INPS pagamenti novembre in arrivo. 

Inizia un nuovo mese e, di conseguenza, il calendario dei cittadini e delle famiglie italiane che percepiscono agevolazioni, prestazioni e bonus segna importanti date, specialmente quando si tratta di alcuni pagamenti attesi da moltissimo tempo. 

È il caso, per esempio, dell’accredito della quarta e ultima rata di REM introdotta con il decreto Sostegni bis (pubblicato in Gazzetta Ufficiale a maggio) e che ancora non ha raggiunto le tasche di molti di coloro che ne hanno fatto richiesta. 

Un ritardo probabilmente dovuto proprio all’impegno, da parte dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, di correre per assicurare ai richiedenti un’altra prestazione nel pieno del caos pagamenti: l’assegno temporaneo per i figli minori. 

Novembre, però, vedrà anche l’accredito di prestazioni che seguono quasi sempre lo stesso calendario, come le due date mensili da segnare per il reddito di cittadinanza o la data di accredito della Naspi per i lavoratori che hanno perso l’impiego. 

Alle novità del calendario dei pagamenti INPS di novembre si aggiunge la domanda che molti pensionati si stanno ponendo: quando verranno pagate le pensioni nel mese di dicembre? 

INPS pagamenti delle pensioni in anticipo, ma cosa succederà il prossimo mese?

Ancor prima dell’arrivo di novembre, il calendario dei pagamenti INPS si apre con le pensioni che, così come ormai siamo abituati da inizio pandemia, vede gli accrediti anticiparsi. 

È la conseguenza dell’ordinanza della Protezione Civile, ormai risalente ad agosto, che regolava le nuove disposizioni per il ritiro della pensione, con l’obiettivo di contenere e gestire l’emergenza Covid-19 e regolare l’accesso agli sportelli di Poste Italiane nel rispetto delle misure di contenimento e di sicurezza. 

Così come per i precedenti mesi, quindi, il pagamento dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento per il mese di novembre, è stato anticipato a fine ottobre, in particolare dal 25 al 30 ottobre.    

L’ordinanza in questione, però, ha annunciato il pagamento anticipato dei trattamenti pensionistici a partire dal mese di settembre e fino al mese di novembre. 

Alcuni pensionati si chiedono, dunque, se il prossimo mese il pagamento delle pensioni avverrà in anticipo, così come avvenuto finora, oppure il calendario cambierà definitivamente. 

Notizie certe non ce ne sono, eppure è possibile ipotizzare che, considerata la proroga dello stato di emergenza fino al mese di dicembre, il pagamento delle pensioni, anche per il prossimo mese, possa avvenire in anticipo. 

In ogni caso, bisognerà aspettare notizie ufficiali. 

Per riassumere: 

I pagamenti di novembre delle pensioni sono partiti a fine ottobre. Si attendono notizie per sapere se i pagamenti avverranno in anticipo anche per dicembre.

INPS pagamenti regolari: quando arriva l’accredito del reddito di cittadinanza 

Veniamo ora agli accrediti del reddito di cittadinanza, tra i pagamenti INPS che seguono un calendario più che regolare. 

Il sussidio viene infatti pagato ogni mese, a partire da due giornate fondamentali che i percettori di RdC devono segnare: 

un primo pagamento il 15 del mese per coloro che hanno fatto domanda di RdC per la prima volta oppure stanno aspettando il primo pagamento dopo il mese di sospensione, scattato alla scadenza dei 18 mesi di durata del sussidio; un secondo pagamento a partire dal 27 del mese per tutti coloro che aspettano le rate ordinarie (dalla seconda alla diciottesima). 

Non sembrano, quindi, essere previsti anticipi per il reddito di cittadinanza, il cui pagamento continua, anche a novembre, a seguire il consueto calendario degli accrediti. 

Un ipotetico anticipo era atteso da alcuni beneficiari, in particolare coloro che, oltre a percepire il RdC, hanno diritto anche all’assegno temporaneo per i figli minori. In effetti, a settembre, per la prima volta dopo molto tempo, il calendario dei pagamenti RdC era stato anticipato. 

Ora, però, le cose sembrano tornate alla normalità. Chi ha fatto domanda di RdC deve quindi attendere la comunicazione da Poste per ritirare la carta RdC sulla quale sarà già presente l’importo spettante per il mese di novembre. 

Chi invece è in attesa della rata ordinaria, dovrà aspettare il 27 novembre per ricevere il pagamento. 

In entrambi i casi, va ricordato che non è detto che i pagamenti avvengano nello stesso giorno per tutti. Un po’ di pazienza, quindi, se entro il 27 non sono ancora arrivati i soldi. Per qualsiasi dubbio è comunque possibile verificare le disposizioni di pagamento nella propria area riservata del sito INPS. 

Per riassumere: 

Le date da segnare per il pagamento RdC sono il 15 novembre, per coloro che aspettano il primo pagamento in assoluto o il primo pagamento dopo il rinnovo, e il 27 novembre per la ricarica ordinaria.

Pagamento Naspi di novembre in arrivo: le date 

Ad aggiungersi al calendario dei pagamenti INPS, più o meno regolare è il pagamento della Naspi di novembre. 

La Naspi, indennità di disoccupazione per coloro che hanno perso involontariamente il posto di lavoro, viene pagata ogni mese, con il pagamento che si riferisce al mese precedente. Il pagamento in arrivo nel mese di novembre, quindi, si riferisce a ottobre. 

Nonostante si tratti di un pagamento INPS mensile, c’è da dire che gli accrediti non vengono erogati per tutti i beneficiari lo stesso giorno: la data di pagamento della Naspi varia da persona a persona, specialmente a seconda del momento in cui è stata presentata la domanda. 

In linea di massima, possiamo dire che la Naspi per il mese di novembre verrà pagata dall’8 alla fine del mese.

Normalmente, infatti, la Naspi arriva intorno alla prima metà del mese, ma, come già accennato, le date variano molto da persona a persona. Alcuni potrebbero ricevere il pagamento prima del 15 novembre, altri potrebbero dover attendere più giorni. 

Da questo punto di vista, è inoltre importante ricordare che le date potrebbero cambiare ulteriormente per coloro che stanno aspettando il pagamento Naspi per la prima volta. Il primo pagamento può tardare anche di molto. 

Per riassumere: 

Le date di accredito Naspi dipendono dal momento in cui è mandata la richiesta. Orientativamente, il pagamento dovrebbe arrivare a partire da metà novembre.

 INPS pagamenti nel caos: che fine ha fatto la quarta rata di REM

Se si pensa alla data di pubblicazione del decreto Sostegni bis che ha introdotto ulteriori quattro rate di reddito di emergenza, sembra assurdo credere che la quarta e ultima rata del sussidio statale non abbia ancora raggiunto le tasche degli italiani che ne hanno fatto richiesta. 

Come intuibile già dal nome, si tratta di una misura di emergenza, introdotta proprio per venire in soccorso di famiglie e cittadini che devono fronteggiare le difficoltà economiche, conseguenza della pandemia da Covid-19. 

Eppure, della quarta rata di REM attesa almeno per il mese di ottobre, non ce n’è traccia. I cittadini in attesa del pagamento da parte dell’INPS, hanno quindi dovuto aspettare fino a novembre. E, anche in questo caso, comunque, una data certa non esiste. 

Se può essere ipotizzabile, sulla base delle erogazioni, che il pagamento della quarta rata di REM possa arrivare entro e non oltre il 15 novembre, essere certi di ricevere il pagamento secondo queste tempistiche non è possibile. 

A quanto pare INPS, impegnata anche nell’erogazione di altre prestazioni, ha messo del tutto da parte la quarta rata di reddito di emergenza. L’auspicio è che proprio a novembre i pagamenti vengano sbloccati. 

Nel frattempo, il consiglio è controllare nella propria area riservata del sito INPS le disposizioni di pagamento, considerando anche sul web si leggono date di pagamento che non seguono fonti attendibili. 

Per riassumere: 

Non c’è ancora una data certa per il pagamento della quarta rata di REM. Indicativamente, potrebbe arrivare entro la prima metà di novembre, ma si attende conferma INPS.

Quando pagano l’assegno temporaneo per i figli minori e gli arretrati

Tra le erogazioni urgenti da parte dell’INPS, ragione per cui alcuni altri pagamenti, come quello del REM, sono stati “messi da parte”, c’è proprio quella dell’assegno temporaneo per i figli minori, la misura ponte che anticipa il debutto dell’assegno unico e universale che dovrebbe entrare in vigore a gennaio 2022. 

Sin dalla sua introduzione (la procedura per l’invio delle richieste è stata aperta a luglio), anche i pagamenti dell’assegno temporaneo non hanno seguito affatto un calendario regolare. 

In più, probabilmente a causa dei molti problemi legati non solo all’erogazione degli importi, ma anche alle modalità per farne richiesta, INPS ha prorogato il termine di scadenza per l’invio delle richieste di AT con diritto agli arretrati. 

L’assegno temporaneo è infatti retroattivo: inviando la domanda entro e non oltre il 31 ottobre 2021, i beneficiari hanno potuto avere diritto agli arretrati a partire dal mese di luglio, quando l’AT è stato introdotto. 

Per il momento, sembra che il pagamento dell’assegno temporaneo dovrebbe arrivare intorno alla seconda settimana di novembre, ma anche in questo caso molto cambia in base a quando è stata presentata la domanda. 

In più, coloro che hanno inviato richiesta entro il 31 ottobre, dovrebbero ricevere anche gli arretrati. 

Per riassumere: 

Il pagamento dell’assegno temporaneo dovrebbe arrivare intorno alla seconda settimana di novembre. Chi ha fatto richiesta entro il 31 ottobre ha diritto anche agli arretrati.

Quando arriva l’assegno temporaneo per i beneficiari di reddito di cittadinanza 

Ad attendere il pagamento dell’assegno temporaneo sono anche i beneficiari di reddito di cittadinanza che, come stabilito, non hanno necessità di presentare alcuna domanda, in quanto è INPS che, dopo i dovuti controlli, accerta il diritto o meno da parte di un nucleo familiare percettore di RdC di beneficiare della misura. 

L’erogazione della somma spettante di assegno temporaneo avviene sulla stessa carta sulla quale il nucleo familiare percepisce il reddito (carta RdC). La data di arrivo dell’importo relativo all’AT non è però la stessa dell’accredito di reddito di cittadinanza. 

Infatti, è possibile che i soldi relativi all’assegno temporaneo arrivino qualche giorno dopo la data di ricarica RdC. Per coloro che aspettano le rate ordinarie, quindi, l’accredito dovrebbe avvenire dopo il 27 novembre. 

Anche i percettori di reddito di cittadinanza hanno diritto agli arretrati.

Per riassumere: 

La ricarica dell’importo relativo all’assegno temporaneo dovrebbe arrivare dopo pochi giorni la ricarica di RdC.