Bonus Bebè. L’Assegno di Natalità è erogato ogni mese dall’Inps alle famiglie con figli appena nati, adottati o in affidamento preadottivo. 

L’erogazione avviene sempre nella seconda metà del mese, più precisamente nell’ultima decade dello stesso. Gli importi di questo bonus variano a seconda dell’Indicatore della situazione economica equivalente.

L’ISEE aggiornato serve solamente per chi ha redditi familiari inferiori a 40 mila euro. In assenza di un indicatore della situazione economica equivalente aggiornato o senza di esso, l'istituto per la previdenza sociale eroga alla famiglia l'importo minimo, quello previsto per i redditi più elevati.

Pertanto, se avrete redditi superiori ai 40.000 € non occorrerà presentare l'Isee, in caso contrario vi converrà maggiormente per ricevere importi più elevati. Le fasce di erogazione sono tre e sono le seguenti:

  • Con ISEE fino ai 7 mila €, l’istituto per la previdenza sociale elargisce alla famiglia del bebè 160 euro al mese, ovvero 1.920 euro all’anno;
  • Con ISEE compreso tra i 7.000,01 euro e i 40 mila euro, l’istituto previdenziale INPS elargisce alla famiglia del piccolo nuovo nato 120 euro al mese, 1.440 euro all’anno; 
  • Infine, con ISEE superiore ai 40 mila euro o senza la presentazione dell’indicatore per la situazione economica equivalente, Inps corrisponde al nucleo familiare 80 euro al mese, 960 euro all’anno. 

In materia di reddito familiare, però, bene chiarire due cose: la prima è che se la famiglia alla presentazione della domanda non porta l’ISEE aggiornato, ma lo consegna all’istituto previdenziale in un secondo momento, l’importo viene ricalcolato dal mese di presentazione dell’ISEE, per poi essere erogato con l’aumento dal mese successivo. 

Ad esempio, con un ISEE aggiornato consegnato nel mese di aprile, ad aprile l’importo sarà quello non aggiornato, mentre a maggio verrà erogato aggiornato. 

La seconda cosa molto importante da sapere è che gli importi, dal secondo figlio subiscono una maggiorazione del 20% sul totale erogato per un solo figlio, pertanto subiranno la seguente modificazione:

  • Con ISEE fino ai 7 mila €, l’istituto per la previdenza sociale corrisponde alla famiglia del piccolo 192 euro al mese, ovvero 2.304 euro all’anno;
  • Con ISEE compreso tra i 7.000,01 euro e i 40 mila euro, l’istituto previdenziale INPS eroga alla famiglia del neonato 144 euro al mese, 1.728 euro all’anno; 
  • Infine, con ISEE superiore ai 40 mila euro o senza la presentazione dell’indicatore per la situazione economica equivalente, Inps corrisponde al nucleo familiare 96 euro al mese, 1.152 euro all’anno.

Inps, la ricarica ordinaria di Reddito di Cittadinanza e il REm

Dalla prossima settimana, poi, avremo gli accrediti del reddito di cittadinanza come prestazione ordinaria. La ricarica ordinaria, però, quella che l'istituto per la previdenza sociale eroga sempre a fine mese, avremo un piccolo anticipo.

Non abbiamo la certezza al 100%, ma è molto probabile che, come già successe con il mese di marzo 2021, Inps eroghi il reddito di cittadinanza ordinario con una giornata d'anticipo rispetto al solito poiché il 27 capiterà di domenica.

In questo caso, in questa data verranno effettuati gli accrediti ordinari della prestazione e verranno pagate anche le pensioni di cittadinanza ai cittadini con più di 65 anni aventi diritto per percepire il reddito anti-povertà.

Il Reddito di emergenza, invece, dovrebbe essere erogato tra la fine di questa settimana e la prossima, poiché Inps ha fatto sapere che gli ingranaggi burocratici che ne bloccavano l’erogazione sono stati sbloccati

Non ci sarà una proroga del reddito di emergenza, poiché questo era stato predisposto per fronteggiare le chiusure degli esercizi imposte dal Governo a seguito del rapido aumento dei contagi.

È ormai dal 26 aprile che l’Italia ha, passo dopo passo, iniziato a sbloccare tutti i settori, concludendo con la riapertura delle discoteche dello scorso fine ottobre. 

Per questo motivo, finché la situazione procede in maniera positiva, non crediamo ci possano essere proroghe del sostegno finanziario dai 400 agli 800 euro. Con questo non verranno prorogati nemmeno i bonus per lavoratori stagionali e del settore dello spettacolo.

Inps, le pensioni in anticipo

Non abbiamo ancora un’ordinanza firmata dalla Protezione Civile, ma v’è la certezza che anche le pensioni del mese di dicembre verranno erogate in anticipo nell’ultima settimana di novembre, secondo un prestabilito ordine alfabetico.

Ecco qui quella che potrebbe essere la scaletta delle pensioni anticipate:

  • il 25 novembre 2021 potranno recarsi presso gli uffici di Poste Italiane per ritirare la prestazione previdenziale i beneficiari il cui cognome comincia con le lettere A – B;
  • il 26 novembre 2021 potranno recarsi presso gli uffici di Poste Italiane per ritirare la prestazione previdenziale i beneficiari il cui cognome comincia con le lettere C – D;
  • il 27 novembre 2021 potranno recarsi presso gli uffici di Poste Italiane per ritirare la prestazione previdenziale i beneficiari il cui cognome inizia con le lettere E – K;
  • il 29 novembre 2021 potranno recarsi presso gli uffici di Poste Italiane per ritirare la prestazione previdenziale i beneficiari il cui cognome inizia con le lettere L – O; 
  • il 30 novembre 2021 potranno recarsi presso gli uffici di Poste Italiane per ritirare la prestazione previdenziale i beneficiari il cui cognome inizia con le lettere P – R;
  • dal 1° dicembre 2021 potranno recarsi presso gli uffici di Poste Italiane per ritirare la prestazione previdenziale i beneficiari il cui cognome inizia con le lettere S – Z.