Arrivano finalmente novità dall’INPS sulle date di pagamento del Reddito di Emergenza (REm), del Reddito di Cittadinanza (RdC) e dell’Assegno Unico temporaneo.

Vediamo subito quali sono gli aggiornamenti dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e le date di erogazione dei tre sussidi.

Prima, però, vi lasciamo alla visione di un interessante video YouTube del canale "Mr LUL le paghediale" per scoprire le ultime novità al riguardo.

INPS e truffe RdC: percepiti indebitamente oltre 60 milioni di euro

Partiamo volutamente dalla prestazione sempre più oggetto di polemiche nelle ultime settimane: il Reddito di Cittadinanza. L’RdC, misura fiore all’occhiello del Movimento 5 Stelle, negli ultimi mesi è stato al centro di accese polemiche legate alle sua fruizione e alle truffe nel suo utilizzo.

Da misura nata per contrastare la povertà delle famiglie italiane, nel giro di pochi mesi si è trasformata in un’agevolazione utilizzata da malintenzionati che ne percepiscono le somme senza averne alcun diritto.

Che il Reddito di Cittadinanza offra terreno fertile alle truffe non è un mistero. Il fenomeno, però, si è accentuato negli ultimi mesi, complici i pochi controlli effettuati sui percettori negli ultimi due anni segnati dall’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Grazie agli ultimi blitz dei Carabinieri ad inizio mese sono state scovate truffe in lungo e in largo per l’Italia, soprattutto al Sud per somme superiori ai 20 milioni di euro, poco a confronto di quella scoperta qualche giorno fa di oltre 60 milioni di euro.

Un vero e proprio peccato per un’agevolazione voluta dal Governo Conte per alleviare la povertà di milioni di famiglie italiane che necessitano veramente di un sussidio economico per vivere un’esistenza dignitosa al pari di tutte le altre.

Reddito di Cittadinanza: quali date per le ricariche INPS di novembre 2021

Ma veniamo alle ultime novità riguardanti gli importi dell’RdC. È risaputo che due sono le ricariche del Reddito di Cittadinanza in un mese: il primo accredito solitamente viene fatto dall’INPS intorno al 15, l’altra verso gli ultimi giorni, intorno alla data del 27.

Per quanto riguarda la mensilità di novembre, l’INPS provvederà a ricaricare la card dell’RdC proprio il 15.

Attenzione, si tratta della ricarica che andrà ai nuovi beneficiari che non hanno ancora ricevuto la prima erogazione, a quanti ne hanno fatto ulteriore richiesta dopo averne fruito per 18 mesi (osservata l’interruzione di un mese), oltre ai cittadini che hanno diritto ad eventuali somme arretrate.

Non c’è, dunque, da preoccuparsi. A partire da lunedì 15 novembre 2021 l’INPS provvederà ad erogare il Reddito di Cittadinanza ai beneficiari che aspettano di ricevere la prima mensilità del contributo, a chi ne ha fatto nuova richiesta dopo averne usufruito per 18 mesi e a coloro che vantano qualche arretrato.

La seconda ricarica, invece, si pensa possa essere erogata sabato 27 novembre. Molto probabilmente, l’INPS anticiperà la ricarica RdC di un giorno, come fatto per la mensilità di marzo 2021.

Pertanto, la seconda tranche di Reddito di Cittadinanza potrebbe arrivare il prossimo 26 novembre.

Va detto, però, che si tratta di semplici ipotesi fatte prendendo in considerazione le date dei pagamenti dei mesi precedenti

Reddito di Cittadinanza: più soldi all’RdC nel 2022 da parte del Governo

Nonostante il Reddito di Cittadinanza non sia visto di buon occhio da molti esponenti di partiti politici, Matteo Renzi in primis, tanto da averne chiesto a gran voce la cancellazione, il Governo Draghi ha confermato la presenza dell’agevolazione anche nel 2022.

Dunque, l’agevolazione continuerà a fornire un supporto alle famiglie in difficoltà anche nel prossimo anno e a sorpresa con uno stanziamento economico di circa un miliardo di euro in più

Tirando le somme, l’agevolazione verrà finanziata passando dai 7.8 miliardi di euro attuali agli 8.8 miliardi di euro dal 2022.

Allo stesso tempo, verranno effettuati dei ritocchi alla misura per evitare che l’RdC continui a favorire i cosiddetti “furbetti del Reddito di Cittadinanza”.

Verranno quindi intensificati i controlli. Nella Legge di Bilancio 2022 fanno capolino delle nuove disposizioni circa il controllo dei requisiti reddituali e patrimoniali dei fruitori dell’agevolazione con beni posseduti all’estero.

Naturalmente l’attività di controllo spetterà annualmente all’INPS.

L’ente Nazionale di Previdenza Sociale sarà chiamato, dunque, a verificare che tutte le informazioni fornite nella domanda di accesso all’RdC soddisfino i requisiti previsti per l’accesso all’agevolazione e corrispondano al vero.

Dati anagrafici, permessi di soggiorno, residenza, cittadinanza italiana, condizione reddituale e patrimoniale del richiedente il Reddito di Cittadinanza, passeranno sotto la lente di ingrandimento dell’INPS.

Se l’Istituto di Previdenza si accorge di alcune “anomalie” ne dovrà dare immediata comunicazione ai Comuni. Spetterà poi al Sindaco effettuare tutti i controlli del caso entro 120 giorni dalla data in cui è stata fatta la segnalazione dell’INPS.

Reddito di Cittadinanza: la Legge di Bilancio 2022 obbliga i percettori dell’RdC al lavoro

Ma vediamo subito una delle novità più importanti a cui i fruitori dell’RdC dovranno attenersi. Si tratta di una modifica al Reddito di Cittadinanza più volte richiesta in passato da diverse forze politiche ma mai applicata.

Ebbene, il documento bozza della Legge di Bilancio 2022 mette alle strette i percettori dell’RdC.

Mentre allo stato attuale è permesso ai beneficiari dell’agevolazione di poter rifiutare due offerte di lavoro su un totale di tre, dal 2022 i fruitori mensili del Reddito di Cittadinanza potranno bypassare una sola proposta di lavoro su due.

Qualora si contravvenga a tale disposizione si perde il diritto alla prestazione mensile, senza alcuna eccezione. Nuove notizie arrivano anche per il navigator. I 2.500 “assistenti” del Reddito di Cittadinanza dovranno fare le valigie a fine dicembre 2021.

Nessun rinnovo è stato, infatti, concesso dal Governo alle figure. Subentreranno al loro posto le agenzie per il lavoro, purché iscritte all’Albo.

Reddito di Emergenza: quali le date dei pagamenti INPS

Spostiamo la nostra attenzione sul Reddito di Emergenza (REm), l’agevolazione economica introdotta dal Governo per far fronte alle necessità economiche dei nuclei familiari sorte come diretta conseguenza del diffondersi della pandemia sul territorio della penisola.

Il Reddito di Emergenza, erogato ai beneficiari dall’INPS, nel corso del tempo ha subito una serie di proroghe da parte del Governo. Vediamo di riassumerle brevemente per capire quali rate di REm devono ancora essere saldate ai beneficiari dall’Istituto di previdenza Sociale.

È il decreto-legge n. 34 del 19 maggio 2020 (decreto Rilancio) a dare i natali al Reddito di Emergenza. A distanza di tre mesi dalla sua introduzione, il decreto del 14 agosto 2020 n. 104, ne dispone una mensilità aggiuntiva. Ci pensa, poi, il decreto-legge del 28 ottobre 2020 n. 137 a disporre altre due quote di REm a favore dei beneficiari.

Nel 2021, più precisamente a marzo, l’esecutivo guidato dal premier Mario Draghi proroga il Reddito di Emergenza per altre tre mensilità (marzo, aprile, maggio) grazie al DL Sostegni.

Più recentemente, il Decreto Sostegni bis, entrato in vigore il 26 maggio 2021, ha allungato la fruizione del contributo di altre quattro mensilità (giugno, luglio, agosto, settembre), sempre da richiedere all’INPS.

Molti cittadini sono proprio in attesa del pagamento INPS dell’ultima rata di REm, quella relativa alla mensilità di settembre 2021

Purtroppo, non ci sono novità sulla data in cui l’INPS provvederà all’accredito della quarta ed ultima mensilità del Reddito di Emergenza. Le sole date certe sono quelle degli arretrati delle rate ancora non erogate, riferite alle quote REm antecedenti l’entrata in vigore del Decreto Sostegni Bis.

Queste tranche di Reddito di Emergenza non ancora saldate dall’INPS verranno accreditate il 23 novembre 2021. Per la quarta rata non rimane che aspettare. 

Tuttavia, alcune pubblicazioni social fatte dal profilo INPS Facebook e Twitter danno buone speranze. Pare infatti che l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale abbia ricevuto le disposizioni ministeriali che autorizzano il pagamento della quarta rata REm.

L’erogazione potrebbe partire già dalla prossima settimana, ma si attendono ancora notizie ufficiali al riguardo. 

Assegno Unico: ecco le date INPS 

Per l’Assegno unico temporaneo, vale a dire la misura ponte operativa fino al 31 dicembre 2021, ci sono due novità

L’INPS ha provveduto a rendere ufficiali le date per il pagamento del Reddito di Cittadinanza e lo stesso ha fatto con le date di accredito dell’Assegno Unico temporaneo ad integrazione dell’RdC.

In poche parole, dal 15 novembre l’INPS provvederà ad erogare le ricariche del Reddito di Cittadinanza e gli importi dell’Assegno Unico spettanti agli stessi beneficiari di RdC.

Superata tale data non c’è da preoccuparsi. L’erogazione dell’Assegno Unico universale per le famiglie con a carico figli minorenni potrebbe slittare di qualche giorno, al massimo si riceverà l’accredito nella prossima settimana.

Attenzione a non fare confusione! La ricarica che l’INPS erogherà è quella riferita all’integrazione con RdC di ottobre

Incerte sono, invece, le date di pagamento dell’Assegno Unico temporaneo slegato dal Reddito di Cittadinanza.

Al momento, l’INPS non ha provveduto a rendere ufficiale nessuna data, ma è possibile che la situazione si sblocchi già a fine novembre.

Cogliamo l’occasione per ricordare che l’Assegno Unico temporaneo opererà fino al 31 dicembre. Dal 2022 entrerà a regime e abbraccerà nuovi beneficiari al momento tagliati fuori dal contributo. Voci di corridoio lasciando intendere la sua partenza a marzo 2022.

Per rimanere sempre aggiornati sulle ultime novità INPS continuate a seguire le nostre notizie quotidiane. Non appena l’INPS comunicherà le date ufficiali non tarderemo ad informarvi.