Se c’è qualcosa che in Italia non possiamo assolutamente prevedere con certezza sono le date dei pagamenti dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. 

Infatti, proprio per questo motivo risultano spesso necessarie delle vere e proprie guide per spiegare quando un determinato pagamento arriverà e perché. 

In questo modo, i percettori della misura in arrivo possono segnare la data in rosso sul proprio calendario e continuare a sperare che non vengano effettuate modifiche dell’ultimo minuto. 

Ora che siamo a metà del mese di Novembre ci avviciniamo sempre di più alla fine del 2021. Ma prima della fine c’è un momento particolare: le festività di Natale. 

Di conseguenza, l’idea che il Governo sta imponendo sempre di più all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale è quella di arrivare alla fine dell’anno in linea con i pagamenti. Di conseguenza, non dovrebbero rimanere arretrati. 

Questa sembra una missione irrealizzabile, eppure sono i piani tra il Governo e l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale. 

Anche perché, a partire da gennaio 2022, ci saranno delle importanti novità per quanto riguarda alcune delle misure. 

Ad esempio, sappiamo che tramonterà l’Assegno Unico Temporaneo a favore dell’Assegno Unico Universale. O ancora, verranno introdotte importanti novità in materia di Reddito di Cittadinanza

Infine, come sappiamo, anche se molti dei bonus che hanno caratterizzato il 2021 tramonteranno, ce ne saranno altri che verranno prorogati, magari con sensibili modifiche. 

Proprio per agevolare questa transizione tra 2021 e 2022 il Governo vorrebbe che tutti i pagamenti in sospeso dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale venissero saldati in tempo. 

In più, come sappiamo, si aggiunge la questione legata al Reddito di Emergenza, pagamento che è stato notevolmente ritardato e che ha fatto decisamente infuriare i beneficiari. 

In questo articolo andiamo a definire quali sono le date che segneranno l’arrivo dei pagamenti di pensioni, RdC, Assegno Unico e un'altra misura importante: il Reddito di Emergenza!

In questo modo potrete segnarle sul vostro calendario e sperare che non subiscano ulteriori ritardi. 

Pagamenti INPS novembre: arriva il Reddito di Cittadinanza

Iniziamo da quella misura più controversa di tutti. O la ami o la odi, insomma. 

Diciamo che quando parliamo di Reddito di Cittadinanza facciamo riferimento a date quasi certe, dopo il grande shock dei pagamenti ad ottobre. 

Infatti, sebbene lo scorso mese si sia creato un vero e proprio caos attorno alle date dei pagamenti del RdC, questo mese sembrano esserci certezze. 

Infatti, per legge ci sono due date relative al pagamento del Reddito di Cittadinanza: il 15 ed il 27 del mese. 

Per quanto riguarda il 15 del mese facciamo riferimento a tutti coloro che percepiscono tale misura per la prima volta o hanno appena ottenuto il rinnovo dopo i 18 mesi.

Invece, per quanto riguarda il 27 ci sono delle precisazioni da fare

Innanzitutto è bene chiarire che questa risulta essere la data di pagamento per i vecchi percettori del Reddito di Cittadinanza. 

Eppure, il 27 è una data indicativa, in quanto l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha tempo fino all’ultimo giorno del mese per erogare tale sussidio. 

Tuttavia, facendo riferimento al mese in corso, quindi a novembre 2021, ci sono delle precisazioni da fare.

Il pagamento del 15 è, ed è stato, confermato. Infatti, i nuovi percettori o coloro che hanno chiesto il rinnovo della misura hanno visto accreditati i loro soldi a partire dalla giornata di ieri. 

Invece, per quanto riguarda il 27 dobbiamo considerare che questo mese cade di sabato. Di conseguenza, i pagamenti verranno anticipati di un giorno e quindi saranno effettuati il 26 novembre 2021

Negli scorsi mesi c’è stato un vero e proprio caos riguardo ai pagamenti del Reddito di Cittadinanza e i beneficiari non sapevano più di chi dovevano fidarsi. 

Ognuno parlava di giorni differenti e, di conseguenza, nessuno capiva più quali notizie fossero vere e quali false. 

È necessario sapere che l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale non fornisce mai alcun tipo di circolare circa i pagamenti che dovrà corrispondere. Infatti, per comunicare anticipi o ritardi nelle erogazioni utilizza i canali social aziendali. 

Tuttavia, se si vuole avere una maggiore certezza circa le informazioni relative alla propria situazione ed alla data dei pagamenti basterà consultare il proprio fascicolo fiscale. 

In questo modo si potrà conoscere la data esatta dell’erogazione. 

Attenzione: è bene ricordare che dal momento in cui viene disposto il pagamento al momento in cui esso si realizza passano fino a cinque giorni lavorativi. 

Eppure, nonostante abbiamo delle certezze per quanto riguarda il pagamento del Reddito di Cittadinanza di novembre, non possiamo dire lo stesso per altre due misure molto travagliate: Reddito di Emergenza e Assegno Unico. 

Pagamenti INPS novembre: la data dell’Assegno Unico

Altro pagamento molto atteso per il mese di novembre è rappresentato dall’Assegno Unico Temporaneo. 

Per richiedere l’accesso a questa misura c’era tempo fino al 31 ottobre 2021, di conseguenza le domande non possono essere inviate oggi. 

Facendo domanda entro e non oltre il 31 ottobre le famiglie avevano automaticamente di diritto anche i pagamenti dei mesi di luglio, agosto e settembre. 

Questo cosa significa? Pagamenti arretrati per l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

ricordiamo che l’Assegno Unico Temporaneo, come ci suggerisce lo stesso nome, è una misura temporanea a tutti gli effetti. 

Si tratta proprio di una di quelle misure che il Governo vuole che venga pagata in tempo per poter terminare alla fine del 2021. Infatti, a partire dal 2022 partirà l’Assegno Unico Universale. 

Ma quando avverranno i pagamenti di Novembre dell’Assegno Unico Temporaneo?

Come abbiamo sottolineato, sappiamo che se la domanda è stata accolta dovranno arrivare ben quattro pagamenti. 

I primi tre sono previsti proprio in questi giorni. Infatti, entro il 20 novembre 2021 i beneficiari possono ricevere i pagamenti dei mesi di luglio, agosto e settembre (e magari anche ottobre).

Pagamenti INPS novembre: il Reddito di Emergenza arriverà mai?

Sappiamo benissimo che la misura che è stata più ritardata in assoluto dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale è proprio quella relativa al Reddito di Emergenza.

Infatti, la maggior parte dei beneficiari di tale misura sono letteralmente infuriati a causa dei ritardi. 

Ricordiamo di cosa si tratta: questa misura nasce nel 2020 a seguito del primo lockdown (non è necessario specificare come sono stati i mesi di lockdown, lo ricordiamo tutti).

Come sappiamo, la pandemia da Covid-19 ha aperto le porte ad una profonda crisi economica che ha segnato il nostro Paese.

Di conseguenza, il Reddito di Emergenza è nato con l’obiettivo di aiutare tutte quelle famiglie che sono uscite dalla pandemia con una condizione economica decisamente sfavorevole. 

Tale sussidio risulta essere molto simile al Reddito di Cittadinanza, ma è maggiormente accessibile, in modo da garantire a tutte le famiglie in difficoltà di poterne usufruire. 

Per quanto riguarda i requisiti non posiamo dimenticare l’ISEE che deve essere inferiore alla soglia di 15.000 euro. 

Inoltre, bisognerà calcolare il coefficiente familiare che è un numero compreso tra 1 e 2

Si parte da 1 e si aggiunge 0,4 per ogni componente del nucleo familiare maggiorenne e 0,2 per i minorenni. 

Di conseguenza, il massimo che si può ottenere è 800 euro, somma che viene innalzata ulteriormente ad 840 in caso di soggetti disabili.

Ma ora torniamo a noi.

Quando arriveranno i pagamenti del Reddito di Emergenza?

In molti neanche ci sperano più. Infatti, è bene sottolineare ancora una volta che l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha fatto notevoli ritardi in questo caso. 

Il pagamento doveva essere erogato entro la fine di ottobre. Successivamente, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale aveva affermato che la data era slittata a metà novembre. 

Anche in questo caso non è stato così.

Ad oggi, per capire quando i pagamenti potrebbero essere finalmente erogati possiamo guardare i social dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale dove si afferma che i pagamenti sono pronti.

Di conseguenza, i pagamenti relativi al Reddito di Emergenza dovrebbero arrivare, indicativamente, nei prossimi dieci giorni. 

Speriamo che sia davvero così.

Pagamenti INPS novembre: in arrivo anche le pensioni (più ricche)!

Altro pagamento in arrivo dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale per il mese di novembre riguarda le pensioni. 

Esse, come sappiamo, vengono erogate da Poste Italiane e sono uno dei temi più caldi che sta caratterizzando il dibattito politico ad oggi. 

Infatti, come sappiamo, il 31 dicembre 2021, Quota 100 andrà lei stessa in pensione e, di conseguenza, urge trovare una soluzione per tutte quelle persone che sono prossime alla pensione. 

In questo momento però non stiamo parlando di politica, ma di date di erogazione delle pensioni dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

In questo caso una certezza c’è. Infatti, l’erogazione avverrà in ordine ci cognome. 

Innanzitutto, quando parliamo di pensione di vecchiaia, facciamo riferimento a tutti coloro che entro il 31 dicembre 2020 hanno raggiunto l’età anagrafica di 67 anni e hanno versato all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale almeno 20 ani di contributi. 

Quando arriverà la loro pensione?

Come sappiamo, per contrastare l’emergenza epidemiologica l’erogazione delle pensioni viene effettuata in modalità scaglionata e anticipatamente. Infatti, essa avrà inizio il 25 novembre per terminare il 1° di dicembre. 

Come sappiamo, per quanto riguarda l’ordine di erogazione si procederà in ordine alfabetico per cognome. Nel dettaglio:

  • I cognomi dalla A alla C: 25 novembre;
  • I cognomi dalla D alla G: 26 novembre;
  • I cognomi dalla H alla M: 27 novembre;
  • I cognomi dalla N alla R: 29 novembre;
  • I cognomi dalla S alla Z: 1° dicembre.

Ovviamente, il 30 di novembre non ci sarà alcun pagamento in quanto stiamo parlando di una domenica. 

Gli unici pensionati che dovranno attendere di più sono coloro che ricevono l’accredito sul loro conto corrente. Infatti, in questo caso il pagamento sarà erogato il primo giorno bancabile del mese, quindi il 1° di dicembre