Buone notizie anche per il mese di novembre, per milioni di cittadini l’INPS ha predisposto il pagamento del contributo economico riconosciuto all’atto della domanda. O, ancora, l’Istituto ha disposto l’erogazione in forma automatica per coloro che già percepiscono un ammortizzatore sociale o una forma d'indennità stabilmente ogni mese. 

Nello stesso tempo, va detto che milioni di lavoratori attendono ancora di ricevere il Reddito di emergenza, l’INPS in questo caso potrebbe trovarsi in una posizione tardiva, intesa in termini di erogazione del contributo economico. 

Non poche difficoltà ruotano intorno allAssegno unico temporaneo, in quanto non tutte le famiglie hanno ricevuto le mensilità arretrate. Restano da considerare anche le nuove direttive introdotte dal Governo italiano in merito al beneficio unico per i figli. 

In un quadro ricco di novità, non vengono tralasciate le date in cui l’INPS procede con il pagamento della Cassa integrazione, dell’indennità di disoccupazione NASpl, il Reddito di cittadinanza e pensione e i vari bonus. 

La fine del mese si arricchisce di novità, non solo per il ritiro anticipato delle pensioni di dicembre 2021 presso gli uffici di Poste italiane, con decorrenza dal 25 novembre 2021, ma anche per il “bonus speciale di Natale” e per la tredicesima. 

Una breve sintesi sulle date presenti nel calendario dell’INPS riferito ai pagamenti del mese di novembre 2021. Ti spiegheremo, perché la data di erogazione del contributo economico non è uguale per tutti, quando visionare il proprio cassetto previdenziale, ma soprattutto, spulceremo tutte le date. 

Reddito di Emergenza: addio attese arrivano i pagamenti dall’INPS

È inutile soffermarci sulla prassi legata all’INPS che ha generato un accumulo di ritardi nell’erogazione del contributo economico, questa non è una novità per i percettori del sussidio temporaneo REM.  

La vera questione che molti lettori percettori dell’ammortizzatore, ruota sulle ultime quattro rate del Rem, ovvero dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre. Di conseguenza, sono attese le date del pagamento del REM per il mese di novembre 2021.

 Secondo le ultime notizie i beneficiari del sussidio temporaneo dovrebbero ricevere il contributo economico entro la terza settimana del mese in corso. Questo, perché nella prima parte del mese, ovvero nei primi 10 giorni, l’INPS dovrebbe rendere noti gli esiti relativamente alle pratiche del sussidio. Dopo, questo tassello l’INPS comunicherà la data di accredito in conto corrente o per il ritiro presso gli uffici di Poste Italiane. 

Assegno unico temporaneo e arretrati: INPS pagamenti di novembre

Altrettante problematiche investono l’erogazione dell’assegno unico temporale o, meglio le rate arretrate richieste dalle famiglie. Ritardi che sembrerebbero non imputabili all’INPS, ma piuttosto, dovuti alla presentazione della richiesta pervenute entro il 31 ottobre 2021. 

C’è da dire che l’introduzione dell’assegno unico ponte non ha reso la vita semplice all’Istituto, tanto che i ritardi accumulati nell’erogazione delle altre prestazioni economiche sono imputabili anche al massiccio afflusso delle richieste di questa misura per le famiglie con figli. 

Nel merito, ricordiamo che dal mese di gennaio 2022, l’assegno unico entra a regime per tutte le famiglie senza distinzioni. Le prime erogazioni partono dal mese di marzo 2022

Possono godere di quest’agevolazione le famiglie con figli dal 7° mese di gestazione sino al 21° compleanno del nascituro. Una misura che parte dal grembo materno e accompagni il bambino sino all’ingresso nel mondo del lavoro.  L’importo varia in virtù del reddito ISEE, per cui viene garantita una soglia massima e una minima per coloro con un reddito più alto. In un contesto dove quest’ultime famiglie non perdono il beneficio, ma ricevono un contributo economico minimo. 

Chiudiamo questa breve parantesi ricordando che l’INPS mette in pagamento l’assegno unico temporaneo nella parte finale del mese di novembre. In ogni caso, secondo le varie dinamiche che si intrinsecano nel calendario INPS si presuppone che tutte le famiglie aventi diritto ricevano il contributo economico con decorrenza dal 26-27 novembre 2021. 

È bene tener presente che si tratta di date approssimative. Il che porta a considerare l’eventuale slittamento dei termini innanzi indicati. In ogni caso, i beneficiari non perdono nulla, in quanto l’INPS smaltisce i pagamenti dell’assegno unico temporaneo tenendo conto dell’ordine cronologico di arrivo dell’istanza.

Reddito di cittadinanza e pensione: INPS pagamenti di novembre

È bene capire che per quanto riguarda il sussidio di Stato l’INPS ha prestabilito nel calendario dei pagamenti delle date abbastanza precise. 

In particolare, per il pagamento del Reddito di cittadinanza e pensione le date di erogazione prefissate con decorrenza dal 10-15 novembre 2021, a favore di coloro che per la prima volta ricevono il riconoscimento dell’ammortizzatore sociale. Parliamo dei beneficiari del sussidio che devono ritirare la carta RdC presso gli uffici di Poste Italiane

Discorso diverso per i fruitori del Reddito di Cittadinanza e pensioni che già ricevono regolarmente l’accredito mensile, ovvero già inseriti nel calendario ordinario. In questo caso, le date di erogazione prefissate per la decorrenza del sussidio si concentrano nel periodo dal 20-27 novembre 2021. 

È bene tener presente che si tratta di date approssimative. Il che porta a considerare l’eventuale slittamento dei termini innanzi indicati. In ogni caso, i beneficiari non perdono nulla, in quanto l’INPS smaltisce i pagamenti del Reddito di cittadinanza e pensione tenendo conto dell’ordine cronologico di arrivo dell’istanza. 

È possibile che l’INPS proceda con un pagamento anticipato rispetto ai termini, ma solo per coloro che sono in attesa di ricevere il pagamento dell’assegno unico temporaneo. 

Si consiglia la visione del video YouTube di Speedy News Italia una rassegna stampa dell'8 novembre 2021.

 

Indennità NASpl: INPS pagamenti di novembre

Oggi più che mai il mercato lavorativo viene influenzato dalla riduzione o cessazione del contratto di lavoro, ecco, perché molti lavoratori si confrontano spesso con periodo duri. In questi casi, lo Stato italiano garantisce l’accesso agli ammortizzatori sociali erogati sotto forma d'indennità, ovvero indennità di disoccupazione NASpl. Un intervento assicurato agli ex lavoratori dovuto in seguito alla cessazione dell’attività lavorativa, da cui scaturisce lo stato di disoccupazione. 

In questo caso, le date di erogazione prefissate per la decorrenza della NASpl si concentrano nel periodo dal 8-10 novembre 2021. È possibile che qualcuno non riceva l’indennità in questo periodo, questo perché le date dei pagamenti INPS per l’indennità di disoccupazione NASpl sono alquanto variabili, in quanto l’erogazione segue l’ordine cronologico di arrivo della richiesta.  

Cassa integrazione: INPS pagamenti di novembre

Per quanto riguarda la Cassa integrazione l’INPS non ha inserito nel calendario ufficiale dei pagamenti delle date di decorrenza. Ecco, perché, consigliamo di consultare il proprio fascicolo previdenziale utilizzando il portale dell’INPS per verificare lo stato della propria posizione. Una visione semplice eseguibile dall’area personale del sito INPS attraverso le proprie credenziali di accesso. 

Bonus bebè 2021: INPS pagamenti di novembre 

Ricordiamo che il bonus bebè resta attivo sino alla data del 31 dicembre 2021. Dal 1° gennaio 2022 andrà a regime l’assegno universale per tutti i figli a partire dal 7° mese di gestazione e sino al 21esimo compleanno. 

In ogni caso, le date di erogazione prefissate per la decorrenza del bonus bebè si concentrano nel periodo dal 10 - 18 novembre 2021.

Pensioni: INPS pagamenti di novembre 

Per il pagamento delle pensioni resta la modalità anticipata, ovvero il ritiro anticipato. Una modalità resa operativa dal differimento dello stato di emergenza sino alla data del 31 dicembre 2021 (salvo ulteriori proroghe). 

Questa non è l’unica novità che accompagna il cedolino di dicembre. Infatti, non sono pochi i pensionati che potranno godere del “bonus speciale di Natale” accompagnata anche dalla tredicesima. Ora, i beneficiari della pensione minima ricevono un bonus del valore complessivo di 154,94 euro. Una misura prevista nella Legge finanziaria 2001, per cui viene applicata sulla pensione il cui importo risulti più basso del trattamento minimo, oltre alla presenza dei criteri reddituali. 

Le date di erogazione prefissate per la decorrenza delle pensioni si concentrano nel periodo dal 25 novembre al 1° dicembre 2021. 

Ricordiamo che non è presente ancora un calendario ufficializzato da Poste italiane. Tuttavia, prendendo in considerazione le date per il ritiro della pensione anticipata dei mesi precedenti, possiamo ipotizzare che per il ritiro delle pensioni di dicembre 2021 presso gli uffici di Poste Italiane, il calendario in ordine alfabetico e cronologico, rispetti la seguente cadenza, quale:

  • dal 25 novembre 2021 – ritirano la prestazione previdenziale i beneficiari il cui cognome inizia dalla lettera A – B;
  • dal 26 novembre 2021 – ritirano la prestazione previdenziale i beneficiari il cui cognome inizia dalla lettera C – D;
  • dal 27 novembre 2021 – ritirano la prestazione previdenziale i beneficiari il cui cognome inizia dalla lettera E – K;
  • dal 29 novembre 2021 – ritirano la prestazione previdenziale i beneficiari il cui cognome inizia dalla lettera L – O; 
  • dal 30 novembre 2021 – ritirano la prestazione previdenziale i beneficiari il cui cognome inizia dalla lettera P – R;
  • dal 1° dicembre 2021 – ritirano la prestazione previdenziale i beneficiari il cui cognome inizia dalla lettera S – Z.

Per gli accrediti delle pensioni presso gli sportelli bancari la cadenza di pagamento segue il primo giorno bancabile del mese, ovvero dal 1° dicembre 2021. 

Ricordiamo che attraverso il proprio fascicolo previdenziale è possibile accedere a diversi servizi online disponibili direttamente dalla piattaforma dell’INPS. Infatti, attraverso il proprio cassetto previdenziale si può verificare lo stato di avanzamento dei pagamenti, le prestazioni richieste, in attesa di consultazione, l’ordine annuale di riferimento delle varie prestazioni. Insomma, è possibile controllare tutto dalle pensioni all’assegno di maternità, sino a sapere l’entità e l’erogazione dei sussidi.