Arrivano finalmente alcuni aggiornamenti dall’Istituto per la previdenza sociale che riguardano le tre prestazioni più amate e odiate dagli italiani: il Reddito di Cittadinanza, il Reddito di Emergenza e l’Assegno Unico a Tempo, sia per integrazione su RdC che normale. 

Partiamo subito ad analizzare, una per una, tutte le novità in arrivo, soprattutto scoprendo quali saranno le date delle erogazioni dei pagamenti Inps. 

Prima, però, vi voglio lasciare qui di seguito un video molto interessante dal canale YouTube di Mr LuL, sempre sugli aggiornamenti Inps:

Inps, il Reddito di Cittadinanza

Eccoci, nuovamente, a parlare di lui, la misura più discussa tra tutte: il Reddito di Cittadinanza. Il beneficio economico mensile anti-povertà ideato e voluto dal Movimento 5 Stelle, in questo ultimo periodo è stato al centro del dibattito nazionale a causa di alcune truffe. 

A inizio novembre, infatti, con un blitz dei Carabinieri, sono state scoperte truffe in tutto il Sud Italia, per un totale di 20 milioni di euro, che devono essere sommati alla truffa da oltre 60 milioni di euro scoperta qualche giorno fa. 

Ma andiamo con ordine, perché sappiamo che il Reddito di Cittadinanza è anche uno strumento molto amato dagli italiani che versano in situazione di disagio economico, poiché consiste in un sostegno mensile che consente loro di “tirare avanti” in maniera dignitosa. 

Sappiamo che le ricariche del reddito di cittadinanza sono due, quella di metà mese, erogata sempre intorno al 15, e quella di fine mese, la cui data di erogazione è il 27

Inps, questo mese, erogherà proprio lunedì 15 la ricarica “speciale” di metà mese, ricarica che è rivolta solamente a coloro che hanno richiesto per la prima volta la prestazione, coloro che hanno rinnovato la prestazione dopo averla percepita 18 mesi e aver atteso 1 mese di stop e, infine, per coloro che attendono eventuali arretrati

Pertanto, da lunedì 15, i cittadini che attendono la prima ricarica, il rinnovo o qualche arretrato, potranno stare tranquilli, perché Inps procederà al versamento

L’altra ricarica, poi, è prevista per il 27 del mese, che però cadrà di sabato. Si pensa, infatti, che, proprio come successe a marzo, Inps erogherà la prestazione del Reddito di Cittadinanza in anticipo di una giornata: il venerdì 26 novembre 2021. 

Ancora, però, nulla è certo. Noi, infatti, ci basiamo solamente sulle erogazioni della prestazione che l’istituto nazionale per la previdenza sociale ha effettuato nelle mensilità precedenti. 

Gli aggiornamenti sul reddito di cittadinanza

Nonostante negli scorsi mesi c’è stato chi ha cercato di boicottarlo, come ad esempio Matteo Renzi, che aveva addirittura richiesto un referendum abrogativo della misura, il Reddito di Cittadinanza, non solo rimarrà tra noi e aiuterà le famiglie anche nel 2022, ma verrà rifinanziato anche di 1 miliardo di euro, facendolo arrivare a quota 8.8 miliardi. 

Ci sono, però, alcune novità proprio in merito al beneficio economico mensile anti-povertà: la prima è la maggior severità nel fare controlli. Nella manovra di bilancio, infatti, sono state inserite le verifiche sui requisiti patrimoniali, facendo però riferimento ai bene che il beneficiario del RdC detiene all’estero.

In questo caso sarà proprio Inps che dovrà procedere ad effettuare verifiche annuali, mettendo a punto poi controlli preventivi di dati anagrafici di residenza, soggiorno e cittadinanza. Qualora Inps si dovesse trovare di fronte a casi ritenuti “sospetti”, avrà l’obbligo di segnalarlo ai Comuni. In seguito, i sindaci potranno effettuare verifiche entro e non oltre 120 giorni dalla segnalazione.

Abbiamo altre novità per la misura, poiché, se prima un percettore di reddito di cittadinanza poteva rifiutare due proposte di lavoro su tre, con la nuova legge di bilancio, il soggetto che percepisce mensilmente il reddito di cittadinanza potrà rifiutare solo una prestazione su due, pena la perdita della misura economica mensile di sostegno.

Un’ultima notizia riguarda, poi, i navigator. Per i 2.500 navigator assunti, a fine anno verrà concluso il contratto senza rinnovo. Al loro posto le agenzie per il lavoro iscritte all’Albo che potranno "svolgere attività di mediazione tra domanda e offerta".

Il Reddito di Emergenza, nuove date Inps?

Passiamo ora al reddito di emergenza che ricordiamo essere una misura di sostegno economico erogata mensilmente dall'Inps alle famiglie in crisi causata dallo scoppio della pandemia di coronavirus nel febbraio 2020.

Il reddito di emergenza è stato istituito per la prima volta dall'articolo 82 del decreto legge 19 maggio 2020 numero 34, il decreto rilancio; con il decreto 14 agosto 2020 numero 104 è stata istituita un'altra mensilità, mentre con il decreto legge 28 ottobre 2020 numero 137 sono state aggiunte altre due mensilità da richiedere.

A marzo 2021, con il decreto sostegni pubblicato dal nuovo governo Draghi, sono state prorogate tre mensilità: marzo, aprile e maggio. Infine, e qui veniamo a noi, con il decreto legge sostegni bis pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 maggio 2021 sono state inserite altre quattro rate di reddito di emergenza da poter richiedere all'Inps, riferite alle mensilità di giugno, luglio, agosto e settembre. 

In molti stanno ancora attendendo l'ultima rata di reddito di emergenza, quella di competenza settembre. Purtroppo per ora abbiamo solamente alcune date certe, ma che si riferiscono ad arretrati che l'istituto nazionale per la previdenza sociale non ha mai erogato precedentemente, dunque degli arretrati riferiti a dei redditi di emergenza antecedenti al decreto sostegni bis.

In questo caso la prima data che abbiamo a disposizione è quella del 23 novembre. Per la quarta rata, invece, non ci resta che attendere delle disposizioni che usciranno direttamente sul fascicolo previdenziale.

In realtà, però, alcuni messaggi Inps pubblicati direttamente sui social network Twitter e Facebook ci fanno capire che l'erogazione del reddito di emergenza è prossima. Ci riferiamo ai seguenti due messaggi che l'istituto per la previdenza sociale avrebbe lasciato a dei commenti di cittadini attraverso il servizio #Inpsinascolto:

“la quarta rata REm è in pagamento, sono arrivate le disposizioni ministeriali.”

“Buon pomeriggio, abbiamo ricevuto l'autorizzazione ministeriale e stiamo procedendo alla preparazione delle disposizioni di pagamento. I pagamenti avverranno presumibilmente entro la fine della prossima settimana #inpsinascolto”

Dunque, anche in questo caso non ci resta che attendere ulteriori aggiornamenti da parte dell'istituto previdenziale che, a quanto dice, procederà effettuare i pagamenti proprio nella prossima settimana. Nulla, però è certo, tranne il fatto che Inps ha ricevuto l'autorizzazione ministeriale per procedere all'erogazione dei pagamenti.

Sarà nostro compito aggiornarvi nei prossimi giorni, qualora dovessero uscire delle date precise di pagamento nei fascicoli previdenziali.

Proroga reddito di emergenza Inps?

In molti si stanno anche chiedendo se con il nuovo anno verrà prorogato ancora una volta il reddito di emergenza. Purtroppo noi non abbiamo risposte certe a riguardo, ma possiamo semplicemente affermare che, a seguito della pubblicazione del decreto sostegni bis, in cui veniva prorogato il REm per altre quattro mensilità, il premier Draghi aveva affermato che quello era “l’ultimo decreto di questo tipo”.

Il perché è semplice: il Reddito di Emergenza è una misura che è nata a seguito dello scoppio della pandemia di Coronavirus. Il Governo, a causa dell’emergenza epidemiologica, aveva imposto chiusure su tutto il territorio nazionale, chiusure che hanno messo in ginocchio numerose famiglie italiane. 

Dal 26 aprile 2021, poi, si parla di riaperture e, poco alla volta, settore dopo settore, fino ad arrivare alla riapertura delle discoteche di novembre, l’Italia è ripartita

Essendo, dunque, ripartita l’economia e non essendoci più una situazione tale da impedire ai cittadini di svolgere la propria mansione, è probabile che il Reddito di Emergenza sia tramontato con il decreto-sostegni bis

Ma non è il solo ad aver subito questa sorte, perché anche i bonus una tantum covid da 2.400 euro, 1.600 euro, oltre che i bonus agricoli da 800 euro e i bonus pesca da 950 euro, non saranno riconfermati in Legge di Bilancio. Ormai l’Italia è ripartita. 

L’Assegno Unico Temporaneo per figli minori, date Inps

Per l'assegno unico temporaneo rivolto ai figli minori abbiamo una novità positiva e una negativa; partiamo da quella positiva!

Mentre sono uscite le date per le ricariche di reddito di cittadinanza, Inps ha pubblicato anche le date per l'assegno unico temporaneo ad integrazione con il reddito di cittadinanza.

Per farla breve, è molto probabile che lunedì 15 novembre, insieme alle ricariche di reddito di cittadinanza, quelle di metà mese, verranno erogati tutti gli assegni unici ai percettori di reddito di cittadinanza.

Qualora non dovesse essere il 15 novembre la data precisa, il contributo mensile per i figli minori verrà pagato nelle giornate successive, ma comunque nella prossima settimana. Ricordiamo che questa ricarica ad integrazione con RdC e di competenza ottobre.

Brutte notizie, invece, per quello che riguarda l'assegno unico temporaneo erogato non ad integrazione con il reddito di cittadinanza. Ancora, infatti, non abbiamo notizie su quando verrà effettuato il pagamento da Inps, ma è possibile che la ricarica arriverà a fine mese.

Ricordiamo, infine, che da gennaio l'assegno unico ponte verrà sostituito dall’assegno unico universale che, però, stando alle ultime novità, avrà come partenza ufficiale marzo 2022.