Il rally dei semiconduttori lascia ancora spazio a qualche idea di investimento. L’industria a livello globale ha guadagnato da gennaio oltre il 20% (indice Morningstar Global Semiconductor in euro al 2 maggio 2019), recuperando una seconda parte del 2018 molto negativa in cui aveva ceduto circa il 14%. La ripresa della domanda in Cina ha fatto risalire la fiducia del mercato e ora le valutazioni delle stock viaggiano, in media, in linea con le stime degli analisti.

Cosa dicono le trimestrali

I dati trimestrali di Micron, AMD, Qualcomm e Intel hanno evidenziato le recenti debolezze del settore, ma le aziende hanno annunciato una seconda metà del 2019 migliore rispetto alla prima, in particolare per effetto della maggior spesa da parte dei leader del segmento del cloud come Amazon, Microsoft e Google.

Rispetto al primo trimestre, Micron ha registrato un calo del fatturato del 26% e una contrazione del gross margin di 920 punti base causati dalla flessione dei prezzi e della debolezza della domanda, ma le indicazioni positive per i prossimi anni hanno fatto salire il titolo a +6% dalla pubblicazione dei dati lo scorso 20 marzo e ora è scambiato a un rapporto Prezzo/Fair value di 1,06 (report aggiornato al 20 marzo 2019).

I risultati dei primi tre mesi di AMD hanno certificato una contrazione del segmento dei microprocessori di fascia bassa, compensato dalla ripresa della domanda di quelli destinati al mercato dei datacenter. Le previsioni dell’azienda per il secondo quarter dell’esercizio fanno presagire un calo del fatturato del 18% nella seconda metà dell’anno, ma il miglioramento dei fondamentali del settore e il debutto sul mercato di nuovi prodotti hanno spinto le quotazioni del titolo che ora viaggia su valori più alti di oltre due volte rispetto al fair value stimato dagli analisti pari a 13 dollari (report aggiornato al primo maggio 2019).