L’INPS chiude la settimana del mese di settembre con l’ultima carrellata di pagamenti rivolto ai cittadini. Ovviamente, non tutti i contribuenti riceveranno il medesimo importo, né tantomeno, sono in attesa della medesima prestazione assistenziale o previdenziale. Milioni di cittadini hanno già goduto della prestazione a loro spettante, mentre altri sono ancora in attesa di ricevere il pagamento. In tutto questo, dal 20 settembre e sino al 1° ottobre 2021, milioni di cittadini riceveranno l’erogazione di Reddito di cittadinanza e pensione, altri sussidi, bonus agricoli, pensioni e assegno unico, NASpl e molto altro ancora. 

Il ritiro delle pensioni correlate al mese di ottobre, segue le date scaglionate con cadenza dal 27 settembre 2021. In sostanza, il pagamento delle pensioni viene concentrato nella parte finale del mese di settembre. 

INPS: i diversi pagamenti suddivisi per date nell’arco del mese di settembre

Milioni di cittadini ben presto riceveranno non solo i vecchi importi a loro riconosciuti, ma anche i nuovi. Ecco, perché, per certi versi i prossimi giorni saranno (forse) i più ricchi in termini economici. L’INPS prosegue con l’appuntamento dei pagamenti senza particolari intoppi, se non qualche ritardo appena di qualche giorno. 

Rallentamenti giornalieri che non danno adito ad alcun segnale di pericolo nella distribuzione dei pagamenti. Questo perché l’INPS si ritrova a dover accreditare diverse prestazioni assistenziali e previdenziali che cadono nel medesimo periodo, come ad esempio la ricarica del Reddito di cittadinanza o pensione, oltre agli arretrati riferiti al pagamento del Reddito di emergenza (seconda parte) o, ancora al pagamento dell’assegno unico temporaneo con le mensilità arretrate. 

Per il Reddito di emergenza è bene capire che l’INPS ha disposto l’erogazione delle domande di luglio. In palese ritardo sul calendario dei pagamenti. Nello stesso tempo, sta concludendo il ciclo con cadenza normale del pagamento del Reddito di cittadinanza e pensione. In quest’ultimo caso, la data dei pagamenti non è mutata, anche se l’accredito dell’assegno unico temporaneo per i figli ne ha anticipato l’erogazione. Oltre, a considerare che nel mezzo viaggia l’erogazione di diversi bonus INPS, come appunto bonus agricoli, bonus IRPEF e così via. 

Dal 27 settembre 2021, l’INPS si concentra nel pagamento delle pensioni presso Poste italiane. Un pagamento anticipato, così come regolamentato dall’ordinanza del Capo della Protezione Civile. 

Reddito di emergenza: arrivano i Pagamenti dell’INPS 

Milioni di lavoratori hanno ricevuto o sono in procinto di ricevere il pagamento da parte dell’INPS del Reddito di emergenza, così come regolamentato dal decreto Sostegni bis. Precisamente dal 20 settembre l’INPS è partita con regolamentando il contributo riferito per i quattro mesi di giugno, luglio, agosto e settembre. 

I disagi sono legati al ritardo nello smaltimento delle pratiche che ha prodotto di conseguenza un rallentamento nell’erogazione del sussidio temporaneo. Infatti, con decorrenza dal 20 settembre l’INPS sono iniziate le erogazioni, per cui ricevono il Reddito di emergenza prima coloro che hanno predisposto la modalità di bonifico postale o bancario. Mentre, dal 23 settembre partono i pagamenti INPS per coloro che hanno richiesto la modalità di bonifico domiciliare. 

Il ritardo dell’INPS sui pagamenti del Reddito di emergenza è un problema affrontato in più occasioni, anche perché, lo stesso Istituto ha chiarito la sua posizione spiegando che il ritardo era sorto nella fase di lavorazione della pratica e che per la terza settimana riferita al mese di settembre avrebbe completato il quadro dei pagamenti riferiti al sussidio temporaneo. 

Il vero problema è che il Reddito di cittadinanza non è compatibile con il Reddito di emergenza, il che ha portato a un rallentamento nella fase di controllo delle istanze. Un freno che ha pregiudicato il regolare corso delle erogazioni. Per ora, sembra che la matassa sia stata definitivamente sbrogliata e l’INPS è ripartita regolarmente con i pagamenti. 

Se sei in attesa del pagamento, ti consiglio di dare uno sguardo al tuo fascicolo previdenziale, al fine di verificare lo stato di avanzamento delle pratiche già regolarizzate e quelle in corso di approvazione. Si può controllare il proprio fascicolo previdenziale entrando nella pagina dedicata all’accesso, inserendo le proprie credenziali (PIN, SPID, Carta d’identità elettronica), o anche servendosi del Contact Center dell’INPS. Per gli utenti di rete fissa è funzionante il numero 803 164, mentre per gli utenti mobili, ossia smartphone - cellulari è funzionante il numero 06 164 164 a tariffa.

Reddito di cittadinanza e pensioni: arrivano i pagamenti INPS 

Sebbene il quadro dei pagamenti INPS per il Reddito di cittadinanza e pensioni segua due momenti temporanei diversi, non si registrano forti rallentamenti, anzi il contrario. 

Anche perché, nella prima parte del mese, cioè dal 15 settembre, l’INPS ha provveduto a pagare il sussidio di Stato a coloro che per la prima volta hanno presentato l’istanza di ammissione al beneficio. 

I veterani del Reddito di cittadinanza e pensione ricevono il pagamento del beneficio con decorrenza dal 27 settembre 2021. In ogni caso, anche se l’INPS slitta di qualche giorno tutti i cittadini aventi diritto ricevono il pagamento a loro spettante entro l’ultimo giorno utile del mese. 

C’è da dire che milioni di percettori del sussidio di Stato hanno goduto di un evento prevedibile, ma inaspettato per il mese in corso. Infatti, i beneficiari del Reddito di cittadinanza e pensione hanno ricevuto la ricarica prima del giorno 27 settembre, non per errore dell’INPS. Intanto, il pagamento anticipato è stato registrato dal 20 settembre, questo per l’effetto del pagamento dell’assegno unico temporaneo per i figli. 

I fruitori del Reddito di cittadinanza e pensione con minori non devono presentare alcuna istanza per godere dell’assegno unico temporaneo, in quanto, la procedura scatta automaticamente. 

Si consiglia la visione del video YouTube di Speedy News Italia sui pagamenti INPS relativi al mese di settembre 2021.

Assegno unico temporaneo: arrivano i Pagamenti INPS

L’INPS ha avviato la procedura per il pagamento dell’assegno unico temporaneo. Un provvedimento dedicato ai minori ed entrato a regime dal 1° luglio 2021. L’Istituto ha iniziato a recapitare il beneficio alle famiglie con decorrenza dal 9 settembre 2021

Ora, le famiglie che non hanno ancora richiesto il beneficio possono ancora presentare l’istanza, se la richiesta viene presentata entro la data del 30 settembre, agli aventi diritto spettano anche gli arretrati calcolati dal 1° luglio sino alla data di presentazione della richiesta. 

L’INPS prosegue i pagamenti dell’assegno unico temporaneo anche dal 24 settembre 2021, a favore dei milioni di lavoratori autonomi, disoccupati, incapienti e per coloro che anche rientrano nella categoria dei lavoratori dipendenti non ricevono gli assegni al nucleo familiare (ANF). 

Bonus: arrivano i pagamenti INPS  

Milioni di lavoratori agricoli a breve potranno finalmente percepire i bonus agricoli richiesti nei mesi passati. L’INPS con decorrenza dal 22 settembre si appresta a regolarizzare anche questa posizione, erogando il contributo agli aventi diritto.  

I lavoratori bracciati agricoli ricevono un importo del valore di 800 euro, mentre per i lavoratori del settore pesca spetta un valore di 950 euro

Per quanto riguarda il bonus IRPEF, i pagamenti INPS per coloro che ne hanno diritto dal 23 settembre 2021. 

In questo caso, il discorso cade sull’ex bonus Renzi riconosciuto dall’INPS ai lavoratori con un reddito non più alto di 28 mila euro, mentre diventa di 8.265 euro per i lavoratori incapienti, fruitori dell’indennità di disoccupazione NASpl, DIS-COLL, maternità, e così via. 

Si ricorda ancora, che l’INPS ha previsto il pagamento della NASpl iniziando dal 10 settembre 2021.  

Se sei in attesa del pagamento, ti consiglio di dare uno sguardo al tuo fascicolo previdenziale, al fine di verificare lo stato di avanzamento delle pratiche già regolarizzate e quelle in corso di approvazione. Si può controllare il proprio fascicolo previdenziale entrando nella pagina dedicata all’accesso, inserendo le proprie credenziali (PIN, SPID, Carta d’identità elettronica), o anche servendosi del Contact Center dell’INPS. Per gli utenti di rete fissa è funzionante il numero 803 164, mentre per gli utenti mobili, ossia smartphone - cellulari è funzionante il numero 06 164 164 a tariffa.

Pensioni: arriva il pagamento INPS

Secondo quanto regolamentato dal Capo Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, con l’ordinanza numero 787 del 23 agosto 2021, le pensionati possono ritirare le pensioni di ottobre prima presso Poste italiane. L’INPS per il pagamento delle pensioni segue un ordine alfabetico partendo dalla prima lettera del cognome

I pensionati possono recarsi presso gli uffici postali per ritirare prima la pensione del mese di ottobre, nei seguenti giorni, quali: 

  • i cognomi che iniziano dalla lettera A al simbolo C possono ritirare le pensioni il giorno 27 settembre 2021;
  • i cognomi che iniziano dalla lettera D al simbolo G possono ritirare le pensioni il giorno 28 settembre 2021;
  • i cognomi che iniziano dalla lettera H al simbolo M possono ritirare le pensioni il giorno 29 settembre 2021;
  • i cognomi che iniziano dalla lettera N al simbolo R possono ritirare le pensioni il giorno 30 settembre 2021;
  • i cognomi che iniziano dalla lettera S al simbolo Z possono ritirare le pensioni il giorno 1° ottobre 2021.

Per i pensionati che hanno predisposto l’accredito del cedolino sul conto corrente ricevono la pensione il 1° ottobre 2021.